Ma quando passa?

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Eliade

Super Zitella Acida
eppure se incominciassi a vederlo sotto occhi diversi, se accettassi il fatto che mi ha fatto del male, che è un puro e semplice stronzo, incomincerei a smetterla di volergli bene- al di là di tutte le giustificazioni che si cerca di trovare in queste cose, ai bla bla psicologici di cui alla fin fine non me ne frega un bel niente di fronte al dolore enorme che mi ha provocato.
Oppure sarebbe molto più facile se lui affrontasse la cosa con te...
Magari le moptivazioni che ha addotto non ti hanno minimamente soddisfata e nel tuo profondo non riesci ad accettarlo.
 

margherita

Utente di lunga data
ne abbiamo già parlato una infinità di volte. lui conosce i miei stati d'animo, gli ho sempre manifestato i miei sentimenti altalenanti, gli ho detto che gli voglio bene, così come non gli risparmio di dirgli che ci sono momenti che provo un odio sconfinato contro di lui. a volte soffro così tanto che mi alzo dal letto e vado a dormire sul divano pur di non averlo vicino, con un lacerante desiderio di distruggerlo, cancellarlo dalla mia vita.
lui mi guarda impotente e mi dice "non so più cosa fare... è stato un errore...". delle sue motivazioni sul perchè lo ha fatto non so di che cosa farmene, non sono servite a togliermi il dolore, cosa mi serve sentirmi dire "ero fuori di testa, non ragionavo, ho sbagliato..."
lui si gode la casa, il camino acceso, il figlio, la moglie che lo ha accolto, la famiglia salvata e "non capisco perchè io soffro ancora"
io mi porto un masso di cento tonellate e mi sono rotta le palle di volergli bene e di soffrire. quello che lui chiama errore per me è un macigno.non voglio più portarlo. dove lo butto?
 
forse se non gli volessi bene, se cessassi di volergli bene cesserei anche di soffrire. se riuscissi a recidere il legame affettivo che ho con lui, reciderei anche la sofferenza. proverò a staccarmi da lui emotivamente. ci riuscirò? ci si riesce?
certo che continuo a vivere con lui, ce l'ho sotto gli occhi tutti i giorni.
eppure se incominciassi a vederlo sotto occhi diversi, se accettassi il fatto che mi ha fatto del male, che è un puro e semplice stronzo, incomincerei a smetterla di volergli bene- al di là di tutte le giustificazioni che si cerca di trovare in queste cose, ai bla bla psicologici di cui alla fin fine non me ne frega un bel niente di fronte al dolore enorme che mi ha provocato.
Ma perchè devo continuare a soffrire? perchè devo continuare a volergli bene? dove sta scritto?
ecco, quando penso che posso smettere di volergli bene, smetto anche di soffrire per quello che mi ha fatto. potessi conservare questo distacco emotivo per una settimana, per un mese... che liberazione sarebbe.
o no?
Ti capisco...mi sento anch'io così con le sigarette eh?
 
ne abbiamo già parlato una infinità di volte. lui conosce i miei stati d'animo, gli ho sempre manifestato i miei sentimenti altalenanti, gli ho detto che gli voglio bene, così come non gli risparmio di dirgli che ci sono momenti che provo un odio sconfinato contro di lui. a volte soffro così tanto che mi alzo dal letto e vado a dormire sul divano pur di non averlo vicino, con un lacerante desiderio di distruggerlo, cancellarlo dalla mia vita.
lui mi guarda impotente e mi dice "non so più cosa fare... è stato un errore...". delle sue motivazioni sul perchè lo ha fatto non so di che cosa farmene, non sono servite a togliermi il dolore, cosa mi serve sentirmi dire "ero fuori di testa, non ragionavo, ho sbagliato..."
lui si gode la casa, il camino acceso, il figlio, la moglie che lo ha accolto, la famiglia salvata e "non capisco perchè io soffro ancora"
io mi porto un masso di cento tonellate e mi sono rotta le palle di volergli bene e di soffrire. quello che lui chiama errore per me è un macigno.non voglio più portarlo. dove lo butto?
Ma prenditi una vacanza da lui no?
Fate un po di vita separata....sempre lì a pensarci su...
é un macigno perchè tu hai ingigantito una cosa che per lui è un sassolino...
 

