Gaia
Utente di lunga data
E perché? Non ho mai seguito le mode. La bellezza di essere nato poveri e non aver bisogno di cose per essere.E quindi dovresti subire il fascino del tartan. È generazionale. Non eri di Roma?
E perché? Non ho mai seguito le mode. La bellezza di essere nato poveri e non aver bisogno di cose per essere.E quindi dovresti subire il fascino del tartan. È generazionale. Non eri di Roma?
Nel fango è difficile che tu mi veda.Ti ci voglio vedere nel fango.
Discorso del cazzo.E perché? Non ho mai seguito le mode. La bellezza di essere nato poveri e non aver bisogno di cose per essere.
Ce l'avevo anch'io la Vespa.Discorso del cazzo.
Qui non si tratta di essere, si tratta di apparire nel senso più letterale e primitivo del termine.
Roma è fatta a giri. E l’appartenenza a certi giri va dichiarata prima ancora che tu apra bocca. L’abbigliamento è linguaggio, non ornamento.
Se fai il lobbista e frequenti Montecitorio ti vestirai sempre di blu scuro e camicia bianca.
Se lavori con i costruttori avrai sempre il pataccone da minimo 10.000 euro al polso.
Lo stesso pataccone che, se te lo metti in Vaticano, ti mandano a fanculo al primo sguardo.
Nel mondo bancario conta il dettaglio finto-spiritoso milaneseggiante: completo serio e calzino di Topolino, che serve a dire “sono uno di voi, ma non un ragioniere di provincia”.
Sono codici di appartenenza.
Funzionano.
E sono funzionali alla carriera esattamente come tutti i discorsi che hai sempre fatto sullo sbattere le ciglia ai cancellieri.
Io so già che mi farò seppellire con un paio di Stan Smith ai piedi, i Jeckerson e il Barbour addosso.
Esattamente come andavo vestito a quindici anni.
E se c’entra nella tomba, pure a cavallo della Vespetta bianca.![]()
Che poi per altro e’ sulla 50ina pure lui mi pare quindi se da del babbione a loro…Sto fatto che mi dai della scopababbioni fa ridere. Ho 45 anni, marito 52 e parentesi 51 da compiere. Mi pare in linea come differenza di età’. Non ho mai scopato in vita mia uomini più giovani di me ne’ uomini più vecchi di più di 8 anni.
Io bianca. Il vespone alla Moretti.Ce l'avevo anch'io la Vespa.
Azzurro cina.
Ho dovuto goooglarli, minchia che brutti. Peggio delle crocsMolto upper class
Con la pioggia, qui a Milano chelsea della blundstone ai piedi di tutti (anche miei, in effetti, avevo copiato una collega anni fa, studa di avere i piedi bagnati!).
Quella azzurra era un 50, poi ho avuto la px200, bianca.Io bianca. Il vespone alla Moretti.
Io credo di avere o avere avuto tutte le scarpe brutte, a parte le crocs perché non saprei proprio quando usarleHo dovuto goooglarli, minchia che brutti. Peggio delle crocs
Beh, insomma. Si può anche valorizzare quello che il buon Dio ti ha dato senza compromettere troppo l'utilitàIo credo di avere o avere avuto tutte le scarpe brutte, a parte le crocs perché non saprei proprio quando usarlemi farò assumere in un ospedale perché mi sento in difetto.
Però sinceramente per me l'abbigliamento deve essere funzionale. Questo vuol dire che deve essere bello o elegante, nei casi in cui occorre essere belli o eleganti, utile in altri casi.
Io le trovo ottime per camminare nel bosco, guadare, andare in spiaggia attraversando sentieri, fare tutte quelle attività in piano in cui devi avere qualcosa che possa anche bagnarsi durante il percorso ma allo stesso tempo vuoi proteggere un minimo il piede.Guarda, io sto scherzando perchè penso che si debba semplicemente essere vestiti in modo adeguato al contesto. Per esempio, nell'orto, vanno benissimo le crocs o comunque delle calzature che non fanno sporcare i piedi. Per uscire in città, non le trovo adatte.
