Cattivome

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Che significa che le scelte che hai fatto man mano che gli anni passano scelgono per te? Cioè... Non è che se scelgo di infilarti in casa la suocera automaticamente scelgo per te di tenertela, o di farti volgere lo sguardo altrove. Perché per come la vedi tu, a me sembra che siamo tutti destinati a subire le scelte altrui. L'ho sperimentato sulla mia pelle, non è un bel modo di vivere....
Per come la vedo io siamo tutti destinati a subire le scelte nostre, mica quelle altrui. Se faccio un figlio con una testa di cazzo magari dopo tot anni me lo levo dai coglioni ma il giro di giostra dei primi anni, le frustrazioni le rotture di coglioni che comportano avere un testa di cazzo come padre dei miei figli quelle te le fai tutte. e non ti salvi, ricco o povero, professionista o operaio, intellettuale o analfabeta. Possono cambiare i mezzi con cui affronti la tempesta ma nella tempesta ti ci sei ficcato tu perché non hai saputo vedere abbastanza in là.
 

stany

Utente di lunga data
io ho fatto un discorso diverso. Io non penso assolutamente che avere le corna ti renda inattaccabile sotto il profilo delle responsabilità. Ovvio che poi quelle responsabilità vanno viste caso per caso, ma di cornuti alla Trilobita che pensano che la loro rabbia infantile ed il loro egocentrismo li consente di trattare tutti a pezze in faccia ne ho i coglioni pieni. Tutto qua.
La verità, molto semplicemente, è che diciamo per sempre molto più perché in quel momento ci sta bene che perché ci crediamo davvero. Ma mica alla persona che hai davanti, proprio al per sempre. Poi le scelte che hai fatto man mano che gli anni passano scelgono per te
Concordo col fatto che i non detti ed i comportamenti sbagliati condizionino il rapporto. Trilobata evidentemente pensa di non avere alcuna corresponsabilità; credo sia difficile ma non impossibile.In questo caso la responsabilità comunque,è di chi s'è scelto un compagno di vita con delle tare patologiche e non se ne è accorto quando pensava al " per sempre".
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per come la vedo io siamo tutti destinati a subire le scelte nostre, mica quelle altrui. Se faccio un figlio con una testa di cazzo magari dopo tot anni me lo levo dai coglioni ma il giro di giostra dei primi anni, le frustrazioni le rotture di coglioni che comportano avere un testa di cazzo come padre dei miei figli quelle te le fai tutte. e non ti salvi, ricco o povero, professionista o operaio, intellettuale o analfabeta. Possono cambiare i mezzi con cui affronti la tempesta ma nella tempesta ti ci sei ficcato tu perché non hai saputo vedere abbastanza in là.
Su questo non ci piove.

Mi chiedo però come fai a ricollegare un tradimento ad una responsabilità (che implica una scelta) altrui.

Mica dico che il tradito e' per definizione un santo, su questo concordo con te. Ne' lo diventa dopo le corna.
C'è una bilancia nella coppia, e ognuno mette nel proprio piatto le proprie scelte. E si pesa. In generale un tradimento pesa molto, poi non so quello che sta dall'altra parte della bilancia. Non è questione di santi, o di un po' meno santi. È questione che, visto il peso del tradimento, se lo vogliamo bilanciare, significa che hai sopportato davvero tanto.... Altrimenti quel famoso 50 e 50 non ci sta. E.... Non credo si "vinca" molto, neppure col 50 e 50.

Secondo me alla base di tutto sta la voglia di tradire, altrimenti dovresti sostituire la parola tradire con chiarire.
 

stany

Utente di lunga data
io ne vado anche abbastanza fiero. Il mio cervello a volte sbaglia, il mio cazzo non mi ha mai tradito nelle scelte importanti
Nel senso che fiutava la disponibilità all'avventura senza richieste sottostanti? Beh...questo mi induce a pensare che se noi maschietti ragioniamo con l'uccello (e non tutti), anche molte donne ragionano con l'apparato riproduttivo.Ed in questo viene smentita la leggenda che la donna sia più sentimentale e che il tradimento lo viva più cerebralmente; ma questo lo sapevo già!
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Concordo col fatto che i non detti ed i comportamenti sbagliati condizionino il rapporto. Trilobata evidentemente pensa di non avere alcuna corresponsabilità; credo sia difficile ma non impossibile.In questo caso la responsabilità comunque,è di chi s'è scelto un compagno di vita con delle tare patologiche e non se ne è accorto quando pensava al " per sempre".
secondo me più che pensarlo se lo é ripetuto disperatamente.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Su questo non ci piove.

