una grande persona

Skorpio

Utente di lunga data
Tra l’altro viviamo in un tempo in cui le cose hanno prevalentemente un valore di mercato che dipende dalla immagine che si crea un marchio posizionandosi proprio in una fascia di mercato.
I jeans di D&G di cui ho accennato non avevano altro valore che li distinguesse da quelli del mercato (o da cassonetto, visto che erano stracciati) che il marchio che li poteva rendere appetibili per chi quello desidera.
Chi acquista un prodotto vuole sentire di appartenere al gruppo sociale che acquista quel prodotto.
Ma vale anche per chi ci tiene a mostrare la torta fatta in casa.
È proprio così.
Ai seminari di marketing spiegano che in determinati casi chi compra una casa (o un cappotto in via della Spiga) non compra esattamente una casa o un cappotto in via della Spiga.
Compra un sogno
 

Brunetta

Utente di lunga data
È proprio così.
Ai seminari di marketing spiegano che in determinati casi chi compra una casa (o un cappotto in via della Spiga) non compra esattamente una casa o un cappotto in via della Spiga.
Compra un sogno
Diciamo anche che chi compra in via della Spiga (però a Milano si dice solo via Spiga) generalmente è già posizionato in una classe sociale che impone quelle spese.
Però conosco persone che hanno proprio il sogno di una borsa di un marchio o di un altro (creando anche tifoserie) e risparmiano un anno o più per comprarla. Questo significa trasformare un oggetto in feticcio.
Non significa credere di appartenere a quella classe sociale, ma dare valore a se stessi attraverso un oggetto.
Almeno in Come sposare un milionario, le ragazze facevano l’investimento di un appartamento di lusso per fare una scalata sociale, poi ovviamente la commedia imponeva il lieto fine per amore.
Adesso è impossibile anche un investimento di quel tipo perché i luoghi e gli oggetti realmente esclusivi sono inavvicinabili, anche investendo l’intera eredità della nonna.
Però il sogno di Cenerentola permane e almeno le scarpette le vogliamo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Diciamo anche che chi compra in via della Spiga (però a Milano si dice solo via Spiga) generalmente è già posizionato in una classe sociale che impone quelle spese.
Però conosco persone che hanno proprio il sogno di una borsa di un marchio o di un altro (creando anche tifoserie) e risparmiano un anno o più per comprarla. Questo significa trasformare un oggetto in feticcio.
Non significa credere di appartenere a quella classe sociale, ma dare valore a se stessi attraverso un oggetto.
Almeno in Come sposare un milionario, le ragazze facevano l’investimento di un appartamento di lusso per fare una scalata sociale, poi ovviamente la commedia imponeva il lieto fine per amore.
Adesso è impossibile anche un investimento di quel tipo perché i luoghi e gli oggetti realmente esclusivi sono inavvicinabili, anche investendo l’intera eredità della nonna.
Però il sogno di Cenerentola permane e almeno le scarpette le vogliamo.
Eh.. insomma.. 🙂.. diciamo che sono d'accordo in parte.
Ed è chiaramente un discorso molto interessante, ad addentrarcisi.

Il "sogno" di avere una borsa di Fendi, è solo un inganno, nel senso che io comprando la borsa di Fendi "compro un sogno" , non tanto lo realizzo.
Ed è interessante appunto il sogno che la borsa di Fendi (o la villa in versilia, o il marito industrialotto della Brianza) incarnano.

Non è manco facile da spiegare.

In varie pubblicità specie quelle delle auto, questo è evidente, sono pubblicità pregne di particolari, ma ciò di cui non si parla (se non per immagini ed in modo marginale)è esattamente ciò che si vende, e cioè l'auto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh.. insomma.. 🙂.. diciamo che sono d'accordo in parte.
Ed è chiaramente un discorso molto interessante, ad addentrarcisi.

Il "sogno" di avere una borsa di Fendi, è solo un inganno, nel senso che io comprando la borsa di Fendi "compro un sogno" , non tanto lo realizzo.
Ed è interessante appunto il sogno che la borsa di Fendi (o la villa in versilia, o il marito industrialotto della Brianza) incarnano.

