Emergenza Covid-19

Marjanna

Utente di lunga data
Non so se ho capito bene, intendi dire se "rovescio" mascherina esponendo ai vapori la parte interna che sta a contatto con naso e bocca?
Se è questa la domanda, no.

La chiudo -per intenderci come quando è confezionata, quindi parte rivolta all'esterno esposta - ci incrocio sopra gli elastici per bloccarla al coperchio poi chiudo.
Lascio per quasi 4 ore.

Il succo che ho capito del fare questa cosa è
- non è risolutivo (nel senso che igienizzare in questo modo e queste mascherine è un abbassamento del rischio e un aumento dell'usabilità)
- è la parte esterna della mascherina che potrebbe aver "raccolto" dall'esterno.

Se sei contagiato tu, sei contagiato a prescindere dalla igienizzazione.
Hai inteso giusto. La chirurgica con cui ho provato non essendo rigida non ha modo di coprire la parte bocca (mi sembra di capire che invece con le ffp2 viene dato in dotazione una sorta di tappo), e nonostante abbia usato un contenitore piuttosto grande ho notato che la parte del coperchio rimane umida, quindi a metterci il lato che rimane a contatto con la bocca nel chiudere il contenitore lasciando gli elastici fuori va a toccare il coperchio. Ma eventualmente si può risolvere applicando una pellicola trasparente tra tappo e mascherina.
Si se sei contagiato serve poco igienizzare le mascherine. :)

Detto questo le lascio all'aria anche per far passare le ore di vita del virus. 24 ore sono una buona media.
Ovviamente questa cosa la faccio nel passaggio dalla stanza che tengo per il dentro - fuori in un posto isolato, su un mobile, che pulisco ogni volta con la candeggina.

La figata della produzione dell'amica è che le sue sono lavabili a 90°.

Sto anche io ragionando in termini di "addestramento" a quel che verrà :)

Quindi sto proprio ragionando in termini di organizzazione della casa e riorganizzazione dello stile di vita.
Ho creato un passaggio ad hoc per quando si esce (supermercato per intenderci) e una procedura per levarsi di dosso quel che si usa fuori tenendolo separato dal resto della casa.
I lavori che restano da fare alla casa li faremo in quest'ottica, anche dal punto di vista dell'areazione. Abbiamo già la ventilazione meccanica in casa, quindi stiam studiando come gestire la cosa e come ampliarla. E la nostra casa è praticamente autonoma dal punto di vista energetico.
Oltre ad avere intorno terra. E acqua.
Abbiam variato l'alimentazione. E il modo di fare la spesa quando possibile (che significa che usiamo fondamentalmente l'online).

Siam frugali entrambi.

La spesa resta in sospensione per 24 ore.
Le cose urgenti passano di sacchetto, vengono chiuse e messe in frigo in scomparto dedicato.

Siamo entrambi poco sociali :D
G. è un pianificatore ed un organizzatore pignolo. io sono una che si diverte a immaginare quadri. E sono una analista pragmatica.
Quindi a prescindere dalla riapertura o meno, proseguiremo la vita che abbiamo sempre condotto. Anche prima.
Odio dal profondo del cuore i centri commerciali, i bar mi piacevano per il caffè volante e ne posso far volentieri a meno, ad entrambi piace cucinare quindi uscire a cena non ci è mai interessato più di tanto. Fra l'altro da fumatori uscire è sempre una pena.

E sulla mascherina ci stiamo facendo dei trip simpatici...il cyber e steam punk son parecchio interessanti...anche per giocarci :D



EDIT: io sono piuttosto convinta che questa pandemia non sia un problema, ma un sintomo dei problemi che verranno.
G. anche. Quindi è in questa prospettiva che ci stiamo muovendo.

Se vivessi in città, per dire, ora come ora, penserei a come spostarmi dalle città. Credo diventeranno sempre più luoghi insalubri e caotici. Sotto tutti i punti di vista. Sarà nelle città, dove emergeranno in modo forte le differenze che scaturiranno da ora ora in avanti (non che prima non ci fossero...ma adesso saranno sempre più evidenti). La forbice sociale sarà ampia. Già adesso, con la riapertura, ad uscire e far da cavia saranno le categorie meno protette e fondamentalmente meno ricche.
Più si è lontani dalle città, meglio sarà anche in futuro a mio parere.

