Rocco molesto

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda mi trovi d'accordo sul tuo pensiero, non ho avuto modo di sentire i messaggi incriminati, quindi posso dire poco o nulla, ma su quello che dici ..."Mi ha offeso nella mia professionalità e nel mio essere donna"... non sai quanto lo condivido, oggi come oggi si tende anche a "storpiare" la lingua italiana per andare incontro a questa esigenza disperata di rivendicare un ruolo della donna che da millenni ha e che nessuno mai gli potrà togliere, credi che sia solo un modo per ricordare alla persona che si ha di fronte che "è" DONNA, cosa assolutamente di poco gusto, sia per chi lo fa e per chi lo pretende, faccio un'esempio:
ci sono professioni tipo: Avvocato che rivolgersi al femminile, e beh... intanto ci sono persone che nel merito di una discussione ti correggono pure che se ti ci rivolgi al maschile ti sottolineano il femminile, lo dico perché mi è successo personalmente, nel mezzo di una trattativa commerciale, quindi seduti attorno a un tavolo, mentre discutevo con l'altra parte, la quale avrebbe ottenuto molteplici vantaggi nel mio ingresso nella sua società, (quindi eravamo entrambi accompagnati da consulenti e avvocati) per 3 volte "l'avvocato", donna, dell'altra parte mi ha sottolineato 2 volte la parola "avvocata" e la terza mi ha richiamato quasi come infastidita, beh inutile scrivere l'epilogo (stavamo solo discutendo alcuni punti contrattuali niente di che, dove chiedevo delle modifiche), il suo cliente gli ha fatto il sedere a strisce, si mi sono alzato ho ringraziato e me ne sono andato, abbandonando la trattativa, oggi quell'azienda non esiste più, il tutto per un "femminile" utilizzato male, attenzione nulla contro la professione, ma è la persona che fa sempre la differenza e le persone si rispettano che sia uomini, donne, gay, lesbiche, sia nel lavoro che nella vita.

Ingegnere -> Ingegnera (discriminazione di Genere)
Avvocato -> Avvocata (discriminazione di Genere)
Carabiniere -> Carabiniera (discriminazione di Genere)
Infermiere -> Infermiera
Dottore -> Dottoressa
Commercialista (beh qui non si capisce bene cosa)
Elettricista
Muratore -> Muratora (discriminazione di Genere)
Pretore -> Pretora (Edwige Fenech)
e via dicendo.....(piccolo angolo del humor)
Ma tu non desideri essere chiamato al maschile? Le donne al femminile. Non vedo cosa ci sia di strano.
E non capisco l’attinenza con la reazione di Siffredi che, scontento per un articolo (che riportava pari pari le sue parole, come dimostra la registrazione) dice che la giornalista ha scritto travisando il suo pensiero perché “ha bisogno di cazzo, anzi tanti cazzi!”
 

Brunetta

Utente di lunga data
La distorsione delle parole nelle professioni è una delle cose che più urta, nel politicamente corretto di adesso. Parlo di distorsione apposta, perché aggiungere -a o -essa non toglie niente alla competenza nell' argomento.
Beatrice Venezi insistette a essere chiamata "direttore". Questa sono, e non c'è, bisogno di aggiungere altri suffissi per ricordare a tutti che sono una donna.
Beatrice Venezi voleva farsi notare con uno presunto anticonformismo, come se la parola direttrice, in uso in ogni ambito, fosse in qualche modo sminuente del ruolo.
 

danny

Utente di lunga data
Ma tu non desideri essere chiamato al maschile? Le donne al femminile. Non vedo cosa ci sia di strano.
E non capisco l’attinenza con la reazione di Siffredi che, scontento per un articolo (che riportava pari pari le sue parole, come dimostra la registrazione) dice che la giornalista ha scritto travisando il suo pensiero perché “ha bisogno di cazzo, anzi tanti cazzi!”
E' noto che Rocco abbia un'ostentata disistima verso le donne che altrove vengono definite fighe di legno, intellettualmente supponenti ma opportuniste e fasulle.
Già all'epoca della sua prima collaborazione con la Breillat, ci fu un'intervista in cui lui criticava, giustamente, l'attrice protagonista.
Ho visto il film in questione, una cagata alla francese, e ho capito il perché delle rimostranze di Rocco.
E' semplicemente il desiderio di non trovarsi ad avere a che fare con persone che lo usino senza assicurargli il dovuto rispetto di uomo.
Pur essendo un pornoattore, non ha alcuna intenzione di diventare un oggetto.
 

