Domande sul tradimento

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
io non l'ho mai tradito.
Le occasioni sono capitate anche a me ma non le ho colte non per senso del dovere di fedeltà, ma semplicemente perchè non mi interessavano e non rimpiango niente del mio comportamento.
Ah ecco ammiro la tua sincerità...se tanto mi dà tanto, da che mondo e mondo gli uomini ci provano, ma decide sempre la donna se starci o meno. Quindi trovo pretestuoso che una dica...sniff..sniff...ho rinunciato per amor tuo, ho rinunciato perchè la tentazione non è stata abbastanza forte.
 
Ah ok, avevo capito male allora, scusa. Ovvio che quando si è innamorati sia così.
Innamorati e....appagati...stai tranquilla che se una donna mi coinvolge per benino...uhm...non vado in cerca altrove...come dire...se ho la pancia piena, non ho bisogno di andare al ristorante. Ok, dai, magari mi concedo qualche flirt, ma dal dire al fare c'è di mezzo il mare.
 

MK

Utente di lunga data
Innamorati e....appagati...stai tranquilla che se una donna mi coinvolge per benino...uhm...non vado in cerca altrove...come dire...se ho la pancia piena, non ho bisogno di andare al ristorante. Ok, dai, magari mi concedo qualche flirt, ma dal dire al fare c'è di mezzo il mare.
Coinvolge su tutti i livelli però.
 

Becco

Utente di lunga data
Purtroppo il comportamento di tuo marito è molto simile a quello di quasi tutti i traditori.....le giustificazioni sono le stesse, anche il finale è lo stesso.Alla fine quasi tutti restano a casa....per diverse ragioni.....
forse l'amore per la moglie è una ragione tra le tante..anche se io non ne sono mai stata molto convinta.
-

Macchè "diverse ragioni" sono solo dei vigliacchi che non hanno il coraggio di affrontare i problemi e l'intelligenza per risolverli. Poi tornano... come gli zombi! Gentaccia!
Becco
 

giobbe

Utente di lunga data
ciao Giobbe, credo che tu abbia ragione. Chi tradisce in quel momento pensa di averne il diritto/dovere, lo fa per se stesso, non con lo scopo di fare appositamente del male.
Almeno penso che questa interpretazione si adatti al mio caso.
Non c'erano insoddisfazioni sessuali da rimediare, non ci sono da parte sua inclinazioni devianti. E poi la bruttezza della donna non credo sia ostacolo all'amore di un uomo. Lei gli avrà dato in quel momento ciò di cui lui aveva bisogno, spensieratezza, leggerezza, evasione dalle incombenze quotidiane.
In questa vicenda spero di tenere separata la sfera del dolore personale da quella della decisione sul da farsi. Mai prendere decisioni quando il rancore è fresco. Intanto allargare l'orizzonte dei propri pensieri, abbracciare il dolore e accettarlo, trasformare il veleno in medicina.
A volte penso che la monogamia sia una istituzione contro natura e il desiderio di "conoscere" altre donne oltre alla moglie sia un desiderio che l'istinto ci conserva dall'età delle caverne. Quando faccio queste riflessioni mi sento un po' più disposta a comprendere mio marito e a non trattarlo come un delinquente.
Se Cristo avesse trattato come delinquenti quelli che lo hanno crocefisso, staremmo freschi tutti quanti!

Anche a me sembri una donna molto saggia.
Secondo me l'uomo è stato creato per la monogamia ma il desiderio di più donne è “naturale”.
Tradire è una fuga da se stessi e dalla propria realtà, è un mentire a se stessi.
 

giobbe

Utente di lunga data
Non falsa nel senso di bugiarda con noi, ma nel senso che forse sei il marito di Margherita... io ho espresso questo dubbio...poi continuo a risponderti cnsiderandoti quel che dici di essere.

Il rancore non c'entra nulla, come non c'entra nulla il sentirsi offesa, risentita dai fatti o gelosa ecc...
C'entra il prendere atto che un uomo che ti vuole bene (non vado a sprecare la parola amore) non solo non tradisce in quel modo, ma soprattutto non ti tratta come ti ha trattato lui.
Se tu facessi e dicessi a lui le cose che ha fatto e detto lui potresti affermare di volergli bene?
E allora come si può vivere e soprattutto vivere gli anni futuri (che non si presentano certo come i più facili) con chi sai che non ti vuole bene e che è tornato per ragioni che non ti riguardano perché nulla hanno a che fare con il bene che lui dovrebbe volerti.
Tuo figlio (vostro figlio?) come ha preso questo terremoto?
Io la vedo come Margherita. Secondo me il traditore non è un disgraziato infame, ma un povero diavolo che fa male innanzitutto a se stesso. Bisogna cercare di aiutarlo così come si aiuta un figlio o un genitore (bisogna vedere poi se lui vuole essere aiutato).
Si dicono molte cose sgradevoli a chi si ama, è abbastanza normale.
I cani fanno festa alle persone prossime e ringhiano agli sconosciuti. Noi a volte facciamo il contrario e trattiamo molto meglio gli sconosciuti rispetto alle le persone che ci amano e ci sono vicine.
 

