Rocco molesto

spleen

utente ?
Le fesserie che si dicono nelle conversazioni leggere non vanno mai prese sul serio.
Io trovavo divertente questa storiella (la ricordo male) “Ogni donna ha bisogno di un uomo che la faccia sentire sicura, di un uomo che la faccia ridere, di un uomo che la faccia impazzire a letto. Questi tre non si devono mai incontrare”, ma io mica li volevo tre uomini.
Ma tu vuoi Rocco? Tua figlia lo vorrebbe? Le donne che conosci tu lo vorrebbero? E' quello il loro sogno di reralizzazione erotica?
 

danny

Utente di lunga data
E gli uominio lo sono?
Nessuno è perfettamente soddisfatto. Neanche Rocco se è per questo, visto quello che si è sentito dire e si è scritto in proposito.
E' questa idea di cercare la soddisfazione attraverso l'utilizzo promiscuo e avaloriale della genitalità che io contesto. Lo contesto perchè per me è una strada sbagliata verso un problema vero.
Comunque dovrebbero essere le donne del forum a scriverne in proposito, non pensi? Magari senza false reticenze e liberamente, visto che è di loro che stiamo parlando.
Quanto alla questione del giudizio anche no, per piacere. Questa foga a stigmatizzare ogni volta qualcuno che si permetta solo di giudicare un atteggiamento (generale come ho fatto io) piuttosto che una persona è una nuova forma di censura preventiva che dovrebbe avallare qualsivoglia.
Siccome io l'età per avvalorare qualsivoglia non la ho più, mi permetto eccome di giudicare atteggiamenti che ritengo sbagliati.
Cosa che fanno tutti, anche sottotraccia quelli che non chiedono di essere giudicati.

Io riporto quello che mi hanno detto donne che conosco in privato, nella mia vita, non qui.
Se lo fanno con me è perché sanno che io non le giudico.
CI sono parti di noi che se represse, e sempre più spesso lo sono, alla fine arrivano a erodere lentamente la coppia.
Perché vengono represse?
Perché non troverebbero ascolto dall'altra parte.
Rocco è un sogno, ma nel reale Rocco diventa a volte il collega, altre il tipo della palestra, etc.
Quello spazio in cui si spera finalmente di essere se stessi senza reticenze.
Si spera, ovviamente, perché non è assolutamente scontato che avvenga.
Ma in goni caso si tratta di persone il cui giudizio non andrà a impattare in alcun modo sulla tua vita.
 

danny

Utente di lunga data
Quindi Rocco è l'uomo alfa che si tromberebbero per trombare, mentre le poverette si devono sciroppare nella vita reale uno che tromba ma solo se si fa il mazzo in un progetto, ovvero tromba in una transazione, chi non lavora non fa l'amore ecc ecc ecc... c'è una frase che gli ammmerregani usano per sintetizzare tutto ciò....
L'uomo come la donna che ti scegli per avere al fianco ha caratteristiche adeguate a conviverci e a fare una famiglia.
Metti a bada, sia te uomo che te donna, tutte le velleità che potresti avere in alternativa perché porti avanti quella priorità.
Poi dopo dieci anni ti chiedi "E adesso?".
In quell'adesso fa capolino quello che avevi messo da parte.
 

iosolo

Utente di lunga data
La distorsione delle parole nelle professioni è una delle cose che più urta, nel politicamente corretto di adesso. Parlo di distorsione apposta, perché aggiungere -a o -essa non toglie niente alla competenza nell' argomento.
Beatrice Venezi insistette a essere chiamata "direttore". Questa sono, e non c'è, bisogno di aggiungere altri suffissi per ricordare a tutti che sono una donna.
.
“Le parole sono importanti.” diceva Nanni Moretti. E secondo me a ragione. Un certo linguaggio, l’uso di un sinonimo invece che un altro, non solo descrive ma plasma la nostra percezione della realtà e di conseguenza i nostri atteggiamenti. Io ho sempre creduto che il linguaggio aiuti anche la comunicazione, ora dipende come certe parole vengono usate per comunicare.
Ora poche e determinate persone utilizzano la parola negro, proprio perché la parola è carica (aggiungerei come quasi tutte le parole) di diversi significati. Utilizzare la parola negro, oggi significa, usarla in modo dispregiativo, o potrebbe portare a pensare che la stai usando in modo negativo e allora non capisco se, considerato che tu vuoi comunicarmi altro, non utilizzi un altra parola.

La distorsione dei mestieri è una sciocchezza perché forzato, e un linguaggio non lo puoi forzare, nasce ed evolve con il tempo, ma capisco il motivo di tale necessità e cioè che nominare anche al femminile ruoli e funzioni, specialmente se di prestigio, rappresenta un passo da compiere per evitare il pregiudizio di genere. Ora ovviamente non è quello che cambia le sorti di parità di genere ma secondo me, soprattutto i ragazzi, che con linguaggio formano anche le loro percezioni, non è sbagliato.

