No ma tutto bene???

hammer

Utente di lunga data
Però c'è sempre da ricordare che vi sono posizioni differenti anche all'interno di israele. Questa è la posizione dell'estrema destra, che oggi purtroppo (e dico purtroppo perchè con la violenza in sè si va poco lontano) ha un peso politico importante, ma non è sempre stato così. Sinceramente mi paiono più monolitiche e compatte le posizioni dei sottanoni del frii palestai (from de river tu de sii).
Concordo. Israele rimane comunque l'unica democrazia nell'area.
Niente di strano che un giorno gli stessi israeliani processino Bibi per crimini di guerra.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dico la mia opinione, che differisce in parte sulla distinzione tra Hamas (organizzazione terroristica) e popolazione della Striscia di Gaza.

Rimanendo sul piano logico, i conflitti moderni sono spesso di tipo asimmetrico, cioè non si combattono tra stati, almeno in apparenza.

Sono quelli dove uno stato vero e proprio si trova a combattere delle "forze insorgenti", al proprio interno (che vogliono cambiare il governo con la forza) o al proprio esterno (quando i nemici agiscono da un altro stato all' interno del quale si muovono, confondendosi nella popolazione, della quale fanno parte).

Al di là delle discussioni politico-morali in corso, partirei dai dati storici.

Nel caso della popolazione della Striscia di Gaza, essa è in grande maggioranza palestinese quanto quella della Cisgiordania, ma da circa un quindicennio è governata da Hamas e non dalla "Autorità Palestinese" (con sede a Ramallah, in Cisgiordania), che poi sarebbe quanto residuava della OLP (Organizzazione di liberazione della Palestina, storica organizzazione terroristica che aveva prevalso nella galassia terroristica palestinese dagli anni '60 e '70 dello scorso secolo). La OLP, guidata da Arafat, con gli Accordi di Oslo, si è formalmente sciolta e ha iniziato un percorso di conversione politica che doveva condurre alla creazione dello Stato di Palestina. Stato che doveva comprendere sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza.

Il distacco (politico) della Striscia di Gaza dalla Cisgiordania, dopo i Trattati di Oslo (1993 e 1995) è avvenuto con la forza, una guerra civile combattuta tra Hamas e l'Autoritá Palestinese (ex OLP). Dal 2005 ha prevalso Hamas, nei fatti.

Questo evento storico è significativamente connesso al cambiamento politico del governo israeliano, dopo l' omicidio di Yitzahak Rabin avvenuto il 4/11/1993 e la morte di Yasser Arafat l' 11/11/2004, che ha sostenuto la creazione di colonie in Cisgiordania (mentre quelle che erano sorte nella Striscia di Gaza erano state abbandonate).

Concludo la sintesi storica con la considerazione che la Striscia di Gaza era nei fatti un embrione di stato autonomo con una popolazione di circa 2 milione di abitanti. Qualcuno l' ha definito uno "stato terroristico" ma era comunque un agglomerato politico-organizzativo autonomo, nei fatti, che ha scientemente attaccato Israele il 7/10/2023. Un governo che attacca uno stato coinvolge la sua popolazione. È drammatico ma è così, lo insegna la storia.

E Israele ha reagito, come ogni stato attaccato ha il diritto (internazionalmente riconosciuto) di fare.

Poi, ci sono altri fattori che rendono complessa la situazione nella storica contrapposizione tra Israele e gli stati arabi confinanti, a partire dalla incontrollata espansione degli insediamenti dei colonie israeliani. Troppo lungo sarebbe affrontare l' argomento, specie in questo forum.

Però, credo che vada proposta una risposta all' interrogativo: è iniziata una guerra o un genocidio con l' attacco del 7/10/2023 ?

Il genocidio è l' eliminazione di una popolazione in modo sistematico, è una orribile intrapresa che prescinde da un conflitto tra stati.

Poi, infierire su una popolazione che sta perdendo una guerra è (quasi) altrettanto orribile. Ma è cosa diversa dal genocidio. Aggiungo che è stata un' attività che storicamente avviene, avendo lo scopo di ottenere la resa della parte nemica.

La conclusione di una guerra (che è violenza da entrambe le parti in causa, per definizione) avviene quando si trova un accordo (tregua o trattato di pace) o una delle parti soccombe.

Parlare di "proporzionalità" della reazione risulta esercizio di tipica ipocrisia politica. Il giudizio cambia a seconda della parte che lo esprime. Figuriamoci quanto possa essere obiettivo...
Ancora oggi qualcuno sostiene politicamente che sia stato genocidio l' uso da parte degli USA delle bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki nel 1945. Fu un terribile atto di guerra ma costrinse il Giappone alla resa ed impedí ulteriori spargimenti di sangue.

