Strage alla festa di Capodanno, almeno 47 morti tra le fiamme a Crans-Montana. Sei italiani dispersi e 13 in ospedale

CIRCE74

Utente di lunga data
Purtroppo dalle immagini si nota che la tentazione di filmare per poter postare, sia superiore alla paura di finire bruciati vivi.
Non credo sia una prerogativa di ragazzi giovani, fosse stato un locale pieno di 50enni sarebbe andata uguale.

Bastava uscire subito alla vista delle prime fiamme, e non moriva nessuno.
invece c'è da postare.. postare.. bisogna postare

Questa malattia di dover postare qualcosa sul profilo personale è peggio della cocaina, peggio dell'alcolismo, peggio del gioco di azzardo
Anche io come te ho pensato alla stessa cosa; mi è capitato però di leggere degli interventi di alcuni psicologi che spiegavano che spesso quando succedono queste cose il cervello non è pronto a mettersi subito in allerta, è una situazione diversa dal solito e il tuo istinto di sopravvivenza non si attiva subito, spesso il filmare mette come uno schermo tra chi è in pericolo e il pericolo stesso, è come cercare di allontanarlo...passano dei minuti nei quali la persona è come congelata...spesso si esce da questo stato nel momento che qualcuno inizia ad avere atteggiamenti di panico o paura...vedere correre una persona o sentire urlare fanno capire al nostro corpo che c'è un pericolo reale...questo è quello che ho letto.
 

Barebow

Utente di lunga data
Si esatto esistono le uscite di sicurezza e vie di fuga ma non locali dove ripararsi come potrebbe essere la tromba delle scale durante un terremoto che solitamente è la parte più resistente della costruzione.
In una struttura come la mia di nove piani, le scale sono da evitare, fanno da camino al fumo, ci sono per questo le scale esterne antincendio.
Ma non possono essere utilizzate da pazienti allettati.
Quindi li si porta in zone di di sicurezza previste dal piano di evacuazione, le porte REI 120 resistono appunto due ore, durante le quali dovrebbero essere arrivati già i pompieri.
 
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Rebecca89

Sentire libera
Comunque mi aggancio alla tragedia e ai controlli mancanti per le autorizzazioni e la messa in regola del locale per una cosa successa oggi.
A scuola di mio figlio per la troppa acqua è venuto giù un pezzo importante del soffitto del laboratorio. I ragazzi sono rientrati oggi ed entrando nella locale hanno visto il buco in aria e i calcinacci, non piccoli, per terra che prendevano anche due banchi con annesse sedie.
E oggi c era da osservare il silenzio per le vittime del Crans.
Bisogna sempre aspettare qualche tragedia per rendersi conto che qualcosa non funziona?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Comunque mi aggancio alla tragedia e ai controlli mancanti per le autorizzazioni e la messa in regola del locale per una cosa successa oggi.
A scuola di mio figlio per la troppa acqua è venuto giù un pezzo importante del soffitto del laboratorio. I ragazzi sono rientrati oggi ed entrando nella locale hanno visto il buco in aria e i calcinacci, non piccoli, per terra che prendevano anche due banchi con annesse sedie.
E oggi c era da osservare il silenzio per le vittime del Crans.
Bisogna sempre aspettare qualche tragedia per rendersi conto che qualcosa non funziona?
Qualsiasi cosa costa.
La politica è la scelta di come spendere i soldi.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Comunque mi aggancio alla tragedia e ai controlli mancanti per le autorizzazioni e la messa in regola del locale per una cosa successa oggi.
A scuola di mio figlio per la troppa acqua è venuto giù un pezzo importante del soffitto del laboratorio. I ragazzi sono rientrati oggi ed entrando nella locale hanno visto il buco in aria e i calcinacci, non piccoli, per terra che prendevano anche due banchi con annesse sedie.
E oggi c era da osservare il silenzio per le vittime del Crans.
Bisogna sempre aspettare qualche tragedia per rendersi conto che qualcosa non funziona?
Purtroppo funziona così qui, almeno non erano presenti
 

danny

Utente di lunga data
Ho letto l'articolo, il liceo lo conosco perché passi spesso di lì. Li stanno curando a Niguarda, speriamo che ce la facciano tutti, certo sarà una vita con i postumi di questa tragedia, ma oggi per le ustioni riescono a fare tanti, anche trapianti di pelle e ricostruzioni che una volta erano impensabili.
Dipende dal livello di ustioni.
Un cliente di mia moglie ha perso orecchie, labbra, un occhio e parte della faccia e ha difficoltà nell'espressione vocale.
La pelle è solo una parte del problema.
Per ora non si sa nulla e leggere le notizie in proposito mi fa male.

Ma guarda è semplice togli l'anello/la spina di sicurezza, prendi in mano il tubo di erogazione, sollevi l'estintore e schiacci la leva.
Dirigendo il getto verso la base della fiamma, MA SOLO se si è al principio di un incendio.
Quando risulta inestinguibile, non si può far altro che fuggire.
Non si ha molto tempo prima che a causa dei fumi si perda coscienza.
Straccio bagnato su bocca e naso, se possibile.