La parola avvocatessa o avvocata è nel vocabolario corrente, utilizzarla è una cortesia, non preoccuparsi se non viene usata, quando riconosci rispetto e professionalità dall'altra parte, è comunque una forma di educazione.
 

iosolo

Utente di lunga data
Beatrice Venezi voleva farsi notare con uno presunto anticonformismo, come se la parola direttrice, in uso in ogni ambito, fosse in qualche modo sminuente del ruolo.
Presunto conformismo. Doveva ribadire le sue posizioni politiche probabilmente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma tu vuoi Rocco? Tua figlia lo vorrebbe? Le donne che conosci tu lo vorrebbero? E' quello il loro sogno di reralizzazione erotica?
Ma neanche morte!
Poi è pure brutto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Presunto conformismo. Doveva ribadire le sue posizioni politiche probabilmente.
Se è tutto un derby, ognuno cerca la parte utile.
Nel medioevo c’erano Guelfi e Ghibellini, adesso invece…
 

spleen

utente ?
Io riporto quello che mi hanno detto donne che conosco in privato, nella mia vita, non qui.
Se lo fanno con me è perché sanno che io non le giudico.
CI sono parti di noi che se represse, e sempre più spesso lo sono, alla fine arrivano a erodere lentamente la coppia.
Perché vengono represse?
Perché non troverebbero ascolto dall'altra parte.
Rocco è un sogno, ma nel reale Rocco diventa a volte il collega, altre il tipo della palestra, etc.
Quello spazio in cui si spera finalmente di essere se stessi senza reticenze.
Si spera, ovviamente, perché non è assolutamente scontato che avvenga.
Ma in goni caso si tratta di persone il cui giudizio non andrà a impattare in alcun modo sulla tua vita.
Ma assolutamente si.
E secondo me è un risvolto pratico del vivere all'interno di una società, di qualsiasi tipo di società, perchè primariamente dobbiamo giungere a dei compromessi per realizzare quello che riteniamo prioritario, una famiglia, una posizione, un ruolo che ci faccia sentire presenti, parte attiva.
Però non metterei sullo stesso piano repressione sociale (che qui da noi è acqua di rose) e autorepressione personale per raggiungere quei compromessi che ci consentono dopotutto di vivere.
Ma scardinare quella repressione significa destinarsi all'uso come carne da macello per qualcuno che mi vuole solo usare?
La gente dovrebbe chiedersi di più come fare a valorizzarsi, vivere meglio non significa lavorare al ribasso.
Penso.
 

iosolo

Utente di lunga data
Io riporto quello che mi hanno detto donne che conosco in privato, nella mia vita, non qui.
Se lo fanno con me è perché sanno che io non le giudico.
CI sono parti di noi che se represse, e sempre più spesso lo sono, alla fine arrivano a erodere lentamente la coppia.
Perché vengono represse?
Perché non troverebbero ascolto dall'altra parte.
Rocco è un sogno, ma nel reale Rocco diventa a volte il collega, altre il tipo della palestra, etc.
Quello spazio in cui si spera finalmente di essere se stessi senza reticenze.
Si spera, ovviamente, perché non è assolutamente scontato che avvenga.
Ma in goni caso si tratta di persone il cui giudizio non andrà a impattare in alcun modo sulla tua vita.
Se posso essere sincera nemmeno io vorrei Rocco, ma forse proprio per quello che rappresenta e quello che io rappresenterei per lui.
Le donne hanno tante fantasie, molte rimangono tali, come l'idea di essere sbattuta e posseduta in modo più violento, che può essere eccitante sicuramente per molte ma solo nel giusto contesto e con la giusta persona secondo me.
La persona giusta secondo me per molte donne è ancora imprescindibile.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Ma assolutamente si.
E secondo me è un risvolto pratico del vivere all'interno di una società, di qualsiasi tipo di società, perchè primariamente dobbiamo giungere a dei compromessi per realizzare quello che riteniamo prioritario, una famiglia, una posizione, un ruolo che ci faccia sentire presenti, parte attiva.
Però non metterei sullo stesso piano repressione sociale (che qui da noi è acqua di rose) e autorepressione personale per raggiungere quei compromessi che ci consentono dopotutto di vivere.
Ma scardinare quella repressione significa destinarsi all'uso come carne da macello per qualcuno che mi vuole solo usare?
La gente dovrebbe chiedersi di più come fare a valorizzarsi, vivere meglio non significa lavorare al ribasso.
Penso.
Per una certa parte della nostra vita la tensione progettuale porta ad avvalorare comportamenti che siano conformi ad essa.
Ciò porta a reprimere tutti ciò che vi si oppone, pure quell'anima più "porca", che però c'è, è lì, latente.
Quando arrivi a definire il progetto nella sua compiutezza, avendo raggiunti gli obiettivi, quella parte tralasciata comincia a farsi sentire.
Quando dico che si tradisce per essere sé stessi, è proprio perché in quell'ambito la puoi esternare senza le conseguenze che potresti avere nel mostrarti diverso presso persone vicine a te che ti vedono e ti vogliono sempre vedere in un certo modo, e non si spostano da quello.
Io sono sempre stato visto come un tipo tranquillo, ed è questa l'immagine che dò, ma dentro ho una piccola componente tamarra di cui nessuno si accorge e che pochi che ho attorno approverebbero. Manco mia moglie.
Mia moglie è sempre stata vista coma la brava ragazza secchiona.
Tu pensi che una brava ragazza secchiona non abbia una parte di sé che vorrebbe essere altro?
Anni fa apparve nuda su una solo foto per una rivista di fotografia e fu contattata da un noto fotografo per un servizio di nudo, poi mai andato in porto per altre ragioni.
Tutti vedrebbero dell'esibizionismo in questo, nella realtà non è esattamente così.
E' il desiderio di essere vista diversamente, per completare quella cazzo di immagine parziale che tutti avevano di lei.
Perché è falso che esista solo la brava ragazza secchiona. Tante brave ragazze secchione hanno voglia di qualcuno che le faccia sentire troie per un'ora, di uomini che le desiderino solo per il loro corpo senza essere viste sempre come quelle intelligenti. Hanno voglia di essere anche quell'altro che chi hanno vicino troverebbero inaccettabile, e che per questo viene tenuto nascosto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma assolutamente si.
E secondo me è un risvolto pratico del vivere all'interno di una società, di qualsiasi tipo di società, perchè primariamente dobbiamo giungere a dei compromessi per realizzare quello che riteniamo prioritario, una famiglia, una posizione, un ruolo che ci faccia sentire presenti, parte attiva.
Però non metterei sullo stesso piano repressione sociale (che qui da noi è acqua di rose) e autorepressione personale per raggiungere quei compromessi che ci consentono dopotutto di vivere.
Ma scardinare quella repressione significa destinarsi all'uso come carne da macello per qualcuno che mi vuole solo usare?
La gente dovrebbe chiedersi di più come fare a valorizzarsi, vivere meglio non significa lavorare al ribasso.
Penso.
Ci sono molte parole (che sono importanti 😉) che hanno più significati.
Inevitabilmente nella vita non si può fare tutto. Scegliere vuol dire anche non scegliere le alternative.
Per questo cercare un film da guardare sulle piattaforme ci mette ansia e ci perdiamo tempo, perché non vorremmo perderci qualcosa. È lo stesso motivo per cui ci affanniamo per possedere cose, per non correre il rischio di non avere qualcosa.
Ma questa pressione consumista poggia su il nostro bisogno di sentirci completi.
 