Per quanto discutibile, il piano di pace di Trump (che ricalca molto quello proposto da Biden) avrebbe il pregio di evitare ulteriori spargimenti di sangue e la totale distruzione della Striscia di Gaza e l' annessione della intera Cisgiordania.
Spero fortemente che venga accettato da Hamas perché non c' è alternativa, al di là delle posizioni etiche e politiche di ciascuno.
Grazie di aver fatto una sintesi che non ho l’energia e forse la capacità di fare.
Aggiungo solo che il Giappone era già sconfitto, come i suoi alleati, e di conseguenza le atomiche una dimostrazione di potenza più rivolta ai momentanei alleati di Yalta che ai Giapponesi.
Però bisogna tenere conto in una guerra anche della mentalità del nemico. I giapponesi con i kamikaze avevano dimostrato una dedizione alla causa per gli occidentali incomprensibile e fino all’autodistruzione. Inoltre, lo abbiamo imparato nei decenni, la cosa peggior cosa per i giapponesi è perdere la faccia. Quella orrenda strage ha consentito ai giapponesi di perdere la faccia con una resa incondizionata, umiliante anche iconograficamente.
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Brunetta

Utente di lunga data
Io il dubbio ce l'ho, ma non lo sapremo mai perchè la storia è andata diversamente. Ma se è per quello ho pure il dubbio di come sia stato possibile che il servizio segreto probabilmente più efficiente del mondo non sia riuscito a prevenire il 7 ottobre, considerando che Meta Miao fino al 6 ottobre era politicamente alla frutta. Sono tendenzialmente malfidente con tutti.
Questo dubbio c’è per tutti gli atti terroristici. Ma deve restare dubbi. Io penso che se una moglie può non accorgersi di essere tradita, ugualmente anche il migliore servizio segreto, può non accorgersi della preparazione di un atto di terrorismo. Del resto la Germania si è fatta ingannare sia per lo sbarco in Sicilia, sia per quello in Normandia e delle flotte sono più ingombranti dí terroristici su vari mezzi.
Sono stati gli stessi terroristi di Hamas a documentare tutto. Non capisco come si possa ora dimenticare.
 

Brunetta

Utente di lunga data

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questo dubbio c’è per tutti gli atti terroristici. Ma deve restare dubbi. Io penso che se una moglie può non accorgersi di essere tradita, ugualmente anche il migliore servizio segreto, può non accorgersi della preparazione di un atto di terrorismo. Del resto la Germania si è fatta ingannare sia per lo sbarco in Sicilia, sia per quello in Normandia e delle flotte sono più ingombranti dí terroristici su vari mezzi.
Sono stati gli stessi terroristi di Hamas a documentare tutto. Non capisco come si possa ora dimenticare.
E' molto diverso. Non stiamo parlando di un matrimonio "felice" di anni e anni in cui improvvisamente uno dei 2 decide di sollazzarsi di nascosto con un'altra persona, bensì di 2 entità che si odiano da decenni e che se ne sono fatte a vicenda di cotte e di crude, dove occorre stare all'erta h24. E la germania non è che si sia fatta ingannare, è stato Hitler che ha peccato oltre modo di presunzione nel delirio di onnipotenza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' molto diverso. Non stiamo parlando di un matrimonio "felice" di anni e anni in cui improvvisamente uno dei 2 decide di sollazzarsi con un'altra persona, bensì di 2 entità che si odiano da decenni e che se ne sono fatte a vicenda di cotte e di crude, dove occorre stare all'erta h24
Oddio… vai a sentire gli ultimi video di Bressanini sulla analogia.
Lo so bene che è diverso, ma era per dire che può succedere di tutto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Che si tratti di genocidio lo ha stabilito, tra gli altri, la Commissione internazionale indipendente delle Nazioni Unite per l'inchiesta sui territori palestinesi occupati.
Devo far notare che un terzo di questa commissione è formato da tale Francesca Albanese, quella che ha zittito il sindaco di Reggio 2/3 giorni fa, reo di aver ricordato che la strada per la pace passa per la liberazione degli ostaggi.
 

