Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
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Zod

Escluso
Vorrei proprio vedere se ci perdessimo.
Poi saremmo uno staterello libero e indipendente in EUROPA.
E finiremo sicuramente come il Lussemburgo...at capì?

Ma non hai capito...
Faggin ci raccontò a noi studenti che se ne andò perchè gli USA fecero carte false pur di averlo no?

Mentre in Italia doveva elemosinare...
Mah, secondo me diventereste la Cina europea. Manodopera a basso costo per moneta svalutata, tanto lavoro, ma poca ricchezza.
 
Mah, secondo me diventereste la Cina europea. Manodopera a basso costo per moneta svalutata, tanto lavoro, ma poca ricchezza.
Beh pitosto de pitosto...
L'importante è che i prodotti siano fatti come dio comanda...
Per esempio l'indesit fece affari d'oro negli anni sessanta no?

Americani comperavano da noi perchè la roba costava poco.

Da noi "i schei" sono stati fatti perchè hanno sfruttato un ramo vergine: la concia della pelle.

E negli anni 80, un ragazzo che andava a "inciodare" in conceria portava a casa uno stipendio di due milioni di lire.
 
Mah, secondo me diventereste la Cina europea. Manodopera a basso costo per moneta svalutata, tanto lavoro, ma poca ricchezza.
Allora fatto prova stasera.
Incredibile ma vero e sono giorni che ci sto dietro a sta storia.

Allora Renzi nostro capo di governo fa le sparate contro le banche tedesche.

Bon.

Io di Renzi me ne frego.
Ma del mio portafoglio no.

Fate la mia prova.

Siamo in Europa no?

Godiamoci i vantaggi.

Bon io adesso ho bisogno di un finanziamento.

E Renzi ti piaccia o meno
Lo farò con una banca tedesca.

E lo sai perchè Renzi?
Tu lo vo sapè? Maremma bucaiola...

Sai perchè?

Perchè il tasso è vantaggioso sopra ogni banca italiana.

Business is business

Per me a conti fatti
Per la mia regione stare in Italia è un pessimo business.

Se fossimo svincolati dall'Italia, potremmo in pochissimi anni, far fronte a tutti gli obblighi e gli oneri con l'Europa.

L'idea nasce dalla semplice costatazione che la mia regione poverissima
si è arrichita senza aiuti di stato, ma solo lavorando.

Il metodo è stato questo.
Lavorare fuori e portare il lavoro dentro.

Lo stato italiano ha strozzato la piccola e media impresa veneta, il fulcro della nostra economia.

Però se iniziano le banche tedesche ad aiutarci, e a darci fiducia, ci conviene farci un pensierin.

Renzi at salut...
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma come mai questi grandi sostenitori de "L'Italia fa schifo!" postano solo in orario ufficio? :rolleyes:
Si certo, il common rail dei diesel dimostra la generale superiorità della meccanica nazionale sulla tedesca.... ok.
Ecco un altro che quando è a corto di argomenti la mette sul personale... si, di solito posto la mattina e nel pomeriggio, raramente la sera... quindi? Cosa ne deduci Sherlock, sentiamo... getta i dadi :rolleyes:
 
Si certo, il common rail dei diesel dimostra la generale superiorità della meccanica nazionale sulla tedesca.... ok.
Ecco un altro che quando è a corto di argomenti la mette sul personale... si, di solito posto la mattina e nel pomeriggio, raramente la sera... quindi? Cosa ne deduci Sherlock, sentiamo... getta i dadi :rolleyes:
Però se parliamo di meccaniche.
Gli organari italiani se la tirano.
Ma le meccaniche degli organari tedeschi sono impareggiabili.

Bon.
Klais di Bonn, per manco di 18mila euro a registro non ti caga neppure.
Gli organari italiani, pur di far organi, lavorano a diecimila euro al registro.

Ecco perchè il prodotto tedesco non entra in Italia.

I tedeschi, hanno mezzi e possibilità SU OGNI SETTORE che noi ce li sognamo.