Anatoly79

Utente di lunga data
C'è un salto generazionale tra i 50enni e i più giovani, che rende difficile comprende alcune dinamiche.

Ognuno nella vita desidera fare il lavoro che gli corrisponde.
Come un musicista o uno scrittore, lui si è dedicato a ciò che amava facendone una professione.
Conosco autori che vivono nel mondo da loro creato, ne sono dipendenti.
E' sano? Non lo so, ma qual è il confine tra passione e ossessione?
Come possiamo stabilirlo da fuori?
Rocco ha sicuramente una dipendenza, ma questa l'aveva anche David Bowie, per dire, ovvero sono persone sessualmente promiscue, che non hanno mai provato a limitare la loro natura.
Ed è forse questo a determinare l'interesse verso questi personaggi, che appaiono ai più, in una società che è solo apparentemente ipersessualizzata, ma è ben lontana dal raggiungimento della soddisfazione personale quello che le persone normali non riescono ad essere, ovvero persone che vivono senza ansie, proiezioni, sovrastrutture, almeno apparentemente, ciò che la maggior parte di noi ha caricato di significati in eccesso.
L'attrazione verso Rocco è molto più presente in donne che hanno una vita irreprensibile, generalmente mamme, ragazze fedeli, poco promiscue:
Rocco è l'immagine di un mondo diverso dal loro, una vacanza da tutte le necessità che hanno reso il sesso una gabbia in cui racchiudere insieme progetti, vincoli, obblighi, frustrazioni, compromessi.
E' il desiderio di essere l'opposto di ciò che vivono, ed è in questa contrapposizione che si illudono di trovare la liberazione che non sono mai riuscite a ottenere totalmente nel quotidiano. Rocco è un immaginario in cui queste donne si immaginano pornostar, puttane, dando sfogo a quella parte di loro che non può emergere con compagni, mariti, uomini giudicanti, che non accetterebbero l'esistenza di quella dimensione marginale di troia che loro sentono di avere, ma che le porterebbe a subire l'ostracismo delle persone che hanno vicino.
Qui si apre un varco molto ampio, perché credo che si vada dalla Sessualità di come la viviamo e di come vorremmo viverla, solo che nel caso specifico "Rocco" l'ha portata sul grande schermo, quindi è chiara che da un'immagine diversa ansi in un certo senso lui o chi come lui deve darla, se no il gioco è finito, ovviamente nel suo "interpretare" è puramente soggettivo, ma è puramente finzione.
Io ho visto la serie e ovviamente si legge in rete interviste fatte in anni passati sia a lui che alla moglie di come è stato vivere in questo mondo "così trasgressivo" e credo che lui ne sia stato risucchiato come un vortice da quale è difficile uscirne, capisco anche che ha incontrato la moglie sul set, quindi la Rozsa sapeva che mestiere faceva quello che poi sarebbe diventato poi suo marito, quindi nel momento in cui si mette su famiglia sarebbe stato un controsenso dire, a adesso siamo sposati cercati un altro lavoro perché a me non sta più bene.....e li sarebbe da analizzare la Rozsa prima di vedere Rocco, devo dire una cosa in quanto poi la cosa mi ha suscitato un certa curiosità e sono andato a cercare il famoso film "tarzan" quello che lui ha fatto con la Rozsa ovvero quello con cui i propri figli sono venuti a conoscenza di quello che è la professione del padre, almeno così raccontano e sono andato oltre cercando altri film in quanto non mi convinceva che fosse stato solo uno, ebbene la Rozsa nel ha fatti 3 (almeno di quello che ho trovato), ma non ci crederete e non credo sia ironia della sorte tutte le scene sono girate solo ed esclusivamente con quello che poi è diventato il marito e padre dei suoi figli, a questo punto ho fatto una considerazione, non è dato sapere se nella realizzazione dei film erano già una coppia o meno, fatto sta che Rocco non l'ha fatta "girare" con nessun altro, come dire "questa è mia", per lo meno questa è stata la mia impressione, per il resto la serie non ha niente di erotico, ansi è una storia narrata che ti fa riflettere, cerca di mettere in mostra il lato oscuro di questo mondo.
Per inciso, l'industria del porno è quella che ha determinato la scelta del supporto VHS, in quanto era il mercato di rifermento maggiore e stiamo parlano di aziende come (sony, kodak, tdk etc etc) che hanno fatto una scelta commerciale sulla base del maggior consumo.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Beatrice Venezi voleva farsi notare con uno presunto anticonformismo, come se la parola direttrice, in uso in ogni ambito, fosse in qualche modo sminuente del ruolo.
Ma anch'io avrei chiesto di lasciare la definizione "direttore", senza voler passare per forza per anticonformista.
Che poi lei sia antipatica, sì, è vero. Ma questa è una cosa diversa.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Beatrice Venezi voleva farsi notare con uno presunto anticonformismo, come se la parola direttrice, in uso in ogni ambito, fosse in qualche modo sminuente del ruolo.
direttrice fa pensare ad una preside, non ad un direttore d'orchestra. è lo stesso ragionamento di afroamericano. chiedi a giro a quante persone se dici loro afroamericano, pensano ad un egiziano
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' noto che Rocco abbia un'ostentata disistima verso le donne che altrove vengono definite fighe di legno, intellettualmente supponenti ma opportuniste e fasulle.
Già all'epoca della sua prima collaborazione con la Breillat, ci fu un'intervista in cui lui criticava, giustamente, l'attrice protagonista.
Ho visto il film in questione, una cagata alla francese, e ho capito il perché delle rimostranze di Rocco.
E' semplicemente il desiderio di non trovarsi ad avere a che fare con persone che lo usino senza assicurargli il dovuto rispetto di uomo.
Pur essendo un pornoattore, non ha alcuna intenzione di diventare un oggetto.
Non c’entra niente con il fatto della intervista.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma anch'io avrei chiesto di lasciare la definizione "direttore", senza voler passare per forza per anticonformista.
Che poi lei sia antipatica, sì, è vero. Ma questa è una cosa diversa.
Perché? Davvero non capisco.
La nostra lingua prevede il maschile e il femminile.
La proposta della schwa per creare un neutro assurdo è nata come riflessione linguistica ed è diventata una proposta ridicola.
 