Anche io come te ho pensato alla stessa cosa; mi è capitato però di leggere degli interventi di alcuni psicologi che spiegavano che spesso quando succedono queste cose il cervello non è pronto a mettersi subito in allerta, è una situazione diversa dal solito e il tuo istinto di sopravvivenza non si attiva subito, spesso il filmare mette come uno schermo tra chi è in pericolo e il pericolo stesso, è come cercare di allontanarlo...passano dei minuti nei quali la persona è come congelata...spesso si esce da questo stato nel momento che qualcuno inizia ad avere atteggiamenti di panico o paura...vedere correre una persona o sentire urlare fanno capire al nostro corpo che c'è un pericolo reale...questo è quello che ho letto.
E' quello che accade anche quando si è vittima di violenza o si subisce un'aggressione, per dire.
Prima di prendere coscienza del pericolo occorre il tempo necessario.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dopo giorni di pianto e di analisi, a me risultano chiare alcune cose.
Sappiamo bene che non esiste come giustificazione l’ignoranza (delle leggi, della normativa ecc.)
Nell’ansia di trovare un colpevole, ci plachiamo con l’arresto del proprietario, descritto anche attraverso il passato oscuro, come un delinquente.
Ma il suo dolo è per omissioni, ovvi non c’era volontà.
Avere un locale bruciato non è nelle previsioni di un esercente, anche vuoto.
Quindi è stata una cosa imprevista.
Perché imprevista, nonostante siano già accadute cose simili?
Per ignoranza.
Siamo tutti ignoranti rispetto a qualcosa. Dovremmo riflettere ogni volta che viviamo qualche qualche normativa che come un ostacolo.
In tutti i luoghi di lavoro si fanno i corsi sulla sicurezza, ma li troviamo noiosissimi. Talvolta ci opponiamo alle spiegazioni che confliggono con le nostre abitudini e credenze.
Ricordo un corso in qui invitavano ad abbandonare l’idea della pulizia come assenza di microrganismi, derivata da una pubblicità martellante. Dopo aver contestato chi teneva il corso, ci si è allontanati, dicendo che la pulizia è importante.
Le uscite di sicurezza sono il punto principale.
Le prove di evacuazione e la conoscenza delle normative adesso sono richieste a gran voce, come se non esistesse la normativa che la impone.
Il problema di ogni cosa è che l’apprendimento è valido quando è trasferibile.
Ma quando ci sono interferenze emotive, si escludono le nozioni apprese.
Funzioniamo male.
Possibile che tra i genitori non ce ne sia stato uno che era andato a prendere un caffè in quel locale e aveva visto che non c’erano uscite di sicurezza?
Temo che, anche in questo caso, ci sia stata l’interferenza del desiderio di fare contenti i figli.
 