MK

Utente di lunga data
Anche a me sembri una donna molto saggia.
Secondo me l'uomo è stato creato per la monogamia ma il desiderio di più donne è “naturale”.
Tradire è una fuga da se stessi e dalla propria realtà, è un mentire a se stessi.
E la donna?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io la vedo come Margherita. Secondo me il traditore non è un disgraziato infame, ma un povero diavolo che fa male innanzitutto a se stesso. Bisogna cercare di aiutarlo così come si aiuta un figlio o un genitore (bisogna vedere poi se lui vuole essere aiutato).
Si dicono molte cose sgradevoli a chi si ama, è abbastanza normale.
I cani fanno festa alle persone prossime e ringhiano agli sconosciuti. Noi a volte facciamo il contrario e trattiamo molto meglio gli sconosciuti rispetto alle le persone che ci amano e ci sono vicine.
Qui non è questione di sgradevolezza, ma di svilimento dell'altro.
Davvero non capisco come si possa stare con chi ti ha detto che ti considera fallimento.
Non so perché tu insista a voler vedere un rapporto tra pari, che deve essere simmetrico, in un rapporto asimmetrico. Tra l'altro se fossi traditrice non sopporterei di essere trattato dall'alto in basso.
Infatto Margherita ha chiarito che non è questo che vuole.
Ma io mi domando (LE domando) se le sembra che, dopo i fatti e le parole intercorse tra loro, lei si senta di poter vivere un rapporto paritario.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Anche a me sembri una donna molto saggia.
Secondo me l'uomo è stato creato per la monogamia ma il desiderio di più donne è “naturale”.
Tradire è una fuga da se stessi e dalla propria realtà, è un mentire a se stessi.
Anche.
La tentazione all'adulterio è della stessa natura della tentazione a rubare, alla violenza, ad uccidere ecc. È la concupiscenza: spinge al male ma è indispensabile perché l'uomo possa crescere combattendola.
E ammettere molto più semplicemente che "siam fatti male"? Che dentro di noi vi è ANCHE il male e che soffocarlo del tutto è impresa titanica se non impossibile? :rolleyes:

Che se ci han creato con il desiderio di più partner è perchè sarebbe "naturale" che così fosse, se non vi fosse tutta una serie di ragioni/convenzioni socio-politiche-civilistiche che induce a preferire/incanalare verso la monogamia?;)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E ammettere molto più semplicemente che "siam fatti male"? Che dentro di noi vi è ANCHE il male e che soffocarlo del tutto è impresa titanica se non impossibile? :rolleyes:

Che se ci han creato con il desiderio di più partner è perchè sarebbe "naturale" che così fosse, se non vi fosse tutta una serie di ragioni/convenzioni socio-politiche-civilistiche che induce a preferire/incanalare verso la monogamia?;)
Questo è pretestuoso.
L'uomo è la sua cultura.
Se culturalmente in un determinato contesto sociale, anche solo nella relazione a due, è richiesta la monogamia e la fedeltà a questa cultura si appartiene e si deve essere coerenti.
"Naturalmente" io (come altri) avrei anche sparato a tanti...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Questo è pretestuoso.
L'uomo è la sua cultura.
Se culturalmente in un determinato contesto sociale, anche solo nella relazione a due, è richiesta la monogamia e la fedeltà a questa cultura si appartiene e si deve essere coerenti.
"Naturalmente" io (come altri) avrei anche sparato a tanti...
Che ci si conformi non vuol dire che lo si faccia nostro al cento per cento...:sonar:

Quanto alla coerenza...spesso è un lusso che è difficile potersi permettere...:eek:

Il mio riferimento comunque era al "naturale" usato da Giobbe...;)
 
Questo è pretestuoso.
L'uomo è la sua cultura.
Se culturalmente in un determinato contesto sociale, anche solo nella relazione a due, è richiesta la monogamia e la fedeltà a questa cultura si appartiene e si deve essere coerenti.
"Naturalmente" io (come altri) avrei anche sparato a tanti...
No...questo vale per chi non vuole incarnare la sua natura.
Da un lato ci sto io come prodotto di quanto ho vissuto ed esperito, dall'altro la cultura, come schema che posso scegliere o rifiutare. Non a caso si parla di comportamenti "devianti". Se un paio di pantaloni è troppo stretto io lo cambio.