Vorrei che venissero i studenti di organo tedeschi, a diplomarsi in organo con i catenacci che stanno nei nostri conservatori...poi ne riparliamo.

Una delle forze vere dell'italiano è l'arte di sapersi aggiustare.

Solo che quello che crea imbarazzo in Europa di noi è che:
Quello che noi chiamiamo furbizia, loro lo chiamano illegalità.
 

Zod

Escluso
Si certo, il common rail dei diesel dimostra la generale superiorità della meccanica nazionale sulla tedesca.... ok.
Ecco un altro che quando è a corto di argomenti la mette sul personale... si, di solito posto la mattina e nel pomeriggio, raramente la sera... quindi? Cosa ne deduci Sherlock, sentiamo... getta i dadi :rolleyes:
I tedeschi sono notoriamente leader nella meccanica ma anche noi non facciamo schifo. Poi noi siamo leader nella moda, nell'arte, nella cucina, in gran parte delle attività creative.

No io non la metto mai sul personale. Ci siamo chiariti abbastanza, io nonostante tutto sono contento di essere Italiano, tu no.
 

Zod

Escluso
L'idea nasce dalla semplice costatazione che la mia regione poverissima
si è arrichita senza aiuti di stato, ma solo lavorando.

Il metodo è stato questo.
Lavorare fuori e portare il lavoro dentro.

Lo stato italiano ha strozzato la piccola e media impresa veneta, il fulcro della nostra economia.

Però se iniziano le banche tedesche ad aiutarci, e a darci fiducia, ci conviene farci un pensierin.

Renzi at salut...
Il miracolo del nord est era basato sulla svalutazione della lira. Prodotti italiani di qualità decente a basso prezzo. A quei tempi la Cina non era ancora del tutto aperta ai mercati occidentali. La vostra ricchezza era fondata sulla moneta svalutata, e fior di economisti si svenavano a dirvi di puntare sulla qualità in quanto con l'Euro poi la pacchia sarebbe finita. E così è stato. Chi ha sempre puntato sulla qualità ha continuato a lavorare con l'estero, gli altri non hanno retto la concorrenza cinese.

È tipico della cultura imprenditoriale italiana prendersi i meriti dei propri successi, e incolpare lo stato dei propri fallimenti.

Se uscite dall'Euro diventerete la Cina europea, ma con il costo delle materie prima e dell'energia da importare non durereste molto. Nessuno vi aiuterebbe, in quanto fareste concorrenza sleale sul mercato. A nessuno conviene avere vicino casa uno che produce le tue stesse cose a metà del prezzo che fai tu.
 
Il miracolo del nord est era basato sulla svalutazione della lira. Prodotti italiani di qualità decente a basso prezzo. A quei tempi la Cina non era ancora del tutto aperta ai mercati occidentali. La vostra ricchezza era fondata sulla moneta svalutata, e fior di economisti si svenavano a dirvi di puntare sulla qualità in quanto con l'Euro poi la pacchia sarebbe finita. E così è stato. Chi ha sempre puntato sulla qualità ha continuato a lavorare con l'estero, gli altri non hanno retto la concorrenza cinese.

È tipico della cultura imprenditoriale italiana prendersi i meriti dei propri successi, e incolpare lo stato dei propri fallimenti.

Se uscite dall'Euro diventerete la Cina europea, ma con il costo delle materie prima e dell'energia da importare non durereste molto. Nessuno vi aiuterebbe, in quanto fareste concorrenza sleale sul mercato. A nessuno conviene avere vicino casa uno che produce le tue stesse cose a metà del prezzo che fai tu.
Vero.
No pian
Credimi io non sono un sostenitore dell'uscita dall'euro.
Io sono solo sostenitore che noi Veneti per conto nostro senza lo Stato che ci succhia il sangue staremo meglio.

E quando Renzi è venuto a Vicenza glielo abbiamo detto.

