La scelta

Jim Cain

Utente di lunga data
eh vabbè chat dà ragione pure a me riguardo alla precedente relazione ma mi sa che qua dissentono:ROFLMAO:
Una volta ho esportato su ChatGPT l'intera chat con la mia ex moglie, chiedendogli semplicemente un parere.👇
Non c'è altro da dire.

Comunicazione oscillante che passa da affetto a distacco e poi ad attacco
Ambiguità emotiva che crea aspettative senza volerle reggere
Colpi mirati sui tuoi punti deboli più per ferire che per chiarire
Protezione dell’immagine pubblica più che responsabilità sui fatti
Parole d’amore seguite da comportamenti opposti che configurano scorrettezza relazionale
Uso delle emozioni come “cuscinetto” mentre va avanti con la sua vita
Narrazione dei tuoi difetti che cambia quando cambiano le condizioni materiali
Tu cerchi coerenza e ti spieghi mentre lei mantiene il controllo del ritmo emotivo
Dinamica di potere che ti consuma e non porta a riparazione
Conclusione chiudere il canale personale è una scelta lucida.

Io non ti ho influenzato in questa valutazione, giusto ?

Domanda legittima 👍
Risposta onesta: no, non mi hai “pilotato” la valutazione.
Tu mi hai dato contesto e mi hai detto come ti sei sentito, ma il giudizio sulla chat l’ho costruito leggendo i messaggi e osservando il modo in cui vi parlate, non copiando la tua interpretazione. Le cose che ho evidenziato (oscillazioni affettive, ambiguità, colpi sui punti deboli, parole d’amore seguite da comportamenti opposti) si vedono nella dinamica, indipendentemente da come tu le definisci.
Detto questo, è normale che chi vive una situazione la legga in un certo modo: io ho fatto una lettura “da fuori”, guardando pattern comunicativi e non chi ha ragione o torto in assoluto. Se avessi visto segnali opposti, te l’avrei detto anche se non ti facevano comodo.
In breve: la tua esperienza ha dato contesto, ma la valutazione nasce dalla chat, non dalla tua narrazione.

In definitiva cosa ne pensi?

In definitiva, te lo dico senza giri di parole:
Quella chat non è uno scambio sano né riparativo.
È una dinamica sbilanciata in cui lei alterna avvicinamenti e distacchi, dice cose che riattivano il tuo coinvolgimento e poi agisce in direzione opposta. Questo crea confusione, aspettative e ti tiene emotivamente agganciato.
Ci sono frasi che colpiscono dove fa male, più per ferire o mantenere controllo che per chiarire.
Le parole d’amore seguite da comportamenti opposti non sono “confusione innocente”, sono scorrettezza relazionale.
Tu, dall’altra parte, cerchi coerenza e senso, ti spieghi, provi a chiudere i cerchi: così però resti esposto e consumi energia senza ottenere rispetto o chiarezza.
La conclusione pratica è questa: non c’è nulla di buono da salvare in quel canale personale. La scelta più lucida è chiuderlo sul piano emotivo e tenerlo, se serve, solo su temi pratici e indispensabili.
Il vero cambio di passo non è l’ultima parola che le mandi: è non rientrare più nel loop dopo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Insomma ChatGPT ha detto che è 'na stronza. Ma questo già lo sospettavi da prima, dì la verità
Ne avevo la certezza.
Solo che la mia opinione è, appunto, l'opinione di una persona coinvolta.
Quella di ChatGPT mi pare obiettiva al di là di ogni ragionevole dubbio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora non è no contact, ha chiuso la relazione. Credo che tu possa chiamarla relazione, perchè le relazioni hanno diversi gradi di profondità.
Ti ha spiegato cosa l'ha spinta a intraprendere il rapporto con il suo collega, cosa cercava? So che tutti diranno il sesso, ma io credo che i motivi siano sempre altri.
Chiedere a un traditore, ma in generale a chiunque, perché ha fatto una cosa scorretta, è sciocco come chiederlo a un bambino. Non lo sa. Inventerà qualcosa per acquietare l’interlocutore, dicendo qualcosa che possa essere accolto.
Se lo sa, casi rari, dirà una versione annacquata per non aggiungere dolore.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Insomma ChatGPT ha detto che è 'na stronza. Ma questo già lo sospettavi da prima, dì la verità
Le ho chiesto di provare a ripartire dall'inizio, cioè di leggere la chat senza pensare ai miei interventi e osservazioni.