margherita

Utente di lunga data
ma dai, mi fai ridere, sei simpatico Conte.
che palle che sono, hai ragione, devo distrarmi, farò qualcosa per conto mio, mi prenderò un giorno di ferie e me ne vado a fare un giro al mare e torno la sera.
 
ma dai, mi fai ridere, sei simpatico Conte.
che palle che sono, hai ragione, devo distrarmi, farò qualcosa per conto mio, mi prenderò un giorno di ferie e me ne vado a fare un giro al mare e torno la sera.
Brava, esci, vedi gente, la vita non è solo....lui.
Sono felice, tanto, di farti ridere...
Ridere è molto importante, specie nelle avversità eh?
Ehi...la voglia di fumare non passa eh?:p
 

margherita

Utente di lunga data
sì, è vero, la vita non è solo lui.
mi staccherò da lui, cercherò di indirizzare il mio interesse e il mio amare a qualcosa di diverso da lui. incomincio da domani. mi sono proprio scocciata di questi pensieri. voglio staccarmi, buttare via questo vestito di dolore.
ce la farò, anche se so che questa volta il rischio è che sarà lui a perdermi. forse, anche se continuo ad essere sua moglie, mi ha già perso.
buona notte Conte
 
sì, è vero, la vita non è solo lui.
mi staccherò da lui, cercherò di indirizzare il mio interesse e il mio amare a qualcosa di diverso da lui. incomincio da domani. mi sono proprio scocciata di questi pensieri. voglio staccarmi, buttare via questo vestito di dolore.
ce la farò, anche se so che questa volta il rischio è che sarà lui a perdermi. forse, anche se continuo ad essere sua moglie, mi ha già perso.
buona notte Conte
Sono rischi che lui deve correre eh?
Cioè lui faccia i suoi passi eh?
Ho riletto la tua storia, quelle non sono robe da poco eh?
Ma insomma se tu la metti....come dire...bontà mia se sei ancora in questa casa...le cose insomma...
Comunque dai forza...
Ciao
 

cleo81

Utente di lunga data
sì, è vero, la vita non è solo lui.
mi staccherò da lui, cercherò di indirizzare il mio interesse e il mio amare a qualcosa di diverso da lui. incomincio da domani. mi sono proprio scocciata di questi pensieri. voglio staccarmi, buttare via questo vestito di dolore.
ce la farò, anche se so che questa volta il rischio è che sarà lui a perdermi. forse, anche se continuo ad essere sua moglie, mi ha già perso.
buona notte Conte
Che ne dici di partire da te?
Rendi te stessa oggetto del tuo amore... il resto verrà da sè.

E non da domani... da oggi! ;)
 

Kid

Utente un corno
ne abbiamo già parlato una infinità di volte. lui conosce i miei stati d'animo, gli ho sempre manifestato i miei sentimenti altalenanti, gli ho detto che gli voglio bene, così come non gli risparmio di dirgli che ci sono momenti che provo un odio sconfinato contro di lui. a volte soffro così tanto che mi alzo dal letto e vado a dormire sul divano pur di non averlo vicino, con un lacerante desiderio di distruggerlo, cancellarlo dalla mia vita.
lui mi guarda impotente e mi dice "non so più cosa fare... è stato un errore...". delle sue motivazioni sul perchè lo ha fatto non so di che cosa farmene, non sono servite a togliermi il dolore, cosa mi serve sentirmi dire "ero fuori di testa, non ragionavo, ho sbagliato..."
lui si gode la casa, il camino acceso, il figlio, la moglie che lo ha accolto, la famiglia salvata e "non capisco perchè io soffro ancora"
io mi porto un masso di cento tonellate e mi sono rotta le palle di volergli bene e di soffrire. quello che lui chiama errore per me è un macigno.non voglio più portarlo. dove lo butto?

Cara Margheritina, io ti capisco benissimo però tu hai le tue colpe. Cosa dovrebbe fare di più tuo marito? Io ti dico solo che mia moglie non ha mai voluto parlare del suo tradimento con me al di fuori della terapia di coppia. Almeno il tuo lui ti ha chiesto scusa, si interessa del come stai. O lo lasci o lo perdoni... davvero basta. Poi gli sbalzi di umori sono umani, li ho pure io. E non ce ne libereremo mai temo.
 

