La voglia di tradire non esiste.A meno che non si stia parlando di discorsi da sub normali. Tipo le corna per vendetta o roba simile.Esistono dei momenti in cui devi fare delle scelte. E anche scegliere di non scegliere è una scelta. In quei momenti succede che vuoi lasciarti andare a corrente perché ci sta, perché la situazione ti piace, perché vedi prospettive nuove diverse o più allettanti rispetto all'esistente. Ora, ci sarà pure un 3% di persone che sono pazzi visionari e che al primo soffio di vento si buttano in braccio al primo o alla prima che capita. ma io tutti i traditori & traditrici che ho conosciuto, nella stragrande maggioranza dei casi erano gente che ad un certo punto ha deciso di sbattersene i coglioni nemmeno tanto della coppia quanto di tutto il complesso di promesse, detti e non detti, riprovazione sociale, per salvaguardare secondo me cose ben più importanti. Case, patrimoni, assetti di interessi, aziende. Senza contare quella che secondo me è la motivazione maggiore è più importante. I figli. Che magari il Gino di turno non è un marito violento manesco psicopatico che mi pesta notte e giorno, ma magari è un tizio qualunque, che non mi smuove più cazzo, che si è azzerato sul divano facendo la conchetta e non mi scopa più da 2 anni nonostante io mi sia tatuata pure un joypad della playstation sul culo, ma è comunque un padre più che decente per i suoi figli e che un divorzio non se lo merita.A quel punto, come sempre, è il traditore che sceglie per il tradito. Ovvio che il tradimento è una scelta imposta da fuori. Ma non ci raccontiamo per favore che la tavola apparecchiata non sia stata apparecchiata in due.