Fiabe

Brunetta

Utente di lunga data
lo sapevo, ma era l'unico libro che girava per casa quando ero piccola... 🤷‍♀️
i miei genitori erano dei tipi molto "pratici", poco inclini alle "frivolezze"... :(
ho recuperato da grande 😁
È stato aspramente criticato per i valori che voleva trasmettere. Ma ai bambini piace.
 

spleen

utente ?
È stato aspramente criticato per i valori che voleva trasmettere. Ma ai bambini piace.
Si sa che Dio Patria e famiglia sono in disuso presso chi ci vorrebbe senza Dio, senza Patria e senza famiglia, ma c'era un'Italia da costruire nella narrazione laica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si sa che Dio Patria e famiglia sono in disuso presso chi ci vorrebbe senza Dio, senza Patria e senza famiglia, ma c'era un'Italia da costruire nella narrazione laica.
Infatti.
Penso che De Amicis sia andato oltre la sua intenzione dichiarata e consapevole. Ho visto bambini sudamericani piangere leggendo Dagli Appennini alle Ande (esageratemente drammatico e irrealistico) perché, al di là della intenzione educativa e strappalacrime, ha espresso i bisogni affettivi dei bambini, la paura dell’abbandono senza farli sentire totalmente impotenti, né, come nelle fiabe classiche, in balìa del pensiero magico, ma parte attiva nella loro vita.
Non ho ancora letto il saggio di Fois.
 

spleen

utente ?
Infatti.
Penso che De Amicis sia andato oltre la sua intenzione dichiarata e consapevole. Ho visto bambini sudamericani piangere leggendo Dagli Appennini alle Ande (esageratemente drammatico e irrealistico) perché, al di là della intenzione educativa e strappalacrime, ha espresso i bisogni affettivi dei bambini, la paura dell’abbandono senza farli sentire totalmente impotenti, né, come nelle fiabe classiche, in balìa del pensiero magico, ma parte attiva nella loro vita.
Non ho ancora letto il saggio di Fois.
Il primo libro che lessi in assoluto fu ventimila leghe sotto i mari.
Fantastico! 😁
Cuore mi sono sempre rifiutato di leggerlo, già allora non sopportavo certe cose...
 

omicron

Utente pigro
Il primo libro che lessi in assoluto fu ventimila leghe sotto i mari.
Fantastico! 😁
Cuore mi sono sempre rifiutato di leggerlo, già allora non sopportavo certe cose...
io il libro Cuore l'ho letto più volte, ma alle elementari, poi ho letto Pancreas 🤣 🤣
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il primo libro che lessi in assoluto fu ventimila leghe sotto i mari.
Fantastico! 😁
Cuore mi sono sempre rifiutato di leggerlo, già allora non sopportavo certe cose...
Nei propri ricordi si è sempre più piccoli di quello che realmente si era. Forse perché ci vogliamo narrare precoci o perché vogliamo vedere i figli più grandi.
Io mi sono resa conto che attribuivo certe mie letture a età più precoci. Poi le ho associate a certi eventi (traslochi ad esempio) e mi sono resa conto che non avevo dieci anni, ma tredici perché nella crescita convivono in noi il bambino e il preadolescente e poi l’adolescente. Per cui ci si può innamorare e leggere fiabe, cominciare ad avere una idea di giustizia e “politica” del mondo e contemporaneamente ricercare avventura fantastica.
Avevo tentato di aprire un thread sulla pretesa di trovare la propria visione personale o sociale o politica in un libro, mentre io ho sempre cercato la diversità.
Ricordo che da piccola (piccola davvero, ero alle elementari, lo so di certo per un trasloco) avevo letto un libro su una famiglia di pesci. Certamente era letterariamente una schifezza 😂 (niente a che vedere con Verne che pure leggevo) ma a un certo punto moriva il papà pesce e la mamma pesce invitava il pesciolino a mangiarlo insieme a lei. Il mio primo moto di orrore, direi condivisibile 😳😂, era sparito quando la mamma pesce aveva spiegato che era un modo per far vivere il papà dentro di loro e non lasciarlo mangiare da altri pesci. 😳🤔
Per me bambina era stata la migliore lezione di antropologia che avrebbero potuto farmi con documentari sulle popolazioni del mondo. Infatti lo ricordo.
Ecco Cuore è un libro che è stato demolito negli anni sessanta per la sua retorica e la definizione degli alunni in buoni e cattivi, è famoso Elogio di Franti di Umberto Eco https://gabriellagiudici.it/umberto-eco-elogio-di-franti/
Ma invece i bambini vogliono che vengano descritti i bambini cattivi per sapere che loro sono buoni.
 

danny

Utente di lunga data
Infatti.
Penso che De Amicis sia andato oltre la sua intenzione dichiarata e consapevole. Ho visto bambini sudamericani piangere leggendo Dagli Appennini alle Ande (esageratemente drammatico e irrealistico) perché, al di là della intenzione educativa e strappalacrime, ha espresso i bisogni affettivi dei bambini, la paura dell’abbandono senza farli sentire totalmente impotenti, né, come nelle fiabe classiche, in balìa del pensiero magico, ma parte attiva nella loro vita.
Non ho ancora letto il saggio di Fois.
Cuore mi puacque molto da bambino, era un libro vecchio di mia madre, chissà dove è finito.
Ora ne ho un'edizione speciale, da collezione.
Un giorno lo rileggerò. Chissà se il buon ricordo che ho verrà riconfermato?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Cuore mi puacque molto da bambino, era un libro vecchio di mia madre, chissà dove è finito.
Ora ne ho un'edizione speciale, da collezione.
Un giorno lo rileggerò. Chissà se il buon ricordo che ho verrà riconfermato?
Con lo spirito critico adulto si vede come lo ha visto Umberto Eco: una retorica patriottica sconvolgente.
Ma, mi ripeto, è sempre interessante calarsi in un’altra epoca e viverla e comprendere che la visione del mondo era diversa. Non deve corrispondere tutto a ciò che pensiamo noi.
Altrimenti non potremmo leggere neppure l’Iliade o Marquez.
 

danny

Utente di lunga data
Con lo spirito critico adulto si vede come lo ha visto Umberto Eco: una retorica patriottica sconvolgente.
Ma, mi ripeto, è sempre interessante calarsi in un’altra epoca e viverla e comprendere che la visione del mondo era diversa. Non deve corrispondere tutto a ciò che pensiamo noi.
Altrimenti non potremmo leggere neppure l’Iliade o Marquez.
Può servire anche a capire la retorica di oggi.
 
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