Sabina

Utente di lunga data
ne abbiamo già parlato una infinità di volte. lui conosce i miei stati d'animo, gli ho sempre manifestato i miei sentimenti altalenanti, gli ho detto che gli voglio bene, così come non gli risparmio di dirgli che ci sono momenti che provo un odio sconfinato contro di lui. a volte soffro così tanto che mi alzo dal letto e vado a dormire sul divano pur di non averlo vicino, con un lacerante desiderio di distruggerlo, cancellarlo dalla mia vita.
lui mi guarda impotente e mi dice "non so più cosa fare... è stato un errore...". delle sue motivazioni sul perchè lo ha fatto non so di che cosa farmene, non sono servite a togliermi il dolore, cosa mi serve sentirmi dire "ero fuori di testa, non ragionavo, ho sbagliato..."
lui si gode la casa, il camino acceso, il figlio, la moglie che lo ha accolto, la famiglia salvata e "non capisco perchè io soffro ancora"
io mi porto un masso di cento tonellate e mi sono rotta le palle di volergli bene e di soffrire. quello che lui chiama errore per me è un macigno.non voglio più portarlo. dove lo butto?
Appoggio gli altri. Non puoi continuare così', devi pensare a te stessa. Qualcosa di nuovo, magari che avresti sempre voluto fare, del tempo per te stessa, da sola o con le amiche o amici, amicizie nuove. Ti assicuro che si riesce a fare anche con i figli.
E se in questo percorso sentirai che con lui e' sempre così', forse dovresti pensare ad una separazione. Ed una separazione di prova? Così avresti modo di capire se lui ti manca, se lo ami ancora.
 

Anna A

Utente di lunga data
forse se non gli volessi bene, se cessassi di volergli bene cesserei anche di soffrire. se riuscissi a recidere il legame affettivo che ho con lui, reciderei anche la sofferenza. proverò a staccarmi da lui emotivamente. ci riuscirò? ci si riesce?
certo che continuo a vivere con lui, ce l'ho sotto gli occhi tutti i giorni.
eppure se incominciassi a vederlo sotto occhi diversi, se accettassi il fatto che mi ha fatto del male, che è un puro e semplice stronzo, incomincerei a smetterla di volergli bene- al di là di tutte le giustificazioni che si cerca di trovare in queste cose, ai bla bla psicologici di cui alla fin fine non me ne frega un bel niente di fronte al dolore enorme che mi ha provocato.
Ma perchè devo continuare a soffrire? perchè devo continuare a volergli bene? dove sta scritto?
ecco, quando penso che posso smettere di volergli bene, smetto anche di soffrire per quello che mi ha fatto. potessi conservare questo distacco emotivo per una settimana, per un mese... che liberazione sarebbe.
o no?
non devi smettere di voler bene a lui, anche perché non ci riusciresti... nemmeno facendoti violenza..almeno per il momento.
quello che puoi fare è cambiare tu e per farlo devi solo fare un piccolo gesto diverso ogni giorno...
 

margherita

Utente di lunga data
oggi sono stata proprio bene. ho lavorato concentrata, mettendo amore in quello che facevo. le ore sono passate veloci, completamente assorbita nel presente, nelle azioni, nelle cose che dicevo. ho amato quello che facevo e non mi sono posta il problema se lui mi ama. che conquista, che giornata piena. sono tornata a casa con ancora in sapore di aver vissuto la mia giornata, solo mia, senza l'intrusione del tradimento e del rancore. ora sono stanca, della stanchezza di chi ha prodotto qualcosa. mi bevo un bicchiere di lambrusco, fumo una sigaretta sul terrazzo, pestando i piedi per il freddo, pensando che domani è un altro giorno da dedicare a quello che la vita mi propone
grazie a voi, che mi ascoltate quando sfogo il mio dolore e mi leggete e mi rispondete, ognuno con una risposta diversa, ma ogni risposta importante, proprio per il fatto di avermi prestato ascolto. grazie
 