The Reverend

Utente di lunga data
Grazie di aver fatto una sintesi che non ho l’energia e forse la capacità di fare.
Aggiungo solo che il Giappone era già sconfitto, come i suoi alleati, e di conseguenza le atomiche una dimostrazione di potenza più rivolta ai momentanei alleati di Yalta che ai Giapponesi.
Però bisogna tenere conto in una guerra anche della mentalità del nemico. I giapponesi con i kamikaze avevano dimostrato una dedizione alla causa per gli occidentali incomprensibile e fino all’autodistruzione. Inoltre, lo abbiamo imparato nei decenni, la cosa peggior cosa per i giapponesi è perdere la faccia. Quella orrenda strage ha consentito ai giapponesi di perdere la faccia con una resa incondizionata, umiliante anche iconograficamente.
View attachment 20074
Sostenere che il Giappone era già sconfitto prima del nucleare è dimostrazione di ignoranza della storia.
Che poi il nucleare è servito anche a fare muovere il culo ai Russi e mettere al loro posto gli altri alleati è una verità storica.
I giapponesi non sono come gli italiani, quelli erano pronti a difendere il loro paese con le forchette se necessario e checché si dica gli stati Uniti (unico paese che li combattevano seriamente) erano esausti dopo la resa Tedesca.
Il nucleare era il prezzo da pagare per evitare altri anni di guerra e numeri di vittime ben maggiori
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Devo far notare che un terzo di questa commissione è formato da tale Francesca Albanese, quella che ha zittito il sindaco di Reggio 2/3 giorni fa, reo di aver ricordato che la strada per la pace passa per la liberazione degli ostaggi.
Oh, che dirvi...tenetevi Tajani.
Io mi tengo l'Albanese.Screenshot_20251003_114957_Google.jpg
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Poor @Jim Cain !
Contento tu di tenere quella testa di legno. Te la trovi a capo del PD in sostituzione della cavalla zoppa a breve
O se no Landini, che va al traino dei cobas, degli sfascia vetrine e dei frii palestai per guadagnarci anche lui (sulla pelle dei palestinesi) e magari arrivare a fare il capo
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Non è una guerra laddove vi è un esercito armato fino ai denti contro una popolazione civile.
Definire lo sterminio a Gaza una 'guerra' è falso e ipocrita.
Rispetto sempre le posizioni politiche diverse dalla mia, specie quelle che siano argomentate, ma questo non mi esime dal criticarle, esprimendo la mia personale opinione, che non pretende di essere una verità.

Osservo che il concetto di "stato" da qualche tempo viene interpretato in modo molto elastico, specie adesso che si procede al riconoscimento della Palestina. Ma secondo la più sensibile intellighenzia va riconosciuto come "stato" il territorio della Palestina, comprendendo la Striscia di Gaza. Peccato che tale entità territoriale e la Cisgiordania avessero governi diversi ed orientamenti politici molto diversi tra loro. Allo stato attuale, sarebbero da riconoscere due stati palestinesi.

Comunque, continuando ad andare a spanne, riconoscendo come stato la Palestina-Striscia di Gaza, che era ed è controllata e governata da Hamas, non puoi negare che tale entità statale sia stata responsabile dell'attacco del 7 ottobre 2023, che ha provocato un migliaio di vittime tra gli israeliani, in grandissima parte dei civili e giovani.

Mica erano marziani quelli che hanno attaccato, erano palestinesi di Gaza.
Poi, i miliziani che hanno commesso quelle atrocità sono rientrati nella Striscia a confondersi nella popolazione civile (come pesci che nello stagno si confondono tra gli altri, come insegnavano i manuali dei guerriglieri negli anni '60 dello scorso secolo, sulla base degli scritti di Mao-Tse-Tung).
Non vorrai sostenere che la rete di tunnel e depositi sotterranea nel territorio di Gaza non ha comportato il coinvolgimento della popolazione. Entrate ed uscite erano collocate all' interno di ospedali, edifici civili pubblici o privati.
Purtroppo, le popolazioni civili (che comprendono i famigliari dei combattenti e dei governanti) finiscono con pagare le colpe di quelli che concretamente combattono. Avviene in tutti i conflitti, da sempre.

Israele ha reagito all'attacco colpendo i centri abitati della Striscia di Gaza, dove si trovavano i miliziani di Hamas.
Per uccidere i miliziani ha finito con uccidere molti innocenti. Come è sempre successo nelle guerre, specie quelle moderne, dove finiscono quasi sempre i civili ad essere vittime delle azioni dei loro governanti e combattenti (comprendendo anche mariti e figli, per le donne di quei paesi).
Ripeto è drammatico, orrendo, ma è un effetto di una guerra. Ma non è un genocidio, semmai un crimine di guerra.

