daii, apriamo questo 3d
, l'argomento mi sembra interessante, e poi non voglio sporcare altri 3d.
Per come la vedo io, ( forse sbagliando, percarità ). Se nei pensieri di una persona si insinua il desiderio di fare l’amore ( o, anche sesso, senza amore ) con un’altra persona che non sia il proprio coniuge ( o compagno/a ), questa persona ha già tradito.
Poco importa se metterà in pratica il suo desiderio oppure no. Se non lo farà sarà solamente una resistenza dovuta a diversi fattori ( paura di essere scoperto, rispetto della moralità comune, o della propria, rispetto del proprio coniuge e del dolore che può arrecargli qualora venisse a scoprire il tutto, mancanza di possibilità oggettiva o per mille altre motivazioni tutte comprensibili e rispettabili). Questa resistenza non può essere chiamata fedeltà.
Quando nella mente di una persona si insinua il desiderio di tradire, non ha nessuna attenuante se lo farà oppure no, questa persona è un traditore.
Il nono comandamento recita
" Non desiderare la donna d'altri " ( penso che Dio volesse anche intendere " non desiderare l'uomo d'altri " ma non mi è dato di sapere con certezza ehehehehe)
si parla quindi di " desiderio "
per esempio :
se desidero di rubare, fondamentalmente, sono un ladro, se poi non rubo per paura di una possibile punizione, poco importa. La natura è quella, la tendenza è quella.
se desidero uccidere sono un assassino, se poi non uccido per paura di una possibile punizione, poco importa. La natura è quella, la tendenza è quella.
io personalmente non ho nè desiderio di rubare, nè di uccidere.
e voi ?
come siete messi con il desiderio di " tradire " ?
siete cattolici osservanti o peccate contro il nono comandamento ?