Rocco molesto

Brunetta

Utente di lunga data
Ho spiegato qualche post fa che ci ho sempre creduto. Ho lavorato in una scuola paritaria facendo lezione come la faceva la mia stupenda prof di lettere al liceo, mentre le colleghe mi dicevano "tanto non capiscono niente, io sto là e faccio il minimo, che mi frega, basta svoltare l'ora". A quei tempi i ragazzi erano ancora gestibili.
Se fai fatica, non farò certo io, la fatica di convincerti del contrario.
Ma la cosa appassionante dell’insegnamento non sono i contenuti, ma le modalità di apprendimento e come favorirlo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sessant'anni per un pornostar sono tanti, l'invecchiamento in quel campo è alla stregua di qualsiasi praticamente di sport agonistici.
A livello prestazionale non reggi il confronto con i giovani.
E lui lo ha ammesso, ma questo già prima dei 50.
E' inutile farsi illusioni, ma gli uomini peggiorano prestazionalmente con gli anni.
E sessanta sono tanti per un'attività agonistica. Per un banale amatore ci possono ancora stare, sempre che non vi siano problemi di salute.
Ma io parlavo di vita, non di porno.
 

danny

Utente di lunga data
Per quale motivo? Non è una battute. Spero non per le misure
Non lo so, è una domanda che pongo a voi.
Forse perché ad alcune donne piace l'idea di fare sesso in un certo modo, fuori dai progetti, dai limiti e dalle valutazioni di opportunità del quotidiano? E lui in fin dei conti è l'emblema del dispenser di piacere senza impegno e senza scrupoli?
 

danny

Utente di lunga data
Ma io parlavo di vita, non di porno.
Nella vita, lui si è dovuto ridimensionare.
E per uno abituato fin da adolescente a farsi il mondo è veramente un cambiamento traumatico.
La prostatite che ebbe a 17 anni era dovuta per l'intensa attività, diciamo che era infiammatoria.
 

danny

Utente di lunga data
Così si dice, ma stranamente, mi è stato riferito, anche spesso, dell'esatto contrario.

Ricordo una che mi disse:".......col cazzo come lo si usa, se non mi riempie nemmeno ci vado a letto" :eek:
Su questo non ci sono dubbi.
Esiste infatti il cazzo da marito e quello da amante.
Un tipo che conoscevo invece aveva successo per via dei numerosi piercing che aveva sul pene.
Molte ragazze venivano proprio da lui per provare determinate sensazioni.
Uno che lavorava in palestra.
Effettivamente il suo pene era pieno di piercing.
Anche il piercing sulla lingua ha il suo perché, nel genere opposto.
Mi stupisco sempre del fatto che le persone si... stupiscano del fatto che alcune caratteristiche anatomiche non abbiano il loro peso.
Ovviamente devi essere abbastanza appassionato della cosa, perché altrimenti la curiosità di provare il tipo solo perché ha dei piercing o una certa volumetria non ti viene.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi sei completamente d'accordo con i parametri della scuola attuale.
Non ho capito di quali parametri parli.
Il lamento sul peggioramento dei nuovi alunni è costante e più noioso degli alunni.
 

spleen

utente ?
Ha sessant’anni, non novanta.
Ma anche tra i non porno attori, è diffuso il bisogno di far sapere che si funziona bene.
Non sono un uomo e non ho idea di come avere un coso che non è sempre sotto controllo e che può dare piacere possa condizionare l’identità.
Chi va per quei lidi, quello trova, mi sembrerebbe strano il contrario. Cosa si aspettava la giornalista? Di trovarsi a discutere con Marzullo?

Rocco è diventato il simbolo dell’ iper sessualizzazione di questo tempo, ormai sdoganata in ogni contesto, chiaramente lo hanno fatto diventare, come ormai richiede la bipolarizzazione corrente, da un lato una specie di eroe della liberazione sessuale, un mezzo intellettuale che ha fatto del cazzo un ragionamento (non un ragionamento del cazzo). E ci hanno dedicato pure un film. Dall’altro lato ( e sarebbe fin troppo facile averlo previsto) era evidente che certi atteggiamenti di banalizzazione della sessualità sarebbero andati a sconfinare al limite della molestia.