Ma questo lo pensavo già prima. Sono andata via dalla città con questi pensieri quasi ormai 15 anni fa e ho usato questi anni per progettare questo in cui sto iniziando a vivere.
Ti sei ben organizzata. Figa la mascherina della foto, a me era venuta in mente una per passeggiate mimetica (per unire l'utile al dilettevole), ma per farle personalizzate nel sito che ho trovato l'ordine parte da 50 pezzi per 100 euro, e 50 mascherine in tessuto mimetiche anche no... sarebbe bello poter avere più varianti a seconda della luna :p
Mi sa che diventeranno elemento di moda per la stagione autunnale.
Io non vivo in città. In questi giorni il popolo urbano sta riscoprendo la campagna, e praticamente è tutto via vai di gente. Sembra le persone costrette a non uscire dal comune, senza palestre e negozi vari, stiano riscoprendo dove vivono. Devo un poco digerirlo, visto che solitamente sono i "miei territori" dove raramente si incontra qualcuno, e posso camminare da sola. Spero serva un domani a proteggere gli alberi e le siepi, che ci si renda conto che serve verde e ne serve tanto (non un parchetto) a portata, non in foto di qualche meta esotica.
Ho anche visto un gruppo di bambini fuori da un palazzo giocare insieme in un prato, un prato non proprio prato, perchè sotto ci sono i garage di questo palazzo, però non ci avevo mai visto nessun bambino correre. Senza giochi, cose, oggetti ne altro, semplicemente correre e saltellare nel prato.
In gran parte del territorio del nord, salvo le zone di montagna, i paesi sono sempre più abitati e praticamente contigui l'uno con l'altro, non so quanto si possa parlare di differenze con la città, visto che lo stile di vita ricalca quello delle città, e persino le abitazioni che stanno sorgendo negli ultimi anni anche dove vengono chiamate case sono agglomerati che raramente concepiscono uno spazio dentro (giardino) e intorno. Sono anni che si va dietro ad una concezione di vita in nome del maggiore aumento della popolazione e del "qualsiasi cosa deve passare per consumo e qualsiasi desiderio deve passare per acquisto". Vivi nel cemento e poi vai a fare l'aromaterapia o altre "esperienze sensoriali" e paga, quando potresti farle gratis in natura. Per vivere con il virus ci sarebbe da riscrivere un intero modo di vivere, e non credo avverrà. Troppi sarebbero i lavori che sono sostentamento di molti che salterebbero, e purtroppo per molti questa sarà una realtà. E in tanti ne sono coscienti, tant'è che chi deve tornare in fabbrica ne è felicissimo (e si fa aiutare dalle notizie dove i morti sono nelle RSA). Della crisi economica ne pagheranno le conseguenze tutti, perchè anche chi è "agiato" non vuole vedere decrescita nel proprio tenore di vita, e per quanto ormai si sia dimenticato il senso del nostro essere una specie gregaria siamo interconnessi l'uno con l'altro. Ma finchè non cadrà l'individualismo dubito altamente ci saranno "ribellioni" anche se è una parola che nei social in questi ultimi tempi si legge spesso. Non riesco a vedere tanto in là, mi pare che in un commento di settimane fa tu avessi accennato ai conigli da tenere in casa, per mangiarli, ma solo questa, a prescindere dal doverli uccidere con le proprie mani (credo che a fronte della fame di un figlio tante signore di città e anche non di città -mi ci metto pure io- si trasformerebbero in tempo zero, come si cambia un abito di stagione), non sarebbe qualcosa di attuabile da molti proprio per mancanza di spazi.
Ancora mancano notizie e articoli di giornale, perchè il popolo ne parli, di quelli usciti vivi dalla terapia intensiva o semi-intensiva, delle conseguenze su reni e altri organi di farmaci sperimentati, come gli antimalarici. Non so perchè si parli solo dei morti.
 

