La lotta per l'ambiente

danny

Utente di lunga data
Ma è pacifico che bisogna fare una riconversione industriale.
Come farla è complesso in sé, se poi ci mettiamo gli interessi petroliferi e qualche guerra tradizionale e civile per garantire l’approvvigionamento e la distribuzione, è più complicato ancora.
Ognuno fa il suo. Ricordando però che siamo una minoranza benestante comunque, rispetto al resto del mondo.
Sono stata al Cairo, l’aria di Milano è altissima e purissima.
Assolutamente sì, rispetto al resto del mondo.
Anche uscendo dal ginepraio in cui ci siamo cacciati dell'inquinamento da traffico veicolare.
Fogne, scarichi, rifiut, slum dove la vita è ai limitii...
In Tunisia appena fuori dai centri urbani il deserto è costellato di pattumiera.
Noi abbiamo i boschi e i campi, acqua in cui si può anche fare il bagno o pescare.
Eppure siamo preoccupati più per il nostro impatto in relazione al pianeta che per quello che ha il resto del mondo.
L'Europa non è più il centro del mondo, ma non ce ne siamo accorti.
 

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oriente70

Utente di lunga data
Visto che sono coglionate le mie, rispondi tu. O pensi che potremo andare a petrolio per sempre?
La fame di energia a basso costo è tanta [emoji41].
Te vedi un futuro elettrico, anche io [emoji57][emoji41] ma non a basso costo per massimizzare i ricavi [emoji41].
 

danny

Utente di lunga data
Non so se sia confortevole o meno, non ci sono mai salita su un mulo.
Comunque a parte la canzoncina mi sembri abbastanza infastidito, e non ho capito se sia dall'uso che viene fatto di qualsivoglia cosa (marciandosi sopra), o proprio per la tematica ambiente. Come se ti urtasse sentirne parlare.
Sei partito da un canzone per finire a parlare di una situazione che ci sta fuggendo di mano perchè in Africa fanno più figli ed a fronte di future risorse limitate e del tasso di natalità prossimo all'estinzione dei purosangue italiani mi sembra di leggere tra le righe che non saremo abbastanza per lottare per tenere per noi le risorse che rimarranno.
Dunque sarebbe una finta lotta per l'ambiente dove in realtà si dovrebbe lottare per creare uno schieramento pronto a proteggere le risorse e quindi il mantenimento della vita. Almeno mi sembra sia questo il tuo pensiero leggendoti.
Sono infastidito proprio perché da sempre seguo tematiche legate all'ambiente e questa deriva attuale mi sembra molto "strana".
Ho applaudito con vigore all'introduzione delle marmitte catalitiche nel lontano 1993 (in cui acquistai la mia priva vettura catalitica), alla riconversione dei riscaldamenti, mi sono battuto per l'abolizione della caccia, ho seguito Greenpeace e WWF per anni, gioivo per le piste ciclabili e per la Critical Mass, sono stato ampiamente di sinistra per decenni, candidato in lista associato a Rifondazione, no global, terzomondista se vogliamo proprio dirla e ho fatto boicottaggio di multinazionali e condotto acquisti consapevoli, sostenitore del mercato equo, dei progetti per l'Africa, dell'integrazione, della riduzione degli imballi, dell'impatto ambientale umano, della riforestazione, ho piantato e manutenuto alberi, raccolto pattumiera, pulito aree naturali, fatto la differenziata, non ho mai avuto condizionatore, lavastoviglie, riciclo oggetti, etc etc.
Per questo sono basito da questo ecologismo di accatto odierno (di cui Greta è il testimonial più recente), perché non segue alcuna logica credibile ed efficace, ma sembra sempre più propaganda volta a indirizzare le persone verso un determinato consenso.
Il cambiamento del testo di O Bella Ciao è scandaloso e lo palesa: la nuova versione pseudoecologista l'hanno cantata da noi in occasione della celebrazioni del 25 Aprile, e lo ha fatto un partito che pretende di essere di sinistra, col consenso di tutti. In pratica hanno cancellato la resistenza, la lotta all'invasore e la difesa della patria e della libertà in nome di "un mondo migliore", ovvero di un'utopia, secondo la quale qualsiasi decisione venga fatta "per la lotta all'inquinamento" è giusta anche se ha pesanti ripercussioni sociali.
Domani dovessero mettere dei dazi per le importazioni o proibire la circolazione a tutti i veicoli a combustibili fossili (costringendo le persone a una minore libertà di movimento) o aumentare l'IVA al 40% per portare avanti la Flat Tax, le ripercussioni sociali verrebbero messe a tacere in virtù dell'ideale supremo dell'Ecologismo.
La questione Africa (ma anche Asia e Sudamerica) è determinante: noi non possiamo decidere per loro, ma è proprio in quelle aree geografiche che si sta sviluppando una bomba demografica con ripercussioni sull'uso di materie prima, consumo del suolo e risorse e sui consumi che potrà avere un impatto maggiore eventualmente sul pianeta.
L'acquisto di veste aree coltivabili in Africa da parte della Cina mostra l'insufficienza dei territori per tutti i cinesi, che andrà a impattare sugli africani delle nazioni coinvolte, ma anche il fatto che un paese ricco può (come sempre) parassitare un paese più povero, creando competizione per le risorse e i mercati a livello globale (un tempo si risolveva tutto con la guerra) . E non è un caso isolato. L'aumento del costo delle case in Europa è determinato dalla gentrificazione, ma anche di corposi investimenti dei paesi arabi, Qatar in testa, della Cina.
Il fatto che l'Italia sia debole anche per ragioni anagrafiche (siamo sempre meno e sempre più vecchi) ci rende inabili a competere. Siamo pertanto un territorio di conquista nella competizione globale.
 
