La scelta

Brunetta

Utente di lunga data
Per questo credo che solo dentista e gnatologo potrebbero essere utili. Io porto il bite notturno ma avrei dovuto portare anche l'ortodonzia. Certo, non fa miracoli adesso ma un aiuto può darlo. Ma adesso non posso permettermelo, se voglio fare da sola.
Per carità! Il dentista è terribile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Avevo dimenticato che tu li consideri come degli stregoni. Ma qui non è come tagliare i capelli da sola, che al massimo ti sgarbi e stai male esteticamente. Direi che qualche utilità ce l'ha.
Non racconto la mia esperienza, che può non essere creduta.
Ma non ci andrò più, se non per bisogno irrisolvibile.
 

Actorus

Utente di lunga data
In realtà ha il mal di schiena perché ha sempre portato i tacchi, che inducono una lordosi. Sai la attraente postura con una eccessiva curvatura della schiena che fa sporgere i glutei.
Per non parlare delle caviglie e la cipolla all'alluce, ho una segretaria con queste noie, è anche brava nel suo lavoro, ma valla a capire perché si ostina a mettere i tacchi alti, poi alla scrivania (chiusa) se le toglie per mettere dei mocassini, ma quando si alza e capita spesso fa delle magie e mette in un lampo i tacchi alti.

Io ho problemi alla cervicale, lo sanno anche i sanpietrini di Roma @Rebecca89 :ROFLMAO:. Ora ci si sono aggiunti ginocchio, caviglia e tibia. Tutto a destra. I tacchi li so portare e ho anche una discreta resistenza. Anzi, avevo. Ovviamente portati solo un occasioni dedicate, non certo tutti i giorni. Ma comunque al 12 ci sono arrivata solo per il matrimonio di mio fratello, le ho sfruttate anche per altre cerimonie. Ora onestamente non ce la faccio.
Fatti guardare, potresti avere una gamba più corta, magari mi sbaglio .

Certo, conoscendomi. Non mi piace passare il tempo a lamentarmi a vuoto. :D
La fisioterapia può alleviare, in certi periodi. Però, considerando i vari aspetti (anche malocclusione della mandibola) più di tanto non si può fare.
Occhio che quel medico la mette come il prezzemolo in ogni minestra la disfunzione temporo mandibolare, facendosi pagare caro i Bite
 

