Per essere sintetica ho tralasciato un pezzo. Volevo dire che a volte, per un genitore, è difficile distinguere empatia (parola che detesto ma è per far capire) da invadenza, e se un figlio un giorno non parla perché è particolarmente girato, poi il genitore comincia a farsi paranoie e a chiedere "che c'è? Che succede? Che hai fatto?" oltre al rischio, tutt'altro che remoto, di sostituirsi alle confidenze con i coetanei.
Per la preoccupazione, da figlia, ti direi di farci pace. Evidentemente lei ha già una sorta di equilibrio interiore che le permette di "vedersela da sola". Anzi forse proprio quando riceve il consiglio che va in confusione, perché le stravolge la sua metodica. Tu stessa hai detto che dosa le confidenza con le amiche. Quindi non è un atteggiamento che ha solo con te.