La scelta

Jim Cain

Utente di lunga data
I valori possono essere gli stessi, sia che provieni da una famiglia agiata che povera. Il problema riguarda il come si è cresciuti. Una persona che sta bene, con una buona famiglia alle spalle, che dà supporto, tende a darsi obiettivi più ambiziosi, consapevole di poter puntare più in alto l'asticella e consapevole che un eventuale errore non conduce nel baratro. Una persona che viene da una famiglia burrascosa ed economicamente svantaggiata, tende a percepire il miglioramento delle proprie condizioni come uno sforzo eccessivo per il risultato che si può ottenere (nella gran parte dei casi), e come poco probabile. Le persone di questa seconda categoria tenderanno più a vivere in modalità sopravvivenza ed andranno in netto contrasto con la voglia di spingersi oltre di una persona che ha avuto più possibilità. Ma soprattutto, la persona che parte svantaggiata, secondo la mia esperienza, non ha proprio la capacità di guardare a medio-lungo termine (è questo secondo me che porta la relazione allo sfascio). Tenderà a ricercare soddisfazioni immediate e vivere nel presente.
Quindi anche se il tenore di vita che si avrà in coppia, per l'uno o l'altro partner, potrà essere buono, rimarrà questa disparità nei ragionamenti che inevitabilmente porta a scontrarsi. L'uno non capirà mai il modo di ragionare dell'altro. I soldi c'entrano poco. Sono sempre le esperienze a fare la differenza.
Una stessa persona ricca di famiglia, allo stesso modo, non ragionerà mai come una che si è fatta da sola, pur avendo raggiunto ricchezze simili.

Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Occhio che quel medico la mette come il prezzemolo in ogni minestra la disfunzione temporo mandibolare, facendosi pagare caro i Bite
Ma io ce l'ho davvero, diagnosticata anche dal dentista precedente. Che, lui sì, mi ha detto immediatamente "con sei milioni (lire) risolveresti". Ovviamente parlava dell'ortodonzia, insistendo quasi a ogni seduta. Non mi è piaciuto il discorso perché è suonata appunto come un'imposizione, e quando ha continuato con atteggiamenti arroganti, anche da parte dell'assistente ho cambiato dentista, prendendo quello attuale che mi ha fatto una diagnosi di disturbo Atm, ma sa che io so di averlo, e che la decisione dipende da me. E per ora non posso permettermelo economicamente perché non voglio pesare sui miei. Il byte mi è costato un prezzo abbastanza ragionevole. Ormai io e lui (il byte) siamo amici. :ROFLMAO:
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
Allora è chiaro che esistono le eccezioni, però lavorando sul dato statistico ha ragione @Martina Bianchi
Tendenzialmente funziona così, se hai dei genitori che ti piallano l'autostima, se ti rialzi ti rialzi per reazione.
Oppure la fortuna di trovare, come è successo al sottoscritto, un mentore che canalizzasse la mia rabbia in qualcosa di positivo.
C'è un libro di un guru di educazione finanziaria che si chiama padre ricco padre povero, e racconta esattamente come lui sia diventato un uomo di successo nonostante il padre piccolo borghese perché si è scelto come modello il padre del suo migliore amico.
A me è successo lo stesso con tutti i suoceri che ho avuto, che infatti a giro mi hanno tutti quanti adottato.
Se non fosse stato per loro probabilmente sarei un pollo in batteria come mia suocera e i miei genitori.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Pure te vieni qua a parlare di autostima :LOL:
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Pure te vieni qua a parlare di autostima :LOL:
Non parlo di autostima ma di quella che è stata una mia esperienza.
Poi non è che nella vita di una persona esistono solo le relazioni sentimentali. Non mi pare che tu ti ritieni un fallito perchè il tuo matrimonio non è andato bene.
A me possono essere andate male delle relazioni ma non vuol dire che non me la so cavare bene in altri ambiti 😉
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Però anche io l'avevo capita come Jim ed essendo cresciuta in un ambiente dove c'erano tanti privilegiati (solo per caso) il tuo racconto non mi tornava. Erano per lo più privi di ambizione e aspirazione al miglioramento, puntavano a mantenere uno status che ritenevano di meritarsi per nascita e basta. Non dico che sbagliasero, alla fine ognuno fa quel che gli viene comodo e fa bene, ma quanto a carattere intraprendenza, non mi parevano così dotati. Ne aveva mille volte più mio padre che non aveva avuto niente e mi ha trasmesso l'idea che qualunque cosa tu faccia, nel tuo campo devi fare il meglio e lottare sempre.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Però anche io l'avevo capita come Jim ed essendo cresciuta in un ambiente dove c'erano tanti privilegiati (solo per caso) il tuo racconto non mi tornava. Erano per lo più privi di ambizione e aspirazione al miglioramento, puntavano a mantenere uno status che ritenevano di meritarsi per nascita e basta. Non dico che sbagliasero, alla fine ognuno fa quel che gli viene comodo e fa bene, ma quanto a carattere intraprendenza, non mi parevano così dotati. Ne aveva mille volte più mio padre che non aveva avuto niente e mi ha trasmesso l'idea che qualunque cosa tu faccia, nel tuo campo devi fare il meglio e lottare sempre.
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
Io sinceramente sono tra quelli partiti svantaggiati e senza paracadute che mi desse maggior fiducia e con mio marito abbiamo sempre ragionato sul lungo termine e abbiamo sempre lavorato per migliorarci, conosco invece persone che hanno avuto il classico tutto e subito con l'aiuto dei genitori e alla prima difficoltà sono scoppiati...tutto sta nel carattere, se uno tende a cercare di andare avanti lo farà in entrambe le situazioni, se al contrario parliamo di persone senza ambizione resteranno li dove un genitore le ha lasciate.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Io sinceramente sono tra quelli partiti svantaggiati e senza paracadute che mi desse maggior fiducia e con mio marito abbiamo sempre ragionato sul lungo termine e abbiamo sempre lavorato per migliorarci, conosco invece persone che hanno avuto il classico tutto e subito con l'aiuto dei genitori e alla prima difficoltà sono scoppiati...tutto sta nel carattere, se uno tende a cercare di andare avanti lo farà in entrambe le situazioni, se al contrario parliamo di persone senza ambizione resteranno li dove un genitore le ha lasciate.
Ma nascere in situazioni svantaggiate non è una condanna a vita. Bisogna ammettere che sono poche le persone che ce la fanno a uscire fuori da certe dinamiche. Io ho descritto una tendenza che ho visto, non la regola.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
Forse non comprendo cosa intendi, può essere. Più svantaggiato di mio papà credo pochi, ma può darsi che tu ti riferisca a situazioni che non conosco.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma nascere in situazioni svantaggiate non è una condanna a vita. Bisogna ammettere che sono poche le persone che ce la fanno a uscire fuori da certe dinamiche. Io ho descritto una tendenza che ho visto, non la regola.
A me come a @Nicky è capitato più volte di vedere persone partite avvantaggiate soccombere davanti a problemi irrisori perché non abituati a combattere per ottenere quello che volevano.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
A me come a @Nicky è capitato più volte di vedere persone partite avvantaggiate soccombere davanti a problemi irrisori perché non abituati a combattere per ottenere quello che volevano.
Si pure questo succede frequentemente.
Queste persone però si salvano perchè è la famiglia a mettere le toppe.
Chi parte svantaggiato questo supporto non lo ha.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non parlo di autostima ma di quella che è stata una mia esperienza. Poi non è che nella vita di una persona esistono solo le relazioni sentimentali. Non mi pare che tu ti ritieni un fallito perchè il tuo matrimonio non è andato bene. A me possono essere andate male delle relazioni ma non vuol dire che non me la so cavare bene in altri ambiti 😉
Sul fatto che intestardirsi a scaccolare chi non è all’altezza nella vita porti solo guai e amarezza, sfondi una porta aperta.