Del resto mio caro noi siamo compressi tra due regioni autonome e vediamo bene le faccendine.
Come sono in Trentino e Friuli Venezia Giulia: e lo viviamo come un'ingiustizia nei nostri confronti.

Il discorso Cina parte da molto lontano
E me lo ricordo ben quella volta che costruimmo 600 "sottovuoti" per la CIna.
Con tutti i pezzi di ricambio...

I sottovuoti sono questi...
sottovuoto1.jpg

E servono per asciugare la pelle quando esce dalle botti.

Però se fossimo autonomi come la repubblica di San Marino, potremmo produrre in esenzione d'Iva...
Eheeheheheheheeh...
 
Ultima modifica:

Zod

Escluso
Vero.
No pian
Credimi io non sono un sostenitore dell'uscita dall'euro.
Io sono solo sostenitore che noi Veneti per conto nostro senza lo Stato che ci succhia il sangue staremo meglio.

Però se fossimo autonomi come la repubblica di San Marino, potremmo produrre in esenzione d'Iva...
Eheeheheheheheeh...
Come la Lombardia, l'Emilia Romagna, etc... Ma seguendo questo ragionamento poi le province venete più ricche vorranno staccarsi dalle più povere. E poi sarà il turno delle città, dei quartieri, delle famiglie, etc Non mi sembra una strada che porta a risolvere i problemi. Anche perchè non è che vi siate distinti per qualità della classe politica. Ed è di oggi la notizia che in un ospedale vicentino hanno operato un uomo al polmone sbagliato causandone la morte. Siete Italiani, non siete migliori, fatevene una ragione.

La storia insegna che bisogna puntare su qualità e innovazione con investimenti di lungo periodo. Di prodotti standard a basso prezzo c'è già chi li fa ed è imbattibile. Il fatto che non puntiate su investimenti di lungo periodo è dimostrato dai tanti giovani che da voi preferiscono lavorare per guadagnare gli sghei, piuttosto che studiare.
 
Come la Lombardia, l'Emilia Romagna, etc... Ma seguendo questo ragionamento poi le province venete più ricche vorranno staccarsi dalle più povere. E poi sarà il turno delle città, dei quartieri, delle famiglie, etc Non mi sembra una strada che porta a risolvere i problemi. Anche perchè non è che vi siate distinti per qualità della classe politica. Ed è di oggi la notizia che in un ospedale vicentino hanno operato un uomo al polmone sbagliato causandone la morte. Siete Italiani, non siete migliori, fatevene una ragione.

La storia insegna che bisogna puntare su qualità e innovazione con investimenti di lungo periodo. Di prodotti standard a basso prezzo c'è già chi li fa ed è imbattibile. Il fatto che non puntiate su investimenti di lungo periodo è dimostrato dai tanti giovani che da voi preferiscono lavorare per guadagnare gli sghei, piuttosto che studiare.
Ascoltami bene.
O cerchi di capire la nostra mentalità o non ne vieni fuori.
Vedo di spiegartela con i detti di mio padre artigiano.
" Mica sono obbligato a fare 80 ore per legge, o peggio 60 come gli statali, mi posso farghine bessimo anca 100".
" Il sistema per guadagnare ed essere competivi come terzisti, è riuscire a produrre maggiormente in minor tempo rispetto le grandi aziende sindacalizzate!".
" Come cooperativa di garanzia artigiana, scegliamo di non aderire all'accorpamento, perchè in proporzione capitializziamo più che l'Italia intera, non vogliamo sprecare risorse e rimanere vicini ai nostri artigiani, sfruttando le risorse delle nostre banche di credito cooperativo."
" Dopo trenta ani che te lavori come imprenditore, inizi a guadagnare più d'un operaio, non prima."

Uno dei motivi del miracolo del nord est, è che la nostra roba costava anche meno, perchè si produceva a spron battuto.

Nella tipica micro azienda a conduzione famigliare, di stampo veneto, si lavora 25 ore al giorno.

Ora noi eravamo poveri e abbiamo patito la fame.
Siamo stati popolo di migranti.

