Mia moglie ha un'avventura: consigli?

Stato
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Sì, ma le cotte seguono il loro corso: piano piano si affievoliscono fino a finire del tutto e finirà anche l'infatuazione di tua moglie per quel marpione.
La cosa pericolosa è che, quando ciò accadrà, ed accadrà, tu non sarai più quello che scrive adesso e avrai una visione diversa di tutta la faccenda fino a rivedere e forse a ribaltare completamente l'idea che avevi tu della vostra coppia.
Sarà allora che proverai una delusione così cocente che, quella che hai ora non è niente...
Scusami per la durezza, sarà il tempo...
:up::up::up::up::up:
Ma danny...
Senti questa...
Se lei ti dice ah sai sono una donna diversa ora...sono cresciuta...

Tu rispondele...
NO mia cara...
Ti sei solo montata la testa...
E hai fatto una grama figura con me: tuo marito.

Che le donne imparino una buona volta
che la cosa peggiore che ci possa capitare è vergognarsi di loro...

Ah come era che dicevi cara?
Che avevi trovato il vero amore....e che per questo...
Ah si cara....lui sapeva amarti vero?
Però cara, vedi ehm...
Lui non si è certo sorbito 25 anni di tue paturnie eh?

Facile giocare così...:p:p:p:p
 
Se non fosse valido per entrambi, non sarebbe possibile quello che viene dopo il grassetto :)

Io non so se possa essere valido o meno..mi piace pensare che ognuno si possa dare le regole di coppia, familiari che più rispondono al benessere di tutti i coinvolti...e che questo, ovviamente, sia costruito insieme nella chiarezza, anche a costo di far male e accettando che l'altro possa far male.
Ed questo il difficile...:rolleyes:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ho riletto più volte il titolo (anche il resto però), ma il titolo mi suggerisce solo una cosa, compra tanta ma tanta vasellina, visto che ti piace prenderlo nel sedere sarà più confortable o meglio alla cinese "shufu"! Auguri e sono felice che hai scelto la strada delle non emorroidi.

Ciao
 

danny

Utente di lunga data
Ho riletto più volte il titolo (anche il resto però), ma il titolo mi suggerisce solo una cosa, compra tanta ma tanta vasellina, visto che ti piace prenderlo nel sedere sarà più confortable o meglio alla cinese "shufu"! Auguri e sono felice che hai scelto la strada delle non emorroidi.

Ciao
Utilissimo consiglio il tuo. Complimenti.
La prossima volta oltre la copertina leggi e capisci anche il resto del libro... Grazie.
 

danny

Utente di lunga data
Certamente. Ma in questa fase quel che ti chiede mi pare sensato. Stare insieme in viaggio aiuta a ritrovare l'intesa affievolita dal tempo. Sai che questo è stato per me il modo migliore per scoprire le persone che avevo vicine? Non avrei sposato mia moglie se non mi fossi inteso con lei al tempo in cui ci perdemmo in giro per l'Europa.
Come diceva Chatwin, non sono le persone a fare il viaggio, ma il viaggio che fa le persone.
Secondo il mio modesto parere, tua moglie ha ragione. Fate un viaggio insieme, condividete delle esperienze, dei momenti nuovi.
Prendi esempio dal cinema e dalla letteratura, che fanno del racconto di viaggio uno degli spunti più frequenti. Il viaggio è la metafora della vita e voi avete bisogno di staccare dalla monotonia che vi ha portato su questo binario morto. Andate via, non scegliete qualcosa di troppo organizzato, metteteci un pizzico di sale avventuroso, ovunque andiate. Anche guidare l'auto in qualche grande città sconosciuta (col navigatore spento) può essere elettrizzante. Andate, sbagliate strada, discutete, litigate e poi rideteci sopra. Aiuta, credimi, aiuta eccome!

