Amavo un'altra e ho ucciso tutti

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Nobody

Utente di lunga data
Sacrifici umani...cani e gatti che vivono insieme..!

Nei luoghi che frequento io c'è ancora molta civiltà. L'unica cosa che mi lascia perplesso è la tendenza delle persone a sedersi e iscriversi al sindacato non appena hanno un contratto a tempo indeterminato. E lo vedo fare solo agli italiani. Gli stranieri restano quasi disorientati dal fancazzismo degli italiani. Per questo va tanto di moda lo sfascismo, perché fa comodo per giustificare la poca voglia di fare.
a parte che dove lavoro io sono quasi tutti a tempo indeterminato e il sindacato è stato mandato a fare in culo da tempo, evidentemente se non vedi in che merda è finito questo paese vuol dire che non metti piede nel resto d'Europa da un pochino.
I sacrifici umani non sarebbero male... buona idea :rolleyes:
 

Nobody

Utente di lunga data
Padroni????? I cani hanno i padroni, anzi ormai nemmeno più loro ce l'hanno. Ma fai Lioce di cognome?
beh quelli a catena il padrone ce l'hanno ancora :) ma molti cani sono così coglioni da non accorgersene nemmeno, sono catene silenziose e leggere.
 

AnnaBlume

capziosina random
beh quelli a catena il padrone ce l'hanno ancora :) ma molti cani sono così coglioni da non accorgersene nemmeno, sono catene silenziose e leggere.
quotissimo!
 

Sbriciolata

Escluso
ciao :) purtroppo ci sono casi in cui ai genitori indigenti vengono tolti i figli... te ne posto solo uno.
http://www.metropolisweb.it/Notizie...te_troppo_poveri_dramma_torre_annunziata.aspx
purtroppo ci sono anche casi in cui non vengono tolti, magari per darli in affido temporaneo. E muoiono. Com'è successo due anni fa in Piazza Maggiore a Bologna, quando morì un neonato per il freddo.
Ai genitori era stato proposto un alloggio dagli assistenti sociali e loro l'avevano rifiutato.
Ma i casi sono tanti altri.
Io ho visto un primario di pediatria sbattere a muro un padre che era venuto a riprendersi il figlio che era ricoverato con la polmonite doppia, portato in ospedale da gente che l'aveva trovato svenuto sotto un portico, dove chiedeva l'elemosina con temperature sotto allo 0.
 

Nobody

Utente di lunga data
purtroppo ci sono anche casi in cui non vengono tolti, magari per darli in affido temporaneo. E muoiono. Com'è successo due anni fa in Piazza Maggiore a Bologna, quando morì un neonato per il freddo.
Ai genitori era stato proposto un alloggio dagli assistenti sociali e loro l'avevano rifiutato.
Ma i casi sono tanti altri.
Io ho visto un primario di pediatria sbattere a muro un padre che era venuto a riprendersi il figlio che era ricoverato con la polmonite doppia, portato in ospedale da gente che l'aveva trovato svenuto sotto un portico, dove chiedeva l'elemosina con temperature sotto allo 0.
finchè il discriminante è la palese irresponsabilità e non l'indigenza, ok... dovrebbe comunque valere per qualunque classe sociale. Ma temo che nei casi a cui mi riferivo la povertà cronica sia motivazione sufficiente anche se associata ad un sano e normale amore genitoriale.
 
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Sbriciolata

Escluso
finchè il discriminante è la palese irresponsabilità e non l'indigenza, ok... dovrebbe comunque valere per qualunque classe sociale. Ma temo che nei casi a cui mi riferivo la povertà cronica sia motivazione sufficiente anche se associata ad un sano e normale amore genitoriale.
Vedi, il fatto secondo me è questo: se io ho figli e non ho il necessario per mantenerli, sono io che vado all'assistenza sociale a chiedere che li affidino temporaneamente a qualcuno, mentre io mi faccio il mazzo per rimettermi in condizione da poter dar loro un futuro accettabile, non aspetto che me lo venga a dire l'autorità costituita.
Quando arriva l'assistenza sociale a toglierli, significa che la qualità della vita di quei bambini è sotto al minimo livello accettabile, allora c'è da domandarsi che razza di genitore accetti di farli vivere così, quale amore sia quello.
Per altro, l'affido non è perdere un figlio.
Non te lo tolgono per sempre, puoi andare a trovarlo, mantenere un legame.
Lo so per averlo visto da vicino, conoscendo molto bene chi aveva in affido vari bambini, con storie diversissime tra loro, tutte abbastanza dure.
Poi può capitare il giudice che sbaglia in pieno a giudicare una situazione, perchè purtroppo nell'umanità varia, quello che non capisce una mazza o è anche in malafede lo trovi sempre, ma non generalizzerei.
 