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danny

Utente di lunga data
No
Se come molti pensi che in fondo non sarà fatto nulla, se non che qualcuno ci si arricchirà sopra, e che allora tanto vale smetterla di parlare di ambiente... probabilmente andrà così, finchè veramente non si arriverà ad eventi che ora vediamo nei film, qualcosa che colpisca proprio a livello mondiale su più punti.
Io avevo raccontato qui che avevo seguito delle conferenze di un signore che si occupa di natura (e ambiente) da molti anni, e ho notato come sia difficile anche solo parlare ad una platea a livello locale, platea fatta perlopiù di pensionati che vanno a sentire perchè organizza anche escursioni, perchè veramente devi essere preparato a rispondere ad ogni tentativo di smontare e farti passare per un buffone altrimenti ti tirano giù con i mitra, e ti dirò che la prima volta che sono andata mi aspettavo che mi venissero chiesti dei soldi. Non è stato così.
All'aldilà della polemica sulla ragazzina Greta mi dispiace molto che anche solo al prima là di queste tematiche ci sia un sentore "urticante".
Spero tu non ti senta offeso dalle mie parole perchè non è mia intenzione.
Di ambiente si deve parlare senza creare allarmismi infondati, ma su basi scientifiche, non ideologiche.
Nel momento in cui l'ecologia assume tratti che la avvicinano a una ideologia (Greta che chiede ai potenti di fare qualcosa ha molto di Orwelliano proprio perché non specifica nel concreto cosa) perde il suo obiettivo di partenza e diventa solo uno strumento di controllo.
Scientifico è per esempio lavorare sui protocolli per valutare la qualità delle vernici adatte a trattenere il particolato atmosferico (in collaborazione, mi sembra con Mapei e il Cnr). Ha un impatto importante, concreto, valutabile.
Scientifico è valutare la qualità della PMx, e non solo la loro dimensione. E' dalla qualità che si stabiliscono le misure, ma quali centraline la analizzano? Ma soprattutto, quante centraline? E come vengono elaborati in realtà questi dati'
Scientifico è definire un sistema di raccolta rifiuti efficaci: non basta dividere vetro da carta e da umido. La carte raccolta così è di qualità talmente bassa da non avere un gran valore di mercato. Vanno definiti protocolli, per evitare che tutto finisca nel termovalorizzatore.
Anche la questione mobilità deve essere affrontata scientificamente, con valutazioni corrette e non campaniliste o volte a risanare bilanci comunali...
Insomma, ci sarebbe molta strada da fare, ed era già stata intrapresa, ma temo che qualcuno abbia creato degli ostacoli apposta per portarci su un un'altra. E questo mi fa incazzare, oltre al fatto che persone che non sanno neppure cos'è l'Arpa o una marmitta trivalente o distinguere ra CO2 e PMx si facciano prendere dall'ansia e pretendano misure illogiche e peggiorative allo stato attuale da politici che sono ignoranti per definizione (non hanno le competenze e necessariamente devono raccogliere consensi).