Sì lo credo anch'io.
Il we è stato bello, poi. Come tanti di voi avranno provato, il periodo successivo alla scoperta di un tradimento diventa un crogiolo di emozioni contrastanti. E' anche inutile stare a raccontare giorno per giorno quello che accade... non vi è continuità.
Quello che noto è che quanto accaduto sta servendo per mettere in rivoluzione la nostra vita, comunque.
Il che non è del tutto negativo, anzi.
E' difficile da descrivere e da comprendere, ma vengono alla ribalta tutti i nodi di ciascuno, e se vi è alla base comunque un rapporto ancora importante, può capitare che li si risolva o che perlomeno nasca la volontà di farlo.
E' - come dire - un periodo di scoperta reciproca in una fase di cambiamento - la nostra vita era già cambiata dopo la nascita della figlia, la morte dei suoi genitori, i problemi di entrambi di salute...
Ci siamo molto riavvicinati, e questo al di là di tutto, ha una sua importanza.
Il viaggio... ne stiamo parlando... nella nostra vita mia moglie ed io abbiamo viaggiato parecchio... ed è sempre stato un momento di emozioni condivise.
Con la nascita della figlia la nostra vita è diventata molto più statica, e insieme a una routine necessaria che qualunque genitore conosce, si sono ridotti enormemente gli spazi personali: abbiamo vissuto in funzione solo delle esigenze di nostra figlia. Ora occorre riprenderli, in maniera da avere comunque anche una vita di coppia come c'era prima.
Come dire, quello che sembrava un punto di fine, può diventare un punto di partenza.
 
Ultima modifica:

Joey Blow

Escluso
Ho riletto più volte il titolo (anche il resto però), ma il titolo mi suggerisce solo una cosa, compra tanta ma tanta vasellina, visto che ti piace prenderlo nel sedere sarà più confortable o meglio alla cinese "shufu"! Auguri e sono felice che hai scelto la strada delle non emorroidi.

Ciao
Daniele vaffanculo.
 

danielacala

Utente di lunga data
:up::up::up::up::up:
Ma danny...
Senti questa...
Se lei ti dice ah sai sono una donna diversa ora...sono cresciuta...

Tu rispondele...
NO mia cara...
Ti sei solo montata la testa...
E hai fatto una grama figura con me: tuo marito.

Che le donne imparino una buona volta
che la cosa peggiore che ci possa capitare è vergognarsi di loro...

Ah come era che dicevi cara?
Che avevi trovato il vero amore....e che per questo...
Ah si cara....lui sapeva amarti vero?
Però cara, vedi ehm...
Lui non si è certo sorbito 25 anni di tue paturnie eh?

Facile giocare così...:p:p:p:p
QUOTO....

ma la stessa cosa vale anche per i maschietti

che vogliono divertirsi:cool: perche' stanchi della propria

mogliettina/compagna ....ma ditelo parlate..chiedete

...vedrete che vi saranno offerti rapporti sessuali a

TESTAINGIU'...:rotfl::rotfl::rotfl:
 
QUOTO....

ma la stessa cosa vale anche per i maschietti

che vogliono divertirsi:cool: perche' stanchi della propria

mogliettina/compagna ....ma ditelo parlate..chiedete

...vedrete che vi saranno offerti rapporti sessuali a

TESTAINGIU'...:rotfl::rotfl::rotfl:
Mah mia moglie dice sempre che...
che...

Ma perchè non porti la biancheria sporca dalle tue amiche?
Io mi sarei un po' rotta di lavare e stirare le tue robe eh?....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Ma dice anche
che una brava amica sa che dietro un uomo sposato c'è una donna...
che aspetta a casa il marito con il mattarello in mano...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Per esempio
se le amiche di lothar
vedessero sua moglie

scapperebbero a gambe levate
la moglie di Lothar è in grado di fulminarti con uno sguardo...
Se ti guarda in cagnesco poi....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

danielacala

Utente di lunga data
Mah mia moglie dice sempre che...
che...

Ma perchè non porti la biancheria sporca dalle tue amiche?
Io mi sarei un po' rotta di lavare e stirare le tue robe eh?....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Ma dice anche
che una brava amica sa che dietro un uomo sposato c'è una donna...
che aspetta a casa il marito con il mattarello in mano...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Per esempio
se le amiche di lothar
vedessero sua moglie

scapperebbero a gambe levate
la moglie di Lothar è in grado di fulminarti con uno sguardo...
Se ti guarda in cagnesco poi....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
E pensare che con questo ultimo compagno

avevo delegato il lavaggio della biancheria sporca ecc.

pensi che a furia di delegare abbia pensato di richiedere

altri SERVIZI PRIVATI....aiuto:eek: ho delegato troppo!:rotfl::rotfl::rotfl:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Possibile ma improbabile. Il baricentro della coppia si modifica quando questa diventa famiglia...una famiglia è sempre più grande della somma dei suoi componenti per quanto possa sembrare strano.
...che il tutto sia maggiore della somma delle parti, e a questo mi inchino, è un dato, naturale..basta osservare ciò che ci circonda, dall'organizzazione sociale delle formiche agli ecosistemi complessi, di cui anche noi siamo parte:)

Ed è proprio partendo da questo presupposto che penso che non bastino un IO ed un TU per fare un NOI.
Ma è invece necessaria un 'intenzionalità progettuale di cura ognuno di se stesso per poter quotidianamente arricchire quel NOI, che non è somma semplice ma complessa.

