Amavo un'altra e ho ucciso tutti

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Brunetta

Utente di lunga data
Allora: escludo che abbia fatto uso di cocaina se non nell'istante immediatamente precedente l'azione. La moglie se ne sarebbe accorta. Ma se è vero che subito dopo è andato alla partita, allora avrebbero dovuto accorgersene gli amici. Quindi secondo me qui non c'entra o è completamente ininfluente.

Per rispondere alla tua domanda, considera che diverse droghe utilizzate a livello puramente ludico derivano da sperimentazioni iniziate sotto la supervisione interessata degli ambienti militari, quindi la risposta direi che è un bel SI', si riesce abbastanza tranquillamente, soprattutto se coordinati dall'esterno o in presenza di una strategia da seguire nota a priori.
E ripeto l'esempio dei sicari di qualche commento fa.
Non sono esperta e non so dire se la moglie se ne sarebbe accorta.
Credo che sia pieno il mondo di persone che fanno uso di cocaina e nessuno se ne accorge.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Era completamente fuori dalla realtà. Pensare di sterminare la propria famiglia per poter vivere liberamente un'altra relazione, come se fosse possibile, come se ci fosse quasi un nesso causa/oggetto, denota la totale alienazione dalla realtà. Mi ricorda molto la strage di Pietro Maso, la stessa follia lucida. Un movente inesistente. Un uomo che viveva la sulla superficie delle cose. I fatti e le modalità sono tali che l'unica giustificazione ammessa è la follia da alienazione dalla realtà.
Sembrano folli perché hanno commesso errori marchiani. Pensa a Roberta Ragusa. Non riescono a incastrare il marito (o qualcun altro) perché non trovano il corpo o altre prove.
Altrimenti anche quel caso sarebbe sembrato ingenuo. Pensare di eliminare la moglie per stare con la propria amante che è la propria impiegata, buttando il cellulare segreto il giorno dopo non è tanto furbo. Eppure ha funzionato.
O pensiamo a Patrizia Rognoni o Simonetta Cesaroni.
Alcuni omicidi restano impuniti. Gli assassini puntano a questo.
Così come si tradisce pensando di non essere sgamati. A qualcuno riesce ad altri no.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
A breve esce pure Luigi Chiatti...
Buona condotta...

Per forza...in carcere non ci sono bambini.
Uno schifo
Io dopo Erica e Omar non mi stupisco di nulla. Schifata da queste leggi che non rispettano le vittime e danno un'altra occasione a chi ha tolto loro la vita.
Ripeto spero nei detenuti
Che almeno gli anni che scontano siano un vero incubo. É l'unica consolazione
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
"E' un delitto molto grave e anomalo. E' la prima volta che ci troviamo di fronte a un caso simile". Così il criminologo Francesco Bruno, docente di Psichiatria Forense e Criminologia all'università La Sapienza di Roma, commenta con Affaritaliani.it la strage di famiglia a Motta Visconti. Una donna e due bimbi piccoli uccisi con efferatezza dal loro marito e padre.


Un caso che, per Bruno, non rientra in nessuna delle tipologie di omicidio familiare al momento conosciute. "Finora un uomo arrivava a distruggere la famiglia per due ragioni: una profonda depressione, che porta l'assassino a confessare subito se non a suicidarsi, oppure la paranoia, come per esempio l'ossessione che i figli non siano propri. C'è anche un terzo caso, marginale, che è quello dell'uomo che se la prende col mondo intero, sterminando la famiglia ma anche i passanti che incontra per caso".


Quello di Motta Visconti è un caso nuovo, che non rientra in nessuna di queste tipologie. "Carlo Lissi non era un uomo depresso. Se mai, questo è un omicidio simile a quelli dovuti a schizofrenia, anche se, non conoscendo la persona direttamente, non si può affermare nulla di certo", prosegue Francesco Bruno, spiegando che ogni delitto è scatenato da un lato da motivi psichiatrici, più o meno manifesti, e dall'altro da un contesto sociale che in un certo momento diventa scatenante.


"In questo caso sembra emergere anche negli uomini quell'angoscia tipica delle donne di un tempo, soprattutto a inizio secolo. Quando venivano lasciate e volevano iniziare una nuova relazione, le donne temevano che i figli sarebbero stati un ostacolo e il desiderio di libertà le portava ad uccidere i bambini. L'uomo, invece, non ha mai avuto questo tipo di problema, soprattutto non al punto da prendersela anche con i propri figli".








