Minerva
io
mi riconosco una certa coerente ottusità .No, non capisco.
Molti ha postato una storiella, una metafora tipicamente di origine orientale, radicata in chissà quanti secoli di storia, ed è da ieri che una manciata di persone ne disserta come se si fosse trattato di un fatto di cronaca!
Cacchio! Se io dico a qualcuno che ha detto qualcosa fuori luogo "hai pestato una cacca" troverei mortalmente assurdo che si cominciasse una discussione sulla puzza di merda, come pulire le scarpe sporche, se la cosa porta fortuna o meno e sulle informazioni in termini dietologici che si possono dedurre dal colore della deiezione!
......e poi, quando qualcuno commenta, si dice: "ma stavamo scherzando!", per poi immediatamente riprendere seriamente il processo al malcapitato personaggio della storiella.
No, non capisco.
Non capisco nemmeno quando, parlando di Amore puro, essenziale, privo di connotazioni personali, qualcuno mi porta davanti casi che non hanno a che fare altro che con patologie emotive.
In certi momenti mi sento davvero solo. So di esserlo, sono convinto che ognuno di noi lo è, ma questa impossibilità di comunicazione, questo costante arrabattarsi senza, almeno apparentemente, il reale desiderio di comunicare e di capirsi mi fa sentire così lontano da tutti da quasi farmi stare male.
Lo so, pare che stia esagerando, ed io stesso non manco mai l'occasione per scherzare sui vari argomenti, ma ci sono situazioni che mi risvegliano "dolorini interiori" poco piacevoli.
Magari ho le mie cose, chissà.....![]()
sarà l'avvicinarsi inesorabile della menopausa