Diamoci del tu

Marjanna

Utente di lunga data
Quello che intendevo dicendo "faccio fatica" è proprio questo. Trenta o venti anni fa, per dire, non sarebbe passato per la mente quasi a nessuno dopo cinque minuti di dire "dammi del tu". C'era pudore, rispetto per la sfera privata altrui. Oggi si sente il "dovere", paradossale se si pensa al vero significato della parola dovere, di essere tutti amici, tutti volemose bene, tutti che si parlano addosso, tutti che cercano anche solo la parola di approvazione, per dire, mentre sono in fila al Cup o da qualsiasi altra parte. Sto parlando col mio fidanzato di fatti nostri e immancabile vedo il cenno di assenso di chi è vicino a noi. Ma ti ho chiesto qualcosa?
Non sei l'unica a fare fatica, spesso chi pone la richiesta poi a tratti torna a dare del lei, non passa al tu in toto.
Per questo mi pongo delle domande se questa richiesta riveli altro. E nel momento che posso riconoscerlo, posso usarlo. E già un'informazione.

Tu parli dei colloqui con dei medici, se ti trovi a dover riferire racconti molto lunghi e dettagliati, magari ti senti tu più a tuo agio perchè parli ad uno sconosciuto di cose intime. Ma non era questo il contesto a cui facevo riferimento.


grazie per la giovane fanciulla 🤣
io ho fatto caso che quelli più giovani di me tendono a darmi del lei mentre quelli più grandi mi danno del tu, se poi conosco qualcuno per qualsiasi motivo che non sia troppo formale, anche lì mi danno tutti del tu, poi io sto sulle mie anche se mi danno del tu


agli anziani do del lei a meno che non li conosca bene
Si anche per me è lo stesso. Citavo le commesse non a caso. La prima volta che si rivolsero a me come "signora" fu all'interno di un negozio di vestiti.
La commessa stava dicendo "Signora posso aiutarla?" e alla terza volta che ripeteva la frase con tono sempre più alto ho alzato la testa per vedere chi fosse la rincoglionita che non rispondeva. Ero io. :rolleyes:

Però la domanda che mi ponevo io non è "dove stai tu" nel momento che viene invitata al tu, ma dove sta chi pone la domanda, in situazioni formali e che si presuppone che tali rimarranno, in arco di tempo limitato.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non sei l'unica a fare fatica, spesso chi pone la richiesta poi a tratti torna a dare del lei, non passa al tu in toto.
Per questo mi pongo delle domande se questa richiesta riveli altro. E nel momento che posso riconoscerlo, posso usarlo. E già un'informazione.

Tu parli dei colloqui con dei medici, se ti trovi a dover riferire racconti molto lunghi e dettagliati, magari ti senti tu più a tuo agio perchè parli ad uno sconosciuto di cose intime. Ma non era questo il contesto a cui facevo riferimento.
Sì, lo so che è un altro discorso. Mi è venuto in mente solo mentre scrivevo, tutto qui.
 

omicron

Utente pigro
Però la domanda che mi ponevo io non è "dove stai tu" nel momento che viene invitata al tu, ma dove sta chi pone la domanda, in situazioni formali e che si presuppone che tali rimarranno, in arco di tempo limitato.
questa è una tecnica usata da chi cerca confidenza per venderti qualcosa, convincerti a fare qualcosa, instaurare con te uno pseudo rapporto per avere un tornaconto
 

Brunetta

Utente di lunga data
A parte le commesse che vengono istruite a dare del tu nei negozi che vendono capi basic a cinquantenni che infilano i jeans sentendosi ventenni, ovunque il tu lo trovo maleducato.
Anche se non mi dà fastidio.
Però nel web ci si dà del tu e si passa al lei quando si vuole porre una distanza in base a una autorevolezza che ci si attribuisce.
Se chi propone il tu è più anziano è gentile. Ma mi irriterebbe in un contesto professionale. Come diceva qualcuno, come in ospedale fa chi si rivolge a un paziente, magari anziano, come se fosse la propria nonna.
 

