Questa è proprio una bastardata.
e che mi limito...sia mai le anime senzibbbili...Questa è proprio una bastardata.
Vangelo
Si puo non andare d'accordo ma essere scocciati perche' ti e' andata bene e' un po (tanto ) da stronzi.Mi spiace che c’è chi è scocciato che mi sia andata bene (non parlo di te) mi spiace anche che se una parla di esperienza vissuta venga presa per il culo
anche se lo sto facendo hanno detto che non è importate per il contagio l'unica cosa è stare a casaAssumi molta vitamina C ,se riesci stai molto al sole
Purtroppo la cattiveria umana esce ancora di più in periodi come questiSi puo non andare d'accordo ma essere scocciati perche' ti e' andata bene e' un po (tanto ) da stronzi.
non è che son decrepito adotto le mie precauzioni.ciao olo
la mia decana sta in casa. (io anche, i miei anche).
Il distanziamento sociale è la via più sicura, a quanto si sa oggi.
Uscire per le necessità primarie e quando si sta fuori tenere la distanza dalle persone.
Lei come scrivevo fa attenzione a non portare immediatamente la spesa in casa.
Disinfetta spesso la casa con candeggina e si lava le mani spesso.
Non fa entrare nessuno in casa.
Ed è saggio, anche a livello psicologico, avere la percezione della casa come luogo "sicuro".
Anche lei, come me, ha dedicato uno spazio separato dal resto della casa dove lascia le cose che usa fuori quando esce - dalle scarpe, alla giacca, alle chiavi -.
Non oso immaginare come viva di merda chi in casa ci sta male, chi convive con gente con cui non ha dialogo o peggio ancora ha un dialogo superficiale.
Per fortuna tu e la tua signora state sereni insieme, niente non detti che appesantiscono.
Mangiare bene, diminuire magari le quantità di cibo in modo da non appesantirsi inutilmente.
E poi cerca buoni modi per passare il tempo.
Lei è da sola.
Più di questo, si può solo aspettare.
E lasciar che passi l'onda.
avrei ancora da fareNon siamo eterni. Fattene una ragione![]()
c'è un altro studio che ho letto ma di fake news ne girano tante per cui non so se è vero , c'è una mappa dove ci sono gli inceneritori e sovrapponendoli all'aerea conteggiata si vede che collimano o quanto meno si avvicinano![]()
Coronavirus, la scoperta dei ricercatori: "Vitamina D placa l'infezione"
Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di Torino ha evidenziato una carenza importante di vitamina D nei pazienti affetti da coronavirusm.ilgiornale.it
Vitamina Danche se lo sto facendo hanno detto che non è importate per il contagio l'unica cosa è stare a casa
Vero..bisogna vedere le fontic'è un altro studio che ho letto ma di fake news ne girano tante per cui non so se è vero , c'è una mappa dove ci sono gli inceneritori e sovrapponendoli all'aerea conteggiata si vede che collimano o quanto meno si avvicinano
tranquillo ho una dieta mirata dove c'è tutta la vitamina D che mi serve ma non adesso da sempre, inizio da formaggio tuti i gironi, funghi spesso coltivati e secchi , pesce sfondi una porta aperta due volte la settimana mezzogiorno e sera,verdura , legumi banane arancio e per finire sole e movimentoVitamina D
Quoto pure gli apostrofiPurtroppo la cattiveria umana esce ancora di più in periodi come questi
Dovrebbe essere l’opposto ma non si può avere tutto
Hai fatto bene a portare qui la tua esperienza, di questo ti ringrazio. Anche per il fatto di averla raccontata per come è stata.Purtroppo la cattiveria umana esce ancora di più in periodi come questi
Dovrebbe essere l’opposto ma non si può avere tutto
Il punto è che la comunicazione deve tenere conto di molteplici aspetti.Hai fatto bene a portare qui la tua esperienza, di questo ti ringrazio. Anche per il fatto di averla raccontata per come è stata.
