Il denaro, la ricchezza

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Nobody

Utente di lunga data
Guarda che il neretto l'hai scritto tu, non io.
Comunque calma, se sei certo delle tue opinioni non sono certo io che voglio fartele cambiare, in fondo lo sai sono solo uno che crede alle favole.
Non sono mai certo delle mie opinioni, e cerco sempre chi me le fa mettere in discussione.
 

spleen

utente ?

sienne

lucida-confusa
Tantissima gente rende il proprio lavoro alienante perché gli è stato trasmesso l'insegnamento basato su quanto affermi tu.
Che il lavoro serve per vivere e che il bello comincia il venerdì alle 17.
Per esperienza diretta ti dirò che nel mio ambiente di lavoro la persona più pagata è anche quella che si sente meno realizzata. Però ammetto che può essere un caso.
Io so solo che dal momento che non posso fare a meno di lavorare cerco di rendere il mio lavoro il più importante possibile, per me e per gli altri. Di venderlo al meglio che le mie capacità consentono.
Perché poi non è che sono solo i lavori ad essere alienanti e usuranti, ma anche che molti pensano di meritare più di quel che realmente rendono.
Io prima di criticare il lavoro mi faccio sempre una domanda su come lo sto svolgendo.

Ciao

questo dipende dalla "Haltung" / modo di porsi di una persona.
Dovrebbe allargarsi su ogni aspetto della vita ...


sienne
 

danny

Utente di lunga data
Il vero problema, come giustamente fai notare è che il lavoro ti venga riconosciuto e retribuito in maniera equa. Nel mondo ci sono eserciti di schiavi che si rompono la schiena per sopravvivere appena, mentre c'è gente che con il loro lavoro accumula ricchezze da "manovra economica".
Equità, giustizia, queste sconosciute.

Si è liberi se si ha la possibilità di scegliersi per davvero il lavoro in ogni momento della vita.
Non lo si è quando lo si accetta o non lo si trova.
Ma col lavoro non si diventa ricchi, comunque.
Si può aspirare al limite a diventare dei buoni consumatori usufruendo della libertà di scegliere la propria vita nei limiti che questa classe comporta.
In effetti per molte parti della popolazione mondiale già questo costituisce un upgrade.
 
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spleen

utente ?
Si è liberi se si ha la possibilità di scegliersi per davvero il lavoro in ogni momento della vita.
Non lo si è quando lo si accetta o non lo si trova.
Ma col lavoro non si diventa ricchi, comunque.
Si può aspirare al limite a diventare dei buoni consumatori usufruendo della libertà di scegliere la propria vita nei limiti che questa classe comporta.
In effetti per molte parti della popolazione mondiale già questo costituisce un upgrade.
Ciao Danny, tutto bene? :)
 
Ciao

è tutto un insieme che ti può spingere alla depressione. Paure, incertezze, giustificazioni, identificazioni ecc.
Attribuiamo a questa linea di curriculum una importanza quasi disumana. Solo una retribuzione ci dà valore. Non per nulla molti sostengono ancora che le casalinghe non fanno nulla dalla mattina alla sera e che non sanno cosa sia il lavoro. Un lavoro ancora non riconosciuto come tale. Chiedi a loro come si sentono ...

La vera dignità per me, si dimostra nel come affrontiamo le problematiche della vita.
Il lavoro è una condizione legata alle nostre esigenze, in qualsiasi sistema e in qualsiasi epoca.
Ma vivendo in una società sociale, dovremmo sostenere con una rete più fitta e con un'altra mentalità certe problematiche. Sono le associazioni che ti logorano ...



sienne
ma poi che vuol dire casalinga?
ad un certo punto le donne hanno scoperto che lavoravano fuori "come gli uomini" ; negli uffici, ospedali, negozi, banche ,scuole etc ricoprendo però anche tutte quelle attività funzionali alla casa e alla famiglia.
organizzando tempi e modi per fare tutto quello che"una casalinga" faceva "comodamente" in una giornata intera.
penso proprio infatti che le nonne avessero altri ritmi e il tempo per il caffè con la vicina.
per arrivare ad oggi dove giustamente la coppia interscambia ruoli e faccende dividendosi la gestione della famiglia.
rimane una generazione di donne che si è fatta particolarmente il mazzo sobbarcandosi anche delle accuse di trascuratezza nei confronti di casa e famiglia e salti mortali sul lavoro quando i figli avevano febbre, saggi etc
 