In questo senso il delitto di Motta Visconti diventa emblematico e apre una nuova, allarmante, interpretazione della nostra società: "Un segno che il rapporto uomo-donna è arrivato al limite, un segnale gravissimo: il peso della famiglia rischia di diventare un pesante fardello. Nel caso di Motta Visconti sembra che ci fosse una certa stanchezza familiare, non era un rapporto idilliaco per quanto tutto sembrasse rientrare nella normalità. Probabilmente Carlo Lissi covava il desiderio di diventare di nuovo ragazzo, di 'rifarsi una verginità'. Voleva essere pronto per iniziare una nuova relazione con la collega di cui si era invaghito e temeva, forse, che lei lo potesse rifiutare proprio per la sua condizione di uomo sposato. Penso al caso di Rina Fort, che uccise la moglie e i tre figli del suo amante per paura di non poter essere sposata dall'uomo che amava. Ma quello era un delitto 'tipico', mai era successo che l'uomo stesso sterminasse anche i propri figli per timore che ostacolassero la sua nuova vita".


"E' evidente che ora il rapporto uomo-donna è profondamente deteriorato ed è sceso a livelli tali da andare persino contro i figli. Gli uomini stanno assumendo modi di comportarsi criminali che una volta appartenevano alle donne e che in quel caso avevano qualche ragione dovuta a certe condizioni sociali dure da accettare. Una motivazione che, invece, ora non c'è".
Interessante se poi si somma la fatto che lei era considerata una donna "forte" e lui al lavoro ( ambiente dove lei non era presente ) un "piacione " ... Forse lui viveva immerso in due realtà
 

giorgiocan

Utente prolisso
Non sono esperta e non so dire se la moglie se ne sarebbe accorta.
Credo che sia pieno il mondo di persone che fanno uso di cocaina e nessuno se ne accorge.
Certo, ma qui si tratta di moglie e marito. Tu moglie ti accorgi se tuo marito ha un accenno di raffreddore. Ergo, ti accorgi se è fatto di coca: se poi si parlasse di un consumatore alle prime armi, ti assicuro che l'effetto non sarebbe granchè mascherabile.

Poi ci sono anche i tonti, ma la situazione è ben diversa da quella generica di riconoscere l'utilizzo di sostanze in persone con cui non sia abbia un rapporto intimo.
 

Eratò

Utente di lunga data
Ci sono anche gli eroinomani glam! Chi gode di un reddito alto spesso lascia trasparire molto meno le proprie abitudini in questo senso. Certo, temporaneamente.

Comunque non focalizzerei il discorso sulle droghe, direi che non ci azzecca particolarmente, in questo caso. Se devo pianificare di uccidere qualcuno, a meno che non sia pratico dell'arma bianca, mi viene probabilmente più utile una semiautomatica munita di silenziatore che un tiro di coca.
Ma ripeto, qui stiamo parlando di disturbi mentali, non di abilità omicide.


I disturbi mentali sono strettamente associati al abuso di sostanze dal tabacco fino alla cocaina ma lasciammo perdere.È inutile spiegarmi per l'ennesima volta.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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A breve esce pure Luigi Chiatti...
Buona condotta...

Per forza...in carcere non ci sono bambini.
Chiatti è pericoloso perché malato e non recuperabile
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Sembrano folli perché hanno commesso errori marchiani. Pensa a Roberta Ragusa. Non riescono a incastrare il marito (o qualcun altro) perché non trovano il corpo o altre prove.
Altrimenti anche quel caso sarebbe sembrato ingenuo. Pensare di eliminare la moglie per stare con la propria amante che è la propria impiegata, buttando il cellulare segreto il giorno dopo non è tanto furbo. Eppure ha funzionato.
O pensiamo a Patrizia Rognoni o Simonetta Cesaroni.
Alcuni omicidi restano impuniti. Gli assassini puntano a questo.
Così come si tradisce pensando di non essere sgamati. A qualcuno riesce ad altri no.
In questo caso si è andati molto oltre...uccidere un figlio perché considerato ingombrante per il proprio futuro è inspiegabile ma poi succede ed una motivazione si cerca
 

giorgiocan

Utente prolisso
I disturbi mentali sono strettamente associati al abuso di sostanze dal tabacco fino alla cocaina ma lasciammo perdere.È inutile spiegarmi per l'ennesima volta.
Non voglio metterti in dubbio, semplicemente ci stiamo infilando in un discorso molto complesso ed è facile non capirsi in questa sede. Tra l'altro è di qualche mese fa uno studio che vuole proporre un rovesciamento di prospettive nel rapporto causa-effetto tra ambiente di provenienza e potenziale esposizione all'uso di sostanze. Come a dire, se è vero che l'utilizzo già in fase adolescenziale di marijuana e derivati PUO' agevolare l'insorgere di patologie (tipicamente, depressione) in età adulta, è verosimilmente vero anche che provenire da ambienti degradati o anche semplicemente percepiti come impegnativi e debilitanti possa indurne l'utilizzo. Ma è un circolo vizioso su cui si stanno già sufficientemente scannando tossicologi, psichiatri e comportamentisti!