Brunetta

Utente di lunga data
direttrice fa pensare ad una preside, non ad un direttore d'orchestra. è lo stesso ragionamento di afroamericano. chiedi a giro a quante persone se dici loro afroamericano, pensano ad un egiziano
Perché afroAMERICANO dovrebbe fare pensare a un egiziano?
Peraltro io non avrei nessun problema a usare negro, come fanno gli spagnoli perché è la parola per dire nero e non hanno alternativa.
Pensare che serva cambiare le parole per cambiare le relazioni è per me superficiale.
 

danny

Utente di lunga data
Non c’entra niente con il fatto della intervista.
Rocco servì all'epoca per il lancio di quel film. Era già popolare e confesso di avere visto quella noiosa pellicola solo per la presenza di Rocco.
Rocco sempre più spesso viene disumanizzato. Quando si parla di lui si parla del suo cazzo, del porno.
E' come riferirsi a una donna solo per il suo culo, le sue tette, farla diventare un oggetto.
Rocco lo è altrettanto per troppi: pochissimi qua hanno cercato in lui l'uomo.
E anche quando si è tentato di farlo, i pregiudizi hanno vinto.
Ovvio che lui sia una persona diffidente, che si circonda o tenta di farlo di persone che gli somiglino, giusto per non farsi invischiare in situazioni opportunistiche in cui lui non potrebbe sentirsi a suo agio o venire fregato, come in questo caso.
Ha 60 anni, cerca di riciclarsi come personaggio pubblico, ma ovviamente deve uscire dal mondo che conosce e in cui ha avuto valore per entrare in quello dello spettacolo generalista dove la competitività è assoluta e lui deve costruirsi un'immagine diversa, ma dove il rischio di trovare persone che lo sfruttino è decisamente elevato.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Perché? Davvero non capisco.
La nostra lingua prevede il maschile e il femminile.
La proposta della schwa per creare un neutro assurdo è nata come riflessione linguistica ed è diventata una proposta ridicola.
E' lana caprina.
Una questione adeguata per chi vive una vita da donna benestante scevra di problemi.
Poi nella vita reale se hai qualsiasi problema, da quello di salute all'assistenza agli anziani, per non parlare dei figli, sono sempre di più cazzi tuoi.
Ti porto un esempio... mia moglie dovrebbe sottoporsi a un intervento di riempimento dei solchi del seno post protesi.
Sai quali sono i tempi di attesa, a causa dei modesti contributi della Regione Lombardia e delle liste d'attesa pertanto infinite?
TRE ANNI.
Quindi ti tieni la tetta rovinata e son cazzi tuoi, alla facciazza della grammatica, che a differenza di tutto il resto è un contentino gratuito per le fortunate donne di modeste esigenze.
 

spleen

utente ?
C'è un salto generazionale tra i 50enni e i più giovani, che rende difficile comprende alcune dinamiche.