Fantastica

Utente di lunga data
Io so di esserlo e cerco di liberarmi. Tu non cerchi di liberarti perché non ti rendi conto di esserlo.
Cerchi di liberarti facendo soldi? Perché più soldi secondo te significano più libertà? E' in questo cortocircuito che sta la schiavitù, una schiavitù che benedice le occasioni di poter guadagnare di più occupando il proprio tempo con un darsi da fare che occupa tempo e che "rimanda" il momento di vivere a "quando avrò più soldi potrò".
Io ho la fortuna rarissima di fare esattamente il lavoro per cui sono vocata da che ho memoria. Fatto salvo il fatto che lavorare è fatica SEMPRE, nel mio lavorare io metto tutta me stessa, non pezzi di me, riconoscendomi in pieno in quello che STO facendo e non lo vivo mai come una parentesi, oltre la quale c'è la mia libertà, ma esattamente come lo spazio di creazione della mia libertà, il luogo dove posso, non dove devo.
 

danny

Utente di lunga data
Cerchi di liberarti facendo soldi? Perché più soldi secondo te significano più libertà? E' in questo cortocircuito che sta la schiavitù, una schiavitù che benedice le occasioni di poter guadagnare di più occupando il proprio tempo con un darsi da fare che occupa tempo e che "rimanda" il momento di vivere a "quando avrò più soldi potrò".
Io ho la fortuna rarissima di fare esattamente il lavoro per cui sono vocata da che ho memoria. Fatto salvo il fatto che lavorare è fatica SEMPRE, nel mio lavorare io metto tutta me stessa, non pezzi di me, riconoscendomi in pieno in quello che STO facendo e non lo vivo mai come una parentesi, oltre la quale c'è la mia libertà, ma esattamente come lo spazio di creazione della mia libertà, il luogo dove posso, non dove devo.
La libertà ce l'hai quando non hai necessità di fare soldi.
Ossia quando ne hai abbastanza per decidere in piena autonomia cosa fare del tuo tempo.
Meno ne hai meno possibilità hai di liberare il tuo tempo dai doveri e dalle necessità.
Più ne hai e più deleghi ad altri ciò che non ti interessa.
In questa dimensione di assoggettamento alla necessità di un reddito in cambio di lavoro, avere la fortuna di un lavoro gratificante sicuramente migliora lo stato delle cose.
Ma la vera libertà è la possibilità di non assoggettarsi all'obbligo di lavorare sempre e comunque per avere reddito.
Sinceramente se avessi anche solo un milione in banca, non lavorerei più.
Comincerei a viaggiare, a realizzare reportage fotografici come piacciono a me.
Qualche anno così, per poi fermarmi nel posto dove mi son trovato meglio.
O forse, chissà, fare altre scelte di vita. Comunque vedere e conoscere un mondo che non vedrò altrimenti mai.
Ho lavorato abbastanza, davanti a me avrò al max 20 anni utili di salute piena, che dovrò invece impiegare lavorando.
La pensione oltre i 70 anni non è una grande prospettiva di vita.
Ti rendi conto che per molte persone dai 50 ai 70 si pone proprio il problema di incrociare le dita per non perdere il lavoro qualsiasi lavoro perché altrimenti, se non hanno soldi in banca o il reddito di una compagna, sono economicamente finite?
Il lavoro quando è necessario non rende liberi.
 

free

Escluso
secondo me dipende molto da dove si vive
dove c'è un regime, solitamente per vivere con almeno un minimo di libertà occorre molto denaro
dove c'è uno stato improntato in modo forte sul sociale, meno
nella foresta pluviale amazzonica, immagino che il denaro non serva a nulla!
 
Stato
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