Questo Paese

hammer

Utente di lunga data
Ho provato un po' a ricostruire la storia. Prima c'erano i dinosauri, ma poi un meteorite grosso caduto nel Messico li ha sterminati tutti. Si arriva così ai mitici anni '70 in cui lo stato spendeva e spandeva in deficit clamoroso in modo da mantenere tutti gli equilibri interni (consenso ecc) ed esterni (tutti sapevano, ma faceva comodo in chiave anti URSS, visto che avevamo il PCI diretta emanazione loro, quindi sempre colpa dei comunisti). A quel tempo i tassi di interesse erano calmierati dalla Banca d'Italia che era obbligata ad acquistare i BOT che pagava stampando lire di carta. Quindi il debito pubblico era crescente ma apparentemente sotto controllo, a parte il fatto che stampare moneta voleva dire svalutare la lira e inflazione al 20% con miseria totale. Così nel 1981 si decise il divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia, ovvero i BOT dovevano essere piazzati sul mercato. In questo modo, insieme al blocco della scala mobile, l'inflazione si raffreddò, ma siccome Craxi Andreotti e Forlani continuavano a spendere in deficit, sempre per i motivi di cui sopra, il debito pubblico continuò ad espandersi e a diventare sempre più pesante sulle casse dello stato in termini di interessi (a quei tempi i BOT davano anche il 20% e laggente pensava pure che fosse bello..). Il colpo di grazia arriva nel 1992 con la sottoscrizione di Maastricht per entrare in Europa e nell'euro, perchè a quel punto viene imposto un freno sempre maggiore al deficit, cosa che però non frena la crescita del debito che pian piano arriva alle proporzioni monstre di oggi. A un certo punto Rosy Bindy si inventa il blocco degli stipendi nel pubblico impiego che comprende ovviamente medici & c, i quali ovviamente si incazzano e minacciano dimissioni in massa, per cui viene dato loro il contentino dell'intra moenia (cosa che però non viene data ad esempio agli insegnanti che vorrebbero dare lezioni in privato... misteri), ovvero con i mezzi e i muri dello stato (pagati dai contribuenti), sottraendo quindi risorse (macchinari ecc) e tempo al pubblico, possono lucrare con la loro attività da privati, così come gli ospedali trovano una ulteriore forma di finanziamento, in palese conflitto di interessi con il pubblico (perchè hanno tutto l'interesse a curarti da privati, fottendoti 2 volte i soldi..) ai danni dei contribuenti che oggi come oggi sono arrivati a sborsare circa 40 mld euro/anno per curarsi, dove il carrozzone pubblico ne costa circa 140. Quindi tutto parte dalle spese dissennate per mantenere il consenso, che si sono trasformate in debito monstre che poi con i vincoli di bilancio eu vuol dire sempre meno servizi a parità di tasse e sempre più tasse occulte se vuoi il servizio. Siamo l'equivalente di un disoccupato che lavora.

Posizione PaeseDebito Pubblico (Miliardi di USD)
1Stati Uniti~38.270
2Cina~18.680
3Giappone~9.830
4Regno Unito~4.090
5Francia~3.920
6Italia~3.480
7India~3.360
8Germania~3.230
9Canada~2.600
10Brasile~2.060

Non è che il resto del mondo stia meglio. Se non altro abbiamo il vantaggio di essere, in gran parte, noi stessi creditori dello Stato. Se ci fossero stati prestati da altri paesi non sarebbe stato molto positivo. Per esempio la Cina detiene gran parte del debito pubblico USA.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Olivetti lo ha fatto per decenni.
Lo fanno tutti.
E non è che i Dirigenti Scolastici siano degli imbecilli. Solo che se non acquistano al minor prezzo, rischiano di dover pagare personalmente, oltre a essere considerati frodatori.
Ma se si potessero fare acquisti senza seguire queste regole, siamo certi che non ci sarebbero abusi?
 

danny

Utente di lunga data
QUESTA E' LA NOSTRA STORIA:
Sapete come l'Italia è riuscita a risalire in questo grafico dal crollo del 2022?
Compressione domanda interna, con calo stipendi, per comprimere le importazioni.
Il grafico mostra anche gli effetti della svalutazione del 1992.
Questo grafico mostra tutto quello che abbiamo vissuto.
In pratica gli effetti della svalutazione sulla bilancia dei pagamenti oggi li dobbiamo ottenere con l'impoverimento della popolazione.
TRADUCO: se devi avere un saldo positivo oggi devi fare in modo che gli italiani comprino meno beni e servizi provenienti dall'estero... e per far questo devi fare in modo che abbiano sempre meno soldi in tasca. Non potendo più svalutare la lira, devi svalutare gli stipendi.