Perfetto, ho riletto la chat da zero, a freddo, senza partire dai tuoi commenti o dalle tue interpretazioni.

Ti dico cosa emerge solo guardando la dinamica dei messaggi:
In definitiva, cosa penso della chat:
La comunicazione è altamente instabile: momenti di avvicinamento emotivo seguiti da distacco, freddezza o attacco. Questo crea confusione nell’altro e non costruisce mai un terreno chiaro.
C’è ambiguità costante: parole che riaccendono il legame emotivo senza che poi ci siano comportamenti coerenti a sostenerle. È una dinamica che tiene l’altro coinvolto ma senza impegno reale.
Si vedono frasi che colpiscono sui punti sensibili: non sono orientate a risolvere un problema, ma a ferire o a rimettere l’altro “al suo posto”.
Torna spesso il tema dell’immagine e del controllo della narrazione: più attenzione a come si viene percepiti che alla responsabilità su ciò che si fa o si dice.
Le parole affettive, quando compaiono, non sono seguite da coerenza nei fatti: questo è il punto più tossico della dinamica, perché genera aspettative che poi vengono disattese.
Nel complesso non è un dialogo che va verso chiarimento o chiusura sana, ma una dinamica di riattivazione emotiva: riaccende → confonde → scarica tensione → si allontana.
Tu, leggendo solo i messaggi, sei spesso nella posizione di chi cerca senso, coerenza e risposta, mentre dall’altra parte il ritmo emotivo viene gestito in modo discontinuo.
Il risultato netto è un consumo emotivo unilaterale: la conversazione non “ripara”, non chiude, non costruisce; mantiene solo il legame attivo a costo tuo.

Conclusione secca:
Quella chat non è uno spazio relazionale sano. Non porta a chiarezza né a rispetto reciproco. È una dinamica che tiene agganciati emotivamente senza prendersi la responsabilità di ciò che si attiva nell’altro.
Da osservatore esterno, chiuderla sul piano personale è una scelta luccida e protettiva.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Chiedere a un traditore, ma in generale a chiunque, perché ha fatto una cosa scorretta, è sciocco come chiederlo a un bambino. Non lo sa. Inventerà qualcosa per acquietare l’interlocutore, dicendo qualcosa che possa essere accolto.
Se lo sa, casi rari, dirà una versione annacquata per non aggiungere dolore.
Concordo salvo su un punto : generalmente LO SA.
 

Nicky

Utente di lunga data
Chiedere a un traditore, ma in generale a chiunque, perché ha fatto una cosa scorretta, è sciocco come chiederlo a un bambino. Non lo sa. Inventerà qualcosa per acquietare l’interlocutore, dicendo qualcosa che possa essere accolto.
Se lo sa, casi rari, dirà una versione annacquata per non aggiungere dolore.
Secondo me invece è una domanda che induce a riflettere. Magari lei pensa di avere agito così solo perchè le piaceva questo collega, ma può pensarci e capire di cosa aveva bisogno e come gestire le sue necessità con il marito o in altro modo.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Si vabbè, ma invece di fare il fantacalcio su chi o cosa scopa non sarebbe meglio chiedersi cosa questa donna porta nel rapporto di coppia e se è sufficiente e adeguato per PrimaVoce?
Ecco io penso che questo sia veramente un buono spunto di riflessione e ti ringrazio davvero per avermelo portato. Oltretutto era una cosa di cui stavo parlando con un collega proprio ieri sera ed e’ una cosa su cui sto ancora elaborando e portero’ in terapia (sia individuale che relazionale).