Barebow

Utente di lunga data
Dopo giorni di pianto e di analisi, a me risultano chiare alcune cose.
Sappiamo bene che non esiste come giustificazione l’ignoranza (delle leggi, della normativa ecc.)
Nell’ansia di trovare un colpevole, ci plachiamo con l’arresto del proprietario, descritto anche attraverso il passato oscuro, come un delinquente.
Ma il suo dolo è per omissioni, ovvi non c’era volontà.
Avere un locale bruciato non è nelle previsioni di un esercente, anche vuoto.
Quindi è stata una cosa imprevista.
Perché imprevista, nonostante siano già accadute cose simili?
Per ignoranza.
Siamo tutti ignoranti rispetto a qualcosa. Dovremmo riflettere ogni volta che viviamo qualche qualche normativa che come un ostacolo.
In tutti i luoghi di lavoro si fanno i corsi sulla sicurezza, ma li troviamo noiosissimi. Talvolta ci opponiamo alle spiegazioni che confliggono con le nostre abitudini e credenze.
Ricordo un corso in qui invitavano ad abbandonare l’idea della pulizia come assenza di microrganismi, derivata da una pubblicità martellante. Dopo aver contestato chi teneva il corso, ci si è allontanati, dicendo che la pulizia è importante.
Le uscite di sicurezza sono il punto principale.
Le prove di evacuazione e la conoscenza delle normative adesso sono richieste a gran voce, come se non esistesse la normativa che la impone.
Il problema di ogni cosa è che l’apprendimento è valido quando è trasferibile.
Ma quando ci sono interferenze emotive, si escludono le nozioni apprese.
Funzioniamo male.
Possibile che tra i genitori non ce ne sia stato uno che era andato a prendere un caffè in quel locale e aveva visto che non c’erano uscite di sicurezza?
Temo che, anche in questo caso, ci sia stata l’interferenza del desiderio di fare contenti i figli.
Basta guardare gli incidenti sul lavoro, dove sicuramente c'è il mancato controllo del datore di lavoro e di chi deve fare i controlli, ma c'è anche la responsabilità del lavoratore che opera con leggerezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Basta guardare gli incidenti sul lavoro, dove sicuramente c'è il mancato controllo del datore di lavoro e di chi deve fare i controlli, ma c'è anche la responsabilità del lavoratore che opera con leggerezza.
La normativa è …noiosa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente, ma evita la galera e ancor più spesso evita di avere sulla coscienza i morti.
Però la normativa spesso viene vissuta come “i voti”.
Mi spiego. Gli esseri umani sono fatti per imparare. Ogni apprendimento dà una soddisfazione intrinseca. Il gossip funziona per questo: conoscere le cose ci piace.
La scuola funziona se sfrutta questa tendenza umana. Non funziona se vengono proposte conoscenze nuove che non si capiscono, ovvero che non si agganciano alla base di conoscenze precedenti.
Ma non funziona anche quando alla soddisfazione intrinseca dell’apprendimento, si sostituisce la soddisfazione estrinseca del voto o l’evitamento della frustrazione del voto negativo.
In una società complessa le multe e la possibilità della galera vanno a sostituire la soddisfazione intrinseca di aver fatto le cose bene, di aver tutelato gli altri, sostituita dalla soddisfazione estrinseca di fare soldi.
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Possibile che tra i genitori non ce ne sia stato uno che era andato a prendere un caffè in quel locale e aveva visto che non c’erano uscite di sicurezza?
Temo che, anche in questo caso, ci sia stata l’interferenza del desiderio di fare contenti i figli.
Purtroppo non tutti sono in grado di capire se il locale è conforme alle norme di sicurezza, come anche tante persone pensano a priori che un locale sia conforme, dato che esistono normative e personale addetto ai controlli.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Possibile che tra i genitori non ce ne sia stato uno che era andato a prendere un caffè in quel locale e aveva visto che non c’erano uscite di sicurezza?
Perché tu quando entri in un bar la prima cosa che fai è controllare se c è un uscita d emergenza?
Generalmente si dovrebbero evitare i locali nei sotterranei
Probabilmente qualche genitore l ha pensato ma da qua a supporre una fine così devastante c'è ne passa
Tanto per restare in tema...da ragazzina so o stata spesso in discoteche collocate in un piano sotterraneo ma mai ho cercato se ci fosse una via di fuga
Semplicemente non ci pensi
Da adulto si
Come per esempio...evitare luoghi troppo affollati
Pure la metropolitana potrebbe potenzialmente essere letale
Ma mica eviti di prenderla
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Tanto per restare in tema...da ragazzina so o stata spesso in discoteche collocate in un piano sotterraneo ma mai ho cercato se ci fosse una via di fuga
Semplicemente non ci pensi
Pure io e chissà quante volte. E non solo nelle discoteche, ma anche in tanti altri locali, come alcuni ristoranti ed osterie in centro città.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
se si dovessero rispettare pedissequamente le norme di sicurezza, dovremmo chiudere metà delle attività, soprattutto nei centri storici medievali. si cerca di collocare quello che comporta meno rischi dove ci sono più difficoltà.

in montagna, i locali seminterrati non sono infrequenti per via della storia dei boghi, a maggior ragione di questo si deve stare molto attenti ai materiali e soprattutto a non sovraffollare.

nel caso di Crans Montana, mi sa che ci sarà da ridere quando dovranno individuare le responsabilità degli enti locali svizzeri
 

poppy

Miele e formaggio
Molti anni fa cadde con un aereo da turismo il marito di una collega.
Ebbe ustioni che per molto tempo facevano temere che non sarebbe sopravvissuto.
Dopo mesi e mesi di cure venne dimesso, in attesa di interventi plastici.
Il naso non c’era più e il resto del viso era devastato, gli occhi erano stati aperti con il bisturi e ha avuto a lungo le mani incollate. Venne a scuola a trovare la moglie. Dove passava si sentiva odore di bbq. La collega non capiva perché i loro bambini non volevano più mangiare carne. Si vede che lei non sentiva più l’odore.
Madonna mia...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Purtroppo non tutti sono in grado di capire se il locale è conforme alle norme di sicurezza, come anche tante persone pensano a priori che un locale sia conforme, dato che esistono normative e personale addetto ai controlli.
Ho scritto possibile che nessuno dei genitori. Genitori benestanti che potrebbero avere lauree tecniche.
Forse se ne sarebbero accorti più degli elettricisti.
Comunque avrebbero dovuto saperlo i proprietari.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Perché tu quando entri in un bar la prima cosa che fai è controllare se c è un uscita d emergenza?
Generalmente si dovrebbero evitare i locali nei sotterranei
Probabilmente qualche genitore l ha pensato ma da qua a supporre una fine così devastante c'è ne passa
Tanto per restare in tema...da ragazzina so o stata spesso in discoteche collocate in un piano sotterraneo ma mai ho cercato se ci fosse una via di fuga
Semplicemente non ci pensi
Da adulto si
Come per esempio...evitare luoghi troppo affollati
Pure la metropolitana potrebbe potenzialmente essere letale
Ma mica eviti di prenderla
Quando andavi in discoteca, prima tua mamma veniva a vedere se c’erano le uscite di sicurezza?
 
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