No ma tutto bene???

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non è un caso. Erano il 10% fino a quasi gli anni 50.



Ma non è chiaro che in entrambi i campi c'è chi non ha interesse per la cessazione del conflitto e certo non ce l'ha chi vuole espandersi territorialmente e preferisce avere come interlocutori degli impresentabili?
Non è il senso di quello che ho scritto?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è il senso di quello che ho scritto?
Comunque ricordiamoci che ciò che si ritiene utile per l’ordine pubblico, spesso lo si considera utile anche a livello internazionale.

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono dellesirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Comunque ricordiamoci che ciò che si ritiene utile per l’ordine pubblico, spesso lo si considera utile anche a livello internazionale.

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono dellesirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Kossiga
 

danny

Utente di lunga data
Comunque ricordiamoci che ciò che si ritiene utile per l’ordine pubblico, spesso lo si considera utile anche a livello internazionale.

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono dellesirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Le piazze sono sempre state governate strategicamente...
Cossiga disse quello che sapevano tutti.
E che si è dimenticato in fretta, noto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è il senso di quello che ho scritto?
No, perché non vedi che per depotenziare le derive estremiste in quel campo, devi frenare le derive estremiste nel campo opposto e togliere completamente il sostegno al progetto espansivo, che è portato avanti da ben più tempo e ora al prezzo di queste vite umane.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, perché non vedi che per depotenziare le derive estremiste in quel campo, devi frenare le derive estremiste nel campo opposto e togliere completamente il sostegno al progetto espansivo, che è portato avanti da ben più tempo e ora al prezzo di queste vite umane.
Si ma paradossalmente puoi agire più efficacemente, secondo me, dal lato dei sottanoni, poi mica ho escluso che si debba fare anche coi figli di troia. Adesso l'urgenza è fermare i massacri
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io vedo il cerchiobottismo necessario per le ragioni indicate sopra, tenersi buoni i terroristi sul nostro territorio e allo stesso tempo seguire gli USA
Il che significa che qualsiasi operazione sarà di facciata, nulla più.
Molta paraculaggine politica.
Certamente.
La maggior parte dei ministri non è in grado di andare oltre.
Ma ci sono i ministeri, funzionari e ci sono i diplomatici.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Gaia

Utente di lunga data
Credo sia un passo importante.

Credo altresi che l'atteggiamento supino e servo del nostro paese, fortunatamente sbugiardato dalla manifestazione di lunedì, sia vergognoso.
Come il suo principale ispiratore, la carciofara è stata incapace di capire dove tira il vento.
Anche in chiave squisitamente politica, un disastro.
Non per minimizzare il fatto che queste persone siano uccise, ma nel mondo in questo momento molte persone sono uccise per il loro credo religioso.
Parlo degli islamici che stanno uccidendo i cristiani in Africa.
Ecco, mi dovete spiegare perché siamo tutti pronti (GIUSTAMENTE) a combattere per i musulmani e non lo siamo per i cristiani.
Perché passa sempre il messaggio che siamo noi i cattivi, ma sopratutto mi dovete spiegare perché se c’è un genocidio in Palestina, io de lunedì devo arrivare a lavoro con due ore di ritardo.
 

Angie17

Utente di lunga data
Gli equilibri internazionali sono fondamentali.
A me sembra molto ingenuo pensare che si possa voler risolvere questa situazione andando contro gli interessi strategici degli USA e delle NATO, della quale Israele è paese partner.
Comprendo che esista in Italia un'ampia complente politica antiUSA e antimperialista, e che questa trovi interessi comuni con i Fratelli Musulmani, ma occorre avere i piedi per terra.
Israele è un paese strategico per gli USA, Trump o meno, e di conseguenza per l'Occidente.
Hamas è un movimento estremista legato ai Fratelli Musulmani che non trova appoggio nemmeno nel mondo arabo.
I Fratelli Musulmani sono osteggiati e combattuti in molti paesi musulmani.
Praticamente solo l'Europa e soprattutto l'Italia stanno dalla parte di Hamas, pur avendo l'Italia una missione di caschi blu in Libano al confine Israeliano.
CI stiamo accorgendo che questa visione non è compatibile nemmeno con quella dell'Egitto?
Non è pertanto realista, è solo funzionale per questioni politiche totalmente italiane.
Prendo ad esempio questo, ma tutti i tuoi interventi sono da applausi. Sono totalmente in sintonia.