Non è manco facile da spiegare.

In varie pubblicità specie quelle delle auto, questo è evidente, sono pubblicità pregne di particolari, ma ciò di cui non si parla (se non per immagini ed in modo marginale)è esattamente ciò che si vende, e cioè l'auto.
Non direi che sia il caso di andare a scomodare Marx o Fromm ecc però è da un pezzo che si comprano sogni, più che solide realtà 😂
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Diciamo anche che chi compra in via della Spiga (però a Milano si dice solo via Spiga) generalmente è già posizionato in una classe sociale che impone quelle spese.
Però conosco persone che hanno proprio il sogno di una borsa di un marchio o di un altro (creando anche tifoserie) e risparmiano un anno o più per comprarla. Questo significa trasformare un oggetto in feticcio.
Non significa credere di appartenere a quella classe sociale, ma dare valore a se stessi attraverso un oggetto.
Almeno in Come sposare un milionario, le ragazze facevano l’investimento di un appartamento di lusso per fare una scalata sociale, poi ovviamente la commedia imponeva il lieto fine per amore.
Adesso è impossibile anche un investimento di quel tipo perché i luoghi e gli oggetti realmente esclusivi sono inavvicinabili, anche investendo l’intera eredità della nonna.
Però il sogno di Cenerentola permane e almeno le scarpette le vogliamo.
Il vero ricco da generazioni ha spesso l’auto scassata e le scarpe vecchie.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il vero ricco da generazioni ha spesso l’auto scassata e le scarpe vecchie.
Insomma.
Beh, in occasione dell’affare della Juve, osservavo la visibile qualità degli abiti di Agnelli ed Elkan.
Anche se ho visto Lou Reed uscire dall’albergo forse più caro di Milano con jeans lisi e maglietta rovinata. L’avevo notato proprio per la incongruenza tra albergo, età e abbigliamento. In completo non lo avrei notato.
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra
Il vero ricco da generazioni ha spesso l’auto scassata e le scarpe vecchie.
Vero, anno fa ho conosciuto gente che “ho comprato un appartamentINO a Genova… sui 300mq… ho la casa a Portofino… vado a caccia in Spagna due mesi… quando abbiamo comprato l’ufficio abbiamo speso poco i prezzi erano ancora intorno ai 4000€ al metro…” poi aveva addosso un giubbottaccio di 30 anni e viaggiava con la panda sostituita poi dall’isuzu (ovvero la panda col cassone), le cugine avevano la uno del 90 🙄
Per mangiare però spendevano per mangiare
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non direi che sia il caso di andare a scomodare Marx o Fromm ecc però è da un pezzo che si comprano sogni, più che solide realtà 😂
Più che a Marx o Fromm, pensavo a qualcosa di molto più attuale, tipo questa

 

yussuf

Utente
Questa estate abbiamo passato un mese incredibile assieme e per adesso stiamo bene in questo modo . Io ho una relazione con una donna di qui , la mia ex con uomo della nostra provincia . Questo per dire come siamo messi .
Ciao. Sono nuovo e ho deciso di scrivere la mia dopo avere letto tutto il tuo trascorso e devo dire che facevo il tifo per entrambi. Mi auguravo che poteste trovare una nuova unione ma purtroppo il tradimento è un acido. Inizialmente non corrode tutto infatti il tradito cerca una possibilità di riconciliazione ma l'acido continua a corrodere e i buoni propositi vengono sostituiti da altri sentimenti che non facilitano il riavvicinamento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao. Sono nuovo e ho deciso di scrivere la mia dopo avere letto tutto il tuo trascorso e devo dire che facevo il tifo per entrambi. Mi auguravo che poteste trovare una nuova unione ma purtroppo il tradimento è un acido. Inizialmente non corrode tutto infatti il tradito cerca una possibilità di riconciliazione ma l'acido continua a corrodere e i buoni propositi vengono sostituiti da altri sentimenti che non facilitano il riavvicinamento.
Ci vuole tanto bicarbonato di comprensione per annullare l’acido.
 

danny

Utente di lunga data
Ovviamente è soggettivo. Io vedo tramite fb tante famiglie allargate e mi sembrano felici. Un mio amico, separato da tanto e con una figlia di 8 anni, ha trovato l’anno scorso una donna con la quale si è messo insieme, con due figli, e ora vivono tutti insieme e sono una famiglia bellissima. Loro ma potrei farti tanti altri esempi di famiglie che ho tra gli amici.
Su Instagram tutti i culi sono belli.