Marjanna

Utente di lunga data

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Hai inteso giusto. La chirurgica con cui ho provato non essendo rigida non ha modo di coprire la parte bocca (mi sembra di capire che invece con le ffp2 viene dato in dotazione una sorta di tappo), e nonostante abbia usato un contenitore piuttosto grande ho notato che la parte del coperchio rimane umida, quindi a metterci il lato che rimane a contatto con la bocca nel chiudere il contenitore lasciando gli elastici fuori va a toccare il coperchio. Ma eventualmente si può risolvere applicando una pellicola trasparente tra tappo e mascherina.
Si se sei contagiato serve poco igienizzare le mascherine. :)



Ti sei ben organizzata. Figa la mascherina della foto, a me era venuta in mente una per passeggiate mimetica (per unire l'utile al dilettevole), ma per farle personalizzate nel sito che ho trovato l'ordine parte da 50 pezzi per 100 euro, e 50 mascherine in tessuto mimetiche anche no... sarebbe bello poter avere più varianti a seconda della luna :p
Mi sa che diventeranno elemento di moda per la stagione autunnale.
Io non vivo in città. In questi giorni il popolo urbano sta riscoprendo la campagna, e praticamente è tutto via vai di gente. Sembra le persone costrette a non uscire dal comune, senza palestre e negozi vari, stiano riscoprendo dove vivono. Devo un poco digerirlo, visto che solitamente sono i "miei territori" dove raramente si incontra qualcuno, e posso camminare da sola. Spero serva un domani a proteggere gli alberi e le siepi, che ci si renda conto che serve verde e ne serve tanto (non un parchetto) a portata, non in foto di qualche meta esotica.
Ho anche visto un gruppo di bambini fuori da un palazzo giocare insieme in un prato, un prato non proprio prato, perchè sotto ci sono i garage di questo palazzo, però non ci avevo mai visto nessun bambino correre. Senza giochi, cose, oggetti ne altro, semplicemente correre e saltellare nel prato.
In gran parte del territorio del nord, salvo le zone di montagna, i paesi sono sempre più abitati e praticamente contigui l'uno con l'altro, non so quanto si possa parlare di differenze con la città, visto che lo stile di vita ricalca quello delle città, e persino le abitazioni che stanno sorgendo negli ultimi anni anche dove vengono chiamate case sono agglomerati che raramente concepiscono uno spazio dentro (giardino) e intorno. Sono anni che si va dietro ad una concezione di vita in nome del maggiore aumento della popolazione e del "qualsiasi cosa deve passare per consumo e qualsiasi desiderio deve passare per acquisto". Vivi nel cemento e poi vai a fare l'aromaterapia o altre "esperienze sensoriali" e paga, quando potresti farle gratis in natura. Per vivere con il virus ci sarebbe da riscrivere un intero modo di vivere, e non credo avverrà. Troppi sarebbero i lavori che sono sostentamento di molti che salterebbero, e purtroppo per molti questa sarà una realtà. E in tanti ne sono coscienti, tant'è che chi deve tornare in fabbrica ne è felicissimo (e si fa aiutare dalle notizie dove i morti sono nelle RSA). Della crisi economica ne pagheranno le conseguenze tutti, perchè anche chi è "agiato" non vuole vedere decrescita nel proprio tenore di vita, e per quanto ormai si sia dimenticato il senso del nostro essere una specie gregaria siamo interconnessi l'uno con l'altro. Ma finchè non cadrà l'individualismo dubito altamente ci saranno "ribellioni" anche se è una parola che nei social in questi ultimi tempi si legge spesso. Non riesco a vedere tanto in là, mi pare che in un commento di settimane fa tu avessi accennato ai conigli da tenere in casa, per mangiarli, ma solo questa, a prescindere dal doverli uccidere con le proprie mani (credo che a fronte della fame di un figlio tante signore di città e anche non di città -mi ci metto pure io- si trasformerebbero in tempo zero, come si cambia un abito di stagione), non sarebbe qualcosa di attuabile da molti proprio per mancanza di spazi.
Ancora mancano notizie e articoli di giornale, perchè il popolo ne parli, di quelli usciti vivi dalla terapia intensiva o semi-intensiva, delle conseguenze su reni e altri organi di farmaci sperimentati, come gli antimalarici. Non so perchè si parli solo dei morti.
Perché fanno più notizie, aiutano il diffondersi del panico e così non pensi ad altro
Ci hai fatto caso che in Italia non si muore più di infarto cancro, sono diminuiti i femminicidi, ecc ecc
Io sono intervenuta poco ultimamente perché dopo essere stata presa in giro, trattata da ignorante e visionaria e che dovevo sentirmi in colpa perché positiva ma purtroppo per qualcuno asintomatica e quindi ho pensato che non ne valesse più la pena. Resta che da sempre ho dato più peso ai guariti e ai numeri dei contagiati che non hanno avuto bisogno di cure (la netta maggioranza) e guardare al problema piuttosto che ai morti (che non sapremo mai come sono stati contati). E questo non perché me ne frego ma perché nonostante il dispiacere conosco persone che sono entrate in quel conteggio e qualcosa non torna.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Al tg intervistano i ristoratori disperati
Il senso di separare a tavola chi arriva insieme per esempio quale è..
Tralascio i parrucchieri ed estetisti che con le misure che si stanno pensando di prendere non apriranno perché i costi sarebbero più dei guadagni.
Abbiamo proprio perso la dimensione della cosa..
 