Rocco è una persona che a quanto ho letto da qualche parte ha avuto un sacco di problemi con la dipendenza sessuale che lo aveva condotto ad una specie di frustrazione permanente. Ora, la facile battuta sarebbe che molti vorrebbero aver avuto quel tipo di frustrazione, qualche dubbio tuttavia c’è.

Una vita per il cazzo insomma. 😁
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Sessant'anni per un pornostar sono tanti, l'invecchiamento in quel campo è alla stregua di qualsiasi praticamente di sport agonistici.
A livello prestazionale non reggi il confronto con i giovani.
E lui lo ha ammesso, ma questo già prima dei 50.
E' inutile farsi illusioni, ma gli uomini peggiorano prestazionalmente con gli anni.
E sessanta sono tanti per un'attività agonistica. Per un banale amatore ci possono ancora stare, sempre che non vi siano problemi di salute.
Uno su un milione nasce con l'irrefrenabile e continuo desiderio sessuale e capacità fisiche necessarie a sostenere un certo livello di performance. Ma questo e questo non vuol dire essere malati di mente, sono caratteristiche individuali.
Nel mondo del porno però, di medio livello, è diffuso l'uso dei farmaci di tutti tipi... dal più semplice come il viagra al testosterone e anabolizzanti vari, anche tra i giovani... ma in pochi lo dichiarano apertamente, un po come alle competizioni di Mr. Olympia dove i farmaci sono i assolutamente proibiti ma sul palco si vedono uomini di 130 kg di puro muscolo con percentuale di grasso corporeo di 5 %, condizione impossibile da ottenere senza uso e stra abuso di farmaci stereoidei
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non ho capito di quali parametri parli.
Il lamento sul peggioramento dei nuovi alunni è costante e più noioso degli alunni.
Voglio dire che si parla di tutto, di competenze (tra cui la più gettonata è quella di cittadinanza... mah), di metodologie, di pedagogia, di inclusione, un dsa o un bes non si nega a nessuno, e non si insegna più la materia. Non si veicola più alcun contenuto.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
mi stupisco che nessuno abbia ancora citato

 

Brunetta

Utente di lunga data
Voglio dire che si parla di tutto, di competenze (tra cui la più gettonata è quella di cittadinanza... mah), di metodologie, di pedagogia, di inclusione, un dsa o un bes non si nega a nessuno, e non si insegna più la materia. Non si veicola più alcun contenuto.
Se vuoi, in privato traduco. Noioso per i non addetti.
 

danny

Utente di lunga data
C'è un salto generazionale tra i 50enni e i più giovani, che rende difficile comprende alcune dinamiche.
Chi va per quei lidi, quello trova, mi sembrerebbe strano il contrario. Cosa si aspettava la giornalista? Di trovarsi a discutere con Marzullo?

Rocco è diventato il simbolo dell’ iper sessualizzazione di questo tempo, ormai sdoganata in ogni contesto, chiaramente lo hanno fatto diventare, come ormai richiede la bipolarizzazione corrente, da un lato una specie di eroe della liberazione sessuale, un mezzo intellettuale che ha fatto del cazzo un ragionamento (non un ragionamento del cazzo). E ci hanno dedicato pure un film. Dall’altro lato ( e sarebbe fin troppo facile averlo previsto) era evidente che certi atteggiamenti di banalizzazione della sessualità sarebbero andati a sconfinare al limite della molestia.

Rocco è una persona che a quanto ho letto da qualche parte ha avuto un sacco di problemi con la dipendenza sessuale che lo aveva condotto ad una specie di frustrazione permanente. Ora, la facile battuta sarebbe che molti vorrebbero aver avuto quel tipo di frustrazione, qualche dubbio tuttavia c’è.

