Leggendo le storie altrui

Jim Cain

Utente di lunga data
Tu qui sei l’unico che è stato sia l’uno che l’altro. Traditore e tradito.
Tu sai cosa fa un traditore, lo sei stato.
Quando parli del tuo tradimento e poi di quello di tua moglie, mi sembra minimizzi il tuo e non riesci a fare le stesse considerazioni di quello di lei.
Non li considero alla stessa stregua perché sono stati radicalmente diversi.

Io e la mia compagna abbiamo percorso una lunga strada prima di stare insieme alla luce del sole.

Quando tradivo mia moglie (2006) con lei mi sentivo fortemente in colpa, perché il tradimento era totale.
Mentale, sentimentale, fisico.
Lo stesso per lei nei confronti di suo marito.


Quando ho tradito (2011) lei con un'altra è stata tutta un'altra cosa.
Un tradimento dovuto per lo più ad attrazione fisica, e poco altro.
Che ho chiuso da solo e senza problemi.
Quella storia non mi interessava, ero innamorato della mia compagna e non volevo casini.
Niente coinvolgimento mentale, nè sentimentale.

Lei no.
Il suo tradimento (2014) è stato pressochè totale, almeno a suo dire.
Ancora adesso, a distanza di otto anni, mi ha detto che l'unica persona per la quale mi avrebbe lasciato sarebbe stato lui.
Non era quindi una divagazione, non un volersi semplicemente sentire gratificati da un'altra persona.
Quel tradimento portava con sè il rischio che la nostra unione, cosi faticosamente costruita, andasse a puttane (a posteriori : forse sarebbe stato un bene).

E non perchè quello che lei e il suo amante avevano costruito fosse davvero reale.

Ci sono persone - e lei è una di quelle - che a certe situazioni devono necessariamente attribuire una serie di profondi significati (non è importante che ce l'abbiano o meno).
Perché cosi facendo, e cioè elevando e nobilitando una storia di corna, si sentono meglio. Meno sporche. Meno zoccole (per chi si sente zoccola in situazioni di quel tipo, c'è gente che il problema non se lo pone, e probabilmente fa benissimo).

Perché se lo fosse stato davvero, conoscendola, mi avrebbe lasciato per lui (e forse non lo ha fatto solo perché all'epoca nostro figlio aveva 4 anni).
Ma ci sono storie che ne segnano altre, e quella è una di queste.
Non abbastanza forte da abbattere l'esistente ma sufficientemente potente per lesionarlo.

E comunque, dopo le reciproche scoperte, ci eravamo detti stop. Basta. Fine.

E invece.

Invece arriva il 2022, scopro una chat che va avanti da mesi con un tipo (anche questo un mio conoscente) nostro concittadino ma residente da anni a 800 km da qui.

Un rapporto, proprio perché virtuale e a distanza, sicuramente più 'leggero' del precedente.

Sicuramente però intimo.

Parlavano di tutto, dai figli al lavoro alle cosce al 'quando ci vedremo'.

Perché un incontro ci sarebbe sicuramente stato, e non c'è stato solo perché l'ho scoperta prima.

E non so qui chi ha scritto, forse proprio tu, che una come la mia compagna è bravissima - in queste situazioni - a tenere in mano il pallino del gioco fino a quando è lei a farseli venire dietro.
Perché li fa penare, eh.
Non è la tipa che ci finisce a letto il giorno dopo, e finché non ci finisce a letto è lei a gestire le danze.
Fino a quel momento.
Dopo, chiede di più.
Sempre di più.
Non si accontenta di un rapporto light, deve necessariamente approfondire, legarsi sempre di più.
E lì non è più lei a condurre il gioco, con tutte le conseguenze del caso.

Quindi, non solo 'evasione', tanto per tornare al punto.

Intanto quella chat era una 'cazzata' perché non erano arrivati al dunque. Perché se si fossero visti (e se non li scoprivo si sarebbero visti sisicuramente) la cazzata sarebbe diventata una cazzata reiterata nel tempo.

Il tipo, lo so per certo, quando torna da queste parti 'rivede' (in tutti i sensi) una sua vecchia fiamma (ovviamente sposata e con un figlio).

E avrebbe fatto lo stesso gioco con la mia compagna.

Certo il tuo lo conosci, lo hai fatto tu, puoi essere certo che vi fosse solo un interesse sessuale, del suo non puoi avere certezze.
Però è sempre tradimento. Il tuo lo gestisci da traditore, il suo da tradito
Perché conosco - per averli vissuti - le diverse tipologie di tradimento.
E tra quello che ho regalato a mia moglie nel 2006 e quello del 2011 non c'è paragone.
Cioè, è proprio un altro mondo.
Poi, ovvio che sia sempre tradimento e ovvio che io lo gestisca dal mio punto di vista.

Come mi disse tempo fa il mio psichiatra 'non è che siccome in passato hai investito qualcuno con una macchina non ti fa male se a tua volta vieni investito'.

Io pensavo, un traditore, appunto avendo tradito, acquisisse elementi per gestire un tradimento anche da tradito.
Evidentemente non è così. Non so se sono riuscita a spiegarmi.
Tanto ce li ho, quegli elementi, che a luglio, dopo aver scoperto la chat, non ho fatto storie.
L'ho abbracciata.
Un altro, memore del passato, avrebbe salutato.
Ed è certo che glielo rinfaccio ogni qual volta lei mi svaluta.
Perché credo che stare con una persona significhi anche accettare le altrui debolezze o limiti.
Se ci si limita a guardare quelli dell'altra persona, ignorando i propri, non si va molto lontano.
 
Ultima modifica:

Etta

Utente di lunga data
Ettuccia ma che te devo erudire ,siamo tanti e quindi quando l'amore finisce e i soldi sono pochi si rimane così ,se va bene a loro noi cosa possiamo fare se non farsi gli affari propri
Lo so infatti mica li sto obbligando a fare il contrario.
 
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