<Italia-Bilancia-Commerciale-1.jpg
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
PosizionePaeseDebito Pubblico (Miliardi di USD)
1Stati Uniti~38.270
2Cina~18.680
3Giappone~9.830
4Regno Unito~4.090
5Francia~3.920
6Italia~3.480
7India~3.360
8Germania~3.230
9Canada~2.600
10Brasile~2.060

Non è che il resto del mondo stia meglio. Se non altro abbiamo il vantaggio di essere, in gran parte, noi stessi creditori dello Stato. Se ci fossero stati prestati da altri paesi non sarebbe stato molto positivo. Per esempio la Cina detiene gran parte del debito pubblico USA.
Il nostro debito è di fatto in valuta estera..... che non puoi controllare, il che ci sta strozzando adesso, ma solo perchè 40 anni fa i nostri hanno comprato tempo, ipotecando in anticipo il nostro culetto
 

danny

Utente di lunga data
E quando vedete un grafico come quello sopra e qualcuno vi dirà che è una cosa positiva, pensate che lo state pagando con stipendi di merda.
E usciamo dal solito loop che stiamo pagando oggi gli sprechi di un tempo.
Noi stiamo pagando solo le scelte.
Un pessimo cambio lira/euro, una politica succube della Germania in Europa, una classe industriale di seconda generazione incapace di crescere e i nostri titoli di stato sul mercato, al quale devi rispondere.
 

spleen

utente ?
Se qualcuno venisse da te a criticare le cose che non vanno, ti arrabbieresti perché nemmeno in una TUA azienda puoi controllare ogni aspetto.
Ho un amico assessore in un comune. Ogni problema che sorge dipende dagli uffici. Le ragioni sono molteplici. Innanzitutto gli uffici sono tutti sotto organico e anche lavorando come muli resterebbero in arretrato. Questo comporta uno stress che viene compensato da… pause caffè. I primi tempi era convinta di vedere pigrizia e sciatteria. Poi si è resa conto che le problematiche sono tante e che il personale si arrabatta per cercare di fare il possibile.
Sì vi è anche l’obbligo di rispettare procedure che, create per evitare abusi, rendono tutto farraginoso e soprattutto con tempi lunghi.
Anche nella scuola, per fare un esempio che conosco bene, non funziona come nella serie “Un Professore“ in cui lui porta fuori gli alunni sulla ispirazione del momento (l’ho già detto e mi è stato risposto che nella esperienza di studentesse tutto sembrava funzionare a caso🤦🏻‍♀️) ma è necessario stabilire la meta, gli obiettivi didattici ed educativi e fare approvare l’uscita in più organi collegiali. Ovviamente l’uscita prevede il trasporto che deve essere prenotato presso una azienda che ha partecipato a una gara. L’azienda di trasporti però deve avere libera la giornata prescelta e negli orari previsti. Quindi ci vogliono le prenotazioni per il luogo meta. Vanno previste e organizzate soluzioni in caso di maltempo. Tutto questo considerando che i costi devono essere entro un certo limite prestabilito e vanno individuati con discrezione gli alunni che potranno non pagare o pagare una cifra ridotta. Poi c’è il problema dei pasti. Anche questi da prenotare per tempo presso l’azienda che li fornisce, se la scuola è a tempo pieno. Naturalmente è necessario avere le autorizzazioni e le quote a carico delle famiglie. Oltre ai bambini che si dimenticano (non tutti i genitori controllano il diario) ci sono famiglie che sistematicamente vogliono decidere all’ultimo momento e non vogliono correre il rischio di pagare, se poi per una indisposizione il bambino non potesse (o volesse 🫣) partecipare. Sembra che il concetto che il costo previsto viene diviso tra i partecipanti sia sconosciuto. In alcune scuole viene richiesta la compilazione di più moduli simili che richiedono l’assunzione di responsabilità per tutti gli aspetti sopra indicati.
Tutti questi adempimenti sono per evitare che siano interessi privati a ogni passaggio. Ma sono indispensabili. Affidarsi alle famiglie, ad esempio, per il pasto al sacco può vedere arrivare teglie di parmigiana e altri bambini con un succo di frutta.
Non credo che in altri ambiti sia molto diverso.
Le inefficienze eventuali della mia azienda le pago io, di tasca mia, non le scarico sugli altri e se sono rilevanti chiudo.

