L'Italia è vicinissima a un crollo economico simile alla Grecia, ma con alcuni aggravanti: Popolo cieco e incapace di unirsi, politicamente pigro e diviso, menefreghista, egoista, amico di tante paroloni ma fatti zero, sempre pronto a passare la patata bollente al prossimo.
Quibbel, quotando tutto il tuo discorso mi soffermo su questo stralcio.
Perchè il nodo di tuttto è proprio il menefreghismo, l'egoismo e la
poca voglia di produrre per il Paese di tante persone.
Io non posso parlare per quello che succede in altre Nazioni, perchè non ci ho vissuto e comunque non monitoro abbastanza bene i fatti del mondo, ma vedo molto bene quello che accade intorno alla mia piccola realtà.
E mi sento di dire che è proprio la mentalità di fondo che è marcia.
Se io sono ricoverata in un ospedale, 9 su 10 mi ritrovo "x" infermieri che aspettano solo che finisca il turno. Se io vado "X" volte in uno sportello della Pubblica Amministrazione (Comune, Provincia ecc), sicuro come l'oro che mi ritroverò a più riprese l'addetto scoglionato che cerca di non venire incontro alle mie esigenze di cittadina. Al supermercato, ci sarà sempre qualche commesso che chiacchiera e fa i cavoli suoi, invece di darsi da fare a pieno ritmo.
Davvero, sfido qualcuno ad affermare che il 100% delle aziende italiane, di qualunque settore (secondario, del terziario...), abbia in organico un 100% dei dipendenti
veramente produttivo, con nessuno che passa
impunemente il tempo a non fare un cazzo, a navigare in Internet invece di lavorare, a fare telefonate private a sbafo e a fregarsi la cancelleria della struttura (a spese di chi invece lavora
bene e
tanto).
La mentalità che serpeggia in alcune fasce di persone è questa:
il lavoro non equivale alla tua realizzazione/crescita come persona. E' soltanto un mezzo per arrivare allo scopo ultimo, cioè il poco, maledetto ma buon denaro che serve a tirare avanti.
Finchè il mercato del lavoro si muove con queste logiche, la politica continuerà a fare acqua come ha sempre fatto: e non ci saranno avvicendamenti di prima, seconda, terza o Millesima Repubblica che tengano.
ari