spleen

utente ?
Ci sono molte parole (che sono importanti 😉) che hanno più significati.
Inevitabilmente nella vita non si può fare tutto. Scegliere vuol dire anche non scegliere le alternative.
Per questo cercare un film da guardare sulle piattaforme ci mette ansia e ci perdiamo tempo, perché non vorremmo perderci qualcosa. È lo stesso motivo per cui ci affanniamo per possedere cose, per non correre il rischio di non avere qualcosa.
Ma questa pressione consumista poggia su il nostro bisogno di sentirci completi.
Precisamente.
Ma sentirci completi per me significa scop.., pardon fare all'amore con una persona che mi piace, per la quale provo qualcosa, perlomeno rispetto, ammirazione, vicinanza.
E' la stessa cosa per voi donne di liberare la T...a che secondo @danny alberga in voi?
Io capisco che qualcuna voglia essere altro, trasgressiva, desiderata per il suo corpo, libera di aderire ad una immagine di se che sente nascosta, ma non con la persona sbagliata, o nel modo sbagliato, ammesso che il modo giusto per queste cose esista.
Abbiamo sempre parlato di Rocco ma io ricordo una frase della mai compianta abbastanza Moana: - Gli uomini, tutti, volevano una sola cosa da me, quella che valeva meno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Precisamente.
Ma sentirci completi per me significa scop.., pardon fare all'amore con una persona che mi piace, per la quale provo qualcosa, perlomeno rispetto, ammirazione, vicinanza.
E' la stessa cosa per voi donne di liberare la T...a che secondo @danny alberga in voi?
Io capisco che qualcuna voglia essere altro, trasgressiva, desiderata per il suo corpo, libera di aderire ad una immagine di se che sente nascosta, ma non con la persona sbagliata, o nel modo sbagliato, ammesso che il modo giusto per queste cose esista.
Abbiamo sempre parlato di Rocco ma io ricordo una frase della mai compianta abbastanza Moana: - Gli uomini, tutti, volevano una sola cosa da me, quella che valeva meno.
Io no.
Ma non siamo tutte uguali. Soprattutto non abbiamo avuto tutte le stesse esperienze formative.
 

Brunetta

Utente di lunga data

iosolo

Utente di lunga data
Molto faticoso penso. Specialmente quando come Rocco, ad una certa età ti devi imbottire di pilloline blu.
Poi ultimamente hanno scoperto che il viagra previene l'halzaimer, perciò giù bombe. 😁
Sicuramente non adatto a chi soffre di ansia da prestazione.
Leggevo non so dove, che comunque, alla fine tra inquadrature, pause e richieste del regista, non sempre quello che si vede, sia anche ed effettivamente accompagnato da vera soddisfazione.
 
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