Brunetta
Utente di lunga data
Finalmente l'hai capitomadonnina credo di essere miss marple e son bassettonimi è crollata l'autostima...qualcuno la raccolga.
Finalmente l'hai capitomadonnina credo di essere miss marple e son bassettonimi è crollata l'autostima...qualcuno la raccolga.
si eh ?Finalmente l'hai capito![]()
A Milano. Però mi avevi invitata. Se ti dimentichi temo che dicessi tanto per dire :unhappy::unhappy:. Proverò a fare come dici per le acciughe:idea:. Però il tonno al naturale puzza ancor di più, per me.per fare la pasta con il tonno e penso con l'aggiunta di salsa di pomodoro, qui da noi si fa così, puoi usare il tonno al naturale. E' più leggera da digerire ma soprattutto è più delicata. Non è il tonno che puzza, è l'olio di conserva. Le acciughe dovresti utilizzare quelle semplicemente conservate sotto sale, o se proprio devi o non torvi le prime, i filetti di acciughe sott'olio, ma l'olio di conserva va sempre buttato via.
scusa, non ricordo dove vivi.
adesso ti aggiusto io. apri i pm.A Milano. Però mi avevi invitata. Se ti dimentichi temo che dicessi tanto per dire :unhappy::unhappy:. Proverò a fare come dici per le acciughe:idea:. Però il tonno al naturale puzza ancor di più, per me.
adesso ti aggiusto io. apri i pm.
a Milano, tempo fà, entrai in una pescheria, elegantissima al centro della città nei pressi del duomo, sembrava una boutique, i prezzi alle stelle, il pesce puzzava ed era così vecchio che qui da noi neanche i gatti lo avrebbero mangiato. Vendevano il tonno bianco: una cazzata enorme perchè il tonno è così rosso per il proprio sangue che sembra quasi nero. Avevano, ricordo, tra le altre cose i ricci freschi: una fetenzia ignobile, erano con le spine basse e cadenti. Ma ciò che più mi sbalordì, fu la gente, che nonostante lo schifo, acquistava quella porcheria.
Cosa c'è da ridere.
Nulla, immaginavo un Siciliano in quella situazione e tutto mi è sembrato paradossale e comico.Cosa c'è da ridere.
(Non ho intercalato cazzo o minchia perchè oramai se ne fà un uso improprio e in ogni dove e,giustamente Minny si sta incazzando)
La spiegazione è nel grassettoadesso ti aggiusto io. apri i pm.
a Milano, tempo fà, entrai in una pescheria, elegantissima al centro della città nei pressi del duomo, sembrava una boutique, i prezzi alle stelle, il pesce puzzava ed era così vecchio che qui da noi neanche i gatti lo avrebbero mangiato. Vendevano il tonno bianco: una cazzata enorme perchè il tonno è così rosso per il proprio sangue che sembra quasi nero. Avevano, ricordo, tra le altre cose i ricci freschi: una fetenzia ignobile, erano con le spine basse e cadenti. Ma ciò che più mi sbalordì, fu la gente, che nonostante lo schifo, acquistava quella porcheria.
cos'è un rebus da settimana enigmistica?La spiegazione è nel grassetto
minchia cumpari, chi schifiu, fietu, ma fietu, ca nun ti puozzu riri, i iargi ro pisci erunu bainchi, no rosa, l'occhi parivunu ri plastica, maria santissima, quannu ci piensu, o schifio. Poi vedevi le signore ingioiellate e profumatissime tutte firmate con TACCO 15, che si facevano prendere per il culo (figurativo) dal pescivendolo, "signora guardi, è freschissimo" si pinsava nta tiesta mia, ra cella, pi chissù è frischissimu, curnutu iarrusu mprughiuni. A mia mi fà " signore come posso esserle utile" mi ero distratto da quello schifo ed ero rimasto li a guardare una suc......ia che se la tirava, ci rispunni "nienti, nienti, sarà per la prossima volta grazie. Chi schifiu.Nulla, immaginavo un Siciliano in quella situazione e tutto mi è sembrato paradossale e comico.
Le frasi il tonno è rosso, i ricci hanno gli aculei dritti e tesi... insomma la quotidianità di un siculo trovatosi in una fogna al posto di una pescheria.... quindi immaginavo te che con gli occhi sbarrati guardavi non soltanto il pesce !fituso" ma soprattutto le persone comprarlo.
cos'è un rebus da settimana enigmistica?
minchia cumpari, chi schifiu, fietu, ma fietu, ca nun ti puozzu riri, i iargi ro pisci erunu bainchi, no rosa, l'occhi parivunu ri plastica, maria santissima, quannu ci piensu, o schifio. Poi vedevi le signore ingioiellate e profumatissime tutte firmate con TACCO 15, che si facevano prendere per il culo (figurativo) dal pescivendolo, "signora guardi, è freschissimo" si pinsava nta tiesta mia, ra cella, pi chissù è frischissimu, curnutu iarrusu mprughiuni. A mia mi fà " signore come posso esserle utile" mi ero distratto da quello schifo ed ero rimasto li a guardare una suc......ia che se la tirava, ci rispunni "nienti, nienti, sarà per la prossima volta grazie. Chi schifiu.
Fa chic andare ad acquistare nelle boutique del centro, costosissime e poco accessibili.
Fa nulla se mangi male ma intanto tu compri lì e non al mercato
No non lo soQua da me e presumo in tutta la sicilia è differente, ci sono le "boutique di lusso" ma sono negozi senza nessun senso, magari ci puoi trovare quelle pietanze pronte o quasi. Quando invece basta una puntata al mercato attorno alle tre di notte e......
Ma non serve andarci alle tre di notte, a volte serve soltanto fermare l'ambulante che ti passa vicino casa ed il gioco è fatto. Difficilmente si trova del pesce non fresco, le fregature qua sono ben altre, tipo comprare il pesce spada. Ti sei mai domandata farfalla ( se ti è capitato) perchè il pesce spada ha la testa separata dal corpo?
Lui tu lo sai? sai perchè l'ha separata dal corpo, e perchè si preferisce il pesce spada piccolo e non quello grande?
In effetti fa un po schifo, evito di dire tutto..No non lo so
Spiegamelo anche se ho paura........
In effetti fa un po schifo, evito di dire tutto..
Il pescespada è come uno spazzino del mare, mangia tutto e si ammala di......... il tutto si concentra tra la testa ed il corpo che quindi viene prontamente tagliata e tutto viene pulito. In quello piccolo ancora "il tutto" non si è sviluppato, quindi è pregiato rispetto al pescespada adulto.
Ho mangiato ieri il pesce spada:unhappy:
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Mia madre era nata al mare e mi diceva che il pesce si mangia a pranzo (ovviamente pescato la notte prima) perché ora di cena è da buttareadesso ti aggiusto io. apri i pm.
a Milano, tempo fà, entrai in una pescheria, elegantissima al centro della città nei pressi del duomo, sembrava una boutique, i prezzi alle stelle, il pesce puzzava ed era così vecchio che qui da noi neanche i gatti lo avrebbero mangiato. Vendevano il tonno bianco: una cazzata enorme perchè il tonno è così rosso per il proprio sangue che sembra quasi nero. Avevano, ricordo, tra le altre cose i ricci freschi: una fetenzia ignobile, erano con le spine basse e cadenti. Ma ciò che più mi sbalordì, fu la gente, che nonostante lo schifo, acquistava quella porcheria.