oggi sono stata proprio bene. ho lavorato concentrata, mettendo amore in quello che facevo. le ore sono passate veloci, completamente assorbita nel presente, nelle azioni, nelle cose che dicevo. ho amato quello che facevo e non mi sono posta il problema se lui mi ama. che conquista, che giornata piena. sono tornata a casa con ancora in sapore di aver vissuto la mia giornata, solo mia, senza l'intrusione del tradimento e del rancore. ora sono stanca, della stanchezza di chi ha prodotto qualcosa. mi bevo un bicchiere di lambrusco, fumo una sigaretta sul terrazzo, pestando i piedi per il freddo, pensando che domani è un altro giorno da dedicare a quello che la vita mi propone
grazie a voi, che mi ascoltate quando sfogo il mio dolore e mi leggete e mi rispondete, ognuno con una risposta diversa, ma ogni risposta importante, proprio per il fatto di avermi prestato ascolto. grazie
La sigarettaaaaaaaaa.....
Sai la tua giornata è stata molto simile alla mia, niente sigaretta...ma per il resto...anch'io ho lavorato concentrato, ho messo molto amore in tutto ciò che ho fatto, le ore sono passate veloci, sono stato assorbito nelle azioni...ecc.....e in effetti sono molto stanco e rilassato....:up::up::up::up:
 

margherita

Utente di lunga data
mi osservo. quando sono fuori casa, lontano da lui, riesco ad essere me stessa, riesco anche a divertirmi, a impegnarmi nelle cose che faccio, l'esperienza sconvolgente che ho vissuto mi sembra una cosa appartenuta a un'altra persona, una cosa che non mi riguarda.
ma quando torno a casa e lo vedo, mi torna in mente tutto e non sono più felice con me stessa. entro in casa e mi verrebbe il gesto di andargli incontro e dargli un bacio, ma subito mi spengo, mi viene in mente che è la causa del mio dolore e vado in un'altra stanza per non vederlo. poi preparo la cena e faccio finta che tutto sia normale, che vada tutto bene. lui non si accorge di niente, di come in realtà vivo la sua presenza. Stamani è andato a fare un giro in montagna con gli amici e torna nel pomeriggio.
la sua mancanza non la sento, guardo le sue scarpe e i vestiti che si è cambiato e mi domando di chi sono. è come se fosse assente una persona che in realtà non c'è più, che non esiste.
mi sembra di vivere uno sdoppiamento, su due piani di realtà differenti, o meglio, su un piano che è reale e un altro che è fittizio. ma quale è il reale?
che devo fare? tornare da uno psichiatra? andare a farmi benedire?

e poi mi rendo conto che con il tradimento si instaura un grande squilibrio nella coppia, o almeno, così mi sembra. per tenere in piedi il rapporto il peso di superare l'accaduto mi sembra di portarlo io, sproporzionato rispetto a quanto - suppongo - porti lui. cosa rimane nella mente di chi ha tradito? che cosa deve far "quadrare" nella propria anima? vive dei conflitti? vive delle contraddizioni? non lo so, lui non ne parla mai e ho smesso da tempo di fargli domande perchè per lui è roba passata
 

Amoremio

Utente di lunga data
mi osservo. quando sono fuori casa, lontano da lui, riesco ad essere me stessa, riesco anche a divertirmi, a impegnarmi nelle cose che faccio, l'esperienza sconvolgente che ho vissuto mi sembra una cosa appartenuta a un'altra persona, una cosa che non mi riguarda.
ma quando torno a casa e lo vedo, mi torna in mente tutto e non sono più felice con me stessa. entro in casa e mi verrebbe il gesto di andargli incontro e dargli un bacio, ma subito mi spengo, mi viene in mente che è la causa del mio dolore e vado in un'altra stanza per non vederlo. poi preparo la cena e faccio finta che tutto sia normale, che vada tutto bene. lui non si accorge di niente, di come in realtà vivo la sua presenza. Stamani è andato a fare un giro in montagna con gli amici e torna nel pomeriggio.
la sua mancanza non la sento, guardo le sue scarpe e i vestiti che si è cambiato e mi domando di chi sono. è come se fosse assente una persona che in realtà non c'è più, che non esiste.
mi sembra di vivere uno sdoppiamento, su due piani di realtà differenti, o meglio, su un piano che è reale e un altro che è fittizio. ma quale è il reale?
che devo fare? tornare da uno psichiatra? andare a farmi benedire?

