La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Due per la precisione.
Gia’ questa lettura se interiorizzata e andando a rileggere anche altri comportamenti che fanno parte di questa storia e che sono seguiti, sempre se venissero riletti in chiave critica e con l’obiettivo per lavorare davvero sulla propria risposta, li potrei considerare.
Anche se comunque siamo sempre al limite della pozzanghera perché’ l’argomento era pure stato affrontato, quindi l’occasione di parlare ci sarebbe stata ma comunque posso capire che si puo' essere "bloccati dal ruolo" e quando poi si esce da quel ruolo, con qualcuno che ti corteggia - facendoti risentire libero (e credendo che sia la persona e non tu stesso), confondersi e' possibile (bisogna essere un po' pozzanghera lo stesso, ma sentiamo anche tutto il resto prima di correre alla conclusione finale)
Secondo me se è così, non te ne ha parlato, perché sapeva tu non avresti potuto fare nulla.
Non è la persona che vedi di solito e con cui stai da anni a poterti dare l'accesso a quelle parti di te, a cui hai giustamente rinunciato per essere adeguata a ciò che hai scelto.
A volte vogliamo poter essere ancira stupide pozzanghere.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Secondo me se è così, non te ne ha parlato, perché sapeva tu non avresti potuto fare nulla.
Non è la persona che vedi di solito e con cui stai da anni a poterti dare l'accesso a quelle parti di te, a cui hai giustamente rinunciato per essere adeguata a ciò che hai scelto.
A volte vogliamo poter essere ancira stupide pozzanghere.
Beh il partner non può farci nulla perché non gli viene concesso visto che si sceglie comunque la strada dell'imbroglio. Magari non ho ben capito a cosa ti riferisci ma io stavo pensando a un ingabbiamento nei ruoli che non lascia liberi di esprimersi, quello se si sceglie la strada della comunicazione si può risolvere insieme.

Ma comunque se venisse interiorizzato bene e con la vera volontà e capacità di farsi carico della responsabilità e di non usare più il tradimento come dinamica di risposta, il dialogo alla ricostruzione diventa possibile, rimane con scarse possibilità di successo e un percorso duro però appunto non è essere una pozzanghera.

Che poi pozzanghera non è il farlo è farlo senza pensare, senza capirne i motivi perché non hai capacità di introspezione. Farlo consapevolmente e deciderlo con consapevolezza vera e duratura non è essere pozzanghere.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Beh il partner non può farci nulla perché non gli viene concesso visto che si sceglie comunque la strada dell'imbroglio. Magari non ho ben capito a cosa ti riferisci ma io stavo pensando a un ingabbiamento nei ruoli che non lascia liberi di esprimersi, quello se si sceglie la strada della comunicazione si può risolvere insieme.
No, non mi riferivo a questo.
Si questo è sicuramente utile confrontarsi, anche se a volte non è facile, anche perché è difficile capire le dinamiche delle relazioni che si vivono, mente le si vivono. Io ci ho messo tanto nella mia vita a capire il rapporto con i miei genitori o con mio marito, ad esempio, e in mezzo ho anche fatto tanti sbagli, tantu errori interpretativi.
Ma non mi riferivo a questo. Non ti è mai capitato di non piacerti e di dare fatica a stare con chi amavi, perché ti rifletteva proprio l'idea di te con cui ti eri in conflitto? A volte succede. E a volte un estraneo ti aiuta perché ti vede "nuovo".
Sono tutte ipotesi!
 

danny

Utente di lunga data
Perché non può dirti il "ma" alla fine.
Lei ti ha tagliato fuori dai giochi, ti ha escluso da una concertazione che ha portato a trovare la soluzione che poi ha messo in atto.
Ma anche qui, ti ha escluso perché convinta, a torto o a ragione, di non avere spazi di manovra con te.
E si ritorna sempre al concorso di colpa.
Dal suo punto d'osservazione quello che ha fatto era l'unica strada percorribile.
Per questo aspettarsi un mea culpa totale... secondo me non accadrà mai, ne con lei ne nessun altra.
E qui mi piacerebbe avere l'opinione di @danny a riguardo
Oddio, mi sono perso tutta la conversazione precedente.:LOL:
Per me, il lavoro che deve fare il tradito è comprendere il percorso che ha portato il traditore ad avere una relazione extra, sgombrandolo da tutte le colpe che spontaneamente viene da attribuirgli.
E' mettere a fuoco perfettamente la situazione, senza cercare, come verrebbe più facile, di sentirsi dalla parte buona versus quella cattiva.
Abbandonare necessariamente il ruolo di vittima "di una stronza" per vedere la persona che c'è nella realtà, non quella che abbiamo per anni creato noi, con i nostri desideri.
Probabilmente si scoprirà che non si aveva capito un cazzo di chi si aveva davanti, nel bene come nel male, e che questa distanza era quella che aveva creato i presupposti per il tradimento.
Per arrivare a questo bisogna scendere sul podio di chi sente migliore solo perché ha subito un torto, perché probabilmente, si scoprirà, non è così.
Il mea culpa è una strategia della finzione: non va ricercato, se si cerca di riprendere ad avere un rapporto più limpido.
Chi tradisce fa un solo errore, quello che rende possibile essere scoperto.
Ma per il resto ha scelto con grande piacere quello di avere una storia con un'altra persona.
Piacere che comprendo appieno.
 

danny

Utente di lunga data
Assolutamente lo e’, o meglio e’ sicuramente molto ipotetico.
E come dice @feather potrebbe anche non realizzarsi mai, non essere possibile in questa situazione o in nessun altra.
Leggendo di questi percorsi di recupero specifico da tradimento mi sembra che questa sia la via per riparare davvero da un tradimento.
Ma come poi questo avvenga davvero o se poi sia efficacie non te lo so dire.

