I sospetti minano la fiducia nella coppia e fanno danni....

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma appunto devono esserci segnali di pericolo.
Altrimenti si vive sereni.
Ci deve essere una combinazione di cose: il tenerci di fondo e il segnale di pericolo, poi si può aprire una discussione infinita su cosa si può oggettivamente considerare un segnale di pericolo oppure no, ma il punto secondo me è non confondere l'emozione che è più frequentemente lecita e naturale col suo agito che può molto facilmente sfociare in comportamenti disfunzionali
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci deve essere una combinazione di cose: il tenerci di fondo e il segnale di pericolo, poi si può aprire una discussione infinita su cosa si può oggettivamente considerare un segnale di pericolo oppure no, ma il punto secondo me è non confondere l'emozione che è più frequentemente lecita e naturale col suo agito che può molto facilmente sfociare in comportamenti disfunzionali
In assenza di aspetti sospetti, non si dice che si è gelosi.
Di cosa si è gelosi?
Del partner che si considera bugiardo e inaffidabile?
Di presunti rivali che potrebbero circuire?
Ma dai! Dove sta il rispetto per la persona?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
In assenza di aspetti sospetti, non si dice che si è gelosi.
Di cosa si è gelosi?
Del partner che si considera bugiardo e inaffidabile?
Di presunti rivali che potrebbero circuire?
Ma dai! Dove sta il rispetto per la persona?
Perché no? Uno può anche semplicemente essere insicuro per fatti suoi, per scarsa autostima o per N motivi o convinzioni sballate, o esperienze negative pregresse, ma se se lo tiene per sé, come hai detto tu prima, che mancanza di rispetto è?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché no? Uno può anche semplicemente essere insicuro per fatti suoi, per scarsa autostima o per N motivi o convinzioni sballate, o esperienze negative pregresse, ma se se lo tiene per sé, come hai detto tu prima, che mancanza di rispetto è?
Fa bene a tenersi per sé le proprie insicurezze.
 

hammer

Utente di lunga data
L'ufficiale lo conosceva perché eravamo in associazione tutti. Quindi si poteva tranquillamente dire che mi chiamava per questioni di servizio. I messaggi continui erano un po' meno continui quando c'era lui, e le telefonate duravano due ore solo quando ero sola.
Stare al telefono due ore, tra amanti, è da psicopatici.

Paura di stare da sola. Reciproca, penso, visto che per primo mi aveva tradita lui ma non mi aveva mai lasciato, nonostante fingesse di essere single con le amanti.
Mi sembra che si fosse venduto le tre fedine che gli avevi regalato. A dire il vero, mi pare fosse anche piuttosto in difficoltà economiche...

Non riesco ad essere geloso, o almeno in maniera tale che sia percepibile.
Considero la gelosia manifesta una vulnerabilità non da veri uomini.
Se dovessi chiedere a mia moglie "dove sei stata" e mettere in dubbio la sua risposta, significherebbe che la relazione è finita.
Senza fiducia una relazione non ha motivo di esistere.
 

Rebecca89

Sentire libera
Certo!
Evidentemente non eri abbastanza per lei e quindi è giusto lasciarla andare.
Amore non è possesso
Questo non è possesso però, secondo me.
Se ti piace una persona e stai bene con lei, ma per lei non è la stessa cosa (o quella sensazione di benessere nel tempo passa, si affievolisce) certo che è giusto lasciarla andare. Ma il dispiacere, anzi direi più il fatto che quella persona possa mancarti, non equivale al possesso. Il possesso è il non riuscire a lasciarla andare, con l'assillo, il tartasso, l accollo, il pesante, i messaggi, le chiamate. E tutto il papiro di roba che trasuda di dipendenza ai limiti dell'ossessione. Ma il "leccarsi le ferite" è fisiologico. È normale. È personale. Non lo assocerei al possesso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certo!
Evidentemente non eri abbastanza per lei e quindi è giusto lasciarla andare.
Amore non è possesso
Ammesso, non concesso, che fosse così, ripeto, a maggior ragione, dovrei essere felice di non essere abbastanza?
 

Etta

Utente di lunga data
Stare al telefono due ore, tra amanti, è da psicopatici.
Vabbe’ tra chiunque mica solo tra amanti. Cazzo devi dire in due ore? Salvo casi particolari ovviamente.

Non riesco ad essere geloso, o almeno in maniera tale che sia percepibile.
Considero la gelosia manifesta una vulnerabilità non da veri uomini.
Se dovessi chiedere a mia moglie "dove sei stata" e mettere in dubbio la sua risposta, significherebbe che la relazione è finita.
Senza fiducia una relazione non ha motivo di esistere.
Dipende sempre se l’altra persona ti da motivo o no di dubitare.

Nel modo in cui mi obbligava lui, sì. Di tanto in tanto, se condiviso, ci sta.
In che senso ti obbligava? E tu non potevi dire che avevi altro da fare e dovevi chiudere?
 

hammer

Utente di lunga data
La gelosia è un sentimento normale.
Se io esco con una donna a cena, mi aspetto che mia moglie sia gelosa.
Se io dico che una donna mi piace, che è bella, mi aspetto che mia moglie sia gelosa.
Se non lo è, qualche domanda sul perché non lo sia è opportuno farla.
Io ieri sono uscito a pranzo con la mia collega e a cena con un'amica.
Non è la prima volta, mia moglie ci è abituata. Ora.
Non lo avrete accettato prima del suo tradimento.
Evidentemente qualcosa è cambiato...
Adesso siete una coppia aperta.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mia moglie le faceva...
E a volte le fa anche adesso, le battutine sulla collega.
Ma non mi impedisce ovviamente di vederla.
Io non nascondo (quasi) niente.
Quasi.
io ovviamente le battute, le allusioni, più motivate, le evito, Mi sembrano cadute di stile, e, un po', indice di vittimismo.
Non sono cose gravi, ma a me non fanno sentire lusingata. A mio marito è sempre piaciuto che esprimessi gelosia, ad esempio, perché secondo lui se tieni a una persona sei geloso.
A me invece piace se vede che qualcuno mi apprezza e me lo dice, ma senza toni lamentosi o stizziti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quasi sempre ci sono. E ti assicuro che non sono le "normali" manifestazioni di gelosia.
Ognuno di noi prova pulsioni legate a emozioni che possono anche essere antisociali, o criminose: è la capacità di esercitare un controllo su di esse che fa la differenza tra gli individui, non la presenza di queste emozioni, che sono normale espressione della natura umana.
Lo prova l'osservazione dei comportamenti animali: ove non sia stata esercitata un'educazione, o un addestramento, l'animale segue l'istinto, che è conseguenza delle emozioni provate. E' la ragione per cui il mio cane morde o attacca chi non gli piace, mentre altri cani con diverse esperienze educative non lo fanno.
Con gli esseri umani la vera differenza è proprio legata all'equilibrio personale di essi, ovvero come gestiscono le emozioni, senza comprimerle, ovviamente.
La gelosia non va combattuta, ma gestita. Ovviamente in presenza di patologie la capacità di gestire le emozioni potrebbe risultare molto più difficile.
A volte si vedono dove non ci sono. Ma lo dico come ipotesi scolastica, perchè per esempio io in 30 e passa anni, ogni volta che ho sentito un campanello d'allarme non mi sono mai sbagliato. MAI. Ciò non toglie che possano esistere anche i paranoici
 
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