Ognuno nella vita desidera fare il lavoro che gli corrisponde.
Come un musicista o uno scrittore, lui si è dedicato a ciò che amava facendone una professione.
Conosco autori che vivono nel mondo da loro creato, ne sono dipendenti.
E' sano? Non lo so, ma qual è il confine tra passione e ossessione?
Come possiamo stabilirlo da fuori?
Rocco ha sicuramente una dipendenza, ma questa l'aveva anche David Bowie, per dire, ovvero sono persone sessualmente promiscue, che non hanno mai provato a limitare la loro natura.
Ed è forse questo a determinare l'interesse verso questi personaggi, che appaiono ai più, in una società che è solo apparentemente ipersessualizzata, ma è ben lontana dal raggiungimento della soddisfazione personale quello che le persone normali non riescono ad essere, ovvero persone che vivono senza ansie, proiezioni, sovrastrutture, almeno apparentemente, ciò che la maggior parte di noi ha caricato di significati in eccesso.
L'attrazione verso Rocco è molto più presente in donne che hanno una vita irreprensibile, generalmente mamme, ragazze fedeli, poco promiscue:
Rocco è l'immagine di un mondo diverso dal loro, una vacanza da tutte le necessità che hanno reso il sesso una gabbia in cui racchiudere insieme progetti, vincoli, obblighi, frustrazioni, compromessi.
E' il desiderio di essere l'opposto di ciò che vivono, ed è in questa contrapposizione che si illudono di trovare la liberazione che non sono mai riuscite a ottenere totalmente nel quotidiano. Rocco è un immaginario in cui queste donne si immaginano pornostar, puttane, dando sfogo a quella parte di loro che non può emergere con compagni, mariti, uomini giudicanti, che non accetterebbero l'esistenza di quella dimensione marginale di troia che loro sentono di avere, ma che le porterebbe a subire l'ostracismo delle persone che hanno vicino.
La società non è “apparentemente” ipersessualizzata, lo è, basta guardare una qualsiasi semplicissima pubblicità, il tutto è funzionale ovviamente a faccende di carattere economico finanziario, non interessa che si sia più liberi, interessa che si sia più inclini a soddisfare le nostre voglie, anche estemporanee, secondo il manuale del perfetto consumatore, di merci, di esperienze, di emozioni. Non confonderei poi il raggiungimento della soddisfazione personale attraverso la “liberazione” una genitalità grauita, perché la società cattiva e repressiva ce lo impedisce, queste sono cose che si potevano sentire forse qualche tempo fa ma adesso non penso siano più vere, sia perché lo scenario è cambiato sia perché siamo ad un grado maturo di presunta possibilità di scegliere cosa fare della nostra vita. (Presunta perché perlopiù facciamo cose indotte dal potere, in modo diverso da una volta ma pur sempre per sentirci parte del branco).

Poi a me sembra che quello della casalinga sessualmente repressa che vede la sua realizzazione personale nell’essere “usata” da Rocco, sia più che altro uno stereotipo. La casalinga è frustrata non perché non si scopa Rocco, lo è perché il figlio va male a scuola, perché il marito non la guarda più, al limite perché vede che i capelli imbiancano e il sedere si ingrossa. Diventare carne da cannone per Rocco Siffredi o per il Rocco di turno la libera? Da cosa? Sentirsi valorizzata perché sei trattata per il tempo di una chiavata come la meglio figa del bigoncio? Un bel bigoncio affollato, nel quale passi inosservata perché sei come un prosciutto appeso alla fila degli altri prosciutti?

E le donne qui dentro, desiderano Rocco? Mi piacerebbe sapere, proprio.

Le persone desiderano essere riconosciute, amate, apprezzate. Se qualcuna pensa di esserlo perché si presta in quel modo, per me è una poveretta, vittima dell’aspirazione di essere nel potere che non ha.