..............

ieri (credo) Chiara ha detto a una nuova utente una cosa di cui ti do la mia personale, vissuta interpretazione

lascia libero il tuo dolore
ascoltalo,
parlaci

è passato più di un anno dal tradimento di tuo marito
non è un tempo sufficiente per guarire
ma tu sembri cristallizzata nell'incertezza
come se avessi, a suo tempo, deciso che stare con lui era la cosa giusta da fare e non ti fossi consentita alternative
unica strada. punto. stop
e dopo sono uscite fuori le schegge impazzite del dubbio

è normale che il tradito abbia bisogno di star solo con i suoi pensieri
ma da questo post sembra che tu aneli l'assenza di lui come una vacanza da una realtà che, a livello profondo, non vuoi

il tuo cervello ti sta dicendo che non hai bisogno di lui, stai bene senza di lui, stai meglio ...
magari lo fa proprio perchè consentirti di scegliere lui in piena libertà
(o magari il contrario)

può essere che tu non abbia superato il tradimento
o che istintivamente, al di là delle apparenze, lui non ti convinca
o che tu non abbia più amore
o che ne abbia talmente tanto da essere stravolta dalla possibilità di essere ancora ferita
o che ci sia qualcosa di cui hai bisogno e che non è ancora successa o non è stata detta
o ...
o ...

lascia fluire il dolore, quando sei sola
lasciati avvolgere e condurre
non chiuderlo fuori dalla porta limitandoti ad osservare dalla finestra le increspature periferiche che produce

senti cosa ti dice
guarda dove ti porta
e poi
aprici un contraddittorio
offrigli delle alternative
 

Amoremio

Utente di lunga data
............

e poi mi rendo conto che con il tradimento si instaura un grande squilibrio nella coppia, o almeno, così mi sembra. per tenere in piedi il rapporto il peso di superare l'accaduto mi sembra di portarlo io, sproporzionato rispetto a quanto - suppongo - porti lui. cosa rimane nella mente di chi ha tradito? che cosa deve far "quadrare" nella propria anima? vive dei conflitti? vive delle contraddizioni? non lo so, lui non ne parla mai e ho smesso da tempo di fargli domande perchè per lui è roba passata
anche qui ti do una risposta assolutamente personale

da quel che racconti di tuo marito si potrebbe pensare che nella sua mente ci sia delusione di sè stesso, rammarico, pentimento, forse stupore e anche paura
che cosa deve far "quadrare" nella propria anima? tante cose, in certo qual modo tuo marito potrebbe trovarsi nella tua stessa situazione: vive con una persona che l'ha tradito e quella persona è ...lui stesso
vive dei conflitti? vive delle contraddizioni? penso di sì
non ne parla magari proprio perchè vorrebbe dimenticarla
forse il fatto che tu non abbia eccessivamente infierito su di lui, lo ha fatto stare ancora peggio con sè stesso

forse, eh?

ma più di come sta realmente lui
è importante come stai realmente tu
come tu percepisci lui e l'effetto che questa percezione ha su di te
 
mi osservo. quando sono fuori casa, lontano da lui, riesco ad essere me stessa, riesco anche a divertirmi, a impegnarmi nelle cose che faccio, l'esperienza sconvolgente che ho vissuto mi sembra una cosa appartenuta a un'altra persona, una cosa che non mi riguarda.
ma quando torno a casa e lo vedo, mi torna in mente tutto e non sono più felice con me stessa. entro in casa e mi verrebbe il gesto di andargli incontro e dargli un bacio, ma subito mi spengo, mi viene in mente che è la causa del mio dolore e vado in un'altra stanza per non vederlo. poi preparo la cena e faccio finta che tutto sia normale, che vada tutto bene. lui non si accorge di niente, di come in realtà vivo la sua presenza. Stamani è andato a fare un giro in montagna con gli amici e torna nel pomeriggio.
la sua mancanza non la sento, guardo le sue scarpe e i vestiti che si è cambiato e mi domando di chi sono. è come se fosse assente una persona che in realtà non c'è più, che non esiste.
mi sembra di vivere uno sdoppiamento, su due piani di realtà differenti, o meglio, su un piano che è reale e un altro che è fittizio. ma quale è il reale?
che devo fare? tornare da uno psichiatra? andare a farmi benedire?