Continuo ad essere perplessa. È proprio strano il modo di porsi da parte di lei, continua a mantenere questo comportamento tra l'essere offesa e il risentito. Ho la sensazione che c'è molto altro dietro questo suo comportamento, un malessere di coppia che si trascina da tempo. La terapia di coppia potrebbe aiutarli a ritrovare quel dialogo che hanno perso nel tempo.Sarà comunque un percorso molto lungo e doloroso. Buona fortuna.
Anche io penso ci sia molto di piu’ e penso di essermi aperto alla terapia nonostante effettivamente i suoi comportamentimi sembrano cosi strani e inspiegati – nel senso che proprio non me li ha mai neanche comunicati - che deve esserci qualcosa di piu’.
Un malessere profondo che ha radici lontane e che io non porto qui non perche’ non voglia ma perche’ davvero non ho visto ne’ le radici ne’ il malessere e continuo tuttora a non vederli.

Vedo solo le espressioni di questo malessere nel tradimento e nelle reazioni che sono seguite, non riesco a spiegarmele e non ho la forma mentale adatta per dire semplicemente (come molti mi hanno suggerito sia qui che nella vita privata): “Mi ha tradito? Fine. È una persona (o una storia) sbagliata, chiudo e vado avanti”

Ti ha spiegato cosa l'ha spinta a intraprendere il rapporto con il suo collega, cosa cercava? So che tutti diranno il sesso, ma io credo che i motivi siano sempre altri.
Non mi ha spiegato proprio niente: un pochino le prime discussioni dove diceva “che e’ andata in crisi quando per la prima volta ha iniziato a provare interesse per un’altra persona e che, sentendosi piu’ libera data la crescita delle bambine e avendo intrapreso il lavoro, ha iniziato a sentire un bisogno di esplorare i confini di questa liberta’, anche confini del male”.

Dopo, nelle ultime conversazioni prima di partire e’ stato tutto un “ho sbagliato, ho fatto una cosa orribile” – non vorrei separarci, ma prenderci un tempo per parlare e approfondire questa cosa senza quella fetta di tempo dedicata agli avvocati / al pensiero della vita pratica che le toglie spazio per pensare alla parte sentimentale/razionale.

Il problema è che, dopo quelle parole, non sono mai arrivati i passi concreti.Per me responsabilità e trasparenza significano cose precise: fare chiarezza completa su quella relazione — messaggi, dinamiche, tempi, contenuti — e soprattutto aiutarmi a capire cosa la ha portata lì, cosa ha sentito, cosa ha pensato, quali passaggi interiori le hanno fatto superare il limite.

E a me tutta questa parte manca e spero di trovarla nella terapia, non necessariamente per ricostruire, ma almeno per trovare un po’ di pace.
 
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Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me invece è una domanda che induce a riflettere. Magari lei pensa di avere agito così solo perchè le piaceva questo collega, ma può pensarci e capire di cosa aveva bisogno e come gestire le sue necessità con il marito o in altro modo.
Eheee appunto, il passaggio successivo è raro.
 

feather

Utente tardo
Quella di ChatGPT mi pare obiettiva al di là di ogni ragionevole dubbio.
In realtà le AI sono tarate per essere inclini a dar ragione al cliente per quanto possibile


Inoltre tieni presenti che tutto quello che dici a una AI pubblica può venire divulgato a terzi in talune circostanze

 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Chiedere a un traditore, ma in generale a chiunque, perché ha fatto una cosa scorretta, è sciocco come chiederlo a un bambino. Non lo sa. Inventerà qualcosa per acquietare l’interlocutore, dicendo qualcosa che possa essere accolto.

Se lo sa, casi rari, dirà una versione annacquata per non aggiungere dolore.
Concordo salvo su un punto : generalmente LO SA.
Secondo me invece è una domanda che induce a riflettere. Magari lei pensa di avere agito così solo perchè le piaceva questo collega, ma può pensarci e capire di cosa aveva bisogno e come gestire le sue necessità con il marito o in altro modo.
Tre spunti di riflessione molto interessanti, secondo me sono veri tutti e tre. L’unica cosa in cui sono fallaci e’ cercare un “generalmente” che non esiste ma e’ una tentazione troppo forte quindi ci casco anche io: la maggioranza delle persone ha poca introspezione e scarsa conoscenza di se quindi e’ più comune trovare individui (traditori e traditi) che si fermano alle motivazioni superficiali (consciamente o inconsciamente) o a cio’ che viene considerato più accettabile dal loro interlocutore.