Una vita per il cazzo insomma. 😁
Ognuno nella vita desidera fare il lavoro che gli corrisponde.
Come un musicista o uno scrittore, lui si è dedicato a ciò che amava facendone una professione.
Conosco autori che vivono nel mondo da loro creato, ne sono dipendenti.
E' sano? Non lo so, ma qual è il confine tra passione e ossessione?
Come possiamo stabilirlo da fuori?
Rocco ha sicuramente una dipendenza, ma questa l'aveva anche David Bowie, per dire, ovvero sono persone sessualmente promiscue, che non hanno mai provato a limitare la loro natura.
Ed è forse questo a determinare l'interesse verso questi personaggi, che appaiono ai più, in una società che è solo apparentemente ipersessualizzata, ma è ben lontana dal raggiungimento della soddisfazione personale quello che le persone normali non riescono ad essere, ovvero persone che vivono senza ansie, proiezioni, sovrastrutture, almeno apparentemente, ciò che la maggior parte di noi ha caricato di significati in eccesso.
L'attrazione verso Rocco è molto più presente in donne che hanno una vita irreprensibile, generalmente mamme, ragazze fedeli, poco promiscue:
Rocco è l'immagine di un mondo diverso dal loro, una vacanza da tutte le necessità che hanno reso il sesso una gabbia in cui racchiudere insieme progetti, vincoli, obblighi, frustrazioni, compromessi.
E' il desiderio di essere l'opposto di ciò che vivono, ed è in questa contrapposizione che si illudono di trovare la liberazione che non sono mai riuscite a ottenere totalmente nel quotidiano. Rocco è un immaginario in cui queste donne si immaginano pornostar, puttane, dando sfogo a quella parte di loro che non può emergere con compagni, mariti, uomini giudicanti, che non accetterebbero l'esistenza di quella dimensione marginale di troia che loro sentono di avere, ma che le porterebbe a subire l'ostracismo delle persone che hanno vicino.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Voglio dire che si parla di tutto, di competenze (tra cui la più gettonata è quella di cittadinanza... mah), di metodologie, di pedagogia, di inclusione, un dsa o un bes non si nega a nessuno, e non si insegna più la materia. Non si veicola più alcun contenuto.
La differenza la fa l'insegnante.
 

danny

Utente di lunga data
Uno su un milione nasce con l'irrefrenabile e continuo desiderio sessuale e capacità fisiche necessarie a sostenere un certo livello di performance. Ma questo e questo non vuol dire essere malati di mente, sono caratteristiche individuali.
Nel mondo del porno però, di medio livello, è diffuso l'uso dei farmaci di tutti tipi... dal più semplice come il viagra al testosterone e anabolizzanti vari, anche tra i giovani... ma in pochi lo dichiarano apertamente, un po come alle competizioni di Mr. Olympia dove i farmaci sono i assolutamente proibiti ma sul palco si vedono uomini di 130 kg di puro muscolo con percentuale di grasso corporeo di 5 %, condizione impossibile da ottenere senza uso e stra abuso di farmaci stereoidei
Mi sembra che Rocco lo abbia dichiarato. Dovrei controllare sulla sua autobiografia enciclopedica.
D'altronde non stiamo parlando di fare sesso, ma di reggere i tempi dei set cinematografici.
Rocco ammise di avere avuto un'esperienza poco gratificante con l'attrice di Romance della Breillat, un'opera intellettualoide in cui lui doveva realmente scoparsi l'attrice.
Che non avendo le competenze di una pornostar non riusciva a garantirgli l'adeguato sostegno per poter funzionare adeguatamente.
Insomma, si era trovato con un'attrice ridotta a un pezzo di ghiaccio che doveva recitare senza capire come fare.
Questo per dire che non stiamo parlando di sesso.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
La differenza la fa l'insegnante.
Ma se i programmi non sono più tali, ma non meglio precisate "indicazioni programmatiche" oltre le quali non puoi andare, è molto difficile fare la differenza. Ho preso i 24 cfu, e ci hanno spiegato come e quanto le cose siano cambiate. Oltre questo, ho fatto doposcuola a mio cugino (che ha avuto il PDP senza diagnosi, cosa facilissima adesso, mentre prima il suo atteggiamento indifferente e "chissenefrega" sarebbe stato preso proprio per quello che è, tutt'ora anche dopo due anni si comporta così nella vita). Non seguivano nessun programma. Qualcosa da fare qua e là, niente letture, nessun romanzo da commentare o poesie da parafrasare, il pensiero e le opere degli autori, boh?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non lo so, è una domanda che pongo a voi.
Forse perché ad alcune donne piace l'idea di fare sesso in un certo modo, fuori dai progetti, dai limiti e dalle valutazioni di opportunità del quotidiano? E lui in fin dei conti è l'emblema del dispenser di piacere senza impegno e senza scrupoli?
Non so rispondere. Per me è uno sconosciuto. Non vedo perché dovrei desiderarlo
Che tipo di sesso fa non lo so se escludiamo la recitazione (che per altro non ho mai visto). Generalmente quando sono attratta da qualcuno non ho idea di che sesso fa prima di esserci andata a letto e nemmeno ci fantastico prima.
 