I politici, poi, ci vanno a nozze! ;)
 

Nicka

Capra Espiatrice
Chiatti è pericoloso perché malato e non recuperabile
Lo so, ma l'ho citato per sottolineare certi lati della nostra giustizia.
Chiatti sarà malato, ma è talmente lucido da affermare che se gli ricapita di trovarsi con un bambino non sa come reagirà...
 

Brunetta

Utente di lunga data
A breve esce pure Luigi Chiatti...
Buona condotta...

Per forza...in carcere non ci sono bambini.
Quello era proprio matto.
Non so quanto recuperabile.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Lo so, ma l'ho citato per sottolineare certi lati della nostra giustizia.
Chiatti sarà malato, ma è talmente lucido da affermare che se gli ricapita di trovarsi con un bambino non sa come reagirà...
Appunto perché conosce benissimo la sua ossessione, malattia ...purtroppo in passato è stato coperto dai genitori adottivi
 

Nicka

Capra Espiatrice
Quello era proprio matto.
Non so quanto recuperabile.
Ma se si lasciano liberi i casi irrecuperabili...come pretendiamo giustizia per casi in cui ci sia lucidità? E che secondo il nostro ordinamento meritano una pena e un reinserimento in società?
Non so...sono molto incattivita in certi discorsi...
 

Brunetta

Utente di lunga data
In questo caso si è andati molto oltre...uccidere un figlio perché considerato ingombrante per il proprio futuro è inspiegabile ma poi succede ed una motivazione si cerca
Una quindicina di anni fa in U.S.A. una madre aveva denunciato che uno sconosciuto di colore (non era extracomunitario perché i neri non lo sono lì) le aveva rubato l'auto con i bambini a bordo. Aveva fatto appelli in tv piangente. Poi li hanno trovati affogati nell'auto. Era stata lei perché invaghita di un tale e non poteva mollarli al marito ignaro tradito perché comunque avrebbe dovuto occuparsene anche lei. Allora li aveva eliminati. I casi citati dal criminologo (uomo inquietante) non li conosco. Non mi sembrano così frequenti. Conosco questo e lo ricordo perché raro.
Avevano trasmesso i filmini di famiglia e lei era una madre amorosa come tutte, come me, che abbracciava i bambini che scartavano i regali.
Quel filmato non lo dimentico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo so, ma l'ho citato per sottolineare certi lati della nostra giustizia.
Chiatti sarà malato, ma è talmente lucido da affermare che se gli ricapita di trovarsi con un bambino non sa come reagirà...
Lo dice proprio da psicopatico, come il serial killer veneto che è convinto (intervistato in carcere) di aver fatto un piacere alle donne uccise.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma se si lasciano liberi i casi irrecuperabili...come pretendiamo giustizia per casi in cui ci sia lucidità? E che secondo il nostro ordinamento meritano una pena e un reinserimento in società?
Non so...sono molto incattivita in certi discorsi...
Personalmente, credo si sia capito, sono sconcertata e orripilata dal fatto e presa dal bisogno di capire un caso che non è di uno psicopatico, ma di un uomo normale, tanto simile a noi.
La punizione mi interessa poco perché non ci sarà mai punizione sufficiente e quale punizione ci può essere allora per chi mette una bomba e compie una strage?
La punizione nella nostra società è delegata a persone preposte.
La nostra vita è breve e più dell'ergastolo non si può dare. Come si può graduare la pena tra chi è mafioso, camorrista, sterminatore di famiglia, violentatore uccisore di bambini o "semplice" omicida? Fortunatamente non tocca a me. L'unico criterio per poter fare uscire una persona dopo decenni è la valutazione della pericolosità sociale non la vendetta sociale. Almeno secondo me.
 