Etta

Utente di lunga data
Per non parlare delle caviglie e la cipolla all'alluce, ho una segretaria con queste noie, è anche brava nel suo lavoro, ma valla a capire perché si ostina a mettere i tacchi alti, poi alla scrivania (chiusa) se le toglie per mettere dei mocassini, ma quando si alza e capita spesso fa delle magie e mette in un lampo i tacchi alti.
Lo fanno per farsi vedere.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Salvo casi rari, ci si sposa con persone di livello socio economico simile, è nella realtà dei fatti.
Il problema è che, a volte, il livello culturale, almeno di provenienza, non è assolutamente lo stesso.
I casini nascono da lì.
La discrepanza non è solo culturale, ma valoriale.
I valori possono essere gli stessi, sia che provieni da una famiglia agiata che povera. Il problema riguarda il come si è cresciuti. Una persona che sta bene, con una buona famiglia alle spalle, che dà supporto, tende a darsi obiettivi più ambiziosi, consapevole di poter puntare più in alto l'asticella e consapevole che un eventuale errore non conduce nel baratro. Una persona che viene da una famiglia burrascosa ed economicamente svantaggiata, tende a percepire il miglioramento delle proprie condizioni come uno sforzo eccessivo per il risultato che si può ottenere (nella gran parte dei casi), e come poco probabile. Le persone di questa seconda categoria tenderanno più a vivere in modalità sopravvivenza ed andranno in netto contrasto con la voglia di spingersi oltre di una persona che ha avuto più possibilità. Ma soprattutto, la persona che parte svantaggiata, secondo la mia esperienza, non ha proprio la capacità di guardare a medio-lungo termine (è questo secondo me che porta la relazione allo sfascio). Tenderà a ricercare soddisfazioni immediate e vivere nel presente.
Quindi anche se il tenore di vita che si avrà in coppia, per l'uno o l'altro partner, potrà essere buono, rimarrà questa disparità nei ragionamenti che inevitabilmente porta a scontrarsi. L'uno non capirà mai il modo di ragionare dell'altro. I soldi c'entrano poco. Sono sempre le esperienze a fare la differenza.
Una stessa persona ricca di famiglia, allo stesso modo, non ragionerà mai come una che si è fatta da sola, pur avendo raggiunto ricchezze simili.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
I valori possono essere gli stessi, sia che provieni da una famiglia agiata che povera. Il problema riguarda il come si è cresciuti. Una persona che sta bene, con una buona famiglia alle spalle, che dà supporto, tende a darsi obiettivi più ambiziosi, consapevole di poter puntare più in alto l'asticella e consapevole che un eventuale errore non conduce nel baratro. Una persona che viene da una famiglia burrascosa ed economicamente svantaggiata, tende a percepire il miglioramento delle proprie condizioni come uno sforzo eccessivo per il risultato che si può ottenere (nella gran parte dei casi), e come poco probabile. Le persone di questa seconda categoria tenderanno più a vivere in modalità sopravvivenza ed andranno in netto contrasto con la voglia di spingersi oltre di una persona che ha avuto più possibilità. Ma soprattutto, la persona che parte svantaggiata, secondo la mia esperienza, non ha proprio la capacità di guardare a medio-lungo termine (è questo secondo me che porta la relazione allo sfascio). Tenderà a ricercare soddisfazioni immediate e vivere nel presente.
Quindi anche se il tenore di vita che si avrà in coppia, per l'uno o l'altro partner, potrà essere buono, rimarrà questa disparità nei ragionamenti che inevitabilmente porta a scontrarsi. L'uno non capirà mai il modo di ragionare dell'altro. I soldi c'entrano poco. Sono sempre le esperienze a fare la differenza.
Una stessa persona ricca di famiglia, allo stesso modo, non ragionerà mai come una che si è fatta da sola, pur avendo raggiunto ricchezze simili.
Guarda che è esattamente la stessa cosa con le stesse dinamiche tra stipendiati e partite IVA.
Io tutte le migliori litigate le ho fatte in aprile quando la signora iniziava a scassare che doveva prenotare le ferie
 

Jim Cain

Utente di lunga data
I valori possono essere gli stessi, sia che provieni da una famiglia agiata che povera. Il problema riguarda il come si è cresciuti. Una persona che sta bene, con una buona famiglia alle spalle, che dà supporto, tende a darsi obiettivi più ambiziosi, consapevole di poter puntare più in alto l'asticella e consapevole che un eventuale errore non conduce nel baratro. Una persona che viene da una famiglia burrascosa ed economicamente svantaggiata, tende a percepire il miglioramento delle proprie condizioni come uno sforzo eccessivo per il risultato che si può ottenere (nella gran parte dei casi), e come poco probabile. Le persone di questa seconda categoria tenderanno più a vivere in modalità sopravvivenza ed andranno in netto contrasto con la voglia di spingersi oltre di una persona che ha avuto più possibilità. Ma soprattutto, la persona che parte svantaggiata, secondo la mia esperienza, non ha proprio la capacità di guardare a medio-lungo termine (è questo secondo me che porta la relazione allo sfascio). Tenderà a ricercare soddisfazioni immediate e vivere nel presente.
Quindi anche se il tenore di vita che si avrà in coppia, per l'uno o l'altro partner, potrà essere buono, rimarrà questa disparità nei ragionamenti che inevitabilmente porta a scontrarsi. L'uno non capirà mai il modo di ragionare dell'altro. I soldi c'entrano poco. Sono sempre le esperienze a fare la differenza.
Una stessa persona ricca di famiglia, allo stesso modo, non ragionerà mai come una che si è fatta da sola, pur avendo raggiunto ricchezze simili.

Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Occhio che quel medico la mette come il prezzemolo in ogni minestra la disfunzione temporo mandibolare, facendosi pagare caro i Bite
Ma io ce l'ho davvero, diagnosticata anche dal dentista precedente. Che, lui sì, mi ha detto immediatamente "con sei milioni (lire) risolveresti". Ovviamente parlava dell'ortodonzia, insistendo quasi a ogni seduta. Non mi è piaciuto il discorso perché è suonata appunto come un'imposizione, e quando ha continuato con atteggiamenti arroganti, anche da parte dell'assistente ho cambiato dentista, prendendo quello attuale che mi ha fatto una diagnosi di disturbo Atm, ma sa che io so di averlo, e che la decisione dipende da me. E per ora non posso permettermelo economicamente perché non voglio pesare sui miei. Il byte mi è costato un prezzo abbastanza ragionevole. Ormai io e lui (il byte) siamo amici. :ROFLMAO:
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Due osservazioni : il privilegio non genera necessariamente ambizione. Il supporto familiare può facilitare il rischio, ma spesso produce anche immobilismo, dipendenza e mancanza di fame. Se fosse vero il contrario, le persone privilegiate sarebbero mediamente più ambiziose, cosa che non è.

Le differenze di background non distruggono le relazioni: le distrugge l’incapacità di comprenderle. Coppie con storie simili falliscono quanto quelle con storie diverse. Attribuire il fallimento alla disparità sociale è una spiegazione parziale che sposta il problema dal piano relazionale a quello sociologico.
Allora è chiaro che esistono le eccezioni, però lavorando sul dato statistico ha ragione @Martina Bianchi
Tendenzialmente funziona così, se hai dei genitori che ti piallano l'autostima, se ti rialzi ti rialzi per reazione.
Oppure la fortuna di trovare, come è successo al sottoscritto, un mentore che canalizzasse la mia rabbia in qualcosa di positivo.
C'è un libro di un guru di educazione finanziaria che si chiama padre ricco padre povero, e racconta esattamente come lui sia diventato un uomo di successo nonostante il padre piccolo borghese perché si è scelto come modello il padre del suo migliore amico.
A me è successo lo stesso con tutti i suoceri che ho avuto, che infatti a giro mi hanno tutti quanti adottato.
Se non fosse stato per loro probabilmente sarei un pollo in batteria come mia suocera e i miei genitori.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Pure te vieni qua a parlare di autostima :LOL:
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Pure te vieni qua a parlare di autostima :LOL:
Non parlo di autostima ma di quella che è stata una mia esperienza.
Poi non è che nella vita di una persona esistono solo le relazioni sentimentali. Non mi pare che tu ti ritieni un fallito perchè il tuo matrimonio non è andato bene.
A me possono essere andate male delle relazioni ma non vuol dire che non me la so cavare bene in altri ambiti 😉
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Però anche io l'avevo capita come Jim ed essendo cresciuta in un ambiente dove c'erano tanti privilegiati (solo per caso) il tuo racconto non mi tornava. Erano per lo più privi di ambizione e aspirazione al miglioramento, puntavano a mantenere uno status che ritenevano di meritarsi per nascita e basta. Non dico che sbagliasero, alla fine ognuno fa quel che gli viene comodo e fa bene, ma quanto a carattere intraprendenza, non mi parevano così dotati. Ne aveva mille volte più mio padre che non aveva avuto niente e mi ha trasmesso l'idea che qualunque cosa tu faccia, nel tuo campo devi fare il meglio e lottare sempre.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Però anche io l'avevo capita come Jim ed essendo cresciuta in un ambiente dove c'erano tanti privilegiati (solo per caso) il tuo racconto non mi tornava. Erano per lo più privi di ambizione e aspirazione al miglioramento, puntavano a mantenere uno status che ritenevano di meritarsi per nascita e basta. Non dico che sbagliasero, alla fine ognuno fa quel che gli viene comodo e fa bene, ma quanto a carattere intraprendenza, non mi parevano così dotati. Ne aveva mille volte più mio padre che non aveva avuto niente e mi ha trasmesso l'idea che qualunque cosa tu faccia, nel tuo campo devi fare il meglio e lottare sempre.
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
 
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