Non è il mio parere: vivere lontano dal posto di lavoro costringe te e tuoi familiari ad essere schiavi delle auto, essenzialmente necessarie per spostarsi per fare qualsiasi cosa, anche il pane. Questo contribuisce a rendere insalubre e caotico ogni luogo: le città ma anche il fuori città. Impoverisce enormemente i nuclei familiari. Crea un modello di società basato sulla mobilità estrema estremamente fragile. Espone le persone ad un rischio di incidenti automobilistici enormemente aumentato. Se si hanno figli (tu no, ok, ma la maggior parte della gente sì), impoverisce la loro vita relazionale.
Ciò che migliora la qualità della vita è vivere vicino, molto vicino al luogo di lavoro e ai servizi essenziali: poterlo raggiungere a piedi o al massimo in bicicletta è un vero lusso.
Questa è la mia esperienza di vita.
Depende...da che punto guardi il mondo, tutto dipende
(e non ho mai parlato di vivere lontano dal luogo di lavoro, è una tua inferenza mi sa)
Per me, e questo mi era chiaro a 21 anni, dipendere dal lavoro nelle scelte di vita è schiavitù
Sono una a cui piace lavorare, moltissimo.
Ma non sono schiava del mio lavoro.
Lavoro per vivere.
La priorità è al vivere. (e questo comprende anche il dove).
Ho scelto di fare un lavoro "trasportabile". L'ho programmato. E mi sono costruita il mio percorso per arrivarci.
Ora vivo dove voglio io.
Faccio non esattamente il lavoro dei miei sogni, ma ci si avvicina ed è comunque aperto a spazi di innovazione. Mi muovo fondamentalmente a piedi per ogni cosa, se non lo faccio è pigrizia

G. ha fatto la stessa cosa. Anche lui programmando passo a passo e prendendosi il tempo per farlo.
Costa.
In termini di sacrifici. E posticipazioni.
Una nostra fortuna è esser per natura esseri frugali.
Avere una buona gestione della posticipazione del rinforzo.
Ed essere entrambi pianificatori.
L'ulteriore culo è che i nostri modi di essere pianificatori si compenetrano.
E da quando ci siamo conosciuti per entrambi è stato un miglioramento globale della qualità complessiva della vita.
Detto in sintesi, il mio (nostro) ordine di scelta è sempre stato:
1- decido dove voglio vivere
2- cerco il lavoro da fare lì
sicuramente essere flessibile ed avere facilità di apprendimento e cambiamento è una agevolazione.