Comunque la differenza tra passione e ossessione si chiama soddisfazione.
 

danny

Utente di lunga data
La società non è “apparentemente” ipersessualizzata, lo è, basta guardare una qualsiasi semplicissima pubblicità, il tutto è funzionale ovviamente a faccende di carattere economico finanziario, non interessa che si sia più liberi, interessa che si sia più inclini a soddisfare le nostre voglie, anche estemporanee, secondo il manuale del perfetto consumatore, di merci, di esperienze, di emozioni. Non confonderei poi il raggiungimento della soddisfazione personale attraverso la “liberazione” una genitalità grauita, perché la società cattiva e repressiva ce lo impedisce, queste sono cose che si potevano sentire forse qualche tempo fa ma adesso non penso siano più vere, sia perché lo scenario è cambiato sia perché siamo ad un grado maturo di presunta possibilità di scegliere cosa fare della nostra vita. (Presunta perché perlopiù facciamo cose indotte dal potere, in modo diverso da una volta ma pur sempre per sentirci parte del branco).

Poi a me sembra che quello della casalinga sessualmente repressa che vede la sua realizzazione personale nell’essere “usata” da Rocco, sia più che altro uno stereotipo. La casalinga è frustrata non perché non si scopa Rocco, lo è perché il figlio va male a scuola, perché il marito non la guarda più, al limite perché vede che i capelli imbiancano e il sedere si ingrossa. Diventare carne da cannone per Rocco Siffredi o per il Rocco di turno la libera? Da cosa? Sentirsi valorizzata perché sei trattata per il tempo di una chiavata come la meglio figa del bigoncio? Un bel bigoncio affollato, nel quale passi inosservata perché sei come un prosciutto appeso alla fila degli altri prosciutti?

E le donne qui dentro, desiderano Rocco? Mi piacerebbe sapere, proprio.

Le persone desiderano essere riconosciute, amate, apprezzate. Se qualcuna pensa di esserlo perché si presta in quel modo, per me è una poveretta, vittima dell’aspirazione di essere nel potere che non ha.

Comunque la differenza tra passione e ossessione si chiama soddisfazione.
Io questa società ipersessualizzata non la vedo.
Vedo una società competitiva in cui alcuni raggiungono buone performance affettive e sessuali e altri arrancano, accontentandosi.
Cercando un compromesso tra sogni, desideri e possibilità.
Pensi davvero che le donne siano tutte mediamente soddisfatte della loro vita sessuale?
Io sempre più spesso odo lamenti, in genere.
Target medio 40 anni e una decina di convivenza circa, ovvero l'età dei primi bilanci.
La domanda "ma è davvero tutto qui", è quella che sento ripetere più spesso.
La società ci propone continuamente sogni: dal romanzo d'appendice al libro sulle sfumature, i modelli contemporanei, da parecchi decenni, sono sempre e solo sogni, irraggiungibili ai più, perché richiedono energie e caratteristiche superiori alla media.
Si è parlato del mito della donna della pioggia, ma si può arrivare dall'altra parte, estrema, ovvero della scopata senza progetto, fine a sé stessa, ludica, porca, promiscua, con un tipo che ti attizza totalmente, e non con quello a cui devi abbinare il sentimento e il progetto per renderlo interessante. Rocco è quel sogno, un sogno del cazzo per il cazzo, per sentirsi anche troia senza subire il giudizio dei maschi e le pressioni delle altre donne, che trovano sconveniente la cosa. Tu stesso hai definito poveretta la donna che avesse ambizioni di questo tipo.
Da quanto tempo non arriva qui una donna che può permettersi di dire apertamente "Mi piace il cazzo e lo voglio in un certo modo".
E se anche arrivasse si tirerebbero dietro tutta una serie di post giudicanti che le farebbero pentire di essersi espressa.
Eppure io lo sento dire dalle donne nella vita reale. Quindi esiste una componente della donna che vuole sentirsi anche questo e non solo un essere umano conforme ai giudizi altrui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Rocco servì all'epoca per il lancio di quel film. Era già popolare e confesso di avere visto quella noiosa pellicola solo per la presenza di Rocco.
Rocco sempre più spesso viene disumanizzato. Quando si parla di lui si parla del suo cazzo, del porno.
E' come riferirsi a una donna solo per il suo culo, le sue tette, farla diventare un oggetto.
Rocco lo è altrettanto per troppi: pochissimi qua hanno cercato in lui l'uomo.
E anche quando si è tentato di farlo, i pregiudizi hanno vinto.
Ovvio che lui sia una persona diffidente, che si circonda o tenta di farlo di persone che gli somiglino, giusto per non farsi invischiare in situazioni opportunistiche in cui lui non potrebbe sentirsi a suo agio o venire fregato, come in questo caso.
Ha 60 anni, cerca di riciclarsi come personaggio pubblico, ma ovviamente deve uscire dal mondo che conosce e in cui ha avuto valore per entrare in quello dello spettacolo generalista dove la competitività è assoluta e lui deve costruirsi un'immagine diversa, ma dove il rischio di trovare persone che lo sfruttino è decisamente elevato.
Per me potrebbe pure andare a guardare i cantieri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' lana caprina.
Una questione adeguata per chi vive una vita da donna benestante scevra di problemi.
Poi nella vita reale se hai qualsiasi problema, da quello di salute all'assistenza agli anziani, per non parlare dei figli, sono sempre di più cazzi tuoi.
Ti porto un esempio... mia moglie dovrebbe sottoporsi a un intervento di riempimento dei solchi del seno post protesi.
Sai quali sono i tempi di attesa, a causa dei modesti contributi della Regione Lombardia e delle liste d'attesa pertanto infinite?
TRE ANNI.
Quindi ti tieni la tetta rovinata e son cazzi tuoi, alla facciazza della grammatica, che a differenza di tutto il resto è un contentino gratuito per le fortunate donne di modeste esigenze.
Non mi sembra che chiamare chiunque in modo adeguato al genere grammaticale abbia conseguenze sul sistema sanitario.
 