Nobody

Utente di lunga data
Vedi, il fatto secondo me è questo: se io ho figli e non ho il necessario per mantenerli, sono io che vado all'assistenza sociale a chiedere che li affidino temporaneamente a qualcuno, mentre io mi faccio il mazzo per rimettermi in condizione da poter dar loro un futuro accettabile, non aspetto che me lo venga a dire l'autorità costituita.
Quando arriva l'assistenza sociale a toglierli, significa che la qualità della vita di quei bambini è sotto al minimo livello accettabile, allora c'è da domandarsi che razza di genitore accetti di farli vivere così, quale amore sia quello.
Per altro, l'affido non è perdere un figlio.
Non te lo tolgono per sempre, puoi andare a trovarlo, mantenere un legame.
Lo so per averlo visto da vicino, conoscendo molto bene chi aveva in affido vari bambini, con storie diversissime tra loro, tutte abbastanza dure.
Poi può capitare il giudice che sbaglia in pieno a giudicare una situazione, perchè purtroppo nell'umanità varia, quello che non capisce una mazza o è anche in malafede lo trovi sempre, ma non generalizzerei.
Non sono d'accordo... un genitore dev'essere messo in condizione di avere il minimo per mantenere i figli, come nel resto dell'Europa.
 

Sbriciolata

Escluso
Non sono d'accordo... un genitore dev'essere messo in condizione di avere il minimo per mantenere i figli, come nel resto dell'Europa.
Su questo ti dò ragione. Io parlavo di come stanno le cose qui e adesso.
 

oscuro

Utente di lunga data
Anna

ma com'è che ti senti offeso anche quando si parla d'altri? Quando non sei nemmeno vagamente compreso in quel che ho scritto? Se ti disturba il sistema nervoso non leggermi: io ti salto più che spesso, ed è comunque un passo in avanti visto che per mesi sei stato in ignore...Non mi risento mica...

Sulla Svizzera, non saprei. Non sono io che vivo in un paese del quale mi disturba così tanto parte della costituzione, eh.
Mi ero perso questa perla di saggezza.Tu mi salti perche non arrivi a comprendere ....ottusa come sei,io non metto in ignore nessuno, perchè trovo la cosa molto infantile...,al massimo non rispondo.Parli di costiutuzione?e cosa c'entrerebbe con i 6 anni che si è fatta la Franzoni?Il messaggio che passa è che farsi 6 anni per un omicidio VOLONTARIO non è certo riabilitativo,è scarsamente educativo.Adesso ogni madre che "impazzisce" sa che rischia 6 anni nella PEGGIORE delle ipotesi.Questo per te è vivere in un paese civile?evita pure di rispondere,tanto ti considero e ti ho sempre considerato per quello che sei.:up:Rimettimi serenamente in ignore.
 

Nobody

Utente di lunga data
Su questo ti dò ragione. Io parlavo di come stanno le cose qui e adesso.
ah ok... si, siamo in una brutta situazione. Assurdo che un genitore debba volontariamente rinunciare ai figli... ma d'altronde leggevo proprio stamattina che sempre più persone rinunciano a curarsi perchè non ce la fanno coi ticket.
 

Sbriciolata

Escluso
ah ok... si, siamo in una brutta situazione. Assurdo che un genitore debba volontariamente rinunciare ai figli... ma d'altronde leggevo proprio stamattina che sempre più persone rinunciano a curarsi perchè non ce la fanno coi ticket.
Ancora più assurdo che dipenda anche da dove vivi: ci sono zone nelle quali la comunità riesce ad aiutare le persone in difficoltà, dando casa, sussistenza, a volte lavoro... e altre in cui ti trovi abbandonato.
 

