La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Li ho avuti anch'io, i "Beatles", in cuoio.
Molto comodi e iconici.
Li ho eliminati solo quando la suola si è fatta liscia.
Generalmente io preferisco le scarpe di cuoio.
In genere le scarpe in materiale sintetico a me fanno proprio male (a parte le sneakers). Ma alcuni materiali tecnici sono comodi.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Molto upper class 😄
Con la pioggia, qui a Milano chelsea della blundstone ai piedi di tutti (anche miei, in effetti, avevo copiato una collega anni fa, studa di avere i piedi bagnati!).
I Chelsea li usano tutti come scarpa neutra. Io li metto sotto i completi per lo scooter.
Lo sai che sono snob :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quella azzurra era un 50, poi ho avuto la px200, bianca.
Con quella, in estate, credo nel '87 siamo partiti io e mia moglie da Milano con tenda e bagagli e abbiamo girato tutta Corsica e Sardegna.
Px 200 bianca pure io. Sti cciovani non possono capire. Ovviamente senza ruota di scorta e che quindi pendeva da una parte :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Si, l’abito fa il monaco. Ma chi nasce povero e ce la fa sa che può essere senza dover apparire. Acquisisce una sicurezza diversa che non è data dai vestiti o dagli oggetti che indossa.

Mi è capitato di dover scendere da casa in tuta e nonostante l’evidente inopportunità dell’abito gli altri si sono accorti che in quel contesto ero io quella che ‘comandava’.

Poiché io non ho potuto comprare certe cose da ragazza e ben consapevole che allora più di adesso ero considerata per quello che avevo, ho dovuto necessariamente sviluppare l’unica cosa che avevo e cioè la mia personalità.

Io ero considerata dai pariolini come la sfigata che lavorava e perfino durante la pratica forense io la sera andavo a fare la cameriera. Non mi sono mai sentita la piccola fiammiferaia però. Quelli come me sopravvivono sempre, in qualsiasi condizione e avversità.

Se c’è una cosa di cui sono grata ai miei è per avermi fornito gli strumenti per essere forte.
Ave Gaia, santa protettrice dell'incoerenza :LOL:
Sempre lavorato quindici, sedici ore al giorno, weekend inclusi.
Prima vacanza sei anni dopo la laurea.
Ma vestirsi a cazzo non sublima nessuna rivalsa.
Se fai l’avvocato non è per sopravvivere.
È per dominare.
Sennò fai l’idraulico, l’elettricista o qualunque altro lavoro vero: guadagni subito, guadagni anche tanto, compri casa, metti su famiglia, prendi la macchina e pure la seconda casetta fuori. E puoi vivere in tuta senza mille sovrastrutture. Mica è male. Anzi, col senno di poi, forse avrei fatto altro pure io.

Ma se scegli una certa strada, la percorri fino in fondo. Senza fare la pentita a metà salita.

Hai scelto l’arrampicata sociale?
Allora ti vesti e adotti i manierismi di quelli a cui hai deciso di appartenere. Non per finta. Per codice. Per segnale. Perché l’abito non è vanità: è linguaggio.

In questo i milanesi sono molto più onesti. Come tutte le città fatte da gente che viene da fuori: lasciano perdere la pippa delle origini e seguono le mode del momento. Zero nostalgia, zero alibi. Scelgono il campo e giocano la partita. Fanno ridere spesso chi ha radici vere, ma Milano, se te la vuoi giocare davvero, su questo è impagabile.

Il resto è romanticismo da retrobottega. E a me, francamente, non interessa.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ave Gaia, santa protettrice dell'incoerenza :LOL:
Sempre lavorato quindici, sedici ore al giorno, weekend inclusi.
Prima vacanza sei anni dopo la laurea.
Ma vestirsi a cazzo non sublima nessuna rivalsa.
Se fai l’avvocato non è per sopravvivere.
È per dominare.
Sennò fai l’idraulico, l’elettricista o qualunque altro lavoro vero: guadagni subito, guadagni anche tanto, compri casa, metti su famiglia, prendi la macchina e pure la seconda casetta fuori. E puoi vivere in tuta senza mille sovrastrutture. Mica è male. Anzi, col senno di poi, forse avrei fatto altro pure io.

Ma se scegli una certa strada, la percorri fino in fondo. Senza fare la pentita a metà salita.

Hai scelto l’arrampicata sociale?
Allora ti vesti e adotti i manierismi di quelli a cui hai deciso di appartenere. Non per finta. Per codice. Per segnale. Perché l’abito non è vanità: è linguaggio.