PS: A proposito: le scarpe che avete ai vostri piedi sono di cuoio (materiale che ha un minor impatto quando diventa rifiuto e può essere ripristinato e durare anni) o delle sneakers?
 
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danny

Utente di lunga data
La rete è zeppa di fonti dubbie ed interessate, è chiaro che il progresso e la riconversione industriale non si possono fare in due giorni come è chiaro che motori a combustione interna con un rendimento, quando va bene, del 38% sono oggi inadeguati, il petrolio non durerà per sempre e se non pensiamo oggi (da adesso, non quando sarà finito) a delle alternative più o meno valide e praticabili ci ritroveremo col culo per terra, questo penso sia sicuro e noto a tutti.

Se ne dicono di inesattezze sull inquinamento delle auto elettriche, però qulsiasi persona che ragiona capisce che è una questione di industrializzazione del prodotto, (per chi ha almeno una vaga idea di cosa si parli).
Vi invito a ricordare, per chi li ha visti, cosa erano i primi telefoni portatili e cellulari e vi invito a paragonarli agli smartphone che abbiamo in tasca oggi.

Quello che comunque continuo a non capire io è questa ostinazione a non guardare in faccia con spirito positivo alle novità, evidentemente il mio amico che afferma che gli italiani sono ormai vecchi, vecchi dentro, ci ha ragione.
Dietro qualsiasi novità dell' industria o qualsiasi decisione ponderata della politica ci deve avere per forza qualcuno o qualcosa di losco e di terrificante per cui è meglio rimanere nel nostro angolino a respirare merda.
Immagino tu conosca il programma Freedom car del presidente Bush e le immagini delle cataste delle Saturn Ev 1 rottamate....
Non se se le trovi in rete, è roba non proprio recente.
Se ne parlava sui giornali specializzati dell'epoca, ma vedo che è stato dimenticato.
E' molto interessante conoscere le motivazioni alla base.
E' roba degli anni '90, prima del 2001, ovviamente.
Paragonare una vettura di due tonnellate (eh, le batterie pesano) che devono muoversi con uno Smartphone da 150 gr che sta in tasca e ha una batteria di 3000 mA che dopo tre anni già dà problemi (ciclo medio di vita di uno smartphone 2-3 anni, di una vettura 12 anni) non è il massimo...
 
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danny

Utente di lunga data
Lgli italiani sono ormai vecchi, vecchi dentro, ci ha ragione.
Dietro qualsiasi novità dell' industria o qualsiasi decisione ponderata della politica ci deve avere per forza qualcuno o qualcosa di losco e di terrificante per cui è meglio rimanere nel nostro angolino a respirare merda.
Tu sei il solito che si attacca a luoghi comuni disfattisti in cui gli italiani sono sempre qualcosa di negativo rispetto al resto del mondo (un po' di orgoglio no?) per portare avanti i discorsi.
Gli italiani sono anche questi:
 

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danny

Utente di lunga data
Perchè adesso distributori non ce ne sono?
Ne vedi a decine lungo le vie?
O nei centri storici? Nei vicoli? Nei parcheggi?
Sotto casa tua?
Hai mai visto le vie dove ci sono le colonnine all'estero? Ci hai mai camminato?
C'è la stessa differenza che passa tra il distributore dell'acqua comunale dove si va tutti a riempire taniche e il rubinetto di casa.
 
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danny

Utente di lunga data
https://www.lifegate.it/imprese/news/questo_e_il_solare_di_carlo_rubbia1



Alla fine di quest'articolo viene celata la vera motivazione perché questa tecnologia non si è potuta costruire in Italia [emoji41].
Alla faccia di chi vuole inquinare meno[emoji56]
Visto che abbiamo parlato di auto, la Driveco ha installato in Corsica due stazioni di ricarica rapida (20, 30 minuti almeno in cui l'auto resta ferma) per le vetture Peugeot elettriche. Per 7 veicoli (quanti ne circolano in Corsica?) occorre una struttura di pannelli per 150 m2.
Questa.
 