Se a te va tutto bene così, perché da come scrivi non si può fare di meglio mi arrendo, resta pure della tua opinione che io resto della mia.

Ogni anno verso quasi il 50% del mio reddito (72% se ci metto anche l’iva su quello che compro) per avere in cambio servizi che non mi soddisfano e anche nuovi ostacoli da saltare. Rimaniamo pure così, ricordandoci però che uno stato che non sa rendersi efficiente e riformarsi è morto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E quando vedete un grafico come quello sopra e qualcuno vi dirà che è una cosa positiva, pensate che lo state pagando con stipendi di merda.
E usciamo dal solito loop che stiamo pagando oggi gli sprechi di un tempo.
Noi stiamo pagando solo le scelte.
Un pessimo cambio lira/euro, una politica succube della Germania in Europa, una classe industriale di seconda generazione incapace di crescere e i nostri titoli di stato sul mercato, al quale devi rispondere.
Vero, aggiungo però che gli stipendi per una ditta qualsiasi sono una voce del costo di un prodotto, che finisce della definizione del suo prezzo sul mercato. O il prodotto ha un valore aggiunto senza concorrenti, o deve competere col prezzo basso, per cui comprimendo tutti i costi comprimibili, tra cui per l'appunto gli stipendi, ma questo perchè altri costi non lo sono, come ad esempio l'energia, ma anche e soprattutto il Burocratosaurus Rex e la giustizia degna nemmeno della repubblica democratica del Congo, che non sono però diretta conseguenza del debito..
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le inefficienze eventuali della mia azienda le pago io, di tasca mia, non le scarico sugli altri e se sono rilevanti chiudo.

Se a te va tutto bene così, perché da come scrivi non si può fare di meglio mi arrendo, resta pure della tua opinione che io resto della mia.

Ogni anno verso quasi il 50% del mio reddito (72% se ci metto anche l’iva su quello che compro) per avere in cambio servizi che non mi soddisfano e anche nuovi ostacoli da saltare. Rimaniamo pure così, ricordandoci però che uno stato che non sa rendersi efficiente e riformarsi è morto.
Ho spiegato un pezzettino minuscolo di burocrazia che conosco.
Ne ho riconosciuto la motivazione. Non ho detto che funziona bene.
Ma, per quanto riguarda la scuola, non vorrei certo uscite a caso come era possibile fare un tempo. I bambini vanno tutelati.
Non credo che sia giusto non mettere soldi nella scuola, visto che per altri settori si mettono e tanti.
Tu come cambieresti?
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ah guarda, noi cardiologia il 23 e neuropsichiatria il 5/1. Feste grandiose.
Anche io sono per ospedali per mia mamma... fortunatamente per le cose urgenti la baracca qui continua a funzionare....l'altro giorno mi sono complimentata con una che mi ha chiamata per darmi già tutti gli appuntamenti fissati, sono rimasta sconvolta...meglio così.
 

