Lara3
Evidente favoritismo cosmico
Anche io, delusa da persone che non capivano, non volevano capire o non erano in grado di capire. Ma dall’alto della loro autocertificata superiorità continuavano a dire che “dell’influenza si muore di più “( si deve essere proprio ignorante a fare un’affermazione così), oppure che si può essere positivo e che non significa che per forza che si deve morire. E che qualcuna è pure contenta che 10 medici ( 10!) l’avevano tranquillizzata che poi non è così terribile e che in effetti “aveva ragione “. Ma come cazzo si può affermare che in tempo di coronavirus in 10 medici vengono a vedere un paziente asintomatico giusto per dirgli “ avevi ragione tu “. Ma neanche nei tempi normali non ci vengono 10 medici per vedere un paziente che sta pure bene.Sai cosa mi ha infastidito più di tutto in quella intervista?
Che nessuno di chi la ascoltava, come avrei fatto io, le abbia detto: Signora, che cazzo sta dicendo?
Ecco, tu hai usato la parola dissonanza, dissonanza e incazzatura, nel mio caso.
Faccio umilmente notare inoltre che una certa idea sulla "purezza e capacità della società", eliminando o lasciando andare i deboli del sistema ce l'avevano solo i nazisti.
Qualcuno si è arrogato il diritto di minimizzare in questo caso, perciò di togliere nella sostanza valore alla vita di alcuni, arrogandosi la decisione di cosa sia valevole e cosa no, di dare un giudizio di merito sulla dignità delle vite altrui, di quelle che possano valere e quelle no. In base all' assurda capacità sociale ed individuale, in base a parametri vergognosi.
Il tutto nel silenzio di chi ascoltava, perchè sicuramente sarà passato primariamente per il cervello il pensiero a molti: Io non sono nè anziano nè debole di mio.
E questo ovviamente anche da parte di persone che si stracciano le vesti e non esitano minimamente ad etichettare come razzisti, fascisti e quant'altro tutti quelli che esprimono anche solo una perplessità di fronte ad altri fenomeni.
Reticenza, incongruenza, incapacità di reale e vera comprensione, scarsa umanità, sì, scarsa umanità.
Ecco quello che vedo e che ho visto.
Anche qui dentro purtroppo.
Questa crisi globale mette luce, mette in luce quello che realmente siamo, al di là della scorza, al di là di tutti i nostri camuffamenti, al di là del nostro falso moralismo.
Mette in luce i nostri pensieri più intimi, che sono i valori prioritari che abbiamo scelto per rappresentare noi stessi.
E ho trovato molte cose deludenti, davvero deludenti.
Qui ancora non si è capito una cosa: che se 6% dei positivi hanno bisogno di un letto d’ospedale, i posti non ci sono per tutti.
QUESTO È IL PROBLEMA.
Ed una certa percentuale dei ricoverati hanno bisogno di un respiratore. Che non ci sono in numero sufficiente.
E che per questo motivo non bisogna minimizzare.
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