Sul giusnaturalismo...uhm...sono cresciuto sui testi del Marchese De Sade. Quando parla di seguire le inclinazioni naturali, arriva a pagine di levatura stratosferica.

Certo...Persa...ti confido una cosa...quando feci l'esame psicologico per il servizio militare, fui esonerato dall'uso delle armi...nella mia cultura...se tu mi metti in mano un ordigno, alla prima occasione buona so che ho le palle di usarlo.

Ciò che ci frena non è certo la coscienza, ma solo la consapevolezza che se ci beccano ci tocca pagare. Tutto qua.

Il criminale è criminale perchè pensa sempre di riuscire a farla franca.

Siamo in epoche in cui i deboli dettano le regole per i forti.

E la peggior schavitù resta questa: assumere quella facciata di perbenismo, e far di tutto nella vita solo per rimarcare questo...

" Sono una brava persona sa?"...

Cristo disse...Misericordia io voglio e non sacrificio.

La cultura di una persona è la somma di quanto ha voluto vivere, mica è colpa mia, se tanta gente si trincera dietro 4 false certezze e ci crede per tutta la vita come fossero dogmi.

Forse questo disorienta...la capacità di cambiare idea ogni giorno...
Provare per credere...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Che sei disorientato salta agli occhi.
Non hai mai sentito l'esigenza di andare da un terapeuta?
 
Che sei disorientato salta agli occhi.
Non hai mai sentito l'esigenza di andare da un terapeuta?
Ci vado oramai da un paio d'anni...sapessi...una donna fantastica!!!
Incredibile come mi sta curando...veramente sai...riesce a farmi vedere le cose da certi punti di vista...da non credere.

Quello che so, è che non sono disposto a ficcarmi dentro 4 muri di certezze...per non finire come te.

Di questo sono sicuro.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ci vado oramai da un paio d'anni...sapessi...una donna fantastica!!!
Incredibile come mi sta curando...veramente sai...riesce a farmi vedere le cose da certi punti di vista...da non credere.

Quello che so, è che non sono disposto a ficcarmi dentro 4 muri di certezze...per non finire come te.

Di questo sono sicuro.
I tuoi finti dubbi non sono quattro muri di certezze, ma innumerevoli sbarre che ti imprigionano. Si vede che ti dibatti per liberarti.
Mi spiace.
 
I tuoi finti dubbi non sono quattro muri di certezze, ma innumerevoli sbarre che ti imprigionano. Si vede che ti dibatti per liberarti.
Mi spiace.
Ma io sono libero...cosa credi?
Sono gli altri che mi mettono le sbarre...
Cosa credi?
Sono quelli come te che imprigionano gli altri...

Percorrete mari e monti per fare dei discepoli e poi li riducete peggio di voi.

Quali finti dubbi?

Persa o il dubbio o la disperazione.

Non ho finti dubbi...ma dubbi sistematici...

Mai stato il bambino che si beve tutto quello che dice la maestra sai?
 