danny

Utente di lunga data
Non mi sembra che chiamare chiunque in modo adeguato al genere grammaticale abbia conseguenze sul sistema sanitario.
Dipende se guardi il dito oppure la luna.
Il genere è il dito, e ovviamente è anche opportuno a chi lo tira fuori non solo per essere al centro dell'attenzione al posto della luna, ma per infilarcelo adeguatamente nel culo.
Come sta avvenendo.
Quindi, sì, ci sono collegati, perché nel momento in cui si parla soprattutto di cazzate, ti inculano per tutto il resto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io questa società ipersessualizzata non la vedo.
Vedo una società competitiva in cui alcuni raggiungono buone performance affettive e sessuali e altri arrancano, accontentandosi.
Cercando un compromesso tra sogni, desideri e possibilità.
Pensi davvero che le donne siano tutte mediamente soddisfatte della loro vita sessuale?
Io sempre più spesso odo lamenti, in genere.
Target medio 40 anni e una decina di convivenza circa, ovvero l'età dei primi bilanci.
La domanda "ma è davvero tutto qui", è quella che sento ripetere più spesso.
La società ci propone continuamente sogni: dal romanzo d'appendice al libro sulle sfumature, i modelli contemporanei, da parecchi decenni, sono sempre e solo sogni, irraggiungibili ai più, perché richiedono energie e caratteristiche superiori alla media.
Si è parlato del mito della donna della pioggia, ma si può arrivare dall'altra parte, estrema, ovvero della scopata senza progetto, fine a sé stessa, ludica, porca, promiscua, con un tipo che ti attizza totalmente, e non con quello a cui devi abbinare il sentimento e il progetto per renderlo interessante. Rocco è quel sogno, un sogno del cazzo per il cazzo, per sentirsi anche troia senza subire il giudizio dei maschi e le pressioni delle altre donne, che trovano sconveniente la cosa. Tu stesso hai definito poveretta la donna che avesse ambizioni di questo tipo.
Da quanto tempo non arriva qui una donna che può permettersi di dire apertamente "Mi piace il cazzo e lo voglio in un certo modo".
E se anche arrivasse si tirerebbero dietro tutta una serie di post giudicanti che le farebbero pentire di essersi espressa.
Eppure io lo sento dire dalle donne nella vita reale. Quindi esiste una componente della donna che vuole sentirsi anche questo e non solo un essere umano conforme ai giudizi altrui.
Quindi Rocco è l'uomo alfa che si tromberebbero per trombare, mentre le poverette si devono sciroppare nella vita reale uno che tromba ma solo se si fa il mazzo in un progetto, ovvero tromba in una transazione, chi non lavora non fa l'amore ecc ecc ecc... c'è una frase che gli ammmerregani usano per sintetizzare tutto ciò....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende se guardi il dito oppure la luna.
Il genere è il dito, e ovviamente è anche opportuno a chi lo tira fuori non solo per essere al centro dell'attenzione al posto della luna, ma per infilarcelo adeguatamente nel culo.
Come sta avvenendo.
Quindi, sì, ci sono collegati, perché nel momento in cui si parla soprattutto di cazzate, ti inculano per tutto il resto.
Appunto.
Usiamo la grammatica e preoccupiamoci dei problemi seri.
 