In realtà la tua vicenda è parallela a quella di altre migliaia di positivi in ricovero domiciliare che più o meno potrebbero raccontare le stesse cose.
Il problema è che da tutti i canali di comunicazione passano solo notizie di nuovi contagi e morte. Mai che avessero dato parola a chi vive il contagio come e successo per te. Eppure ogni tanto qualcuno per fortuna ci ricorda che nella maggior parte dei casi se ne esce. Sarebbe bene vederla anche da questo punto di vista. Perché questa pandemia ha due facce, quella delle esperienze come la tua e quella delle vite mietute che sono una vera tragedia.
Bisogna prendere i punti di vista per quello che sono non strumentalizzandoli ma integrandoli in un'ottica più equilibrata. Il che significa che sposare un punto di vista o l'altro è sbagliato perché qui le cose non stanno in un solo modo. Ad esempio, per quanto mi riguarda se da un lato posso sentirmi relativamente sereno per la salute dei miei figli, dall'altro sono seriamente preoccupato per i rischi in cui può incorrere mia madre anziana.
Infatti è questo il problema, pur considerando di essere di fronte ad una esperienza come questa senza precedenti per tutti noi. Senza consapevolezza, parlare di equilibrio è tempo perso.Il punto è che la comunicazione deve tenere conto di molteplici aspetti.
Mi riferisco alla comunicazione ufficiale, non alla comunicazione di media che puntano solo all’audience o alla propaganda che agiscono come sempre cavalcando il clamore e nutrendo le emozioni.
Certamente evidenziare i decorsi blandi della malattia la farebbero sottovalutare e porterebbe a comportamenti rischiosi.
Del resto evidenziare l’ampiezza degli esiti infausti non è solamente positivo. Non si tratta solo di far evitare comportamenti a rischio, come può essere per il fumo o la promiscuità sessuale, cosa che ha portato in larga misura a evitare il diffondersi di contagi e di far mettere al bando il fumo da tutti i locali.
Qui bisognerebbe tenere conto anche delle persone che non solo reggono male l’isolamento, ma anche di quelle che soffrono di ansia o altri disturbi per le quali una comunicazione terrorizzante può far apparire il futuro fosco e senza speranza.
Mi pare difficile trovare un equilibrio.
Certamente ognuno si aggrapperà a ciò che crede che sia la certezza di cui ha bisogno, sia che si tratti di isolamento, norme igieniche, sia di indirizzare la paura, trasformata in rabbia verso chi crede non rispetti le stesse norme.
È una forma per scaricare i propri contenuti emotivi non solo fuori, ma anche lontano da sé.
Però, con un minimo di consapevolezza del proprio funzionamento, si potrebbe evitare di sputare veleno su chi, dovrebbe essere evidente, rappresenta solo un simbolo di ciò che ci fa paura.
Hai espresso il mio pensiero fin dal primo giornoHai fatto bene a portare qui la tua esperienza, di questo ti ringrazio. Anche per il fatto di averla raccontata per come è stata.
In realtà la tua vicenda è parallela a quella di altre migliaia di positivi in ricovero domiciliare che più o meno potrebbero raccontare le stesse cose.
Il problema è che da tutti i canali di comunicazione passano solo notizie di nuovi contagi e morte. Mai che avessero dato parola a chi vive il contagio come e successo per te. Eppure ogni tanto qualcuno per fortuna ci ricorda che nella maggior parte dei casi se ne esce. Sarebbe bene vederla anche da questo punto di vista. Perché questa pandemia ha due facce, quella delle esperienze come la tua e quella delle vite mietute che sono una vera tragedia.
Bisogna prendere i punti di vista per quello che sono non strumentalizzandoli ma integrandoli in un'ottica più equilibrata. Il che significa che sposare un punto di vista o l'altro è sbagliato perché qui le cose non stanno in un solo modo. Ad esempio, per quanto mi riguarda se da un lato posso sentirmi relativamente sereno per la salute dei miei figli, dall'altro sono seriamente preoccupato per i rischi in cui può incorrere mia madre anziana.