In questo i milanesi sono molto più onesti. Come tutte le città fatte da gente che viene da fuori: lasciano perdere la pippa delle origini e seguono le mode del momento. Zero nostalgia, zero alibi. Scelgono il campo e giocano la partita. Fanno ridere spesso chi ha radici vere, ma Milano, se te la vuoi giocare davvero, su questo è impagabile.

Il resto è romanticismo da retrobottega. E a me, francamente, non interessa.
Ma certo, ti ho detto che concordo, ma che pur concordando non ho potuto sempre nella mia vita aderire. Per ragioni economiche che pure ho combattuto fin dai 15 anni.
Detto ciò, un tempo io pensavo che lamia condizione fosse un punto in più relativamente alla mia determinazione. Crescendo ho capito che io avevo avuto quel tipo di problema e i figli di papà altri. Ad esempio a casa mia io e i miei fratelli siamo sempre stati spinti oltre i nostri limiti, ma al contempo io sono stata una figlia molto amata (lo sono tuttora). Coloro che avevano più cose di me magari hanno avuto altri problemi. Ma lo so oggi, all’epoca loro mi parevano privilegiati e lo erano sotto certi aspetti, ma non sotto altri.
non mi sentirai mai dire che l’abito non fa il monaco. Lo fa eccome. Ma sulla mia pelle ho imparato a essere anche senza abito.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Guarda, io sto scherzando perchè penso che si debba semplicemente essere vestiti in modo adeguato al contesto. Per esempio, nell'orto, vanno benissimo le crocs o comunque delle calzature che non fanno sporcare i piedi. Per uscire in città, non le trovo adatte.
Io porto le Crocs per andare al mare. Non voglio portare più le infradito, troppo instabili.
Certo che sono inadatte e assurde per uscire in città, a meno di non essere in Germania. Io poi trovo terribili anche le ciabatte cosiddette fashion, con cui la gente esce anche di sera. Per fortuna non se ne vedono più così tante.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Io credo di avere o avere avuto tutte le scarpe brutte, a parte le crocs perché non saprei proprio quando usarle 😂 mi farò assumere in un ospedale perché mi sento in difetto.
Però sinceramente per me l'abbigliamento deve essere funzionale. Questo vuol dire che deve essere bello o elegante, nei casi in cui occorre essere belli o eleganti, utile in altri casi.
Io vado sempre a piedi o con i mezzi pubblici, dato che non guido, perciò il cambio scarpe non posso portarlo, tranne quando sono in macchina con qualcuno. Quindi sti cazzi dell'eleganza quando devo attraversare due città, la mia e il capoluogo. Ora per esempio porto un polacchino tranquillissimo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io porto le Crocs per andare al mare. Non voglio portare più le infradito, troppo instabili.
Certo che sono inadatte e assurde per uscire in città, a meno di non essere in Germania. Io poi trovo terribili anche le ciabatte cosiddette fashion, con cui la gente esce anche di sera. Per fortuna non se ne vedono più così tante.
Concordo. Sta moda di uscire con le ciabatte mi fa sorridere. Un conto è un bel sandalo e un altro una ciabatta. In estate, in tribunale io porto sempre le famose chanel, un sandalo con il tallone scoperto e la punta coperta. Trovo irrispettoso andare in giro con i piedi di fuori.
Quando esco invece porto sandali gioiello d’estate, ma mai ciabatte né infradito. Le infradito solo in casa.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io vado sempre a piedi o con i mezzi pubblici, dato che non guido, perciò il cambio scarpe non posso portarlo, tranne quando sono in macchina con qualcuno. Quindi sti cazzi dell'eleganza quando devo attraversare due città, la mia e il capoluogo. Ora per esempio porto un polacchino tranquillissimo.
Ho letto una cosa intelligente. Bisognerebbe portare scarpe che consentano di fare comodamente almeno 5 km. Ecco io da un po’ mi regolo così.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io vado sempre a piedi o con i mezzi pubblici, dato che non guido, perciò il cambio scarpe non posso portarlo, tranne quando sono in macchina con qualcuno. Quindi sti cazzi dell'eleganza quando devo attraversare due città, la mia e il capoluogo. Ora per esempio porto un polacchino tranquillissimo.
Anche io di solito porto scarpe basse, ho circa tre quarti d'ora di strada e oltre a questo appena possibile cerco di camminare e fare le scale, visto che faccio una vita sedentaria.
Premettendo che non sono una super esperta che sa vestirsi benissimo, per valorizzarmi cerco abiti che non mi ingoffano o di giocare sulle proporzioni, in modo da essere casual, ma non "vecchia" o goffa.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Quelle buone sarebbero quelle che non fanno venire male alle ginocchia e alla schiena, potrebbe sembrare una cosa banale per chi magari lavora in ufficio. Ricordo che quando passavo giornate intere per i cantieri con le scarpe antinfortunistiche era davvero difficile ma alla fine sono riuscito a trovarne un paio di veramente comode, con quelle si poteva fare running.
 