E partendo dal presupposto che ogni IO e ogni TU, sono innanzitutto individualità, e quindi diversità a confronto, credo sia un diritto ed un dovere di ognuno portare la propria diversità a confronto con l'altro per individuare la strada migliore adatta a quell'IO e a quel TU, che si incontrano nel NOI.

Strada che nessuno può indicare al posto di chi quel percorso sta costruendo.
Ci si può orientare individuando modelli di riferimento, che sono appunto di riferimento e quindi chiedono di essere calati nella speciale particolarità di quel NOI.

Io porto il mio pensiero, la mia esperienza. Ma è mia è del mio compagno.
L'abbiamo costruita su misura su di noi, e la costruiamo ed adattiamo ogni giorno.
E discende da ciò che siamo e da ciò che le esperienze ci hanno portato ad essere.

Non è una via valida in assoluto, è valida per noi, che abbiamo fatto la fatica di costruircela.

Non è possibile, e neanche improbabile.

E' una via. Ognuno poi sceglie secondo le sue inclinazioni e il suo personale modo di interpretare la vita...ma per scegliere bisogna anche sapere che di vie ne esistono molte...a questo serve il confronto, io credo. :)
 

mic

Utente di lunga data
Mio pensiero...

...che il tutto sia maggiore della somma delle parti, e a questo mi inchino, è un dato, naturale..basta osservare ciò che ci circonda, dall'organizzazione sociale delle formiche agli ecosistemi complessi, di cui anche noi siamo parte:)

Ed è proprio partendo da questo presupposto che penso che non bastino un IO ed un TU per fare un NOI.
Ma è invece necessaria un 'intenzionalità progettuale di cura ognuno di se stesso per poter quotidianamente arricchire quel NOI, che non è somma semplice ma complessa.

E partendo dal presupposto che ogni IO e ogni TU, sono innanzitutto individualità, e quindi diversità a confronto, credo sia un diritto ed un dovere di ognuno portare la propria diversità a confronto con l'altro per individuare la strada migliore adatta a quell'IO e a quel TU, che si incontrano nel NOI.

Strada che nessuno può indicare al posto di chi quel percorso sta costruendo.
Ci si può orientare individuando modelli di riferimento, che sono appunto di riferimento e quindi chiedono di essere calati nella speciale particolarità di quel NOI.

Io porto il mio pensiero, la mia esperienza. Ma è mia è del mio compagno.
L'abbiamo costruita su misura su di noi, e la costruiamo ed adattiamo ogni giorno.
E discende da ciò che siamo e da ciò che le esperienze ci hanno portato ad essere.

Non è una via valida in assoluto, è valida per noi, che abbiamo fatto la fatica di costruircela.

Non è possibile, e neanche improbabile.

E' una via. Ognuno poi sceglie secondo le sue inclinazioni e il suo personale modo di interpretare la vita...ma per scegliere bisogna anche sapere che di vie ne esistono molte...a questo serve il confronto, io credo. :)
I miei ossequi....
Ancora una cosa, il NOI famiglia è di ancora diverso dal NOI coppia...e per quanto le vie siano diverse, ogni famiglia, per riuscire al meglio, tende ad avere regole simili alle altre che vogliono la stessa cosa.
Poiché le esigenze della famiglia sono simili alle alte famiglie.
Ciao Ipazia...:smile:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
I miei ossequi....
Ancora una cosa, il NOI famiglia è di ancora diverso dal NOI coppia...e per quanto le vie siano diverse, ogni famiglia, per riuscire al meglio, tende ad avere regole simili alle altre che vogliono la stessa cosa.
Poiché le esigenze della famiglia sono simili alle alte famiglie.
Ciao Ipazia...:smile:
grazie:eek:

è vero, il NOI famiglia è un sistema ancora più complesso, che si relaziona con sistemi esponenzialmente più complessi ancora..e spesso questi sistemi viaggiano sull'orlo del caos...ma questo spazio, se osservato e gestito, è anche uno spazio di possibilità...la creatività è una delle chiavi di volta in questo spazio.
E la creatività scaturisce sempre e comunque dalle interazioni fra singole parti.

Danny e sua moglie sono in questo spazio, che può essere distruttivo o assolutamente creativo, dipende solo da loro trasformarlo su misura per le loro esigenze di famiglia...penso che cercare di risolvere un problema con le stesse risposte che in un qualche modo l'hanno creato, non è funzionale a sfruttare appieno lo spazio di possibilità e a stimolare le creatività di ognuno.