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danny

Utente di lunga data
Mentre l'energia fotovoltaica ha questo impatto sul consumo del territorio. In qualsiasi caso stiamo parlando sempre di conseguenzaze sull'ambiente che NON possono essere azzerate. Compreso il concetto? Qualsiasi innovazione porta vantaggi ma ha anche un impatto.
Si può fare diversamente? Certo, riducendo i consumi energetici, aumentando i beni durevoli, etc.
 

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danny

Utente di lunga data
Non esiste allo stato attuale una soluzione che preveda il mantenimento dell'attuale tenore di vita, la crescita necessaria per consentire lo stesso ai nostri figli e agli abitanti di tutto il mondo che non abbia conseguenze sull'ambiente.
Non c'è.
Abbiamo vissuto un meraviglioso periodo in cui abbiamo avuto per la prima volta nella storia dell'umanità energia disponibile a bassissimo costo, ci ha consentito di crescere, di avere comodità e una vita agiata e comoda.
E' ovvio che pochi vorranno rinunciare a quanto già hanno, mentre altri vorranno accedere a ciò che non hanno.
Il problema non è l'inquinamento, ma l'energia, per la quale sono state portate avanti tante guerre...
Senza non riusciremo neppure ad avere l'acqua corrente dentro casa. Obbligatoria per chi non voglia morire di sete, dato che quella di prima falda è imbevibile.
La questione è soprattuto questa: a cosa sareste disposti a rinunciare?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Assolutamente sì, rispetto al resto del mondo.
Anche uscendo dal ginepraio in cui ci siamo cacciati dell'inquinamento da traffico veicolare.
Fogne, scarichi, rifiut, slum dove la vita è ai limitii...
In Tunisia appena fuori dai centri urbani il deserto è costellato di pattumiera.
Noi abbiamo i boschi e i campi, acqua in cui si può anche fare il bagno o pescare.
Eppure siamo preoccupati più per il nostro impatto in relazione al pianeta che per quello che ha il resto del mondo.
L'Europa non è più il centro del mondo, ma non ce ne siamo accorti.
Infatti è questo il punto.
Anche a Versailles stavano benissimo con i giardini profumati, poi...
Non è pensabile continuare a costruire muri.
Bisogna almeno ridurre le forme di sfruttamento, tutte.
 

Foglia

utente viva e vegeta
https://www.fabionodariphoto.com/classifica-citta-piu-inquinate-al-mondo/

Il problema a livello nostro nazionale secondo me è quello di avere parametri standard, e impianti standard.

A Milano e' una vita che facciamo la raccolta differenziata, e guai a sgarrare. In compenso, non abbiamo grosse difficoltà per lo smaltimento.
In certi posti della Liguria la raccolta differenziata e' un incubo. Spazzatura da esporre solo in certi giorni secondo un calendario rigidissimo. Bidoni contrassegnati con tanto di nome e cognome.
Da un estremo all'altro, in molti altri posti d'Italia la differenziata non sanno neanche cosa sia.
 

spleen

utente ?
Adesso non ho molto tempo per rispondere, ma guardate che a copiare ed incollare cose da internet o postare i link che ci fanno più comodo sono capaci tutti. Si trova di tutto, poi cosa sia attendibile passa dall'analisi delle fonti, sennò diamo per buona anche che la terra è piatta. In estrema sintesi: L'auto elettrica è una bufala, Il fotovoltaico un'altra, l'eolico pure, Milano è pulita e le snikers non si possono portare perchè non sono di cuoio, ci teniamo il petrolio finchè dura poi arrivano gli africani e ci fanno un culo tanto. Ma c'è qualcosa che vi va bene? No, giusto per capire o la modernità ed i cambiamenti vi servono solo per lamentarvi che arrivano e vi cacciano fuori dal vostro angolino confort?
 