Mi faccio più di una domanda su tutte queste persone pronte a riempire le piazze o stracciarsi le vesti sul forum per la situazione palestinese, che per carità è assolutamente drammatica, ma sul perché non facciano altrettanto per quanto succede dal 2023 in Sudan , dove le vittime sono tra le 60.000 e le 120.000 , gli sfollati 11 milioni e vi do una notizia , il 50% di questi sfollati sono bambini. Il Darfur per più di un decennio (prima del 2023 ), ha subito combattimenti genocidari ed in questi ultimi due anni a Khartoum sono continuamente bombardati i civili, vengono reclutati bambini, la popolazione è flagellata dalla fame e da stupri di massa. Mai vista nessuna manifestazione di piazza; evidentemente le vite dei bimbi in Sudan valgono meno.

Non ho visto particolare solidarietà a dire il vero nemmeno ai tempi della guerra in Siria, che era si una guerra civile, ma sul campo si sono avvicendati tutti i grandi attori mondiali con varie milizie ed eserciti paramilitari, ma sono morti almeno 250.000 civili, (stime Onu) , altre stime dicono 500.00 morti e 12 milioni di sfollati, un vero e proprio massacro, ma non ho ricordo di nessuna Flotilla, chissà come mai ..eppure la terribile agonia che ha subito Aleppo grida ancora vergogna, andatevi a leggere i numerosi reportage di Quirico.
Come non ho mai visto nessuna solidarietà per le centinaia di donne rapite da Boko Haram e tenute in condizioni disumane, vittime di stupri, costrette a partorire bimbi che verranno cresciuti con i precetti dell'Islam e poi mandati in guerra da piccolissimi..

Tutte le "guerre sono sporche" cit. (Ettore Mo' altro grande inviato di guerra), e sono guidate da interessi che poco hanno a che vedere con le popolazioni che le subiscono, ma sono sempre più sconcertata da come vengano manovrate in Italia dalla comunicazione con complicità di vecchie inimicizie e di movimenti pseudopolitici che ancora hanno l'interesse a movimentare le piazze, ci sono tante strane manovre...
 

Nicky

Utente di lunga data
Non credo tu possa fermare una deriva estremista depotenziando l'avversario.
Fai vincere una parte, dovendo accettare le sue condizioni.
La posizione è stata, fino ad ora, quella di continuare a sostenere Israele nel progetto di espansione a Gaza e in Cisgiordania, annientando la possibilità di creazione di uno stato palestinese. Progetto che ha comportato anche l'appoggio, anche finanziario, da parte dello stato di Israele, o di una parte, ai fondi che hanno finanziato Hamas. E su questo c'erano indagini ben prima di questi eventi, nell'arco delle indagini per corruzione cui era stato sottoposto Netanyahu. C'è una parte che ha vinto da tempo, anche sul campo e deve essere rispettato.
Quello che si doveva fare è sostenere chi voleva che entrambe le parti potessero esistere, invece che schierarsi supinamente a favore di quella ritenuta "migliore".
 

Nicky

Utente di lunga data
Prendo ad esempio questo, ma tutti i tuoi interventi sono da applausi. Sono totalmente in sintonia.

Mi faccio più di una domanda su tutte queste persone pronte a riempire le piazze o stracciarsi le vesti sul forum per la situazione palestinese, che per carità è assolutamente drammatica, ma sul perché non facciano altrettanto per quanto succede dal 2023 in Sudan , dove le vittime sono tra le 60.000 e le 120.000 , gli sfollati 11 milioni e vi do una notizia , il 50% di questi sfollati sono bambini. Il Darfur per più di un decennio (prima del 2023 ), ha subito combattimenti genocidari ed in questi ultimi due anni a Khartoum sono continuamente bombardati i civili, vengono reclutati bambini, la popolazione è flagellata dalla fame e da stupri di massa. Mai vista nessuna manifestazione di piazza; evidentemente le vite dei bimbi in Sudan valgono meno.