danny

Utente di lunga data
Vero, aggiungo però che gli stipendi per una ditta qualsiasi sono una voce del costo di un prodotto, che finisce della definizione del suo prezzo sul mercato. O il prodotto ha un valore aggiunto senza concorrenti, o deve competere col prezzo basso, per cui comprimendo tutti i costi comprimibili, tra cui per l'appunto gli stipendi, ma questo perchè altri costi non lo sono, come ad esempio l'energia, ma anche e soprattutto il Burocratosaurus Rex e la giustizia degna nemmeno della repubblica democratica del Congo, che non sono però diretta conseguenza del debito..
L'Italia non è mai stata un campionessa nella burocrazia.
Ovviamente tagliando nel pubblico i problemi aumentano.
L'Italia funzionava e bene perché aveva una produzione interna con un mercato interno che riusciva a reggerla, ed esportava grazie al valore del cambio favorevole.
Ci fu un periodo in cui la 127 e la Uno erano le auto più vendute in Europa, perché erano anche più competitive.
Magari non le migliori, ma comunque erano economiche e buone.
All'epoca anche un ombrello era un'acquisto meditato, oggi con 5 euro dall'indiano della metro te le cavi.
E se si rompe ne compri un altro (aumento costo rifiuti).
Siamo arrivati al paradosso che l'ombrello cinese da 5 euro è diventato lo standard di mercato, non il prodotto più infimo.
Teoricamente con l'aumento della competitività la svalutazione dei salari dovrebbe interrompersi.
Ma non si fa.
 

danny

Utente di lunga data
Spesso capita che si liberino dei posti, bisogna avere un po' di pazienza ed entrare in Cup online più volte...anche a me è successo di trovare posto il giorno dopo
Devi provarci più volte e sempre a inizio giornata.
Può capitare la botta di culo di un posto libero.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
L'Italia non è mai stata un campionessa nella burocrazia.
Ovviamente tagliando nel pubblico i problemi aumentano.
L'Italia funzionava e bene perché aveva una produzione interna con un mercato interno che riusciva a reggerla, ed esportava grazie al valore del cambio favorevole.
Ci fu un periodo in cui la 127 e la Uno erano le auto più vendute in Europa, perché erano anche più competitive.
Magari non le migliori, ma comunque erano economiche e buone.
All'epoca anche un ombrello era un'acquisto meditato, oggi con 5 euro dall'indiano della metro te le cavi.
E se si rompe ne compri un altro (aumento costo rifiuti).
Siamo arrivati al paradosso che l'ombrello cinese da 5 euro è diventato lo standard di mercato, non il prodotto più infimo.
Teoricamente con l'aumento della competitività la svalutazione dei salari dovrebbe interrompersi.
Ma non si fa.
Il problema non è che oggi compriamo l'ombrello dall'indiano a 5 euro. Il problema è che negli anni '80 abbiamo scambiato il futuro dei nostri salari con la comodità di andare in pensione presto e vendere Fiat Uno grazie alla lira debole. Oggi non possiamo più svalutare la moneta, e quindi le aziende svalutano noi. Il 'disoccupato che lavora' di cui parlavo è proprio questo: uno che lavora tanto, ma produce beni a basso valore aggiunto e paga tasse altissime per debiti che non ha fatto lui. E produciamo beni a basso valore aggiunto perché per decenni abbiamo preferito proteggere i settori maturi (le auto economiche, il tessile semplice) con la svalutazione della lira, invece di investire ad esempio nell'elettronica o nelle biotecnologie. Abbiamo scelto di essere la 'carrozzeria d'Europa' invece di essere il suo 'cervello'. Oggi che la Cina fa le carrozzerie meglio di noi o comunque che con gli schiavi costano meno, ci accorgiamo che il cervello non l'abbiamo più perché i nostri geni sono scappati all'estero
 

spleen

utente ?
Ho spiegato un pezzettino minuscolo di burocrazia che conosco.
Ne ho riconosciuto la motivazione. Non ho detto che funziona bene.
Ma, per quanto riguarda la scuola, non vorrei certo uscite a caso come era possibile fare un tempo. I bambini vanno tutelati.
Non credo che sia giusto non mettere soldi nella scuola, visto che per altri settori si mettono e tanti.
Tu come cambieresti?
Dimmelo tu come si può migliorare, sei una esperta del settore, credo. Io a scuola non ci vado e nemmeno i miei figli più da un pezzo.
Se vuoi però ti spiego la differenza di come pagare un modello F24 online a una banca rispetto al sito dell'agenzia delle entrate. 😑
 

