C'è un salto generazionale tra i 50enni e i più giovani, che rende difficile comprende alcune dinamiche.
Chi va per quei lidi, quello trova, mi sembrerebbe strano il contrario. Cosa si aspettava la giornalista? Di trovarsi a discutere con Marzullo?
Rocco è diventato il simbolo dell’ iper sessualizzazione di questo tempo, ormai sdoganata in ogni contesto, chiaramente lo hanno fatto diventare, come ormai richiede la bipolarizzazione corrente, da un lato una specie di eroe della liberazione sessuale, un mezzo intellettuale che ha fatto del cazzo un ragionamento (non un ragionamento del cazzo). E ci hanno dedicato pure un film. Dall’altro lato ( e sarebbe fin troppo facile averlo previsto) era evidente che certi atteggiamenti di banalizzazione della sessualità sarebbero andati a sconfinare al limite della molestia.
Rocco è una persona che a quanto ho letto da qualche parte ha avuto un sacco di problemi con la dipendenza sessuale che lo aveva condotto ad una specie di frustrazione permanente. Ora, la facile battuta sarebbe che molti vorrebbero aver avuto quel tipo di frustrazione, qualche dubbio tuttavia c’è.
Una vita per il cazzo insomma.
Ognuno nella vita desidera fare il lavoro che gli corrisponde.
Come un musicista o uno scrittore, lui si è dedicato a ciò che amava facendone una professione.
Conosco autori che vivono nel mondo da loro creato, ne sono dipendenti.
E' sano? Non lo so, ma qual è il confine tra passione e ossessione?
Come possiamo stabilirlo da fuori?
Rocco ha sicuramente una dipendenza, ma questa l'aveva anche David Bowie, per dire, ovvero sono persone sessualmente promiscue, che non hanno mai provato a limitare la loro natura.
Ed è forse questo a determinare l'interesse verso questi personaggi, che appaiono ai più, in una società che è solo apparentemente ipersessualizzata, ma è ben lontana dal raggiungimento della soddisfazione personale quello che le persone normali non riescono ad essere, ovvero persone che vivono senza ansie, proiezioni, sovrastrutture, almeno apparentemente, ciò che la maggior parte di noi ha caricato di significati in eccesso.
L'attrazione verso Rocco è molto più presente in donne che hanno una vita irreprensibile, generalmente mamme, ragazze fedeli, poco promiscue:
Rocco è l'immagine di un mondo diverso dal loro, una vacanza da tutte le necessità che hanno reso il sesso una gabbia in cui racchiudere insieme progetti, vincoli, obblighi, frustrazioni, compromessi.
E' il desiderio di essere l'opposto di ciò che vivono, ed è in questa contrapposizione che si illudono di trovare la liberazione che non sono mai riuscite a ottenere totalmente nel quotidiano. Rocco è un immaginario in cui queste donne si immaginano pornostar, puttane, dando sfogo a quella parte di loro che non può emergere con compagni, mariti, uomini giudicanti, che non accetterebbero l'esistenza di quella dimensione marginale di troia che loro sentono di avere, ma che le porterebbe a subire l'ostracismo delle persone che hanno vicino.