danny

Utente di lunga data
Infatti è questo il punto.
Anche a Versailles stavano benissimo con i giardini profumati, poi...
Non è pensabile continuare a costruire muri.
Bisogna almeno ridurre le forme di sfruttamento, tutte.
Questo è utopico, ovvero desiderabile, ma non fattibile.
Anche ai tempi di mia nonna si lasciava aperta la porta di casa.
Ora abbiamo pure le sbarre alle finestre oltre agli antifurti.
All'epoca c'era poco da rubare...
La Storia è un lungo elenco di popoli ed Imperi alla conquista e alla sopraffazione di qualcun altro per secoli.
Le stesse guerre Mondiali sono conflitti per la supremazia.
USA (Nato) e URSS (Patto di Varsavia) sono stati due imperi residui (dopo la fine del tentativo della Germania di ricostituire il Sacro Romano Impero col Terzo Reich, il crollo dell'Impero Nipponico, di quello Ottomano prima) che si sono fronteggiati nella Guerra Fredda.
Ma la Storia non finisce mica con loro: cambiano solo i protagonisti, non le modalità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso non ho molto tempo per rispondere, ma guardate che a copiare ed incollare cose da internet o postare i link che ci fanno più comodo sono capaci tutti. Si trova di tutto, poi cosa sia attendibile passa dall'analisi delle fonti, sennò diamo per buona anche che la terra è piatta. In estrema sintesi: L'auto elettrica è una bufala, Il fotovoltaico un'altra, l'eolico pure, Milano è pulita e le snikers non si possono portare perchè non sono di cuoio, ci teniamo il petrolio finchè dura poi arrivano gli africani e ci fanno un culo tanto. Ma c'è qualcosa che vi va bene? No, giusto per capire o la modernità ed i cambiamenti vi servono solo per lamentarvi che arrivano e vi cacciano fuori dal vostro angolino confort?
La varietà dei problemi sul territorio italiano è grandissima e non esiste una autorità nazionale che coordini.
Ma chiaramente l’Italia è una piccolissima parte della Terra e ognuno di noi una formichina insignificante.
Cerchiamo di dominare mentalmente problemi che sono fuori dal nostro controllo.
Oscilliamo tra pessimismo e ottimismo. Il fenomeno Greta è funzionale a farci sentire parzialmente padroni del nostro destino e di poter influenzare le politiche nazionali e poi internazionali.
Forse possiamo determinare piccole scelte locali e possiamo fare scelte nazionali intelligenti senza farci spaventare da cazzate di invasioni di selvaggi che buttano le cartacce per terra.
 

danny

Utente di lunga data
Adesso non ho molto tempo per rispondere, ma guardate che a copiare ed incollare cose da internet o postare i link che ci fanno più comodo sono capaci tutti. Si trova di tutto, poi cosa sia attendibile passa dall'analisi delle fonti, sennò diamo per buona anche che la terra è piatta. In estrema sintesi: L'auto elettrica è una bufala, Il fotovoltaico un'altra, l'eolico pure, Milano è pulita e le snikers non si possono portare perchè non sono di cuoio, ci teniamo il petrolio finchè dura poi arrivano gli africani e ci fanno un culo tanto. Ma c'è qualcosa che vi va bene? No, giusto per capire o la modernità ed i cambiamenti vi servono solo per lamentarvi che arrivano e vi cacciano fuori dal vostro angolino confort?
Perdonami, ma tu che competenze porti alla discussione, oltre a rifiutare qualsiasi confronto (e parli di angolino comfort per gli altri...)?
Io ho letto diversi libri sull'argomento, partecipato a incontri sul tema e ho amici ricercatori con cui ne discuto e una moglie che ideava e organizzava congressi scientifici sul tema con relatori tra i più importanti a livello nazionale ( molti argomenti erano ovviamente di carattere ambientale e le dispense le ho lette...) e ho ascoltato e fatto tesoro di ciò che persone più competenti di me mi hanno trasmesso con umiltà, e ora cerco di trasmettere un po' di curiosità in chi legge, giusto per aprire un dibattito. Ah, ero (eravamo) anche iscritto ai Verdi 15 anni fa, quando c'era Monguzzi... di ambientalismo politico ne so qualcosa... Se ti dico, prendi e vai sul sito dell'Arpa e rispondi così, significa che apprezzi la dottrina che hai finora appreso e non vuoi imparare nient'altro.
Il modernismo fine a sé stesso è un limite, eh, non fa figo.

PS Gli africani hanno le principali riserve di petrolio...
PS Che auto hai? Non hai risposto...
 
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