AnnaBlume

capziosina random
Non sono d'accordo... un genitore dev'essere messo in condizione di avere il minimo per mantenere i figli, come nel resto dell'Europa.
no, io no. Avere figli non è un diritto. Che i figli abbiano perlomeno il necessario, questo è un diritto e pure un dovere; se non ci arriva la famiglia ci arriva lo stato. I figli, come nota Sbriciolata, non li tolgono per povertà, li prendono in affido per farli sopravvivere fuori da un contesto per loro impossibile (mancanza di igiene, scarsità/impossibilità di cure, nutrimento, riscaldamento) fintanto che, anche con gli aiuti sociali, la famiglia si rimette in piedi, se riesce (di figli di tossicodipendenti ne ho visti, alcuni non ne vengono fuori mai). Il problema è delicato e difficile, ma liquidare così la cosa non mi sembra giusto. Non è che se io, sedicenne scriteriata senza un lavoro né una stablità, mi riproduco ho il diritto che lo stato faccia fronte alle spese necessarie per me e per mio figlio. Ora, di persone che hanno perduto il lavoro ce ne sono tantissime, la situazione è critica e delicata. Ma non è questo il caso nel quale i fidi vanno in affido. I figli vanno in affido perché le condizioni nei quali i/il genitore li fanno vivere sono fuori, e di tanto, da ogni criterio minimo. Per le famiglie in difficoltà, di ammortizzatori sociali, per quanto pochi ormai (maledetto governo) ce ne sono; la chiesa, perlomeno, qualcosa fa (fra caritas e quant'altro). Ma in linea generale pensare come un diritto quello di riprodursi senza le condizioni minime per farlo è folle, non è accettabile, non è possibile né giusto avallarlo, soprattutto per i figli che certo non lo hanno chiesto. Io spedirei pacchi di preservativi per posta a tutti, specie agli adolescenti. Non è che sempre la famiglia è il posto migliore nel quale vivere. A volte non ci si sopravvive proprio, e l'affido serve a quei casi, secondo me.
 

AnnaBlume

capziosina random
Mi ero perso questa perla di saggezza.Tu mi salti perche non arrivi a comprendere ....ottusa come sei,io non metto in ignore nessuno, perchè trovo la cosa molto infantile...,al massimo non rispondo.Parli di costiutuzione?e cosa c'entrerebbe con i 6 anni che si è fatta la Franzoni?Il messaggio che passa è che farsi 6 anni per un omicidio VOLONTARIO non è certo riabilitativo,è scarsamente educativo.Adesso ogni madre che "impazzisce" sa che rischia 6 anni nella PEGGIORE delle ipotesi.Questo per te è vivere in un paese civile?evita pure di rispondere,tanto ti considero e ti ho sempre considerato per quello che sei.:up:Rimettimi serenamente in ignore.

come al solito, non hai capito nulla dei miei interventi, ma mi sarei sorpresa del contrario. Tu parli dell'applicazione della legge, argomento sul quale non mi sono granché espressa; mischi le cose a caso; continui a straparlare della Franzoni della quale conosco la storia solo vagamente e non a caso (non sono MAI interessata ai fatti di cronaca e non è certo su questi che si basa il principio di giustizia di uno stato). Io parlo del principio costitutivo della finalità riabilitativa della detenzione, fintanto che è possibile. Principio sul quale convengo senza riserve. Come poi quel principio viene in alcuni casi applicato è materia di giudici, non di chiacchieratori del web. A volte i giudici sbagliano, a volte no. Sulla lunghezza della pena, sempre che io la sappia, si può anche fare due chiacchiere superficiali, sempre tenendo conto che nessuno qui è un giudice e dunque le nostre opinioni contano ben poco. Ma che si metta in discussione il civilissimo principio rieducativo della pena no: se ti da così tanto fastidio uno dei punti cardine dello stato nel quale vivi, le frontiere sono aperte. Puoi sempre sceglierne uno che castiga e punisce e, toh, applica pure la pena di morte. Ne hai ampia facoltà.
 