Gaia

Utente di lunga data
L'Italia non è mai stata un campionessa nella burocrazia.
Ovviamente tagliando nel pubblico i problemi aumentano.
L'Italia funzionava e bene perché aveva una produzione interna con un mercato interno che riusciva a reggerla, ed esportava grazie al valore del cambio favorevole.
Ci fu un periodo in cui la 127 e la Uno erano le auto più vendute in Europa, perché erano anche più competitive.
Magari non le migliori, ma comunque erano economiche e buone.
All'epoca anche un ombrello era un'acquisto meditato, oggi con 5 euro dall'indiano della metro te le cavi.
E se si rompe ne compri un altro (aumento costo rifiuti).
Siamo arrivati al paradosso che l'ombrello cinese da 5 euro è diventato lo standard di mercato, non il prodotto più infimo.
Teoricamente con l'aumento della competitività la svalutazione dei salari dovrebbe interrompersi.
Ma non si fa.
E’ quello che dicevo l’altro giorno. Compri meno e compri meglio.
sugli ombrelli non mi esprimo che non li uso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dimmelo tu come si può migliorare, sei una esperta del settore, credo. Io a scuola non ci vado e nemmeno i miei figli più da un pezzo.
Se vuoi però ti spiego la differenza di come pagare un modello F24 online a una banca rispetto al sito dell'agenzia delle entrate. 😑
Nella scuola quelle procedure per le uscite sono necessarie per la tutela dei bambini. Fanno impiegare tempo che non viene riconosciuto perché fa parte della funzione docente.
Invece quelle per gli acquisti evitano accordi segreti, ma non danno gli strumenti migliori. Bisognerebbe trovare un metodo migliore.
 

danny

Utente di lunga data
Il problema non è che oggi compriamo l'ombrello dall'indiano a 5 euro. Il problema è che negli anni '80 abbiamo scambiato il futuro dei nostri salari con la comodità di andare in pensione presto e vendere Fiat Uno grazie alla lira debole. Oggi non possiamo più svalutare la moneta, e quindi le aziende svalutano noi. Il 'disoccupato che lavora' di cui parlavo è proprio questo: uno che lavora tanto, ma produce beni a basso valore aggiunto e paga tasse altissime per debiti che non ha fatto lui. E produciamo beni a basso valore aggiunto perché per decenni abbiamo preferito proteggere i settori maturi (le auto economiche, il tessile semplice) con la svalutazione della lira, invece di investire ad esempio nell'elettronica o nelle biotecnologie. Abbiamo scelto di essere la 'carrozzeria d'Europa' invece di essere il suo 'cervello'. Oggi che la Cina fa le carrozzerie meglio di noi o comunque che con gli schiavi costano meno, ci accorgiamo che il cervello non l'abbiamo più perché i nostri geni sono scappati all'estero
Non esattamente, o perlomeno in parte.
L'Italia non è stata capace di portare avanti aziende che avevano immense capacità.
Olivetti, Eni, Fiat e tante altre.
La Fiat 124 è stata una world car: prodotta e venduta in tanti paesi del mondo, dalla Russia alla Spagna.
Producevamo elettronica, Hifi, computer, cellulari, fotocamere, pellicole etc etc.
Non siamo stati in grado di far crescere queste aziende oltre quella fase, ed è stato un limite imprenditoriale.
Le nostre migliori imprese erano familiari: morto il titolare, masgari geniale, sono andate in mano a personaggi di livello inferiore.
Questo accade anche alla Apple, negli USA, non è una prerogativa italiana.
La svalutazione è un metodo accettabile in economia per rendersi competitivi in un dato periodo storico, è solo uno strumento, non una colpa

Solo che a un certo punto sul mercato internazionale sono arrivati i paesi dell'est europeo, dove era più conveniente produrre, e tutti gli altri dell'est asiatico. E noi abbiamo esportato know-how per anni importando merci prodotte a basso costo.

Se ne esce: no.
Quel che è perso è perso.
 
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danny

Utente di lunga data
E’ quello che dicevo l’altro giorno. Compri meno e compri meglio.
sugli ombrelli non mi esprimo che non li uso.
Se ci fosse il meglio sicuramente: il problema è che ormai ci sono prodotti economici made in China per chi ha poche disponibilità economiche e prodotti costosi, anche quelli spesso prodotti all'estero.
La fascia intermedia è rarefatta.
 
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