Zod

Escluso
Sembrano folli perché hanno commesso errori marchiani. Pensa a Roberta Ragusa. Non riescono a incastrare il marito (o qualcun altro) perché non trovano il corpo o altre prove.
Altrimenti anche quel caso sarebbe sembrato ingenuo. Pensare di eliminare la moglie per stare con la propria amante che è la propria impiegata, buttando il cellulare segreto il giorno dopo non è tanto furbo. Eppure ha funzionato.
O pensiamo a Patrizia Rognoni o Simonetta Cesaroni.
Alcuni omicidi restano impuniti. Gli assassini puntano a questo.
Così come si tradisce pensando di non essere sgamati. A qualcuno riesce ad altri no.
L'unica motivo che inizialmente mi faceva ipotizzare che fosse innocente è il non accanimento sui corpi, quindi la mancanza di risentimento tipica degli omicidi familiari, dove non ci si accontenta di uccidere, ma si infierisce anche con cattiveria sui corpi, per odio represso nel tempo. L'anomalia vera è questa, che ha agito stupidamente e freddamente. Come un bambino che fa una marachella e poi cerca di nasconderla goffamente.

La legge ha bisogno di prove e non può basarsi su deduzioni logiche. Se non faceva ritrovare l'arma del delitto staremmo ancora a chiederci se è stato davvero lui o se sta coprendo qualcuno o se il trauma lo ha fatto impazzire. Nei delitti che citi mancano le prove, lui l'ha fatta trovare. Secondo me è una persona non cresciuta, forse l'infatuazione per la collega lo ha fatto regredire allo stato adolescenziale.

Cerchiamo di ragionarci ma quello che ha fatto, e come lo ha fatto, non fa assolutamente parte della nostra cultura. I figli sono oggi come mai nella storia dell'uomo il centro di gravità di ogni genitore. Si può ucciderli per un momento di follia, per depressione, ma farlo per un sogno romantico è alienazione dalla realtà.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
L'unica motivo che inizialmente mi faceva ipotizzare che fosse innocente è il non accanimento sui corpi, quindi la mancanza di risentimento tipica degli omicidi familiari, dove non ci si accontenta di uccidere, ma si infierisce anche con cattiveria sui corpi, per odio represso nel tempo. L'anomalia vera è questa, che ha agito stupidamente e freddamente. Come un bambino che fa una marachella e poi cerca di nasconderla goffamente.

La legge ha bisogno di prove e non può basarsi su deduzioni logiche. Se non faceva ritrovare l'arma del delitto staremmo ancora a chiederci se è stato davvero lui o se sta coprendo qualcuno o se il trauma lo ha fatto impazzire. Nei delitti che citi mancano le prove, lui l'ha fatta trovare. Secondo me è una persona non cresciuta, forse l'infatuazione per la collega lo ha fatto regredire allo stato adolescenziale.

Cerchiamo di ragionarci ma quello che ha fatto, e come lo ha fatto, non fa assolutamente parte della nostra cultura. I figli sono oggi come mai nella storia dell'uomo il centro di gravità di ogni genitore. Si può ucciderli per un momento di follia, per depressione, ma farlo per un sogno romantico è alienazione dalla realtà.
Ma io credo che il suo sogno romantico ( peraltro proprio solo suo che l'altra non lo coltivava ) sia stato piuttosto un alibi me tale che si è creato per eliminare il suo problema moglie e figli ...pare abbaia affermato in interrogatorio che Con il divorzio i figli sarebbero "rimasti" :singleeye:
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'unica motivo che inizialmente mi faceva ipotizzare che fosse innocente è il non accanimento sui corpi, quindi la mancanza di risentimento tipica degli omicidi familiari, dove non ci si accontenta di uccidere, ma si infierisce anche con cattiveria sui corpi, per odio represso nel tempo. L'anomalia vera è questa, che ha agito stupidamente e freddamente. Come un bambino che fa una marachella e poi cerca di nasconderla goffamente.

La legge ha bisogno di prove e non può basarsi su deduzioni logiche. Se non faceva ritrovare l'arma del delitto staremmo ancora a chiederci se è stato davvero lui o se sta coprendo qualcuno o se il trauma lo ha fatto impazzire. Nei delitti che citi mancano le prove, lui l'ha fatta trovare. Secondo me è una persona non cresciuta, forse l'infatuazione per la collega lo ha fatto regredire allo stato adolescenziale.

Cerchiamo di ragionarci ma quello che ha fatto, e come lo ha fatto, non fa assolutamente parte della nostra cultura. I figli sono oggi come mai nella storia dell'uomo il centro di gravità di ogni genitore. Si può ucciderli per un momento di follia, per depressione, ma farlo per un sogno romantico è alienazione dalla realtà.
Proprio l'essere al centro costituisce un peso una responsabilità che lui ha sentito insopportabile.
Ho visto il profilo fb della moglie.
Nei mesi passati era pieno di dati relativi alle continue malattie dei bambini, notti in bianco, pianti notturni, nottate al pronto soccorso per le febbri alte. Lei era esausta. Chiedeva consigli sulle vacanze.
Il sogno romantico l'ha detto lui. Magari c'è altro.
 
Stato
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