Anatoly79

Utente di lunga data
Io sono urtata da chi usa il femminismo come una specie di operazione di marketing. "Mi ha offeso nella mia professionalità e nel mio essere donna" dice lei in lacrime... Ecco lo svilimento dell'essere donna e professionista.
Ora ha tirato fuori anche il contesto religioso... insomma non ci facciamo mancare nulla.
Guarda mi trovi d'accordo sul tuo pensiero, non ho avuto modo di sentire i messaggi incriminati, quindi posso dire poco o nulla, ma su quello che dici ..."Mi ha offeso nella mia professionalità e nel mio essere donna"... non sai quanto lo condivido, oggi come oggi si tende anche a "storpiare" la lingua italiana per andare incontro a questa esigenza disperata di rivendicare un ruolo della donna che da millenni ha e che nessuno mai gli potrà togliere, credi che sia solo un modo per ricordare alla persona che si ha di fronte che "è" DONNA, cosa assolutamente di poco gusto, sia per chi lo fa e per chi lo pretende, faccio un'esempio:
ci sono professioni tipo: Avvocato che rivolgersi al femminile, e beh... intanto ci sono persone che nel merito di una discussione ti correggono pure che se ti ci rivolgi al maschile ti sottolineano il femminile, lo dico perché mi è successo personalmente, nel mezzo di una trattativa commerciale, quindi seduti attorno a un tavolo, mentre discutevo con l'altra parte, la quale avrebbe ottenuto molteplici vantaggi nel mio ingresso nella sua società, (quindi eravamo entrambi accompagnati da consulenti e avvocati) per 3 volte "l'avvocato", donna, dell'altra parte mi ha sottolineato 2 volte la parola "avvocata" e la terza mi ha richiamato quasi come infastidita, beh inutile scrivere l'epilogo (stavamo solo discutendo alcuni punti contrattuali niente di che, dove chiedevo delle modifiche), il suo cliente gli ha fatto il sedere a strisce, si mi sono alzato ho ringraziato e me ne sono andato, abbandonando la trattativa, oggi quell'azienda non esiste più, il tutto per un "femminile" utilizzato male, attenzione nulla contro la professione, ma è la persona che fa sempre la differenza e le persone si rispettano che sia uomini, donne, gay, lesbiche, sia nel lavoro che nella vita.

Ingegnere -> Ingegnera (discriminazione di Genere)
Avvocato -> Avvocata (discriminazione di Genere)
Carabiniere -> Carabiniera (discriminazione di Genere)
Infermiere -> Infermiera
Dottore -> Dottoressa
Commercialista (beh qui non si capisce bene cosa)
Elettricista
Muratore -> Muratora (discriminazione di Genere)
Pretore -> Pretora (Edwige Fenech)
e via dicendo.....(piccolo angolo del humor)
 

Andromeda4

Utente di lunga data
La distorsione delle parole nelle professioni è una delle cose che più urta, nel politicamente corretto di adesso. Parlo di distorsione apposta, perché aggiungere -a o -essa non toglie niente alla competenza nell' argomento.
Beatrice Venezi insistette a essere chiamata "direttore". Questa sono, e non c'è, bisogno di aggiungere altri suffissi per ricordare a tutti che sono una donna.
 
Top