spleen

utente ?
Io questa società ipersessualizzata non la vedo.
Vedo una società competitiva in cui alcuni raggiungono buone performance affettive e sessuali e altri arrancano, accontentandosi.
Cercando un compromesso tra sogni, desideri e possibilità.
Pensi davvero che le donne siano tutte mediamente soddisfatte della loro vita sessuale?
Io sempre più spesso odo lamenti, in genere.
Target medio 40 anni e una decina di convivenza circa, ovvero l'età dei primi bilanci.
La domanda "ma è davvero tutto qui", è quella che sento ripetere più spesso.
La società ci propone continuamente sogni: dal romanzo d'appendice al libro sulle sfumature, i modelli contemporanei, da parecchi decenni, sono sempre e solo sogni, irraggiungibili ai più, perché richiedono energie e caratteristiche superiori alla media.
Si è parlato del mito della donna della pioggia, ma si può arrivare dall'altra parte, estrema, ovvero della scopata senza progetto, fine a sé stessa, ludica, porca, promiscua, con un tipo che ti attizza totalmente, e non con quello a cui devi abbinare il sentimento e il progetto per renderlo interessante. Rocco è quel sogno, un sogno del cazzo per il cazzo, per sentirsi anche troia senza subire il giudizio dei maschi e le pressioni delle altre donne, che trovano sconveniente la cosa. Tu stesso hai definito poveretta la donna che avesse ambizioni di questo tipo.
Da quanto tempo non arriva qui una donna che può permettersi di dire apertamente "Mi piace il cazzo e lo voglio in un certo modo".
E se anche arrivasse si tirerebbero dietro tutta una serie di post giudicanti che le farebbero pentire di essersi espressa.
Eppure io lo sento dire dalle donne nella vita reale. Quindi esiste una componente della donna che vuole sentirsi anche questo e non solo un essere umano conforme ai giudizi altrui.
E gli uominio lo sono?
Nessuno è perfettamente soddisfatto. Neanche Rocco se è per questo, visto quello che si è sentito dire e si è scritto in proposito.
E' questa idea di cercare la soddisfazione attraverso l'utilizzo promiscuo e avaloriale della genitalità che io contesto. Lo contesto perchè per me è una strada sbagliata verso un problema vero.
Comunque dovrebbero essere le donne del forum a scriverne in proposito, non pensi? Magari senza false reticenze e liberamente, visto che è di loro che stiamo parlando.
Quanto alla questione del giudizio anche no, per piacere. Questa foga a stigmatizzare ogni volta qualcuno che si permetta solo di giudicare un atteggiamento (generale come ho fatto io) piuttosto che una persona è una nuova forma di censura preventiva che dovrebbe avallare qualsivoglia.
Siccome io l'età per avvalorare qualsivoglia non la ho più, mi permetto eccome di giudicare atteggiamenti che ritengo sbagliati.
Cosa che fanno tutti, anche sottotraccia quelli che chiedono di non essere giudicati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi Rocco è l'uomo alfa che si tromberebbero per trombare, mentre le poverette si devono sciroppare nella vita reale uno che tromba ma solo se si fa il mazzo in un progetto, ovvero tromba in una transazione, chi non lavora non fa l'amore ecc ecc ecc... c'è una frase che gli ammmerregani usano per sintetizzare tutto ciò....
Le fesserie che si dicono nelle conversazioni leggere non vanno mai prese sul serio.
Io trovavo divertente questa storiella (la ricordo male) “Ogni donna ha bisogno di un uomo che la faccia sentire sicura, di un uomo che la faccia ridere, di un uomo che la faccia impazzire a letto. Questi tre non si devono mai incontrare”, ma io mica li volevo tre uomini.
 
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