Consenso

Gaia

Utente di lunga data
Fa rabbia sapere che alle donne veniva negato il voto...
Ho letto di recente il diploma di matrimonio dei miei nonni rilasciato dalla chiesa dove è scritto, in parole povere, che la moglie è una pertinenza del marito.
Leggere queste cose, da maschio, è imbarazzante.
Ti farà allora imbarazzare sapere che le donne non trasmettevano la cittadinanza. E la cosa persiste anche oggi per colò che sono nati da madre nata prima della costituzione.
Mi dirai che si parla di gente ormai morta e sepolta. Vero, ma ha dei nipoti che magari vogliono la cittadinanza. Se si trattasse di un nonno allora basterebbe un incartamento semplice e provare il legame. Se si trattasse della nonna serve invece un giudizio. Ed ecco qui i danni di una mancata parità che ancora si riverberano dopo decenni
 

danny

Utente di lunga data
Mia madre più libera.
Ma la legge non garantiva queste libertà.
La legge ora è obbligata a normare queste situazioni.
La nostra società è disgregata al punto da richiedere una forma di controllo regolamentata in tutto.
E' una conseguenza, non un progresso.
Ma produce ugualmente una deriva che è illegale.
Ovvero non riesce comunque a creare un progresso, ma conserva parte di ciò che resta illegale.
Non so cone dirlo, ma... non è una spinta culturale, ma una necessità di governo delle masse.
 

hammer

Utente di lunga data
Veniva negato anche agli uomini meno abbienti.
Era per censo una volta.
Limitato.
E' gestione del potere, mica sesssimo.
Una volta, si.
Poteva votare chi pagava le "quote condominiali".
Per le donne si è trattato, con l'esclusione, di cercare di conservare un preciso ordine sociale.
Non dimentichiamo che molte professioni (ingegneria, legge, ecc.) erano loro precluse.
Eravamo quasi islamici.
 

spleen

utente ?
Non è un cretino decerebrato. E’ uno che fa politica e che fa le leggi che poi i giudici applicano. Perché non è che le fanno i giudici le leggi, ecco.
Le leggi, per farle devi essere d'accordo con tanti altri, non le fai da solo.
Se condanni qualcuno lo fai senza dover rendere conto a nessuno. (Posto che se pure sbagli non ti mandano a casa alle elezioni successive).
Non è una diffrenza da poco.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Noi non vogliamo far passare nulla.
Ma non siamo tutte donne stupide, se facciamo notare che alcune affermazioni sono ambigue, lo facciamo a ragion veduta.
Stiamo discutendo non solo della norma, ma sul tema del consenso in generale, sulla legittimità di revocare il consenso in ogni fase del rapporto e in ogni tipo di rapporto, anche in un rapporto di coppia, e della possibilità di essere creduto nel momento in cui si dice di non volere.
E comunque, secondo te è bello leggere che le donne approfitteranno della norma per vendicarsi o che se hai un rapporto sessuale con tuo marito è impossibile che tu non riesca a fermarlo se non vuoi e quindi è, di fatto, impossibile che tu subisca violenza sessuale dal partner? Questo non è ugualmente offensivo?
Sulla parte del marito concordo con te, sul fatto che ALCUNE potrebbero aproffittarsene lo penso anche io
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se ho capito bene, in taluni casi ti trovi a dover recitare la parte di quello che si prende ciò che vuole nonostante le resistenze, che sarebbero altrettanto una recita, un no che in realtà è un si, il tutto sottinteso, se no non funziona. Il problema è che in questo modo rischi di scrivere la tua condanna se trovi la persona sbagliata
 