E' che la guerra è sempre una cosa sporca, che fa emergere la parte peggiore dell'animo umano di chi combatte.
Ce lo raccontano quelli che le hanno combattuto le guerre, che hanno ucciso, che hanno provato la paura di morire o di essere presi prigionieri. Non è come nei film di guerra, dove vengono propinate versioni addomesticate delle scene di vita in combattimento. Non ci sono i pezzi di corpi dilaniati, bruciati, il puzzo dei cadaveri in decomposizione, ecc. E' un'altra cosa, la realtà.

Ecco, visto il sito, è come quando un partner traditore, nel raccontare al tradito come fosse stata consumata l'infedeltà, la sminuisce per ottenere il perdono, dicendo che non si è divertito/a o al massimo non sapeva bene cosa gli/le fosse accaduto e che comunque l'amante non era granché, tutto sommato.
Beato chi ci crede ... e si convince. Alla fine vive meglio, in un mondo ideale tutto suo.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Rispetto sempre le posizioni politiche diverse dalla mia, specie quelle che siano argomentate, ma questo non mi esime dal criticarle, esprimendo la mia personale opinione, che non pretende di essere una verità.

Osservo che il concetto di "stato" da qualche tempo viene interpretato in modo molto elastico, specie adesso che si procede al riconoscimento della Palestina. Ma secondo la più sensibile intellighenzia va riconosciuto come "stato" il territorio della Palestina, comprendendo la Striscia di Gaza. Peccato che tale entità territoriale e la Cisgiordania avessero governi diversi ed orientamenti politici molto diversi tra loro. Allo stato attuale, sarebbero da riconoscere due stati palestinesi.

Comunque, continuando ad andare a spanne, riconoscendo come stato la Palestina-Striscia di Gaza, che era ed è controllata e governata da Hamas, non puoi negare che tale entità statale sia stata responsabile dell'attacco del 7 ottobre 2023, che ha provocato un migliaio di vittime tra gli israeliani, in grandissima parte dei civili e giovani.

Mica erano marziani quelli che hanno attaccato, erano palestinesi di Gaza.
Poi, i miliziani che hanno commesso quelle atrocità sono rientrati nella Striscia a confondersi nella popolazione civile (come pesci che nello stagno si confondono tra gli altri, come insegnavano i manuali dei guerriglieri negli anni '60 dello scorso secolo, sulla base degli scritti di Mao-Tse-Tung).
Non vorrai sostenere che la rete di tunnel e depositi sotterranea nel territorio di Gaza non ha comportato il coinvolgimento della popolazione. Entrate ed uscite erano collocate all' interno di ospedali, edifici civili pubblici o privati.
Purtroppo, le popolazioni civili (che comprendono i famigliari dei combattenti e dei governanti) finiscono con pagare le colpe di quelli che concretamente combattono. Avviene in tutti i conflitti, da sempre.

Israele ha reagito all'attacco colpendo i centri abitati della Striscia di Gaza, dove si trovavano i miliziani di Hamas.
Per uccidere i miliziani ha finito con uccidere molti innocenti. Come è sempre successo nelle guerre, specie quelle moderne, dove finiscono quasi sempre i civili ad essere vittime delle azioni dei loro governanti e combattenti (comprendendo anche mariti e figli, per le donne di quei paesi).
Ripeto è drammatico, orrendo, ma è un effetto di una guerra. Ma non è un genocidio, semmai un crimine di guerra.

E' che la guerra è sempre una cosa sporca, che fa emergere la parte peggiore dell'animo umano di chi combatte.
Ce lo raccontano quelli che le hanno combattuto le guerre, che hanno ucciso, che hanno provato la paura di morire o di essere presi prigionieri. Non è come nei film di guerra, dove vengono propinate versioni addomesticate delle scene di vita in combattimento. Non ci sono i pezzi di corpi dilaniati, bruciati, il puzzo dei cadaveri in decomposizione, ecc. E' un'altra cosa, la realtà.

Ecco, visto il sito, è come quando un partner traditore, nel raccontare al tradito come fosse stata consumata l'infedeltà, la sminuisce per ottenere il perdono, dicendo che non si è divertito/a o al massimo non sapeva bene cosa gli/le fosse accaduto e che comunque l'amante non era granché, tutto sommato.
Beato chi ci crede ... e si convince. Alla fine vive meglio, in un mondo ideale tutto suo.
Non credo che onestamente si possa contestare.
Mica stiamo a parlare del gol di Turone.
 
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