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oscuro

Utente di lunga data
No

come al solito, non hai capito nulla dei miei interventi, ma mi sarei sorpresa del contrario. Tu parli dell'applicazione della legge, argomento sul quale non mi sono granché espressa; mischi le cose a caso; continui a straparlare della Franzoni della quale conosco la storia solo vagamente e non a caso (non sono MAI interessata ai fatti di cronaca e non è certo su questi che si basa il principio di giustizia di uno stato). Io parlo del principio costitutivo della finalità riabilitativa della detenzione, fintanto che è possibile. Principio sul quale convengo senza riserve. Come poi quel principio viene in alcuni casi applicato è materia di giudici, non di chiacchieratori del web. A volte i giudici sbagliano, a volte no. Sulla lunghezza della pena, sempre che io la sappia, si può anche fare due chiacchiere superficiali, sempre tenendo conto che nessuno qui è un giudice e dunque le nostre opinioni contano ben poco. Ma che si metta in discussione il civilissimo principio rieducativo della pena no: se ti da così tanto fastidio uno dei punti cardine dello stato nel quale vivi, le frontiere sono aperte. Puoi sempre sceglierne uno che castiga e punisce e, toh, applica pure la pena di morte. Ne hai ampia facoltà.

Come al solito non hai capito tu invece.Si stava amabilmente disquisendo del caso"franzoni".Sulle finalità riabilitative delle pene detentive credo che ci vuole molto poco ad essere d'accordo_Ogni tanto straparli descrivendo l'italia come un paese civile,ma civile in cosa?uno stato che concede i domiciliari ad un'assassina dopo solo sei anni ti sembra civile?Non ho messo in discussione il cercare di riabilitare un soggetto finito in carcere,ci mancherebbe,ho messo in discussione il tentare di riabilitare un'assassina dopo soli 6 anni,leggi bene 6 anni!E non parliamo di un omicidio colposo,ma di un omicidio volontario senza nessun vizio di mente.Forse hai postato un concetto giusto nel 3d sbagliato.
 

Nobody

Utente di lunga data
no, io no. Avere figli non è un diritto. Che i figli abbiano perlomeno il necessario, questo è un diritto e pure un dovere; se non ci arriva la famiglia ci arriva lo stato. I figli, come nota Sbriciolata, non li tolgono per povertà, li prendono in affido per farli sopravvivere fuori da un contesto per loro impossibile (mancanza di igiene, scarsità/impossibilità di cure, nutrimento, riscaldamento) fintanto che, anche con gli aiuti sociali, la famiglia si rimette in piedi, se riesce (di figli di tossicodipendenti ne ho visti, alcuni non ne vengono fuori mai). Il problema è delicato e difficile, ma liquidare così la cosa non mi sembra giusto. Non è che se io, sedicenne scriteriata senza un lavoro né una stablità, mi riproduco ho il diritto che lo stato faccia fronte alle spese necessarie per me e per mio figlio. Ora, di persone che hanno perduto il lavoro ce ne sono tantissime, la situazione è critica e delicata. Ma non è questo il caso nel quale i fidi vanno in affido. I figli vanno in affido perché le condizioni nei quali i/il genitore li fanno vivere sono fuori, e di tanto, da ogni criterio minimo. Per le famiglie in difficoltà, di ammortizzatori sociali, per quanto pochi ormai (maledetto governo) ce ne sono; la chiesa, perlomeno, qualcosa fa (fra caritas e quant'altro). Ma in linea generale pensare come un diritto quello di riprodursi senza le condizioni minime per farlo è folle, non è accettabile, non è possibile né giusto avallarlo, soprattutto per i figli che certo non lo hanno chiesto. Io spedirei pacchi di preservativi per posta a tutti, specie agli adolescenti. Non è che sempre la famiglia è il posto migliore nel quale vivere. A volte non ci si sopravvive proprio, e l'affido serve a quei casi, secondo me.
Ci sono anche quei casi... persone che avevano casa e lavoro e hanno perso tutto, figli compresi. E non lo ritengo affatto giusto. Invece che risolvere un problema, se ne crea uno nuovo perchè è più facile per lo stato agire in tal senso.
 