Mi chiedo però come fai a ricollegare un tradimento ad una responsabilità (che implica una scelta) altrui.

Mica dico che il tradito e' per definizione un santo, su questo concordo con te. Ne' lo diventa dopo le corna.
C'è una bilancia nella coppia, e ognuno mette nel proprio piatto le proprie scelte. E si pesa. In generale un tradimento pesa molto, poi non so quello che sta dall'altra parte della bilancia. Non è questione di santi, o di un po' meno santi. È questione che, visto il peso del tradimento, se lo vogliamo bilanciare, significa che hai sopportato davvero tanto.... Altrimenti quel famoso 50 e 50 non ci sta. E.... Non credo si "vinca" molto, neppure col 50 e 50.

Secondo me alla base di tutto sta la voglia di tradire, altrimenti dovresti sostituire la parola tradire con chiarire.
La voglia di tradire non esiste.
A meno che non si stia parlando di discorsi da sub normali. Tipo le corna per vendetta o roba simile.
Esistono dei momenti in cui devi fare delle scelte. E anche scegliere di non scegliere è una scelta. In quei momenti succede che vuoi lasciarti andare a corrente perché ci sta, perché la situazione ti piace, perché vedi prospettive nuove diverse o più allettanti rispetto all'esistente. Ora, ci sarà pure un 3% di persone che sono pazzi visionari e che al primo soffio di vento si buttano in braccio al primo o alla prima che capita.
ma io tutti i traditori & traditrici che ho conosciuto, nella stragrande maggioranza dei casi erano gente che ad un certo punto ha deciso di sbattersene i coglioni nemmeno tanto della coppia quanto di tutto il complesso di promesse, detti e non detti, riprovazione sociale, per salvaguardare secondo me cose ben più importanti. Case, patrimoni, assetti di interessi, aziende. Senza contare quella che secondo me è la motivazione maggiore è più importante. I figli. Che magari il Gino di turno non è un marito violento manesco psicopatico che mi pesta notte e giorno, ma magari è un tizio qualunque, che non mi smuove più cazzo, che si è azzerato sul divano facendo la conchetta e non mi scopa più da 2 anni nonostante io mi sia tatuata pure un joypad della playstation sul culo, ma è comunque un padre più che decente per i suoi figli e che un divorzio non se lo merita.
A quel punto, come sempre, è il traditore che sceglie per il tradito. Ovvio che il tradimento è una scelta imposta da fuori. Ma non ci raccontiamo per favore che la tavola apparecchiata non sia stata apparecchiata in due.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Nel senso che fiutava la disponibilità all'avventura senza richieste sottostanti? Beh...questo mi induce a pensare che se noi maschietti ragioniamo con l'uccello (e non tutti), anche molte donne ragionano con l'apparato riproduttivo.Ed in questo viene smentita la leggenda che la donna sia più sentimentale e che il tradimento lo viva più cerebralmente; ma questo lo sapevo già!
Fino ai 40 anni hai assolutamente torto. Dopo i 40 anni hai assolutamente ragione.
comunque, e parlo per me. Tutte le volte che ho scelto una compagna per una notte o per 10 anni usando l'istinto (quindi l'uccello) mi ha detto benissimo. Tutte le volte che ho utilizzato scelte parametri razionali ho sofferto come un cane.
 

Faust

Utente
Su questo non ci piove.

Mi chiedo però come fai a ricollegare un tradimento ad una responsabilità (che implica una scelta) altrui.

Mica dico che il tradito e' per definizione un santo, su questo concordo con te. Ne' lo diventa dopo le corna.
C'è una bilancia nella coppia, e ognuno mette nel proprio piatto le proprie scelte. E si pesa. In generale un tradimento pesa molto, poi non so quello che sta dall'altra parte della bilancia. Non è questione di santi, o di un po' meno santi. È questione che, visto il peso del tradimento, se lo vogliamo bilanciare, significa che hai sopportato davvero tanto.... Altrimenti quel famoso 50 e 50 non ci sta. E.... Non credo si "vinca" molto, neppure col 50 e 50.