stany

Utente di lunga data
E son gli stessi dell'altro giorno però...
La stampa.... sai come viene (veniva in dialetto) chiamata ? La busiarda. Non penso che non si capisca.
Ma poi non capisco i pregiudizi contro gli anarchici.... quelli del giornale sì: almeno fino ancora al penultimo (ops terzultimo da domani!) direttore ,il cui padre fece volare dalla finestra Pinelli.

P.s. apprendo ora da Wikipedia che massimo Giannini, dopo un lungo parcheggio in una radio è riuscito ad incassare i crediti che vantava e, da domani sarà il nuovo direttore.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Perché fanno più notizie, aiutano il diffondersi del panico e così non pensi ad altro
Ci hai fatto caso che in Italia non si muore più di infarto cancro, sono diminuiti i femminicidi, ecc ecc
Io sono intervenuta poco ultimamente perché dopo essere stata presa in giro, trattata da ignorante e visionaria e che dovevo sentirmi in colpa perché positiva ma purtroppo per qualcuno asintomatica e quindi ho pensato che non ne valesse più la pena. Resta che da sempre ho dato più peso ai guariti e ai numeri dei contagiati che non hanno avuto bisogno di cure (la netta maggioranza) e guardare al problema piuttosto che ai morti (che non sapremo mai come sono stati contati). E questo non perché me ne frego ma perché nonostante il dispiacere conosco persone che sono entrate in quel conteggio e qualcosa non torna.
Aspe io non mi riferivo ai guariti tipo te, che è vero entri nella statistica di chi ha contratto il virus ma come asintomatico, e neppure di chi ha una lieve sintomatologia (vive il virus come una normale influenza e sta maluccio massimo due giorni poi passa) ma di chi il virus se lo porterà tatuato a vita, pure se non è morto.
Questi ultimi a me farebbero molta più paura dei morti. E non sentirne parlare mi fa pensare che sia per evitare il panico.
Abbiamo il numero di morti, il numero dei tamponi (che poi è relativo anche quello, visto che i tamponi non sono a persona, e non c'è neppure una prassi uguale per tutti, ad alcuni ne han fatto solo 1, a chi 2, a chi 3), e abbiamo il numero dei guariti.
Ma se devo guardare a chi ha contratto il virus, come sintomatico, non mi puoi mettere nella stessa lista asintomatici, chi l'ha vissuto in forma leggera stando a casa, e chi si trova l'80 per dei polmoni compromessi o a fare dialisi a vita. Non è guarito, non è morto. Per me è diverso.
Io al momento non ho trovato informazioni riguardo questi per farmi un'idea precisa. E non so come fanno "i ribelli della mascherina" a rincuorarsi solo guardando i numero dei morti nelle RSA. In una puntata di Report di qualche settimana fa han fatto vedere, anche se è stato un frammento, un uomo di Wuhan sui 35-38 anni se non ricordo male, che era stato in terapia intensiva, "guarito" e che aveva ripreso a lavorare, che non riusciva a fare una rampa di scale e doveva fermarsi per non collassare.
 

Marjanna

Utente di lunga data
La stampa.... sai come viene (veniva in dialetto) chiamata ? La busiarda. Non penso che non si capisca.
Ma poi non capisco i pregiudizi contro gli anarchici.... quelli del giornale sì: almeno fino ancora al penultimo (ops terzultimo da domani!) direttore ,il cui padre fece volare dalla finestra Pinelli.