AnnaBlume

capziosina random
Come al solito non hai capito tu invece.Si stava amabilmente disquisendo del caso"franzoni".Sulle finalità riabilitative delle pene detentive credo che ci vuole molto poco ad essere d'accordo_Ogni tanto straparli descrivendo l'italia come un paese civile,ma civile in cosa?uno stato che concede i domiciliari ad un'assassina dopo solo sei anni ti sembra civile?Non ho messo in discussione il cercare di riabilitare un soggetto finito in carcere,ci mancherebbe,ho messo in discussione il tentare di riabilitare un'assassina dopo soli 6 anni,leggi bene 6 anni!E non parliamo di un omicidio colposo,ma di un omicidio volontario senza nessun vizio di mente.Forse hai postato un concetto giusto nel 3d sbagliato.
sì, vabbè. Ora decidi tu di cosa parlo io, primo. E secondo, non è certo la prima volta che irridi al principio stesso della riabilitazione. Ora ti lascio, caro giudice o caro psicoterapista, a ridisquisire sul caso di cronaca, sul quale vedo che, grazie alla tia infinita competenza, non hai nessun dubbio né sullo svolgimento, né sulle intenzioni, né sullo stato mentale della vittima, né sulla lunghezza del suo percorso rabilitativo. Per quanto mi riguarda, fino a prova contraria, vale la decisione presa dalle persone competenti nel campo: è stato assicurato che non avrebbe più nociuto; io, umilmente, faccio un passo indietro.
 

AnnaBlume

capziosina random
Ci sono anche quei casi... persone che avevano casa e lavoro e hanno perso tutto, figli compresi. E non lo ritengo affatto giusto. Invece che risolvere un problema, se ne crea uno nuovo perchè è più facile per lo stato agire in tal senso.
Io non ho un'esperienza diretta di affidi, ma una mia carissima amica (psicologa infantile) ci lavora, e mi racconta spesso che è l'ultimo atto che si compie, quando altro da fare proprio non c'è, e non è una decisione presa a cuor leggero. Le situazioni che si incontrano sono terribili. Poi, chiaro che ci possano magari essere (ed è molto grave) situazioni di incompetenza o di eccessivo rigore o mancanza di sensibilità ed empatia nell'applicazione delle regole, trasformando alcuni casi, appunto, in ingiustizie, ma non credo che sia la norma né che siano diffusi.
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

sì, vabbè. Ora decidi tu di cosa parlo io, primo. E secondo, non è certo la prima volta che irridi al principio stesso della riabilitazione. Ora ti lascio, caro giudice o caro psicoterapista, a ridisquisire sul caso di cronaca, sul quale vedo che, grazie alla tia infinita competenza, non hai nessun dubbio né sullo svolgimento, né sulle intenzioni, né sullo stato mentale della vittima, né sulla lunghezza del suo percorso rabilitativo. Per quanto mi riguarda, fino a prova contraria, vale la decisione presa dalle persone competenti nel campo: è stato assicurato che non avrebbe più nociuto; io, umilmente, faccio un passo indietro.
A sto punto rinuncio.La tua priorità è il percorso riabilitativo di una donna che nella migliore delle ipotesi è molto malata....,la mia priorità e non permettere ad un soggetto pericoloso di fare ulteriori danni,sembra che la vita di un povero bimbo in questo paese poco civile valga solo 6 anni.Francamente non vedo perchè fare tante storie per i mariti che uccidono le mogli in un momento di"pazzia",facciamo scontare 6 anni pure a loro no?
 

AnnaBlume

capziosina random
A sto punto rinuncio.La tua priorità è il percorso riabilitativo di una donna che nella migliore delle ipotesi è molto malata....,la mia priorità e non permettere ad un soggetto pericoloso di fare ulteriori danni,sembra che la vita di un povero bimbo in questo paese poco civile valga solo 6 anni.Francamente non vedo perchè fare tante storie per i mariti che uccidono le mogli in un momento di"pazzia",facciamo scontare 6 anni pure a loro no?
ma che il soggetto sia ancora pericoloso o no non sta a te determinarlo: non ne hai né le conoscenze né le competenze. Per me, se funziona, un percorso riabilitativo breve è meglio di uno lungo: costa meno e meno abbrutisci la persona più possibilità hai di rimettere nel mondo qualcuno globalmente 'accettabile' rispetto alle regole sociali. Se invece per riabilitazione intendi che 'prima deve soffrire, perché ha fatto del male' vale i discorsi affrontati prima. Sul resto non ho fatto io le diagnosi, non ho fatto io le perizie, non ho fatto io le proiezioni sui suoi comportamenti futuri: di nuovo, non ne ho competenze conoscenze e abilità. Non credo che la leggerezza con la quale Izzo è stato rimesso in grado di nuocere sia una prassi regolare in Italia. Sono anche d'accordo con Free, in linea generale, sulla responsabilità dei giudici. Speriamo che non sia questo il caso. Più di così non posso né voglio dire. Di gente che straparla senza essere competente il mondo è pieno.
 
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