Invece una che ammazza suo figlio o la madre e il fratellino si?
è un discorso molto diverso. Ho sentito un mesetto fa un'intervista ad un pentito di mafia, non mi ricordo il nome, ma era il figlio di un capoclan.
La sua vita è stata una escalation di violenza, le motivazioni, i riti di passaggio tra un'età e l'altra erano scanditi da sopraffazioni e omicidi.
Questo era l'insegnamento impartito dal padre appena terminata l'infanzia.
Quando si è trovato ad essere nella stessa posizione del padre, non è riuscito a fare altrettanto ai suoi figli, per loro si è tirato fuori ed è diventato un collaboratore di giustizia.
Il padre allora ha tentato di ucciderlo, personalmente, un paio di volte.
Una delle due volte lui ha risposto al fuoco.
Tu lo sentivi parlare ed era una persona pacata, tra l'altro molto intelligente e profonda, che ammetteva gli orrori perpetrati e ti spiegava come, dopo il primo omicidio, gli altri non ti fanno poi molto effetto.
Io non credo che questa persona, che è libero teoricamente sotto falsa identità, ma in pratica vive chiuso in casa perchè appena esce fuori gli fanno la pelle, visto che tra l'altro sanno benissimo dove abita, abbia lo stesso valore che ho io per la vita di una persona, nè che potrà mai tornare indietro da questa esperienza.
Ma è sempre stato lucido, cosciente, freddo e razionalmente motivato nella sua vita criminale: lui era il generale di un esercito di killer.
Una donna che uccide il figlio in un raptus io la ritengo potenzialmente pericolosa, ma non riesco a colpevolizzarla se in quel momento era effettivamente in una condizione di mancanza di lucidità e raziocinio.
Io non so se la Franzoni fosse lucida, non so se ricordi, cosa ricordi. La mente a volte ti frega, ci sono patologie che in determinate circostanze si palesano e restano assopite per il resto della vita.
Se questo le è successo io provo pietà anche per lei, oltre che per i figli. In ogni caso non comprendo il marito, invece. A meno che non abbia motivi per imputarsi parte della colpa.
Ma non le permetterei il reintegro tout-court.
Parlando da profana, avrei paura che si riverificasse ancora la condizione che l'ha fatta esplodere.
Meno che meno la partecipazione a talk show o a programmi televisivi tipo sos tata, come si ventilava.
Quelle sono cose che mi hanno agghiacciato il sangue.
Il problema non è che Erica passi il tempo sui libri in galera invece che fissare un muro.
Abbiamo le biblioteche in Italia, i libri sono gratis, gli insegnanti lo stipendio lo prendono comunque, non è uno studente in più o in meno che sposta qualcosa economicamente.
Il problema è che dopo c'è la gara ad assumerla per avere visibilità in tv.