Secondo me alla base di tutto sta la voglia di tradire, altrimenti dovresti sostituire la parola tradire con chiarire.
Quoto. Nell'ipotetica bilancia ha un peso determinante la volontà di discutere della condizione di disagio con il partner. Così, non solo si preserva la credibilità del proprio essere ma la conversazione avuta rappresenta la delucidazione sulla carenza del rapporto che se non compresa può comunque legittimare e far intravedere comportamenti non esattamente corretti dell'altro ( e quindi far propendere l'ago della bilancia a favore del traditore).
 

Foglia

utente viva e vegeta
La voglia di tradire non esiste.A meno che non si stia parlando di discorsi da sub normali. Tipo le corna per vendetta o roba simile.Esistono dei momenti in cui devi fare delle scelte. E anche scegliere di non scegliere è una scelta. In quei momenti succede che vuoi lasciarti andare a corrente perché ci sta, perché la situazione ti piace, perché vedi prospettive nuove diverse o più allettanti rispetto all'esistente. Ora, ci sarà pure un 3% di persone che sono pazzi visionari e che al primo soffio di vento si buttano in braccio al primo o alla prima che capita. ma io tutti i traditori & traditrici che ho conosciuto, nella stragrande maggioranza dei casi erano gente che ad un certo punto ha deciso di sbattersene i coglioni nemmeno tanto della coppia quanto di tutto il complesso di promesse, detti e non detti, riprovazione sociale, per salvaguardare secondo me cose ben più importanti. Case, patrimoni, assetti di interessi, aziende. Senza contare quella che secondo me è la motivazione maggiore è più importante. I figli. Che magari il Gino di turno non è un marito violento manesco psicopatico che mi pesta notte e giorno, ma magari è un tizio qualunque, che non mi smuove più cazzo, che si è azzerato sul divano facendo la conchetta e non mi scopa più da 2 anni nonostante io mi sia tatuata pure un joypad della playstation sul culo, ma è comunque un padre più che decente per i suoi figli e che un divorzio non se lo merita.A quel punto, come sempre, è il traditore che sceglie per il tradito. Ovvio che il tradimento è una scelta imposta da fuori. Ma non ci raccontiamo per favore che la tavola apparecchiata non sia stata apparecchiata in due.
Ma come fa a non esistere, la VOGLIA di tradire?Scusa eh.... Ma quante volte capita che "ti piova" la persona rispetto alla quale non diresti "no" ad un tradimento? Può pure succedere di beccarsi la tranvata per uno o una, ma di solito se una cosa non la cerco mica la trovo. Posso anche trovare quello che ci starebbe.... Ma se io non ho voglia non me la fa mica venire lui.
 

danny

Utente di lunga data
Uno dei (pochi) profili del mio pensiero che a quanto leggo è assolutamente originale sta nel fatto io non vedo vittime da nessuna parte...
Perché la tua scala valoriale non lo classifica come torto.
Anche il ladro può pensare al furto come un modo simile ad altri per procurarsi denaro.
 

danny

Utente di lunga data
ma se non lo scopri, per te non è mai successo.
Ma io non sono il centro del mondo.
Il fatto che io ignori qualcosa non significa che quel qualcosa non sia successo.
Il fatto che non mi accorga del furto della macchina non annulla l'atto del furto che comunque c'è stato e la reita' del ladro.
 

danny

Utente di lunga data
no, io parto dal presupposto che una crisi di coppia che sfocia in un tradimento è una crisi di coppia che sfocia in un lasciamoci siano qualitativamente identiche. Ivi compresa la genesi per volontà di uno solo dei due.
È una tua opinione, ma non tutti la pensano come te. Quindi non può essere regola.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Capisco l'esperienza dal tuo osservatorio.
Quindi le corna sono "sempre" meritate!
Guarda,arrivo a dire che nel mio caso possano anche esserle state, meritate; ma non posso pensare che sia sempre così, e per tutti, ma tu mi dirai: "fidati"...
Il ragionamento del merito non funziona.
Esclude di fatto la componente individuale, che nell'etica trova differenti espressioni, le differenze caratteriali, il vissuto della persona, le pressioni sociali.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ma io non sono il centro del mondo.
Il fatto che io ignori qualcosa non significa che quel qualcosa non sia successo.
Il fatto che non mi accorga del furto della macchina non annulla l'atto del furto che comunque c'è stato e la reita' del ladro.
il ladro di professione non si fa scrupoli, continua imperterrito.
Quello occasionale prova anche del rimorso se lo ha fatto per necessità.
Se lo ha fatto solo per il piacere di avere qualcosa che non si poteva permettere , probabilmente no. ( anzi Sicuramente)
 
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