Ecco perchè sostengo che l'altro sia un contenitore da lasciare fuori, se non lo vogliono dentro.

Ci si può relazionare con l'esterno percorrendo la linea simile/dissimile...mantenendo integra la propria specificità..che è poi Vita.

Ovviamente sono miei pensieri.

Ciao mic...:)
 
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mic

Utente di lunga data
Cavolo

grazie:eek:

è vero, il NOI famiglia è un sistema ancora più complesso, che si relaziona con sistemi esponenzialmente più complessi ancora..e spesso questi sistemi viaggiano sull'orlo del caos...ma questo spazio, se osservato e gestito, è anche uno spazio di possibilità...la creatività è una delle chiavi di volta in questo spazio.
E la creatività scaturisce sempre e comunque dalle interazioni fra singole parti.

Danny e sua moglie sono in questo spazio, che può essere distruttivo o assolutamente creativo, dipende solo da loro trasformarlo su misura per le loro esigenze di famiglia...penso che cercare di risolvere un problema con le stesse risposte che in un qualche modo l'hanno creato, non è funzionale a sfruttare appieno lo spazio di possibilità e a stimolare le creatività di ognuno.

Ecco perchè sostengo che l'altro sia un contenitore da lasciare fuori, se non lo vogliono dentro.

Ci si può relazionare con l'esterno percorrendo la linea simile/dissimile...mantenendo integra la propria specificità..che è poi Vita.

Ovviamente sono miei pensieri.:):)

Ciao mic...:)
Mi tocca darti un verde...:):):)
 

danny

Utente di lunga data
grazie:eek:


Danny e sua moglie sono in questo spazio, che può essere distruttivo o assolutamente creativo, dipende solo da loro trasformarlo su misura per le loro esigenze di famiglia...penso che cercare di risolvere un problema con le stesse risposte che in un qualche modo l'hanno creato, non è funzionale a sfruttare appieno lo spazio di possibilità e a stimolare le creatività di ognuno.

Ecco perchè sostengo che l'altro sia un contenitore da lasciare fuori, se non lo vogliono dentro.
Se ho capito bene....
Si può vedere l'altro come sintomo, per poi tralasciarlo e individuare la malattia che l'ha scaturito, all'interno della famiglia.
In questo senso l'altro viene lasciato fuori.
E qui si cominciano a vedere le ragioni e a trovare le soluzioni.
In poche parole abbiamo una serie di fattori che hanno contribuito all'emergere del problema, che fino ad allora restava silente, ma c'era.
Non a caso tutto è scaturito dopo una serie recente di problemi di salute che alcuni medici hanno individuato - erroneamente, si è visto dopo - come legati alla premenopausa. Abbiamo avuto in poco tempo per mia moglie il passaggio da un ruolo di figlia a quello di mamma senza genitori, per chiudere il cerchio con l'avviso conclamato di scadenza del tempo biologico per una seconda maternità che non c'è stata.
Passaggi che io marito ho faticato a registrare, tutto teso a cercare la soluzioni di altri problemi esterni a noi e comunque più impegnato nel ruolo di padre che come marito o uomo.
L'incapacità di vedersi tra noi coppia è stata amplificata dalla presenza largheggiante della figlia, che ha occupato il più possibile gli spazi individuali, relegandoci entrambi al ruolo principale di genitori.
In pratica siamo mancati noi come coppia, sia al presente, che in prospettiva per il futuro, e si è fatto imperante lo scadere del tempo come regolatore della vita e delle aspettative.
Di questa cosa me ne ha parlato, e qui nasce anche l'invito a riscoprirci come nucleo familiare, riacquistando spazi e soprattutto tempo. La soluzione esterna è arrivata proprio in un momento di totale disequilibrio del sistema familiare, con una figlia tra l'altro dalla prorompente logorrea, avvezza a dormire poco, e a dominare sui ritmi di tutti.
In questi giorni stiamo lavorando proprio nel tentativo di riequilibrare il sistema, dando maggiore spazio alla propria individualità repressa e riacquistando ruoli persi.
Intervenire su questo forum mi ha consentito di godere di uno specchio per poter in alcuni momenti vedere dal di fuori la nostra famiglia, ed elaborare le correzioni necessarie in accordo con mia moglie.
E' un percorso obbligato, che comunque dimostra ora un'energia insospettabile fino a poco tempo fa, per ridiscutere le priorità di tutti. Vi terrò aggiornati, anche sui progressi che ci saranno sul versante della consapevolezza di sè di ognuno di noi, che è già un passo per individuare una soluzione insieme.
 
