... ma torniamo sulla terra...

Se c'è un tradimento... c'è una ragione, no?
Comprendere questa ragione... senza andare a tirare in ballo i soliti cazzi e controcazzi come letto in alcuni messaggi particolarmente filtrati dal testosterone, è già un bel punto di partenza...
Comprendere cosa si vuole... è già qualcosa.
Tornare a un "noi" migliorando comunicazione e cercando di risolvere i problemi che c'erano prima... salva la coppia molto più di qualsiasi investigatore... sempre se si vuole salvare la coppia e la famiglia... che mi sembra che molti pensino più con l'orgoglio che con il resto...
Chi è passato per una separazione con figli, dopo una storia di coppia di lunga data, sa qual è il trauma che si subisce e sa quanti anni richiede per superarlo. Per tutti e tre, marito moglie e figlia/o.
Non riuscire più a guardare le foto degli ultimi 25 anni... richiede la cancellazione di un passato che non a tutti riesce proprio bene... per non parlare dei figli...
Quindi, a meno di non essere una coppia giovane, senza figli e con poco storia condivisa, l'idea della separazione immediata dopo un tradimento è una grande cagata. Detto in maniera esplicita, ma ogni tanto ci vuole.
Perché non risolve un cazzo, ma ti annienta per anni o forse per sempre.
Perché costa - tempo soldi dolore.
A 46 anni... con una bimba di 6... una casa dove ho abitato anni, che perderei... amici... che perderei... ricordi... che mi farebbe male a pensarci... più i problemi economici... perdonatemi... ma è un suggerimento del cazzo.
E poi, perché?
Il tradimento è un sintomo: qualcosa non andava.
E qui sono d'accordo psicologi, io, tutti.
Se qualcosa non andava... ci si ragiona insieme e si cerca una soluzione. Ci si sforza di trovarla.
Il paragone con le gesta di gioventù non c'entra nulla... in gioventù si è spesso promiscui e curiosi, si ha bisogno di rafforzare la propria identità e il proprio ego anche attraverso esperienze sessuali... tra quel ieri e l'oggi ci son di mezzo più di 20 anni. Non ho cambiato taglia dei pantaloni (e neppure mia moglie) per fortuna... ma la testa sì.
Le mie idee sì. Le mie aspettative in un rapporto pure. A 20 anni mi ubriacavo uscendo la sera e facevo anche delle cazzate ben peggiori. Oggi non bevo più alcol e sto attento a quello che mangio... altrimenti il fisico mi risponde male... e ho un'altra testa, tanto che oggi con difficoltà mi immagino un futuro senza mia moglie.
E' un'ipotesi che mi angoscia. Lei è parte della mia vita.
E credo sia così anche per lei.
Se parti con queste convinzioni... ti accorgi che stai per iniziare un cammino difficile, ma che può portare anche a un modo migliore e più soddisfacente per entrambi di stare in coppia, magari ricominciando a riascoltarsi, senza la paura di evitare i conflitti per piacere all'altro come è stato magari prima...
Non è facile... ma io ci credo. E voglio lavorare su questo.