P.s. apprendo ora da Wikipedia che massimo Giannini, dopo un lungo parcheggio in una radio è riuscito ad incassare i crediti che vantava e, da domani sarà il nuovo direttore.
Si capisce :)
Non ho pregiudizi, è che ho visto i video e il modo che mi arriva urlando dietro alle persone per "farle scendere in strada" fa terrorismo mentre si parla di terrorismo da virus. Non c'è struttura, è una bolgia che si dimena.
Chi vuoi che si associ ad una protesta messa in atto in quel modo? Persone di 40, 50 anni con figli? Pronti a prendersi manganellate per tre ore di rumore? Tu ci andresti là in mezzo? Sempre con il rischio di trovarti tra loro qualche asintomatico che sputazza urlando senza mascherina con i problemi di salute che hai avuto? O forse saresti sereno perchè ti dicono che "il virus l'hanno inventato loro"?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Aspe io non mi riferivo ai guariti tipo te, che è vero entri nella statistica di chi ha contratto il virus ma come asintomatico, e neppure di chi ha una lieve sintomatologia (vive il virus come una normale influenza e sta maluccio massimo due giorni poi passa) ma di chi il virus se lo porterà tatuato a vita, pure se non è morto.
Questi ultimi a me farebbero molta più paura dei morti. E non sentirne parlare mi fa pensare che sia per evitare il panico.
Abbiamo il numero di morti, il numero dei tamponi (che poi è relativo anche quello, visto che i tamponi non sono a persona, e non c'è neppure una prassi uguale per tutti, ad alcuni ne han fatto solo 1, a chi 2, a chi 3), e abbiamo il numero dei guariti.
Ma se devo guardare a chi ha contratto il virus, come sintomatico, non mi puoi mettere nella stessa lista asintomatici, chi l'ha vissuto in forma leggera stando a casa, e chi si trova l'80 per dei polmoni compromessi o a fare dialisi a vita. Non è guarito, non è morto. Per me è diverso.
Io al momento non ho trovato informazioni riguardo questi per farmi un'idea precisa. E non so come fanno "i ribelli della mascherina" a rincuorarsi solo guardando i numero dei morti nelle RSA. In una puntata di Report di qualche settimana fa han fatto vedere, anche se è stato un frammento, un uomo di Wuhan sui 35-38 anni se non ricordo male, che era stato in terapia intensiva, "guarito" e che aveva ripreso a lavorare, che non riusciva a fare una rampa di scale e doveva fermarsi per non collassare.
Perché ti fanno paura ammesso che siano così tanti quelli che avranno disturbi a vita (cosa che non penso)?
Dei malati certi l’80% è a casa con sintomi lievi o asintomatici
Resta un 20% dei malati
Che percentuale sono sulla popolazione totale?
Sicuramente il numero di chi ha contratto il virus è di molto superiore di quello che sappiamo e questo fa abbassare ulteriormente chi ha preso il virus in modo grave
Aggiungici che purtroppo i primi sono stati più sfortunati perché si brancolava nel buio ora si inizia a capire di più grazie alle autopsie e i nuovi ricoverati migliorano in tempo molto più brevi
Non sappiamo se chi ha contratto il virus è immune e se lo è per quanto ma sicuramente ci sono molte più possibilità di guarire e più andremo avanti più le cure saranno più mirate ed efficaci
E pensare che nella vita generalmente sono una pessimista su questa cosa nonostante tutto non sono mai riuscita ad esserlo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
quando esce di casa, una volta ogni 10 giorni, quando rientra c'è puzza di alcol per ore. Ci mette anche le monete che gli danno di resto
già non capivo come facevi prima ma io se gli vedessi disinfettare le monete potrei lanciarlo dal balcone :)
Scusa eh sdrammatizzo un po’
 