e poi mi rendo conto che con il tradimento si instaura un grande squilibrio nella coppia, o almeno, così mi sembra. per tenere in piedi il rapporto il peso di superare l'accaduto mi sembra di portarlo io, sproporzionato rispetto a quanto - suppongo - porti lui. cosa rimane nella mente di chi ha tradito? che cosa deve far "quadrare" nella propria anima? vive dei conflitti? vive delle contraddizioni? non lo so, lui non ne parla mai e ho smesso da tempo di fargli domande perchè per lui è roba passata
Hai solo creduto ad una cosa che non esiste.
Ci hai sbattuto la faccia.
nn sai che pesci pigliare.
Certo per lui è roba passata.
Altrimenti non sarebbe lì con te.
Pensaci.
 

margherita

Utente di lunga data
ciao Conte, volevo scusarmi con te per aver parlato di sigarette l'altra sera, non avevo capito che stavi smettendo di fumare. Mi spiace, davvero. Fumare è una gran schifezza, io fumo e invidio chi almeno tenta di non fumare più.
e poi grazie che rispondi ai miei post pallosi, quando li rileggo mi viene una noia mortale. sei un amico

ciao Amoremio, che dire?
le tue risposte sono sempre come le ali di un angelo che spargono acqua fresca su un deserto che brucia
immagino che tu abbia sofferto molto (non so se hai raccontato la tua storia, mi piacerebbe leggerla). forse sei guarita, forse no. comunque il dolore passato ti ha dato una grande capacità, quella di lenire e illuminare con la speranza il dolore degli altri.
 
ciao Conte, volevo scusarmi con te per aver parlato di sigarette l'altra sera, non avevo capito che stavi smettendo di fumare. Mi spiace, davvero. Fumare è una gran schifezza, io fumo e invidio chi almeno tenta di non fumare più.
e poi grazie che rispondi ai miei post pallosi, quando li rileggo mi viene una noia mortale. sei un amico

ciao Amoremio, che dire?
le tue risposte sono sempre come le ali di un angelo che spargono acqua fresca su un deserto che brucia
immagino che tu abbia sofferto molto (non so se hai raccontato la tua storia, mi piacerebbe leggerla). forse sei guarita, forse no. comunque il dolore passato ti ha dato una grande capacità, quella di lenire e illuminare con la speranza il dolore degli altri.
Ma no dai i tuoi post non sono pallosi, dai è che nel mio piccolo e non ho certo palle io, il maialmondo, di andare in confessionale a raccontare tutti i miei dispiaceri d'amore, e ho tutto l'interesse di apparire un gaudioso. Fidati comunque che c'è stato chi leggendomi tra le righe, ha scovato i dolori del vecchio Pincer!
Ma dato che ultimamente mi sto dando alle sagrette...voglio dirti...metti via i dolcetti, in belle scatoline, non sai mai chi puoi incontrare eh?
Insomma io penso che se tu riesci a fare colpo su di lui, lui si dirà che scemo che sono stato ad andare a perdermi dietro alle gonnelline di un'altra...e se ci tiene a te, farà di tutto per piacere a te, di tutto.
Se lui fa degli sforzi, tu valorizzali, e non filtrarli tutti alla luce di quanto ti è accaduto.
Insomma Margherita, se tu ti senti "libera da lui" dentro te stessa, puoi concederti a buon diritto di tutto e di più.
Magari un giorno ti svegli e ti dici, ma che stupida che sono stata a soffrire così tanto, dando importanza ad una tizia che si è intromessa nel mio rapporto con lui. Lui oggi è con me, non con lei.
Pensa a quelle che si incazzano, lo mettono alle strette e dicono: scegli o me o lei. E lui sceglie lei. Lì si ti crolla il mondo in testa.
Lascia che lui stia vicino a te, solo perchè gli piace, solo perchè lo desidera, e non perchè si sente in obbligo di farlo, in nome di un patto sancito.
Fidati, è molto più interessante come prospettiva eh?
 
Stato
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