Sono quelli dei pescatori.Sembrano quelli dei pescatori.![]()
I chelsea sono stivaletti "beatles" se non sbaglio.Ho dovuto goooglarli, minchia che brutti. Peggio delle crocs
Si, l’abito fa il monaco. Ma chi nasce povero e ce la fa sa che può essere senza dover apparire. Acquisisce una sicurezza diversa che non è data dai vestiti o dagli oggetti che indossa.Discorso del cazzo.
Qui non si tratta di essere, si tratta di apparire nel senso più letterale e primitivo del termine.
Roma è fatta a giri. E l’appartenenza a certi giri va dichiarata prima ancora che tu apra bocca. L’abbigliamento è linguaggio, non ornamento.
Se fai il lobbista e frequenti Montecitorio ti vestirai sempre di blu scuro e camicia bianca.
Se lavori con i costruttori avrai sempre il pataccone da minimo 10.000 euro al polso.
Lo stesso pataccone che, se te lo metti in Vaticano, ti mandano a fanculo al primo sguardo.
Nel mondo bancario conta il dettaglio finto-spiritoso milaneseggiante: completo serio e calzino di Topolino, che serve a dire “sono uno di voi, ma non un ragioniere di provincia”.
Sono codici di appartenenza.
Funzionano.
E sono funzionali alla carriera esattamente come tutti i discorsi che hai sempre fatto sullo sbattere le ciglia ai cancellieri.
Io so già che mi farò seppellire con un paio di Stan Smith ai piedi, i Jeckerson e il Barbour addosso.
Esattamente come andavo vestito a quindici anni.
E se c’entra nella tomba, pure a cavallo della Vespetta bianca.![]()
Pero’ non sono adatti a tutti i contesti.Sono quelli dei pescatori.
Beh, c'è anche il gusto personale, non è detto che tutti trovino "svalorizzanti" le stesse cose. C'è uniformità di giudizio solo sule ballerineBeh, insomma. Si può anche valorizzare quello che il buon Dio ti ha dato senza compromettere troppo l'utilità
Si, sono un classico dagli anni sessanta. Solo che in pelle con la pioggia forte si bagnano e si rovinano, hanno avuto successo per uomo e donna questi materiali sintetici perché sono indistruttibili, tengono persino la neve.I chelsea sono stivaletti "beatles" se non sbaglio.
Direi di no. Io li usavo per pescare.Pero’ non sono adatti a tutti i contesti.
Li ho avuti anch'io, i "Beatles", in cuoio.Si, sono un classico dagli anni sessanta. Solo che in pelle con la pioggia forte si bagnano e si rovinano, hanno avuto successo per uomo e donna questi materiali sintetici perché sono indistruttibili, tengono persino la neve.
Quoto in pieno.Si, l’abito fa il monaco. Ma chi nasce povero e ce la fa sa che può essere senza dover apparire. Acquisisce una sicurezza diversa che non è data dai vestiti o dagli oggetti che indossa.
Mi è capitato di dover scendere da casa in tuta e nonostante l’evidente inopportunità dell’abito gli altri si sono accorti che in quel contesto ero io quella che ‘comandava’.
Poiché io non ho potuto comprare certe cose da ragazza e ben consapevole che allora più di adesso ero considerata per quello che avevo, ho dovuto necessariamente sviluppare l’unica cosa che avevo e cioè la mia personalità.
Io ero considerata dai pariolini come la sfigata che lavorava e perfino durante la pratica forense io la sera andavo a fare la cameriera. Non mi sono mai sentita la piccola fiammiferaia pero’. Quelli come me sopravvivono sempre, in qualsiasi condizione e avversità.
Se c’è una cosa di cui sono grata ai miei e’ per avermi fornito gli strumenti per essere forte.