Ultima modifica:

ologramma

Utente di lunga data
Non ho voglia di leggere tutti ,una cosa posso dire , ma quando una donna in privato da o non dà il consenso , e avviene cosa non vuole come si può essere sicuri di cosa si è detto tra due persone in privato?
Tutte ste parole per me non fanno testo , ma di una cosa che mi è capitata ,si era li noi due sul letto stavamo toccandoci in maniera esplicita ,si voleva ,pensavo passare oltre ma lei non se la sentiva quindi mi ha fermato ,ed è quello che ho fatto .
Ma chi stava lì con me per certificare che lei ci aveva ripensato ? Poi altra volta il consenso c'era quindi tutto rientrato.
Per cui se io fossi andato avanti e preteso dopo vari preliminari di concludere come si poteva assertire il tutto?
La violenza deve essere provata anche se la donna la denuncia , di solito si capisce per la violenza e le conseguenze dell'atto che fa l'uomo violento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Detto che sono chiaramente d'accordo con il provvedimento, mi domando: ma come si fa a dimostrare che il consenso ci fosse o meno?
Ma era uguale pure prima.
Solo è esplicitato in legge.
Del resto “L'emendamento votato all'unanimità in Commissione Giustizia è frutto di un accordo bipartisan maturato dopo contatti tra la premier Meloni e la segretaria Pd Schlein.” Ora viene contestato dal governo. Saranno passati al bar o qui?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vedi sempre le donne come inferiori.
Io non condizionerei nessuno, ma vorrei giustizia.
Quindi tutto dipende.
Siamo riusciti a fare finire una relazione tossica, ci sono risorse per tutto, anche se stiamo invecchiando.
Ma il ruolo di un padre è quello di preservare la famiglia, comunque.
Non può starsene a guardare.

PS Mia moglie è sempre stata più veloce di me nell'insultare i masturbatori.
In effetti lei è tosta. Non mi sarebbe piaciuta altrimenti.
Se hai una tesi, vai avanti come uno schiacciasassi.
Se deve intervenire un uomo, la donna non si sente libera.
Esattamente come non mi ero sentita libera io di proteggermi, per proteggere mio padre che mi avrebbe protetta a scapito suo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma era uguale pure prima.
Solo è esplicitato in legge.
Del resto “L'emendamento votato all'unanimità in Commissione Giustizia è frutto di un accordo bipartisan maturato dopo contatti tra la premier Meloni e la segretaria Pd Schlein.” Ora viene contestato dal governo. Saranno passati al bar o qui?
Sono passate le elezioni regionali
 

Brunetta

Utente di lunga data
No.
Nemmeno un omicidio è un fatto numericamente di entità rilevante socialmente.
La legge non deve tener conto di fattori che non siano il codice civile e penale. La legge, come la intendo io, deve accertare la verità processuale.
Il resto è aria fritta.
Avverrà all’interno del processo.
Anche le percosse possono essere simulate, così come un furto. Non per questo non sono considerati reati. Anzi la simulazione è un reato a parte. Non si dice che non si può parlare di furto perché c’è chi lo simula.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Non le donne, alcune donne, rare poche ma esistono. Secondo me come non si può negare che esista la violenza sulle donne bisogna anche ammettere che poi ci sono anche donne che approfittano della situazione. Sicuramente non è 50 50 magari è 90 e 10.però quel 10 esiste.
Ma qui sostengono che è un concetto pericoloso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qua nessuno ha detto questo, e a me una norma bilanciata sul consenso sta più che bene, ma qua ci si è spinte a definire la denuncia come fatto probante, cosa che non era, non è e non sarà mai per la totalità dei casi.
Con l'uscita poi del procuratore di Milano, na vera schifezza.
Ma chi?
 

Brunetta

Utente di lunga data

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questa primavera all'ospedale di Piacenza:

Mi pare sia stato aperto un thread su quel fatto. Io avevo scritto che conosco di persona delle sue colleghe dottoresse le quali mi dicevano che aveva la coda davanti al suo ufficio, e non erano pazienti e che probabilmente aveva trovato la persona sbagliata
 

Brunetta

Utente di lunga data
Più ironico che sarcastico.
Esiste un mercato dell'amore e tutti siamo o siamo stati sul mercato.
Gli uomini dovrebbero avere maggiore stima di se stessi e una maggiore forza di carattere quando si relazionano con una donna.
Un uomo che violenta una donna non mostra forza, ma solo la sua miseria.
E se gli uomini imparassero anche a dire "no", molte cose andrebbero meglio.
Boh
 
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