danny
Utente di lunga data
Tutte cose che non c'è alcun bisogno di spiegare, credo, no?dialogare su basi reali? ma di cosa parli? guarda i problemi vanno affrontati, si parla si dice quello che si ha nel cuore e le conseguenze che può avere il veroficarsi o il perpetuarsi di certe situazioni. solo questo e questo lo fai per te stesso. se poi lo fai di nascosto ed io me ne accorgo, non ci vuole molto ad accorgersene se stai all' erta, sai che le conseguenze sono quelle.
Altrimenti, di che coppia (e di quale conoscenza dell'altro) si sta parlando?
Il dialogo su basi reali lo è quando si parla sapendo di quello che si sta parlando.
Senza mentire o credere che l'altro stia mentendo.
Poi si può benissimo pensare che basti andare dal partner a dirgli quello che ci passa per la testa per vederlo improvvisamente diventare consapevole di quello che passa per la testa a lui, ammettendo che già non lo sia, certo lo si può pensare.
Come si può credere che basti minacciare le conseguenze delle sue azioni per far sì che il legittimo consorte torni a innamorarsi di noi, o a stare bene con noi, o a far sparire tutti i problemi all'improvviso, amante compreso, se c'è.
Si può anche andare da lei e dirgli di avere letto tutti i messaggi e sentirsi rispondere come spesso accade che "non è quello che sembra".
E credere o dubitare e passare il resto dei mesi a venire avendo nella mente un tarlo, e soprattutto la certezza che lei non scriverà più sul suo solito cellulare, ma probabilmente, come fan tutti, su un altro smartphone tenuto in ufficio o nel vano ruota di scorta dell'auto o dove tu non andrai mai a pensare che possa esserci.
Puoi passare il resto del tempo così, a logorarti e a logorare il rapporto con lei, perché quando glielo dici, se non sei ben certo di quello che sta avvenendo, hai terminato le possibilità di osservare e comprendere la situazione senza troppi sforzi, ma dovrai sospettare di tutto, senza mai avere alcuna certezza, e questo sarà più doloroso dell'attesa di oggi.
Non c'è traditore che non menta. Prima e dopo la scoperta.
E non lo fa perché è cattivo e non lo sa, ma per necessità.