Triplo tradimento

Barebow

Utente di lunga data
Certo che no. Ma come fate a non vedere che 17 non è 28?
Eppure avete figli, li avrete pur visti a quella età, avrete pur tenuto in mano la loro fragilità e delicatezza, anche quando facevano i gradassi.
Personalmente a 17 lavoravo già da tre anni, magari avessi trovato una nave scuola.
 

CIRCE74

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Risposta seria, da maiale, da uomo e da padre: crescere un maschio e crescere una femmina non é la stessa cosa.

Tutti i maschi problematici che conosco hanno quasi sempre alle spalle la stessa architettura: padre fragile, assente o ridicolo nelle cose importanti; madre iperpresente, ipercompensativa, convinta di poter fare anche il padre solo perché ci mette più energia.

Non funziona.

Una madre può fare benissimo la madre. Può fare anche cento madri, se ha forza. Ma non può fare il padre. Il processo di identificazione maschile non lo fai su tua madre, per quanto sia intelligente, presente, affettuosa o invadente. Lo fai su un uomo. Su come occupa spazio, su come protegge, su come decide, su come regge la pressione, su come dice no, su come paga il prezzo delle proprie scelte.

Invece abbiamo cresciuto generazioni di ragazzini mosci, ansiosi, educati prima di tutto a essere bravi figli, bravi cittadini, brave persone, a non disturbare, a non esagerare, a non fare cazzate. O, peggio, a farle di nascosto, col sotterfugio, con quella logica da “si fa ma non si deve dire” che storicamente apparteneva più alla gestione femminile dell’immagine pubblica.

Perché una differenza, nell’adolescenza, c’è sempre stata.

Quando una ragazza fa una cazzata, spesso il problema diventa come salvarsi la reputazione.

Quando un maschio fa una cazzata, il punto dovrebbe essere farla grossa abbastanza da capire chi è, da che parte cade, quanto regge, dove si rompe e dove invece si scopre vivo.

Poi, per me, da padre di figlia femmina il discorso cambia subito temperatura. Se mia figlia a diciassette anni finisse nelle mani di un quarantenne, io vivrei la cosa come un fallimento mio. Mio. Come padre. Come uomo che avrebbe dovuto proteggerla, darle strumenti, farle sentire prima il confine tra desiderio e predazione. Dentro di me sarebbe l’inferno.

E lo dico io, che se mia figlia a trentacinque anni mi raccontasse di aver fatto qualunque esperienza consapevole, scelta, adulta, non me ne fregherebbe un cazzo. Perché lì c’è un percorso, una testa, una struttura. Le cose nella vita si possono fare quasi tutte, ma non tutte allo stesso tempo e non tutte con la stessa pelle addosso.

Per un maschio adolescente il punto è diverso. La testa spesso non ce l’ha. E quando ce l’ha troppo, in certi passaggi, diventa pure un problema. La mia ex moglie diceva che noi maschi arriviamo all’età adulta per caso. Non aveva tutti i torti.

Io sono quello che sono anche perché sono sopravvissuto a una quantità industriale di scelte idiote. Anche sessuali, ovviamente. Mi sono buttato dentro cose che oggi, col senno di poi, erano cretinate luminose. Però ci sono passato, ho preso schiaffi, mi sono misurato, ho trovato risorse, ho imparato a non chiedere permesso alla vita ogni volta che dovevo fare un passo.

Tanti altri, invece, hanno passato l’esistenza a non far dispiacere la mamma.

E sono rimasti al palo.

Quindi no, non c’entra nulla l’applaudire il maschio alfa che “si chiava tutto”. Qui il discorso è più profondo e più scomodo: un maschio deve imparare anche a fare cose che a mamma farebbero piangere. Deve uscire dal gineceo. Deve capire che non tutto quello che lo rende adulto passerà dal consenso femminile domestico.

Non parlo di diventare tossici, padroncini, predatori o coglioni col petto gonfio.

Parlo di non crescere maschi addomesticati da padri assenti e madri con troppe palle.

Perché poi quei maschi, davanti a una donna vera, non sanno se desiderarla, temerla, compiacerla o chiederle scusa per il fatto stesso di esistere.

E infatti si vede.