Detto questo, non stavo parlando della mia ex moglie in quei termini.
Il mio matrimonio è finito per una ragione molto semplice: per me l’affettività è una cosa centrale. Una donna strutturalmente non affettuosa non è la donna giusta per me. Punto.
Tant’è vero che ho chiuso io la relazione e, con tutti i difetti che posso avere, non ho mai lasciato una donna per un’altra donna. Ho lasciato una donna in vita mia, ed è sempre stato per caratteristiche sue e per un’incompatibilità accertata con me, non per alternative sul tavolo.

La riflessione che ti invito a fare è un’altra, ed è più generale:
l’investimento di tempo, denaro ed energia che fai sulle persone che scegli di avere accanto determina la direzione della tua vita in modo enorme, indipendentemente da quanto tu sia centrata su carriera, figli o hobby.

Ed è pieno di persone diventate eccezionali nonostante una famiglia o una relazione di riferimento decisamente affossante.
Quelli, per inciso, sono premium boyfriend material :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
e queste persone quando dovrebbero crescere?
Molti se non crescono comunque riescano in piedi, Sai quanta gente conosco che gioca in difesa da quando è nata e che visto che ha una situazione familiare che ti pare il culo e ti giustifica comunque vanno avanti?
Quanti amici ho avvocati figli di avvocati che hanno imparato per osmosi e a cui piovono sempre per osmosi una decina di mila euro al mese?
Tanti.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Sul fatto che intestardirsi a scaccolare chi non è all’altezza nella vita porti solo guai e amarezza, sfondi una porta aperta.

Detto questo, non stavo parlando della mia ex moglie in quei termini.
Il mio matrimonio è finito per una ragione molto semplice: per me l’affettività è una cosa centrale. Una donna strutturalmente non affettuosa non è la donna giusta per me. Punto.
Tant’è vero che ho chiuso io la relazione e, con tutti i difetti che posso avere, non ho mai lasciato una donna per un’altra donna. Ho lasciato una donna in vita mia, ed è sempre stato per caratteristiche sue e per un’incompatibilità accertata con me, non per alternative sul tavolo.

La riflessione che ti invito a fare è un’altra, ed è più generale:
l’investimento di tempo, denaro ed energia che fai sulle persone che scegli di avere accanto determina la direzione della tua vita in modo enorme, indipendentemente da quanto tu sia centrata su carriera, figli o hobby.

Ed è pieno di persone diventate eccezionali nonostante una famiglia o una relazione di riferimento decisamente affossante.
Quelli, per inciso, sono premium boyfriend material :LOL:
Si ma infatti sono totalmente d accordo sul fatto di stare molto attenti a chi si sceglie di avere accanto.
Semplicemente a volte lo si capisce solo dopo averci sbattuto la testa.
Anche per me è fondamentale l'affettività, anzi se potessi scegliere tra un bel rapporto sereno, di stima e soprattutto reciproco, non mi farei problemi a mettere in risalto quello anzichè il lavoro.
Per me le relazioni (non solo sentimentali) sono tra le cose più importanti. Il lavoro sicuramente mi dà uno scopo e in parte mi definisce in termini di valori e cose in cui credo e mi interessano (parlo anche di cose tecniche del lavoro in sè), però non è tutto.
Però trovare una persona con cui si sta bene e si ha una visione della vita simile non è facile, e spesso pure chi dice di stare bene poi fa cose che dimostrano il contrario ma vabbè.
Puntare sul lavoro chiaramente è più facile perchè quello dipende più che altro dalle tue scelte.
 
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