Ti faccio esempio:
Lo zio di mia moglie era mezzadro.
E' andato a fare il minatore in Belgio.
Poi con il ricavato è partito con un'azienda nel veronese.
Ora nell'azienda lavorano i figli e le nipoti.

( se spetava l'aiuto dello Stato...col casso che ci riusciva)

Gli incidenti possono capitare, se è per questo in un nostro ospedale lavorava anche un medico senza laurea...
Ma intanto la sanità veneta è stata promossa su tutti i settori.

Sono d'accordo con te sugli errori di certi nostri imprenditori di aver investito in bagordi e lussi, anzichè in ricerca e innovazione tecnologica.

Ma resta il fatto che la nostra mentalità è:
Siamo riusciti a diventare benestanti, nonostante tutti i danni di questo stato.

Adesso c'è la crisi e noi non ci stiamo più dentro.

Che le risorse di un territorio restino a quel territorio.
Per evitare inutili e dannosi sperperi e sprechi.

Renzi sta nella città eterna...montecitorio è lontano...

Invece se voglio andare a tirare per le strasse Galan o Zaia SO DOVE ABITANO.

At capì?

E l'ignoranza è stata anche la nostra rovina.
Non abbiamo potuto avere poilitici in grado di rappresentarci come si conveniva.

E ci siamo fatti infinocchiare come pochi.

Ora basta con il nostro complesso di inferiorità...stupido polenton lavora come un musso paga e tasi.

Basta.

La crisi ha segnato ancora una volta la sfiducia verso il governo.

Perchè nel momento del bisogno non c'è stato niente.

Vai a chiedere ai Modenesi e agli Emiliani che cosa ha fatto di tasca propria l'associazione industriali di Vicenza difronte all'emergenza terremoto e poi vediamo che cosa ha saputo fare in proporzione lo Stato.

E i nostri veci dicono
Soto l'austria se stava manco peso.

Ma intanto nel nostro piccolo siamo riusciti a darci da fare.

Le nostre università premiate dall'EUROPA.

Hai capito zod?

Non da 4 coglioni a Roma, ma da Bruxelles.

Capito? Il discorsetto?
 
Come la Lombardia, l'Emilia Romagna, etc... Ma seguendo questo ragionamento poi le province venete più ricche vorranno staccarsi dalle più povere. E poi sarà il turno delle città, dei quartieri, delle famiglie, etc Non mi sembra una strada che porta a risolvere i problemi. Anche perchè non è che vi siate distinti per qualità della classe politica. Ed è di oggi la notizia che in un ospedale vicentino hanno operato un uomo al polmone sbagliato causandone la morte. Siete Italiani, non siete migliori, fatevene una ragione.

La storia insegna che bisogna puntare su qualità e innovazione con investimenti di lungo periodo. Di prodotti standard a basso prezzo c'è già chi li fa ed è imbattibile. Il fatto che non puntiate su investimenti di lungo periodo è dimostrato dai tanti giovani che da voi preferiscono lavorare per guadagnare gli sghei, piuttosto che studiare.
Leggi qua...la storietta e la faccendina...

Passerà alle cronache, magari addirittura alla storia, come il Patto di Gambellara. A lanciarlo, nei confronti di Matteo Renzi, il presidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto: «Voi ci tagliate le tasse del 30 per cento e noi aumentiamo gli investimenti del 50».

Dall’assemblea che per la prima volta ha visto riuniti gli imprenditori di Verona e Vicenza (tremila in platea) parte dunque un messaggio fortissimo. Destinato a rappresentare una svolta nei rapporti tra governo e mondo della produzione. Di più: a segnare la via maestra per la ripresa. La fiducia accordata a Renzi da industriali, artigiani, e padroncini del Nordest si era già vista con quel clamoroso 37,5 per cento concesso al Pd nelle recenti elezioni Europee. Ora si va oltre. Si propone uno scambio. Un do ut des nell’esclusivo interesse del Paese. Obiettivo (ambizioso): ridare vigore all’intero sistema economico.