Non ho visto particolare solidarietà a dire il vero nemmeno ai tempi della guerra in Siria, che era si una guerra civile, ma sul campo si sono avvicendati tutti i grandi attori mondiali con varie milizie ed eserciti paramilitari, ma sono morti almeno 250.000 civili, (stime Onu) , altre stime dicono 500.00 morti e 12 milioni di sfollati, un vero e proprio massacro, ma non ho ricordo di nessuna Flotilla, chissà come mai ..eppure la terribile agonia che ha subito Aleppo grida ancora vergogna, andatevi a leggere i numerosi reportage di Quirico.
Come non ho mai visto nessuna solidarietà per le centinaia di donne rapite da Boko Haram e tenute in condizioni disumane, vittime di stupri, costrette a partorire bimbi che verranno cresciuti con i precetti dell'Islam e poi mandati in guerra da piccolissimi..

Tutte le "guerre sono sporche" cit. (Ettore Mo' altro grande inviato di guerra), e sono guidate da interessi che poco hanno a che vedere con le popolazioni che le subiscono, ma sono sempre più sconcertata da come vengano manovrate in Italia dalla comunicazione con complicità di vecchie inimicizie e di movimenti pseudopolitici che ancora hanno l'interesse a movimentare le piazze, ci sono tante strane manovre...
Premesso che non è vero che non ci sia attenzione verso altre situazioni, a me non sembra così cingolare che l'attenzione sia diversa a seconda dei luoghi. Ci interessiamo all'Ucraina, perché è qui, come ci siamo interessati all'ex Yugoslavia, visto che c'erano coinvolgimenti diretti, o all'Iraq.
Ma mi meraviglia che non si colga che Israele ha per forza un significato diverso. Israele è stata da noi considerata Europa, gioca le competizioni europee, partecipa all'Eurofestival. Non è un paese altro ed è un paese che ha una potenza simbolica, visto che raccoglie anche l'eredità dell'Olocausto, che nessun altro paese può avere. E' un paese in cui molte persone hanno visto una speranza, un ritorno che fosse un ritorno alla pace.
Così come quei territori, per chi ci è stato, hanno una potenza evocativa enorme; tu cammini e sai che lì ha camminato Gesù, che tu ci creda o no, che fosse o non fosse il figlio di Dio. Lì è cominciato in parte il nostro mondo.
Non comprendo lo stupore nel vedere che vengono mossi sentimenti forti, profondi, in qualche modo diversi di quelli che si provano di fronte ad altre tragedie.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Prendo ad esempio questo, ma tutti i tuoi interventi sono da applausi. Sono totalmente in sintonia.

Mi faccio più di una domanda su tutte queste persone pronte a riempire le piazze o stracciarsi le vesti sul forum per la situazione palestinese, che per carità è assolutamente drammatica, ma sul perché non facciano altrettanto per quanto succede dal 2023 in Sudan , dove le vittime sono tra le 60.000 e le 120.000 , gli sfollati 11 milioni e vi do una notizia , il 50% di questi sfollati sono bambini. Il Darfur per più di un decennio (prima del 2023 ), ha subito combattimenti genocidari ed in questi ultimi due anni a Khartoum sono continuamente bombardati i civili, vengono reclutati bambini, la popolazione è flagellata dalla fame e da stupri di massa. Mai vista nessuna manifestazione di piazza; evidentemente le vite dei bimbi in Sudan valgono meno.