No però non vedresti nemmeno così tante storie tutti insieme se ci fossero problemi o se i figli non si trovassero bene. Io ad esempio, quando ero agli sgoccioli col mio ex, non mettevo più foto insieme a lui perché ormai non eravamo più felici insieme.
Ti assicuro che non è assolutamente indicativo.
Conosco alcune coppie che sono in crisi o si tradiscono selvaggiamente e nelle storie sono la perfezione assoluta.

Credo che quasi tutti abbiano sentito parlare del quadrilatero della moda (via Montenapoleone, via Spiga, via Sant’Andrea, via Manzoni) così come quasi chiunque ha sentito nominare via Condotti o Rue Saint Honoré o i Champs Elysee a Parigi o la Fith Avenue a New York. Tu sei quasi.
Di Soldi. In via Spiga un cappotto costa come un’auto.
Usata e vecchia.
Da Miu Miu un cappotto lo paghi sui 2500.
Alla Rinascente trovi gli stessi prezzi.
Non dico che sia poco: è il prezzo di Zara ad essere troppo basso per un cappotto (prima della Fast Fashion un cappotto decente lo pagavi giustamente sulle 5/600 euro), oltre ai nostri stipendi.
Per uno che lavora in un paese straniero certe cifre possono essere tutto sommato normali.
Se vai da Harrods, trovi le scarpe in saldo buttate lì a 500 sterline...

Il vero ricco da generazioni ha spesso l’auto scassata e le scarpe vecchie.
Sì, i miei amici di Piazza Missori. con cui andavo al Leoncavallo.
Io ero a casa di questa ragazza, dove avevano girato un film, casa del 700, un intero piano.
Lei vestiva da barbona e non aveva l'auto.
Però quando andavi a casa loro.... Ti accorgevi che erano su un altro pianeta.
Io in Piazza Missori o in via Torino non potrò mai abitare...
Ma neanche in Corso Lodi.
Ricordo un'altra mia amica, invito a cena a casa sua... bicchieri Baccarat da 250.000 lire l'uno.
Mi era passata la sete.
Avevo amici che avevano un impianto Hifi in ogni stanza (ed erano tante).
Pure nei bagni.
Siamo a Milano, mica a Paullo....
 

Etta

Utente di lunga data
Ti assicuro che non è assolutamente indicativo.
Conosco alcune coppie che sono in crisi o si tradiscono selvaggiamente e nelle storie sono la perfezione assoluta.
Ah beh anche questo è vero. Ma non solo sui social.
 

danny

Utente di lunga data
È proprio così.
Ai seminari di marketing spiegano che in determinati casi chi compra una casa (o un cappotto in via della Spiga) non compra esattamente una casa o un cappotto in via della Spiga.
Compra un sogno
Magari compra anche qualcosa di reale.
Obiettivamente, se avessi il reddito adeguato, non mi farei troppi problemi a circondarmi di cose belle.
Perché dovrei rinunciarci?
Un bel cappotto su misura di Cashmere, per dire, perché no?
Io adoro i cappotti.
Mi farei un guardaroba di giacche, completi, e camicie su misura, mica quelli in taglie standard che non sono mai giusti.
E le scarpe? Vogliamo parlare di orologi? Ce ne sono di estrema classe, senza necessità di ostentare come col classico Submariner, che francamente è un po' da cafone, ormai.
E l'auto? Sceglierei quella che mi attira di più.
Ma soprattutto non suonerei più una cazzo di tastiera muta da 100 euro, dinamica ma non pesata, ma un bel piano elettrico pesato, un computer potente, con banchi di suoni, uno studio di registrazione e professionisti ad accompagnarmi...
Una bella reflex... senza stare a pensarci troppo su, per fare le foto...
E una bella casa storica - con box si intende (ci sono case che hanno lo spazio auto dove un tempo si tenevano le carrozze), con mobili antichi, quadri antichi. Un'auto d'epoca...
Insomma, non necessariamente spendere, da ricchi, è sinonimo di fare il "bauscia", come si dice da noi.
 