Se il governo e il suo leader andranno avanti pancia a terra sul versante delle riforme e se riusciranno davvero ad abbassare le tasse, noi imprenditori non avremo nessun timore nel (ri)mettere mano al portafogli. È solo in questo modo che l’Italia può ripartire, anche sul piano dei posti di lavoro: togliendola dalla palude dell’immobilismo e dei veti incrociati da una parte, immettendo la benzina degli investimenti dall’altra. Se ne riparlerà, c’è da augurarselo, sabato durante l’assemblea di Unindustria Treviso, ancora alla presenza di Renzi. Ma la rotta è segnata. Il Patto di Gambellara ha tutte le carte in regola per essere la base su cui costruire la rinascita, dopo sei anni in cui sono stati bruciati 11 punti di Pil (calcolo di Prometeia). Poi, è chiaro, gli accordi vanno rispettati. Difficile che Renzi riesca a trovare le risorse per abbattere del 30 per cento il peso delle tasse, benché sia evidente l’urgenza di un intervento massiccio. Eurostat ha appena sottolineato che a fine 2012 la pressione fiscale aveva raggiunto il 44 per cento, oltre quattro punti al di sopra della media europea. Per non parlare dell’imposizione sulle imprese, superiore al 68 per cento.

Quello che conta, comunque, è che il governo avvii al più presto un processo di semplificazione del fisco e che mantenga le promesse sulle riforme: del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione, della giustizia. Da parte imprenditoriale, invece, la parola d’ordine non può che essere una: investimenti. Causa la Grande Crisi, come ha ricordato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, sono crollati al livello minimo dal Dopoguerra: appena il 17 per cento sul Pil. Per cominciare, occorre sfruttare le condizioni favorevoli per la riapertura dei rubinetti del credito, con la Bce di Mario Draghi impegnata a spingere affinché le banche riversino finalmente sul mercato i miliardi ottenuti a tasso agevolato dopo il crac Lehman Brothers. Tornare a investire significa accelerare l’innovazione di prodotto e di processo. Partire alla conquista di mercati internazionali. E perché no, creare posti di lavoro. Proprio nelle stesse ore di Gambellara, Confartigianato Treviso ha presentato una ricerca secondo la quale il 30 per cento degli associati si dichiara pronto ad assumere. La ripresa non può attendere.
 
Io invece lavoro per il patto gambeaalaria...
Fora dai maroni...

Che le tasse aumenteranno del 30%...

Scommettiamo?

Ennesima inculata.
 

Nobody

Utente di lunga data
I tedeschi sono notoriamente leader nella meccanica ma anche noi non facciamo schifo. Poi noi siamo leader nella moda, nell'arte, nella cucina, in gran parte delle attività creative.

No io non la metto mai sul personale. Ci siamo chiariti abbastanza, io nonostante tutto sono contento di essere Italiano, tu no.
mai detto che facciamo schifo... e vedi, nemmeno che non sono contento di esserlo. Diciamo che non sono per niente contento di come è stata ridotta l'Italia, che è un discorso completamente diverso. Comunque concordo, ci siamo chiariti abbastanza.
 

Zod

Escluso

Zod

Escluso
Consiglio "la fattoria degli animali" :)
:)

La verità, secondo me, è che la differenza non la fa il sistema politico-economico (capitalismo, socialismo, monarchia, anarchia, democrazia), ma le persone. Non c'è sistema che funzioni bene se il suo popolo è egoista, e nessun sistema che funziona male se il suo popolo aspira al bene comune. Sceglierne uno al posto di un altro è solo una ottimizzazione finale, ma se non si rispettano le vecchie regole (nuovo testamento), non si arriverà mai ad un sistema equo e giusto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Consiglio "la fattoria degli animali" :)
Si è partiti da un delitto orrendo per parlare di delitti, stragi, collusioni e inadempienze.
Qualunque cosa dipende sempre degli altri che sono altro da noi.
 
Stato
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