danny

Utente di lunga data
Io ho uno stivaletto brogue.
Suola in gomma. Faccio tranquillamente 4/5, anche più chilometri.
Interno con parziale isolamento per il clima invernale, i piedi devono stare al caldo.
Consumata la suola ne compro un altro.
Mediamente le mie scarpe di tutti i giorni durano due anni.
Le altre più eleganti di più, ovviamente, perché ne faccio un uso limitato.
Raramente indosso le Adidas.
 

Rebecca89

Sentire libera
Concordo. Sta moda di uscire con le ciabatte mi fa sorridere. Un conto è un bel sandalo e un altro una ciabatta. In estate, in tribunale io porto sempre le famose chanel, un sandalo con il tallone scoperto e la punta coperta. Trovo irrispettoso andare in giro con i piedi di fuori.
Quando esco invece porto sandali gioiello d’estate, ma mai ciabatte né infradito. Le infradito solo in casa.
Perché, quelli che escono in ciabatte e calzini?
Terribili.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Concordo. Sta moda di uscire con le ciabatte mi fa sorridere. Un conto è un bel sandalo e un altro una ciabatta. In estate, in tribunale io porto sempre le famose chanel, un sandalo con il tallone scoperto e la punta coperta. Trovo irrispettoso andare in giro con i piedi di fuori.
Quando esco invece porto sandali gioiello d’estate, ma mai ciabatte né infradito. Le infradito solo in casa.
Sono completamente d'accordo. Tra l'altro ciabatte orrende, poi quelle di pelo invernali mi sembrano una contraddizione in termini. Se sei ciabattante lo sei fino in fondo, quindi le devi portare leggere. :ROFLMAO: Davvero, non capisco cosa vogliano dimostrare.
Le Chanel mi piacciono tantissimo, le porto fin da ragazza, anche all'università davano un tocco in più senza essere pretenziose. Per il matrimonio dell'amica di mia sorella ne ho prese un tipo particolare, a metà tra Chanel e scarpa normale, con il cinturino che attraversa il collo del piede. Se il sistema non mi taglia la foto per i giga, provo a postarla.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ho letto una cosa intelligente. Bisognerebbe portare scarpe che consentano di fare comodamente almeno 5 km. Ecco io da un po’ mi regolo così.
Quando vedo donne camminare con i tacchi come se avessero un argano appeso al fondoschiena mi viene da ridere. Magari li portano dalle sei della mattina e sono crepate dalla fatica e non ci credono.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Anche io di solito porto scarpe basse, ho circa tre quarti d'ora di strada e oltre a questo appena possibile cerco di camminare e fare le scale, visto che faccio una vita sedentaria.
Premettendo che non sono una super esperta che sa vestirsi benissimo, per valorizzarmi cerco abiti che non mi ingoffano o di giocare sulle proporzioni, in modo da essere casual, ma non "vecchia" o goffa.
Io durante la settimana sono sempre in sneakers e jeans, in estate porto pantaloni leggeri e sandali gioiello bassi, per il fine settimana mi piacciono molto i vestiti in maglia o jumpsuit con pantaloni a palazzo, come calzature stivali alti sotto il ginocchio con tacco quadrato alto o polacchino sempre con tacco, per l'estate vestitini leggeri con sandali con tacco o zeppa...non vedo l'ora di fare il cambio armadio...questo inverno è massacrante:cautious:
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Sono completamente d'accordo. Tra l'altro ciabatte orrende, poi quelle di pelo invernali mi sembrano una contraddizione in termini. Se sei ciabattante lo sei fino in fondo, quindi le devi portare leggere. :ROFLMAO: Davvero, non capisco cosa vogliano dimostrare.
Le Chanel mi piacciono tantissimo, le porto fin da ragazza, anche all'università davano un tocco in più senza essere pretenziose. Per il matrimonio dell'amica di mia sorella ne ho prese un tipo particolare, a metà tra Chanel e scarpa normale, con il cinturino che attraversa il collo del piede. Se il sistema non mi taglia la foto per i giga, provo a postarla.
le ciabatte mi sanno di sporco...non si possono vedere e non capiscono come sono potute passare nella moda...le chanel salvano sempre...ne ho due paia che sono il mio salvavita specialmente nella mezza stagione.
 
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