ologramma

Utente di lunga data
Io sempre dato del voi i primi giorni sul lavoro, poi entra in gioco la famigliarità e la consuetudine e veniva automatico per entrambi passare al tuo.
Nel mio caso spesso mi si rivolgono con il voi essendo in là con un gli anni ,ma visto il mio carattere si passa immediatamente al tu.
Per i miei suoceri si usava chiamarli papà e mamma ,ora mi chiamano con il nome antecendo qualche volta signor.....e.nome ,ho due nuor,anche i miei figli si rivolgono alle controparti allo stesso modo mi sembra che manchi una forma d'intimità di famiglia
 

Marjanna

Utente di lunga data
questa è una tecnica usata da chi cerca confidenza per venderti qualcosa, convincerti a fare qualcosa, instaurare con te uno pseudo rapporto per avere un tornaconto
Direi fuochino, ma che tipo di persona è una che fa così?
Perchè a me non passa neppure per l'anticamera del cervello di proporre un tu, per poi poco dopo "usarlo".
Ovvero è un caso, qualcosa di vago, o si può collocare, dice qualcosa rispetto alla persona che lo pone, oltre l'intenzione (vendere, convincere, ect)?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io sempre dato del voi i primi giorni sul lavoro, poi entra in gioco la famigliarità e la consuetudine e veniva automatico per entrambi passare al tuo.
Nel mio caso spesso mi si rivolgono con il voi essendo in là con un gli anni ,ma visto il mio carattere si passa immediatamente al tu.
Per i miei suoceri si usava chiamarli papà e mamma ,ora mi chiamano con il nome antecendo qualche volta signor.....e.nome ,ho due nuor,anche i miei figli si rivolgono alle controparti allo stesso modo mi sembra che manchi una forma d'intimità di famiglia
Va bene in là con gli anni, ma non sei vissuto nel ventennio.
In Italia si usa il LEI.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
L’ho sempre interpretato come un desiderio di fingere che ci sia quello che non c’è. Come un far finta di essere amici o persone che si frequenta. Mi capita anche per lavoro, in riunione, anche su teams. Sinceramente a me usare la forma di cortesia aiuta a tenere una certa distanza, sul lavoro sono molto formale, credo fortemente nella gerarchia e nella distanza. Questo mio modo di fare, per nulla forzato, non invoglia le persone a mettere da parte i formalismi.
Ma soprattutto, chi te conosce? Mangio a casa tua?
D'accordissimo.
 

omicron

Utente pigro
Io sempre dato del voi i primi giorni sul lavoro, poi entra in gioco la famigliarità e la consuetudine e veniva automatico per entrambi passare al tuo.
Nel mio caso spesso mi si rivolgono con il voi essendo in là con un gli anni ,ma visto il mio carattere si passa immediatamente al tu.
Per i miei suoceri si usava chiamarli papà e mamma ,ora mi chiamano con il nome antecendo qualche volta signor.....e.nome ,ho due nuor,anche i miei figli si rivolgono alle controparti allo stesso modo mi sembra che manchi una forma d'intimità di famiglia
Hai l’età dei miei genitori, io ai miei suoceri do del tu, sempre fatto, i miei genitori e i miei suoceri invece davano del voi, ma le nonne erano vecchie, pretendevano il voi, mamma e papà non l’ho mai sentito dire se non nei film e mi ha sempre fatto senso
 

omicron

Utente pigro
Direi fuochino, ma che tipo di persona è una che fa così?
Perchè a me non passa neppure per l'anticamera del cervello di proporre un tu, per poi poco dopo "usarlo".
Ovvero è un caso, qualcosa di vago, o si può collocare, dice qualcosa rispetto alla persona che lo pone, oltre l'intenzione (vendere, convincere, ect)?
Chi fa così è un approfittatore di solito
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
uso il tu con i più giovani o pari età se no do del lei
Dopo 36 anni di ancora del lei si miei suoceri, idem mio marito
 

ologramma

Utente di lunga data
Hai l’età dei miei genitori, io ai miei suoceri do del tu, sempre fatto, i miei genitori e i miei suoceri invece davano del voi, ma le nonne erano vecchie, pretendevano il voi, mamma e papà non l’ho mai sentito dire se non nei film e mi ha sempre fatto senso
da noi si usava come lo usavano i miei genitori nei confronti dei miei nonni
 
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