Brunetta
Utente di lunga data
Il sindacato è in crisi da decenni.A Landini non sarà parso vero poter proclamare in Italia uno sciopero generale, fottendosene dei palestinesi e della loro sofferenza.
A lui interessa soltanto mettere in difficoltà ii governo remando anche contro il proprio paese.
I filorussi che in Italia non mancano, naturalmente balleranno sui tavoli per la gioia.
Israele sta inviando armi in Ucraina. Gli schieramenti si stanno perfezionando.
Lo so bene perché ne ho fatto parte. Nessuno aderisce agli scioperi di categoria, solo il settore trasporti fa scioperi, ma per proclamazione dei sindacati di base. Questo perché per creare forti disagi e risonanza è sufficiente una adesione parziale o minima.
Negli altri settori vi è il nulla.
Adesso vi è un risveglio (per me inspiegabile) per rivendicazioni politiche. Rivendicazioni che sono partite sempre dai sindacati di base, da sempre forti tra i camalli.
I sindacati di base stavano perdendo seguito pure loro e la CGIL, che ha sempre avuto una piccola emorragia verso i sindacati di base, visto il seguito, ha pensato di poter trovare consensi.
Non si tratta solo di ricerca della sopravvivenza economica, ma anche di riacquisire credibilità e consenso presso i lavoratori, anche per avere potere contrattuale. Di CISL e UIL, da trent’anni filo governativi, non si può nemmeno parlare.
Io penso che non sia una strategia opportuna sia perché non condivisa davvero da masse di lavoratori, sia perché non apporterà consensi.
Però io non ne imbrocco una, non sono un oracolo e nemmeno Cassandra.
I complotti immaginari da destra non li considero.