mi osservo. quando sono fuori casa, lontano da lui, riesco ad essere me stessa, riesco anche a divertirmi, a impegnarmi nelle cose che faccio, l'esperienza sconvolgente che ho vissuto mi sembra una cosa appartenuta a un'altra persona, una cosa che non mi riguarda.
ma quando torno a casa e lo vedo, mi torna in mente tutto e non sono più felice con me stessa. entro in casa e mi verrebbe il gesto di andargli incontro e dargli un bacio, ma subito mi spengo, mi viene in mente che è la causa del mio dolore e vado in un'altra stanza per non vederlo. poi preparo la cena e faccio finta che tutto sia normale, che vada tutto bene. lui non si accorge di niente, di come in realtà vivo la sua presenza. Stamani è andato a fare un giro in montagna con gli amici e torna nel pomeriggio.
la sua mancanza non la sento, guardo le sue scarpe e i vestiti che si è cambiato e mi domando di chi sono. è come se fosse assente una persona che in realtà non c'è più, che non esiste.
mi sembra di vivere uno sdoppiamento, su due piani di realtà differenti, o meglio, su un piano che è reale e un altro che è fittizio. ma quale è il reale?
che devo fare? tornare da uno psichiatra? andare a farmi benedire?
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ieri (credo) Chiara ha detto a una nuova utente una cosa di cui ti do la mia personale, vissuta interpretazione
lascia libero il tuo dolore
ascoltalo,
parlaci
è passato più di un anno dal tradimento di tuo marito
non è un tempo sufficiente per guarire
ma tu sembri cristallizzata nell'incertezza
come se avessi, a suo tempo, deciso che stare con lui era la cosa giusta da fare e non ti fossi consentita alternative
unica strada. punto. stop
e dopo sono uscite fuori le schegge impazzite del dubbio
è normale che il tradito abbia bisogno di star solo con i suoi pensieri
ma da questo post sembra che tu aneli l'assenza di lui come una vacanza da una realtà che, a livello profondo, non vuoi
il tuo cervello ti sta dicendo che non hai bisogno di lui, stai bene senza di lui, stai meglio ...
magari lo fa proprio perchè consentirti di scegliere lui in piena libertà
(o magari il contrario)
può essere che tu non abbia superato il tradimento
o che istintivamente, al di là delle apparenze, lui non ti convinca
o che tu non abbia più amore
o che ne abbia talmente tanto da essere stravolta dalla possibilità di essere ancora ferita
o che ci sia qualcosa di cui hai bisogno e che non è ancora successa o non è stata detta
o ...
o ...
lascia fluire il dolore, quando sei sola
lasciati avvolgere e condurre
non chiuderlo fuori dalla porta limitandoti ad osservare dalla finestra le increspature periferiche che produce
senti cosa ti dice
guarda dove ti porta
e poi
aprici un contraddittorio
offrigli delle alternative