Amoremio

Utente di lunga data
ciao a tutti. Ho provato qualche ora fa a mandare un mio messaggio ma non essendo esperta si vede che l'ho cancellato.
Provo a riscrivere la mia domanda, sintetizzandola. anch'io ho vissuto di recente l'esperienza del tradimento e nonostante abbia fatto la scelta di salvare la famiglia e di vivere il precetto evangelico del "perdonare settanta volte sette", mi sono rimaste delle domande in sospeso che mi girano per la testa e alle quali non so dare da sola risposta (oltre, naturalmente, ai momenti di dolore e di smarrimento di fronte alle menzogne e al male subito che si ripresentano, anche se con minor frequenza, con la stessa potenza dirompente dei primi giorni della scoperta).
Per farla breve: sposata con un figlio. Il marito inizia ad essere taciturno, musi a non finire, critiche, silenzi interminabili. Inutili le mie domande: che cosa ti sta succedendo, parliamone ecc.ecc. La riposta più frequente era: mi ha deluso, sono deluso di te, come donna, come madre, come tutto... Ma in cosa ti ho deluso? Mi hai deluso e basta! Io a interrogarmi dove mancavo, ma non trovavo risposta (lavoro, accudisco nostro figlio, mi occupo della casa, dei nostri amici, e per giudizio degli altri sono una bella donna e di piacevole compagnia. Solo lui mi trovava una gran delusione)
E incomincia a uscire sempre più frequentemente da solo...
Alla fine scopro gli altarini. Ha un'amante. Lo metto di fronte all'eviodenza. Prima nega, dice che sono una squilibrata, che non lo capisco, che non l'ho mai capito ed esce di casa con le valigie e con aria di trionfo. Dopo due giorni torna mogio come un cane e confessa tutto. Dice che si è inanmorato follemente di una donna (che conoscevo anch'io e che lui portava spesso in casa o in mezzo agli amici comuni e di cui non ho mai sospettato nulla a motivo - scusate se l'affermazione vi sembra volgare - della sua oggettiva, sconfinata bruttezza fisica, una specie di cinghiale grezzo e dal sorriso pieno di denti aguzzi). Dice che si è innamorato della sua anima, del suo candore, che ha dovuto faticare molto per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere di avere rapporti sessuali, lei voleva solo amicizia ma alla fine ha ceduto, hanno fatto l'amore per alcuni mesi e senza mai che lei provasse piacere. Si concedevano gite, passeggiate, scopate nei boschi, musica in auto...
Chiede scusa di essersi comportato male con me, dei sotterfugi, delle menzogne, ma si era proprio innamorato e verso di me provava solo del bene, ero pur sempre la madre di suo figlio.
Mi chiede di restare a casa con noi, non sopportava l'idea di stare lontano dal figlio. io acconsento, presa dalla totale confusione mentale oltre che dal dolore. Quanto ho pianto! Ma ho stretto i denti per non dare dolore a nostro figlio nè ai genitori di lui, vecchi e malandati.
E' andato avanti per qualche mese a sentirsi con l'altra, forse si sono anche rivisti (sempre con sotterfugi) e alla fine mi dice che ha sbagliato, che non era vero amore, che era in uno stato confusionale e che ama me!
Ora mi domando: ma è razionalmente possibile? Come è possibile che un uomo si innamori follemente di un'altra e dimentichi per mesi la moglie, la maltratti, la consideri con indifferenza e crudeltà e alla fine dica: Mi sono sbagliato, amo te.
Mi aiutate a capire?
Grazie per la vostra cortese risposta
ciao margherita
molto brutte alcune delle cose che hai vissuto
strano il racconto di tuo marito (la bruttezza di lei, lui che si innamora, lui che insiste, lei che non prova piacere)
il pensiero che mi è venuto è questo:
crisi di mezz'età auto castrante

provo a spiegare

intono ai 50 sono molti gli uomini che colti dalla paura (della morte, di non avere altre chances, della definità di una vita che corre su binari inamovibili, ... non so) attraversano una crisi che si risolve nel credersi innamorati di qualcun'altra

ma tuo marito (forse) ama te
percorre la crisi, sente il bisogno di qualcosa di nuovo e si sceglie, inconsciamente, una cinghiala riottosa
magari poteva essere una scelta appositamente destinata ad essere una sconfitta

invece diventa un'ossessione
tanto fa che lei capitola
e lui insiste anche rendendosi conto che non riesce a darle piacere (ipotizzando che ti abbia riferito la realtà)
e lui potrebbe coronare il suo sogno di una nuova opportunità

in questa ipotesi interpretativa, tu devi sparire
molti traditori "cancellano" il partner dal loro spazio mentale
lui non ci riesce
allora ti deve distruggere
e dar voce alla sua volontà di distruggerti perchè la verbalizzazione la renda più vera
ed infine compiere il gesto che percepisce come un "tagliarsi i ponti alle spalle"

poi una mattina esce dal trip

e non capisce bene cosa sia successo

torna perchè sente che è la cosa giusta (per lui) ma con la scusa che gli pare più accettabile (il figlio)

è realmente confuso
cerca di capirsi
non ti dice subito "amo te, sono un pirla, e mi vergogno di me stesso"
anche se pensa tutte e tre le cose

forse la 2^ e la 3^ le da per scontate e la 1^ non te la dice perchè vuol essere sicuro, non vuole ingannarti

alla fine te le dice:
mi sono sbagliato = la 2^ e la 3^
amo te = la 1^ e "nonsonoquisolopernostrofiglioeperconvenienza"
 

MK

Utente di lunga data
Anche.
La tentazione all'adulterio è della stessa natura della tentazione a rubare, alla violenza, ad uccidere ecc. È la concupiscenza: spinge al male ma è indispensabile perché l'uomo possa crescere combattendola.
Giobbe sai bene che male e bene sono le facce diverse della stessa cosa. Certo il male si può negare, ma non è un po' come negare una parte di se stessi?
 

Verena67

Utente di lunga data
Margherita, sarò concisa: è una brutta storia, vissuta male. A mio avviso non c'è spazio "morale" per ricostruire. Ma ovviamente vedi tu.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top