Non ho visto particolare solidarietà a dire il vero nemmeno ai tempi della guerra in Siria, che era si una guerra civile, ma sul campo si sono avvicendati tutti i grandi attori mondiali con varie milizie ed eserciti paramilitari, ma sono morti almeno 250.000 civili, (stime Onu) , altre stime dicono 500.00 morti e 12 milioni di sfollati, un vero e proprio massacro, ma non ho ricordo di nessuna Flotilla, chissà come mai ..eppure la terribile agonia che ha subito Aleppo grida ancora vergogna, andatevi a leggere i numerosi reportage di Quirico.
Come non ho mai visto nessuna solidarietà per le centinaia di donne rapite da Boko Haram e tenute in condizioni disumane, vittime di stupri, costrette a partorire bimbi che verranno cresciuti con i precetti dell'Islam e poi mandati in guerra da piccolissimi..

Tutte le "guerre sono sporche" cit. (Ettore Mo' altro grande inviato di guerra), e sono guidate da interessi che poco hanno a che vedere con le popolazioni che le subiscono, ma sono sempre più sconcertata da come vengano manovrate in Italia dalla comunicazione con complicità di vecchie inimicizie e di movimenti pseudopolitici che ancora hanno l'interesse a movimentare le piazze, ci sono tante strane manovre...
Scusa, si è letto che sono infastidita da questi schieramenti, a priori.
Quindi non contrasto i vari giudizi di manifestazioni che comunque sono nate da un afflato di umanità.
Ma tu stai facendo qualcosa per il Sudan? Hai fatto per la Siria?
Suppongo poco, perché poco abbiamo fatto tutti.
Io conosco persone che hanno sostenuto i migranti Siriani, ma ricordo anche lo schifo a Lesbo e altrove, finché la Germania non ha selezionato i laureati e li ha integrati con uno sforzo economico, che ha portato vantaggi al suo paese, oltre che ai Siriani.
Il benaltrismo non è un buon argomento. Soprattutto se porta a immobilismo per tutti.
È come fare volontariato. Perché ti occupi dei bambini o dei vecchi o viceversa? Beh meglio che non fare niente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Premesso che non è vero che non ci sia attenzione verso altre situazioni, a me non sembra così cingolare che l'attenzione sia diversa a seconda dei luoghi. Ci interessiamo all'Ucraina, perché è qui, come ci siamo interessati all'ex Yugoslavia, visto che c'erano coinvolgimenti diretti, o all'Iraq.
Ma mi meraviglia che non si colga che Israele ha per forza un significato diverso. Israele è stata da noi considerata Europa, gioca le competizioni europee, partecipa all'Eurofestival. Non è un paese altro ed è un paese che ha una potenza simbolica, visto che raccoglie anche l'eredità dell'Olocausto, che nessun altro paese può avere. E' un paese in cui molte persone hanno visto una speranza, un ritorno che fosse un ritorno alla pace.
Così come quei territori, per chi ci è stato, hanno una potenza evocativa enorme; tu cammini e sai che lì ha camminato Gesù, che tu ci creda o no, che fosse o non fosse il figlio di Dio. Lì è cominciato in parte il nostro mondo.
Non comprendo lo stupore nel vedere che vengono mossi sentimenti forti, profondi, in qualche modo diversi di quelli che si provano di fronte ad altre tragedie.
Il problema è proprio che tutti sentiamo sentimenti.
Forse anche ci sentiamo traditi, soprattutto a sinistra, da Israele che aveva iniziato con un modello socialista nei kibbutz.
Israele che trasformava il deserto in giardini e creava tecnologie per l’agricoltura e la dissalazione del mare.
Ma, reduci dalla Shoah, ci ha infastidito che non restassero vittime per sempre. Ci dà fastidio che si siano difesi così bene in tutte le guerre che gli hanno scatenato e soprattutto vincendole.
 