Marjanna

Utente di lunga data
Perché ti fanno paura ammesso che siano così tanti quelli che avranno disturbi a vita (cosa che non penso)?
Bè perchè non è vita, e l'eutanasia non è legale nel nostro paese.
So che è capitato tutto in modo inaspettato, perlomeno per chi si trova ad operare con i malati di coronavirus negli ospedali, e che a quelli a cui è andata male (non mi riferisco ai morti) sono dei poveretti che han fatto da cavie per tutti noi (ad oggi però mi sa che c'è un minimo di protocollo dei dosaggi dei farmaci e basta).
Però finita la guerra questi "reduci" saranno lasciati a se stessi, in un paese che sta crollando poi... con una sanità che rimane quella di prima (a parole possiamo dirci che è da rivedere, ma se mancano i soldi...).
E non capisco perchè non se ne parla, perchè per convincere le persone a indossare mascherine e guanti e rispettare le distanze facciano leva sui morti.
Ho trovato questo anche se datato (13/03/2020): https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-polmoni-restano-rischio-i-guariti-pi-anziani-1840089.html
 

stany

Utente di lunga data
Si capisce :)
Non ho pregiudizi, è che ho visto i video e il modo che mi arriva urlando dietro alle persone per "farle scendere in strada" fa terrorismo mentre si parla di terrorismo da virus. Non c'è struttura, è una bolgia che si dimena.
Chi vuoi che si associ ad una protesta messa in atto in quel modo? Persone di 40, 50 anni con figli? Pronti a prendersi manganellate per tre ore di rumore? Tu ci andresti là in mezzo? Sempre con il rischio di trovarti tra loro qualche asintomatico che sputazza urlando senza mascherina con i problemi di salute che hai avuto? O forse saresti sereno perchè ti dicono che "il virus l'hanno inventato loro"?
Infatti non ci vado. Però, non sapessi come tirare avanti, non avessi i soldi per mangiare andrei pure da solo a fare casino.
Purtroppo siamo in un paese che non sembra , ma è arretrato per quanto riguarda l'informatizzazione; hai sentito sulla 7 stasera la denuncia di un bancario che segnalava che i 600 euro per le partire iva in moltissimi casi vanno sul conto corrente di chi ha 200mila ma anche 500mila euro? Altro che incrocio di dati con l'Ade....E quelli che sono a secco fan bene ad incazzarsi.
Nel 68 quelli che spaccavano tutto non erano mica i 40enni della Fiat eh! Erano studenti ventenni,ma anche più giovani.
Ora la protesta ha perso il carattere politico , ma rivendica i sempre verdi valori sociali , di equità e giustizia che saranno sempre alla base delle istanze di chi si sente vessato, emarginato e sfruttato. Ed in questi primi vent'anni del terzo millennio,la componente sperequativa si è aggravata con le due crisi a distanza di dieci anni l'una dall'altra ; anche se oggi Repubblica diceva che crisi così profondofe hanno il merito di livellare in modo meno sperequativo. (verso il basso) le varie componenti sociali. Cioè una stupidaggine incredibile.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Bè perchè non è vita, e l'eutanasia non è legale nel nostro paese.
So che è capitato tutto in modo inaspettato, perlomeno per chi si trova ad operare con i malati di coronavirus negli ospedali, e che a quelli a cui è andata male (non mi riferisco ai morti) sono dei poveretti che han fatto da cavie per tutti noi (ad oggi però mi sa che c'è un minimo di protocollo dei dosaggi dei farmaci e basta).
Però finita la guerra questi "reduci" saranno lasciati a se stessi, in un paese che sta crollando poi... con una sanità che rimane quella di prima (a parole possiamo dirci che è da rivedere, ma se mancano i soldi...).
E non capisco perchè non se ne parla, perchè per convincere le persone a indossare mascherine e guanti e rispettare le distanze facciano leva sui morti.
Ho trovato questo anche se datato (13/03/2020): https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-polmoni-restano-rischio-i-guariti-pi-anziani-1840089.html
Sinceramente è la prima volta che sento parlare anche io di persone così segnate
Quelle che conosco , un paio uscire dopo giorni di terapia intensiva si stanno lentamente riprendendo ma non con problematiche così importanti
Ci saranno stati casi ma anche qui facciamo due conti sulle percentuali rispetto ai malati e rispetto al totale della popolazione
Avevo inteso che ti facevano paura per te
 