Se hai tempo guardati questo.
grazie, lo vedrò, oltretutto l'Andreoli è l'unica psicologa che seguo che dice ai genitori di fare i genitori e non gli amici quindi a me piace.
Però...le tue sono solo supposizioni visto che non sei padre di figlio maschio, non sai esattamente cosa vuol dire crescere un maschio come non lo so neppure io.
Certo che il padre deve insegnare ad un ragazzo ad essere maschio ma continuo a non vedere questo guadagno nell'andare con una vecchia.
Detto in maniera proprio basica essere contento perché un figlio preferisce carne avariata a quella fresca non lo capisco, io forse mi porrei la domanda del perché.
Per esempio a te che lo hai provato da ragazzo mi viene da porti una domanda...ma non sei rimasto deluso dopo essere stato con la milf?
La pelle, il fisico è senza dubbio diverso da quello di una ragazzina, penso anche l'odore ( io ricordo benissimo un mio pensiero sugli uomini grandi, pensavo che sicuramente gli puzzava il fiato, non mi chiedere il perché)...magari uno si avvicina perché pensa chi sa che...non arriva la delusione quando da vicino, spogliandola, invece vedi i difetti che le coetanee non hanno?
Io da donna molto più che adulta🥺 sarei anche molto in imbarazzo nello spogliarmi davanti ad un ragazzo giovane, un conto vedere una messa, vestita come sappiamo con vestiti che magari non celano i difetti dell'età, altra roba è mostrarsi senza filtri.
boh...è una situazione che vista in tutte le angolazioni mi sembra semplicemente innaturale e problematica sia per la persona adulta che per il giovane.
 

Nicky

Utente di lunga data
Personalmente a 17 lavoravo già da tre anni, magari avessi trovato una nave scuola.
Guarda, io capisco che, soprattutto nelle vecchie generazioni, i 17 anni potessero essere diversi.
Ma ho avuto una diciassettenne tra le braccia tutta domenica pomeriggio, poi ho parlato con due suoi amici della stessa età.
E giustamente tutti loro mi hanno guardato come si guarda una mamma.
 

CIRCE74

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Riassumiamo con qualche domanda.

1. Venite a sapere che vostro figlio maschio, minorenne, ha avuto un rapporto con una donna adulta, madre anche lei. Cosa fate?

2. Venite a sapere che vostra figlia, minorenne, è andata a letto con un uomo adulto. Cosa fate?

3. Avete 17 anni. Andreste mai con una donna od un uomo molto più grandi?

4. Avete 50 anni. Pensereste mai ad andare con un minore?
1. vorrei sapere da lui cosa ci ha trovato e alla milf spezzerei le gambine
2. vorrei sapere cosa le è passato per la testa e a lui tricerei gli zibidei
3. mai, l'ho raccontato a @Arcistufo ...ricordo di avere pensato che agli uomini grandi puzzava anche il fiato.
4. mai, non riesco a provare attrazione per ragazzi così giovani, io sto bene con i miei coetanei, magari pochi anni più giovani ma comunque che facciano parte della mia generazione.
 

Barebow

Utente di lunga data
Guarda, io capisco che, soprattutto nelle vecchie generazioni, i 17 anni potessero essere diversi.
Ma ho avuto una diciassettenne tra le braccia tutta domenica pomeriggio, poi ho parlato con due suoi amici della stessa età.
E giustamente tutti loro mi hanno guardato come si guarda una mamma.
E che ne sai che il ragazzo non sia fatto della pasta della vecchia generazione, lavora da un po' mi pare.
 

CIRCE74

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scusate?
ma un ragazzetto può lavorare dai 16 anni e non può trombare?
può avere come capo una testa di cazzo che l'umilia dalla mattina alla sera ma non può trombare?
può guidare un motorino, ma non può trombare?
mi sembra limitativo
certo che si, con quelli della sua età.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Oggi nelle teste dei ragazzini vengono inculcate cose che sdeviano la realtà. E una di quelle cose non è di certo il sesso con una più grande, da genitore starei attento a molte altre cose che alcuni adulti incapaci di fare i genitori fanno finta di non vedere. Vedi quelli/e che s'inalberano perché trovano scandaloso ciò che non farebbero, loro, vai a sapere il perché.
 
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