Penso tuttavia che per me, avere uno spazio in cui possa capire qualcosa di piu’ sia solamente benefico. Tutto sommato mi sento di entrare da una posizione in cui non ho molto da perdere:

Se funzionasse (dico davvero, senza raccontarsela) avrei recuperato e migliorato una relazione e un progetto in cui credevo e quindi crederei ancora.
Se non funzionasse, ne uscirei comunque piu consapevole e meglio equipaggiato per affrontare il futuro.
Ma il progetto col tradimento resta, è il resto che cambia.
Se hai una famiglia, non è l'aver scopato fuori che cambia lo stato delle cose.
Chi tradisce non dà quel peso alla cosa che dà chi viene tradito.
Chi tradisce non ha mai messo in discussione il progetto, lo ha sempre mantenuto, e al contempo ha voluto cercare qualcosa d'altro di cui sentiva il bisogno per sè stesso.
E' inevitabile.
Qui si è disquisito anche sulla liceità di chat segrete, di piccoli spazi personali...
Ma la coppia non funziona perché si costruiscono muri, come è stato detto.
Funziona perché si sta sensibilmente meglio che da soli.
 

danny

Utente di lunga data
Infatti, in tutte le storie che ho letto qui dentro, nessuno che io ricordi dei traditi (uomini) che sono rimasti nel matrimonio/convivenza, si sono dichiarati felici o hanno dimenticato. Poi, tra le persone che conosco, amici o conoscenti, nessun tradito è rimasto.
Ma mica per il tradimento...
Non si è felici perché magari si è meno disposti di prima a tollerare ciò che già non andava benissimo prima.
O si è infelici perché si scopre. da traditori che avere una vera relazione extra non è affatto così facile e scontato.
E che il percorso comporta anche una certa sofferenza.
 

spleen

utente ?
Oddio, mi sono perso tutta la conversazione precedente.:LOL:
Per me, il lavoro che deve fare il tradito è comprendere il percorso che ha portato il traditore ad avere una relazione extra, sgombrandolo da tutte le colpe che spontaneamente viene da attribuirgli.
E' mettere a fuoco perfettamente la situazione, senza cercare, come verrebbe più facile, di sentirsi dalla parte buona versus quella cattiva.
Abbandonare necessariamente il ruolo di vittima "di una stronza" per vedere la persona che c'è nella realtà, non quella che abbiamo per anni creato noi, con i nostri desideri.
Probabilmente si scoprirà che non si aveva capito un cazzo di chi si aveva davanti, nel bene come nel male, e che questa distanza era quella che aveva creato i presupposti per il tradimento.
Per arrivare a questo bisogna scendere sul podio di chi sente migliore solo perché ha subito un torto, perché probabilmente, si scoprirà, non è così.
Il mea culpa è una strategia della finzione: non va ricercato, se si cerca di riprendere ad avere un rapporto più limpido.
Chi tradisce fa un solo errore, quello che rende possibile essere scoperto.
Ma per il resto ha scelto con grande piacere quello di avere una storia con un'altra persona.
Piacere che comprendo appieno.
Manca poco che @PrimaVoce debba andare a scusarsi con sua moglie per non aver compreso come mai ha portato un altro a scopare nel suo letto. 😂
 

danny

Utente di lunga data
Manca poco che @PrimaVoce debba andare a scusarsi con sua moglie per non aver compreso come mai ha portato un altro a scopare nel suo letto. 😂
Se non comprendi il tradimento, non resta altra soluzione che lasciarsi con la moglie.
Altrimenti tutta la vita la vivrai sentendoti in credito e non capendo un cazzo di quello che è successo.
Il che ti condanna comunque a subirlo nuovamente, anche con un'altra.
Le esperienze, anche e soprattuto quelle negative, vanno comprese.
Altrimenti, se non ti cambiano, a che servono?
 

Nicky

Utente di lunga data
Se non comprendi il tradimento, non resta altra soluzione che lasciarsi con la moglie.
Altrimenti tutta la vita la vivrai sentendoti in credito e non capendo un cazzo di quello che è successo.
Il che ti condanna comunque a subirlo nuovamente, anche con un'altra.
Le esperienze, anche e soprattuto quelle negative, vanno comprese.
Altrimenti, se non ti cambiano, a che servono?
Però deve essere accolta anche la rabbia, è un'emozione che non può essere negata o contestata, soprattutto da parte di chi ha provocato il danno.
 

spleen

utente ?
Se non comprendi il tradimento, non resta altra soluzione che lasciarsi con la moglie.
Altrimenti tutta la vita la vivrai sentendoti in credito e non capendo un cazzo di quello che è successo.
Il che ti condanna comunque a subirlo nuovamente, anche con un'altra.
Le esperienze, anche e soprattuto quelle negative, vanno comprese.
Altrimenti, se non ti cambiano, a che servono?
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
 

danny

Utente di lunga data
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
Comprendere non vuol dire giustificare.
Se leggo un libro lo comprendo, di solito.
Può riguardare anche qualcosa di efferato, ma l'aver capito il senso non vuol dire "giustificare" un crimine, al limite è afferrarne il percorso.
E' un po' quello che si fa quando si ascoltano i "true crimes", cercare di comprendere ciò che ci fa più paura, uscire dallo stato di "ingenuità" per aumentare la consapevolezza di noi, della parte oscura che riguarda un po' tutti, e di ciò che abbiamo attorno.
Io per esempio comprendendo il tradimento ho compreso di avere molta voglia di tradire.
 

Nicky

Utente di lunga data
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
E che ci fai con queste ragioni? A me cornuto a cosa servono? Serviranno semmai all'altro se vuole capire perchè fa le cose
 
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