hammer

Utente di lunga data
Il problema è proprio che tutti sentiamo sentimenti.
Forse anche ci sentiamo traditi, soprattutto a sinistra, da Israele che aveva iniziato con un modello socialista nei kibbutz.
Israele che trasformava il deserto in giardini e creava tecnologie per l’agricoltura e la dissalazione del mare.
Ma, reduci dalla Shoah, ci ha infastidito che non restassero vittime per sempre. Ci dà fastidio che si siano difesi così bene in tutte le guerre che gli hanno scatenato e soprattutto vincendole.
Se i palestinesi non si fossero opposti al piano di spartizione, probabilmente avrebbero avuto il loro Stato già nel 1948.
Le sconfitte del 48 e soprattutto del 67 hanno segnato profondamente la loro causa.
Nel 73 l’Egitto riuscì a riconquistare il Sinai e da allora ha scelto di sfilarsi dal conflitto con Israele.
Il mondo arabo, nel complesso, forse per motivi antropologici, ha spesso mostrato scarsa capacità di coordinamento e organizzazione.
Senza la forza economica derivata dal petrolio a favore degli arabi, Israele avrebbe forse potuto spingersi ad occupare gran parte della penisola arabica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se i palestinesi non si fossero opposti al piano di spartizione, probabilmente avrebbero avuto il loro Stato già nel 1948.
Le sconfitte del 48 e soprattutto del 67 hanno segnato profondamente la loro causa.
Nel 73 l’Egitto riuscì a riconquistare il Sinai e da allora ha scelto di sfilarsi dal conflitto con Israele.
Il mondo arabo, nel complesso, forse per motivi antropologici, ha spesso mostrato scarsa capacità di coordinamento e organizzazione.
Senza la forza economica derivata dal petrolio a favore degli arabi, Israele avrebbe forse potuto spingersi ad occupare gran parte della penisola arabica.
Probabilmente la strategia politica dei paesi più sviluppati è stata quella di Cossiga per le manifestazioni di piazza.
 

danny

Utente di lunga data
Prendo ad esempio questo, ma tutti i tuoi interventi sono da applausi. Sono totalmente in sintonia.

Mi faccio più di una domanda su tutte queste persone pronte a riempire le piazze o stracciarsi le vesti sul forum per la situazione palestinese, che per carità è assolutamente drammatica, ma sul perché non facciano altrettanto per quanto succede dal 2023 in Sudan , dove le vittime sono tra le 60.000 e le 120.000 , gli sfollati 11 milioni e vi do una notizia , il 50% di questi sfollati sono bambini. Il Darfur per più di un decennio (prima del 2023 ), ha subito combattimenti genocidari ed in questi ultimi due anni a Khartoum sono continuamente bombardati i civili, vengono reclutati bambini, la popolazione è flagellata dalla fame e da stupri di massa. Mai vista nessuna manifestazione di piazza; evidentemente le vite dei bimbi in Sudan valgono meno.

Non ho visto particolare solidarietà a dire il vero nemmeno ai tempi della guerra in Siria, che era si una guerra civile, ma sul campo si sono avvicendati tutti i grandi attori mondiali con varie milizie ed eserciti paramilitari, ma sono morti almeno 250.000 civili, (stime Onu) , altre stime dicono 500.00 morti e 12 milioni di sfollati, un vero e proprio massacro, ma non ho ricordo di nessuna Flotilla, chissà come mai ..eppure la terribile agonia che ha subito Aleppo grida ancora vergogna, andatevi a leggere i numerosi reportage di Quirico.
Come non ho mai visto nessuna solidarietà per le centinaia di donne rapite da Boko Haram e tenute in condizioni disumane, vittime di stupri, costrette a partorire bimbi che verranno cresciuti con i precetti dell'Islam e poi mandati in guerra da piccolissimi..

Tutte le "guerre sono sporche" cit. (Ettore Mo' altro grande inviato di guerra), e sono guidate da interessi che poco hanno a che vedere con le popolazioni che le subiscono, ma sono sempre più sconcertata da come vengano manovrate in Italia dalla comunicazione con complicità di vecchie inimicizie e di movimenti pseudopolitici che ancora hanno l'interesse a movimentare le piazze, ci sono tante strane manovre...
Senza contare gli equilibri fragilissimi dell'area, tipo quello dei Drusi in Siria.
Siamo di fronte a una specie di puzzle di stati e popolazioni che rende difficile la gestione delle controversie non appena si interviene in qualche modo.

 
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