Come la Lombardia, l'Emilia Romagna, etc... Ma seguendo questo ragionamento poi le province venete più ricche vorranno staccarsi dalle più povere. E poi sarà il turno delle città, dei quartieri, delle famiglie, etc Non mi sembra una strada che porta a risolvere i problemi. Anche perchè non è che vi siate distinti per qualità della classe politica. Ed è di oggi la notizia che in un ospedale vicentino hanno operato un uomo al polmone sbagliato causandone la morte. Siete Italiani, non siete migliori, fatevene una ragione.
La storia insegna che bisogna puntare su qualità e innovazione con investimenti di lungo periodo. Di prodotti standard a basso prezzo c'è già chi li fa ed è imbattibile. Il fatto che non puntiate su investimenti di lungo periodo è dimostrato dai tanti giovani che da voi preferiscono lavorare per guadagnare gli sghei, piuttosto che studiare.
Ascoltami bene.
O cerchi di capire la nostra mentalità o non ne vieni fuori.
Vedo di spiegartela con i detti di mio padre artigiano.
" Mica sono obbligato a fare 80 ore per legge, o peggio 60 come gli statali, mi posso farghine bessimo anca 100".
" Il sistema per guadagnare ed essere competivi come terzisti, è riuscire a produrre maggiormente in minor tempo rispetto le grandi aziende sindacalizzate!".
" Come cooperativa di garanzia artigiana, scegliamo di non aderire all'accorpamento, perchè in proporzione capitializziamo più che l'Italia intera, non vogliamo sprecare risorse e rimanere vicini ai nostri artigiani, sfruttando le risorse delle nostre banche di credito cooperativo."
" Dopo trenta ani che te lavori come imprenditore, inizi a guadagnare più d'un operaio, non prima."
Uno dei motivi del miracolo del nord est, è che la nostra roba costava anche meno, perchè si produceva a spron battuto.
Nella tipica micro azienda a conduzione famigliare, di stampo veneto, si lavora 25 ore al giorno.
Ora noi eravamo poveri e abbiamo patito la fame.
Siamo stati popolo di migranti.
Ti faccio esempio:
Lo zio di mia moglie era mezzadro.
E' andato a fare il minatore in Belgio.
Poi con il ricavato è partito con un'azienda nel veronese.
Ora nell'azienda lavorano i figli e le nipoti.
( se spetava l'aiuto dello Stato...col casso che ci riusciva)
Gli incidenti possono capitare, se è per questo in un nostro ospedale lavorava anche un medico senza laurea...
Ma intanto la sanità veneta è stata promossa su tutti i settori.
Sono d'accordo con te sugli errori di certi nostri imprenditori di aver investito in bagordi e lussi, anzichè in ricerca e innovazione tecnologica.
Ma resta il fatto che la nostra mentalità è:
Siamo riusciti a diventare benestanti, nonostante tutti i danni di questo stato.
Adesso c'è la crisi e noi non ci stiamo più dentro.
Che le risorse di un territorio restino a quel territorio.
Per evitare inutili e dannosi sperperi e sprechi.
Renzi sta nella città eterna...montecitorio è lontano...
Invece se voglio andare a tirare per le strasse Galan o Zaia SO DOVE ABITANO.
At capì?
E l'ignoranza è stata anche la nostra rovina.
Non abbiamo potuto avere poilitici in grado di rappresentarci come si conveniva.
E ci siamo fatti infinocchiare come pochi.
Ora basta con il nostro complesso di inferiorità...stupido polenton lavora come un musso paga e tasi.
Basta.
La crisi ha segnato ancora una volta la sfiducia verso il governo.
Perchè nel momento del bisogno non c'è stato niente.
Vai a chiedere ai Modenesi e agli Emiliani che cosa ha fatto di tasca propria l'associazione industriali di Vicenza difronte all'emergenza terremoto e poi vediamo che cosa ha saputo fare in proporzione lo Stato.
E i nostri veci dicono
Soto l'austria se stava manco peso.
Ma intanto nel nostro piccolo siamo riusciti a darci da fare.
Le nostre università premiate dall'EUROPA.
Hai capito zod?
Non da 4 coglioni a Roma, ma da Bruxelles.
Capito? Il discorsetto?