abebis

Utente di lunga data
Se vivessi in città, per dire, ora come ora, penserei a come spostarmi dalle città. Credo diventeranno sempre più luoghi insalubri e caotici. Sotto tutti i punti di vista. Sarà nelle città, dove emergeranno in modo forte le differenze che scaturiranno da ora ora in avanti (non che prima non ci fossero...ma adesso saranno sempre più evidenti). La forbice sociale sarà ampia. Già adesso, con la riapertura, ad uscire e far da cavia saranno le categorie meno protette e fondamentalmente meno ricche.
Più si è lontani dalle città, meglio sarà anche in futuro a mio parere.
Non è il mio parere: vivere lontano dal posto di lavoro costringe te e tuoi familiari ad essere schiavi delle auto, essenzialmente necessarie per spostarsi per fare qualsiasi cosa, anche il pane. Questo contribuisce a rendere insalubre e caotico ogni luogo: le città ma anche il fuori città. Impoverisce enormemente i nuclei familiari. Crea un modello di società basato sulla mobilità estrema estremamente fragile. Espone le persone ad un rischio di incidenti automobilistici enormemente aumentato. Se si hanno figli (tu no, ok, ma la maggior parte della gente sì), impoverisce la loro vita relazionale.

Ciò che migliora la qualità della vita è vivere vicino, molto vicino al luogo di lavoro e ai servizi essenziali: poterlo raggiungere a piedi o al massimo in bicicletta è un vero lusso.

Questa è la mia esperienza di vita.
 

stany

Utente di lunga data
Poi dipende , da città a città...
Ci sono quelle come la mia che hanno parchi enormi verde pubblico, viali autoveicolari enormi, pur essendo una città di un milione di abitanti. Poi ci sono piccole città di 18 ,23 mila abitanti , che per la conformazione e la conurbazione ,sembrano quartieri degradati di megalopoli Americane, con poco verde,assenza di servizi, contesto squallido e deprimente.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
già non capivo come facevi prima ma io se gli vedessi disinfettare le monete potrei lanciarlo dal balcone :)
Scusa eh sdrammatizzo un po’
non mi offendo, tranquilla.
Guarda non posso raccontare le altre cose, però ti posso garantire che eravamo in 3 piegati dal ridere
 

ivanl

Utente di lunga data
Sto leggendo delle 'idee' per i vari mezzi pubblici...follia pura, gli aerei non voleranno perchè non ci stanno dentro con i costi, o i biglietti costeranno uno sproposito; per gli autobus, o triplicano le corse, oppure sarà impossibile usarli, non so da voi, ma negli orari scolastici sono pieni che a momenti le porte non si chiudono...per i treni, idem, bisognerà prenotare mesi prima per poter trovare un posto, visto che non si possono intensificare le corse data la già esistente congestione delle linee AV
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
non mi offendo, tranquilla.
Guarda non posso raccontare le altre cose, però ti posso garantire che eravamo in 3 piegati dal ridere
Fate benissimo a prenderla a ridere meglio che pensare di gettarlo dal balcone. Ma anche io ormai sento cose che mi fanno piegare in due dal ridere
Ora sentivo che nei locali ci sarà il distanziamento anche tra chi è allo stesso tavolo. Vado a cena con persone con cui vivo e devo stare distanziata?
Niente aria condizionata. Fate prima a dire che devono chiudere
Chi va in un ristorante o hotel senza aria condizionata ?
Lavoro in un palazzo di 8 piani con finestre sigillate. Impossibile resistere senza aria condizionata e comunque anche riaprendo le finestre è un palazzo troppo grande. Moriremmo dentro
Ora come si fa a non arrivarci?
Appunto ridiamoci su

Sto leggendo delle 'idee' per i vari mezzi pubblici...follia pura, gli aerei non voleranno perchè non ci stanno dentro con i costi, o i biglietti costeranno uno sproposito; per gli autobus, o triplicano le corse, oppure sarà impossibile usarli, non so da voi, ma negli orari scolastici sono pieni che a momenti le porte non si chiudono...per i treni, idem, bisognerà prenotare mesi prima per poter trovare un posto, visto che non si possono intensificare le corse data la già esistente congestione delle linee AV
E pensa che è un mese che pensano a come riaprire e dopo un mese le soluzioni sono queste. Fare fallire tutti e stop

Io vivo in provincia da sempre. Non è campagna. La scelta è stata obbligata, non avevo le possibilità economiche per acquistare un appartamento in una zona di Milano che mi piacesse
Spero ancora nel Superenalotto che però non gioco :)
 
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