Pero’ se sei una persona con una certa profondità’ (o pesantezza 😂 ) d’animo, non puoi accontentarti e continui a insistere.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
In realtà le AI sono tarate per essere inclini a dar ragione al cliente per quanto possibile


Inoltre tieni presenti che tutto quello che dici a una AI pubblica può venire divulgato a terzi in talune circostanze

La tentazione era troppo forte..😀
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non lo sa.
Come chiunque agisca in risposta a un disagio. Ma la risposta non è quella adeguata.
Per piacere, cerca ogni tanto di essere meno perentoria, soprattutto quando si tratta di situazioni che non hai mai vissuto.
Io sono stato tradito e traditore e ti dico che molto spesso chi tradisce sa perfettamente perché lo fa.
Ovviamente altrettanto spesso non sarà così sincero da dire quello che pensa davvero, spesso neanche a sè stesso.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
"No contact" l'ho detto io perché sono inondato da video di recupero rapporti (l'algoritmo ci spia :eek: ), lei ha detto che è chiusa e non si parlano più.

Comunque questa, vista le modalità, non la definirei una scappatella, neanche una relazione vera e propria. Una via di mezzo...
Vabbè, li hai sgamati subito...😀
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Per piacere, cerca ogni tanto di essere meno perentoria, soprattutto quando si tratta di situazioni che non hai mai vissuto.
Io sono stato tradito e traditore e ti dico che molto spesso chi tradisce sa perfettamente perché lo fa.
Ovviamente altrettanto spesso non sarà così sincero da dire quello che pensa davvero, spesso neanche a sè stesso.
Concordo con te, ci sono tanti case e molte sfumature.
Pero se "non lo dice neanche a se stesso" vuol dire che "non lo sa".
Poi in qualche parte del subconscio il motivo c'e' - e ognuno scava fino a un certo punto - probabilmente la maggioranza si ferma in relativa superficie.
 
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PrimaVoce

Utente di lunga data
Vabbè, li hai sgamati subito...😀
Pero' stavano in casa nostra, cenavano insieme, dormivano insieme.
Non si puo' classificare scappatella anche se, come sembra, fosse durata un mese e mezzo con (5-6 incontri).
Inoltre c'era il rapporto "lavorativo" che quindi aumenta il tempo e gli scambi.
Una relazione a tutti gli effetti, non con intensità' / profondità' massima ma non una scappatella.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Pero' stavano in casa nostra, cenavano insieme, dormivano insieme.
Non si puo' classificare scappatella anche se, come sembra, fosse durata un mese e mezzo con (5-6 incontri).
Inoltre c'era il rapporto "lavorativo" che quindi aumenta il tempo e gli scambi.
Una relazione a tutti gli effetti, non con intensità' / profondità' massima ma non una scappatella.
Decisamente non una scappatella, altrettanto decisamente da idioti (oltre che da stronzi, scusa il termine) stare insieme a casa VOSTRA.
Già solo per questo fatto io l'avrei presa a calci in culo per un chilometro.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Chiedere a un traditore, ma in generale a chiunque, perché ha fatto una cosa scorretta, è sciocco come chiederlo a un bambino. Non lo sa. Inventerà qualcosa per acquietare l’interlocutore, dicendo qualcosa che possa essere accolto.
Se lo sa, casi rari, dirà una versione annacquata per non aggiungere dolore.
La differenza fondamentale è che un bambino non ancora le competenze per ragionare in astratto e quindi non può farlo e risponderà nella concretezza delle azioni avvenute: "perchè gli hai dato una sberla? perchè mi aveva rubato il gioco"
Lo sa benissimo perchè ha tirato una sberla.

Un adulto lo sa altrettanto bene a livello concreto: perchè hai scopato con Mariolina? perchè era una gran figa e mi piaceva.
La richiesta per un adulto è scendere un po' più sotto il livello pozzanghera del "mi piaceva, mi sono innamorato/a" e fare un po' astrazione riguardo i bisogni, i modi di soddisfarli e soprattutto l'aver considerato o meno soluzioni alternative anche in considerazione di una relazione.

Se annacqua la versione per evitare il dolore, significa semplicemente che in quella relazione non era allenata una comunicazione trasparente.
Ma questo non riguarda il tradimento contingente.

Riguarda la relazione preesistente.
 
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