Ultima modifica:

Carola

Utente di lunga data
è molto difficile mantenere il proprio se qnd in famiglia nascono bimbi e il lavoro chiede attenzione e tutto ti si ammssa addosso

io ho capito che è davvero massacrante e lo è purtroppo sotpttuo pr le donne che giocano un doppio ruolo nel tentativo di fare bene tutto si perdono
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se ho capito bene....
Si può vedere l'altro come sintomo, per poi tralasciarlo e individuare la malattia che l'ha scaturito, all'interno della famiglia.
In questo senso l'altro viene lasciato fuori.

Esattamente:up:

E qui si cominciano a vedere le ragioni e a trovare le soluzioni.
In poche parole abbiamo una serie di fattori che hanno contribuito all'emergere del problema, che fino ad allora restava silente, ma c'era.
Non a caso tutto è scaturito dopo una serie recente di problemi di salute che alcuni medici hanno individuato - erroneamente, si è visto dopo - come legati alla premenopausa. Abbiamo avuto in poco tempo per mia moglie il passaggio da un ruolo di figlia a quello di mamma senza genitori, per chiudere il cerchio con l'avviso conclamato di scadenza del tempo biologico per una seconda maternità che non c'è stata.
Passaggi che io marito ho faticato a registrare, tutto teso a cercare la soluzioni di altri problemi esterni a noi e comunque più impegnato nel ruolo di padre che come marito o uomo.
L'incapacità di vedersi tra noi coppia è stata amplificata dalla presenza largheggiante della figlia, che ha occupato il più possibile gli spazi individuali, relegandoci entrambi al ruolo principale di genitori.
In pratica siamo mancati noi come coppia, sia al presente, che in prospettiva per il futuro, e si è fatto imperante lo scadere del tempo come regolatore della vita e delle aspettative.

La coppia, a mio parere è costruita, quotidianamente nello scambio di due individualità che devono avere lo spazio per affermarsi e poi per cercare compromessi...io credo che la narrazione di sè all'altro sia fondamentale nella costruzione di un percorso comune.
E' vero, quando ci sono bambini è più complesso trovare quegli spazi, ma come tu e tua moglie dimostrate se si vuole li si trova...e voi state affrontando un'emergenza, che non è la quotidianità della narrazione.
La quotidianità della narrazione è un messaggio meraviglioso per dei bambini, che hanno la possibilità di imparare concretamente che la comunicazione è vicinanza, ed è rassicurante ascoltare i genitori che raccontano storie su quel mondo fuori che loro, i bambini, appena intravedono...ma sentono comunque..


Di questa cosa me ne ha parlato, e qui nasce anche l'invito a riscoprirci come nucleo familiare, riacquistando spazi e soprattutto tempo. La soluzione esterna è arrivata proprio in un momento di totale disequilibrio del sistema familiare, con una figlia tra l'altro dalla prorompente logorrea, avvezza a dormire poco, e a dominare sui ritmi di tutti.
In questi giorni stiamo lavorando proprio nel tentativo di riequilibrare il sistema, dando maggiore spazio alla propria individualità repressa e riacquistando ruoli persi.
Intervenire su questo forum mi ha consentito di godere di uno specchio per poter in alcuni momenti vedere dal di fuori la nostra famiglia, ed elaborare le correzioni necessarie in accordo con mia moglie.
E' un percorso obbligato, che comunque dimostra ora un'energia insospettabile fino a poco tempo fa, per ridiscutere le priorità di tutti. Vi terrò aggiornati, anche sui progressi che ci saranno sul versante della consapevolezza di sè di ognuno di noi, che è già un passo per individuare una soluzione insieme.
E' esattamente questo che intendevo. E scavare, scavare, senza accontentarsi di una serenità raggranellata :)

E se posso permettermi un consiglio, non cercate l'equilibrio di prima...dovete proprio farne uno nuovo..quello di prima ormai è passato, e va bene. Ma adesso serve "creatività"e rinnovamento..con la compartecipazione e il contributo individuale di entrambi;)...e anche della bambina, perchè no?

In fondo essere una famiglia è un po' come scoprire il mondo, e modificarlo, seguendo gli sguardi che si incrociano..e cercando di non aver troppa paura quando si allontanano...con il punto fisso del benessere di ognuno, no?

..in bocca al lupo :)
 
Stato
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