danny

Utente di lunga data
Diciamo anche che chi compra in via della Spiga (però a Milano si dice solo via Spiga) generalmente è già posizionato in una classe sociale che impone quelle spese.
Però conosco persone che hanno proprio il sogno di una borsa di un marchio o di un altro (creando anche tifoserie) e risparmiano un anno o più per comprarla. Questo significa trasformare un oggetto in feticcio.
Non significa credere di appartenere a quella classe sociale, ma dare valore a se stessi attraverso un oggetto.
Almeno in Come sposare un milionario, le ragazze facevano l’investimento di un appartamento di lusso per fare una scalata sociale, poi ovviamente la commedia imponeva il lieto fine per amore.
Adesso è impossibile anche un investimento di quel tipo perché i luoghi e gli oggetti realmente esclusivi sono inavvicinabili, anche investendo l’intera eredità della nonna.
Però il sogno di Cenerentola permane e almeno le scarpette le vogliamo.
Le scarpe Loboutin costano, ma sono belle.
L'altra notte ero in piazza Diaz, davanti a me era parcheggiata una Porsche 911 Carrera grigia, anni 70.
Auto bellissima.
Questi sono due oggetti, due esempi tra i tanti, che ti compri, se puoi, perché sono intrinsecamente belli.
Diverso può essere il caso della felpa o del borsello Gucci, anzi, direi una buona parte del catalogo Gucci.
Roba costosa ma ormai più da trapper di periferia.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Magari compra anche qualcosa di reale.
Obiettivamente, se avessi il reddito adeguato, non mi farei troppi problemi a circondarmi di cose belle.
Perché dovrei rinunciarci?
Un bel cappotto su misura di Cashmere, per dire, perché no?
Io adoro i cappotti.
Mi farei un guardaroba di giacche, completi, e camicie su misura, mica quelli in taglie standard che non sono mai giusti.
E le scarpe? Vogliamo parlare di orologi? Ce ne sono di estrema classe, senza necessità di ostentare come col classico Submariner, che francamente è un po' da cafone, ormai.
E l'auto? Sceglierei quella che mi attira di più.
Ma soprattutto non suonerei più una cazzo di tastiera muta da 100 euro, dinamica ma non pesata, ma un bel piano elettrico pesato, un computer potente, con banchi di suoni, uno studio di registrazione e professionisti ad accompagnarmi...
Una bella reflex... senza stare a pensarci troppo su, per fare le foto...
E una bella casa storica - con box si intende (ci sono case che hanno lo spazio auto dove un tempo si tenevano le carrozze), con mobili antichi, quadri antichi. Un'auto d'epoca...
Insomma, non necessariamente spendere, da ricchi, è sinonimo di fare il "bauscia", come si dice da noi.
Ma c’è qualcuno che preferisce essere pezzente?
Il punto era che essere benestanti aiuta a superare anche una separazione, anche i figli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le scarpe Loboutin costano, ma sono belle.
L'altra notte ero in piazza Diaz, davanti a me era parcheggiata una Porsche 911 Carrera grigia, anni 70.
Auto bellissima.
Questi sono due oggetti, due esempi tra i tanti, che ti compri, se puoi, perché sono intrinsecamente belli.
Diverso può essere il caso della felpa o del borsello Gucci, anzi, direi una buona parte del catalogo Gucci.
Roba costosa ma più da trapper di periferia.
Purtroppo (per me o per gli altri, non so) io non noto nemmeno le Ferrari rosse 😂.
E se vedo scarpe col tacco penso al mal di piedi. 😂😂😂
 
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