Io non credo che sia così facile rompere con una persona che hai condiviso famiglia, tempo, emozioni e progettualità.
Quindi anche se ti accorgi che qualcosa non va, anche quando ti rendi conto che qualcosa manca, c'è un legame importante che ti deve far riflettere.
Soprattutto se ci sono figli che inevitabilmente subiranno le conseguenze della tua scelta.
Io gli avrei fatto le valigie.
Mi domando perché non sei mai pronta.
Cosa ti spaventa di stare senza di lui, che peraltro sembra proprio non esserci davvero da anni?
Non mi spaventa stare senza di lui. E' fare meno di una parte importante della mia vita, credo.
Nei tre anni dopo il tradimento come hai gestito la ripresa? Del tipo “ogni giorno una recriminazione?
No, ho smussato gli angoli. Ho cercato di gestire con più leggerezza il tutto.
Ora se ci sono riuscita e quanto, è impossibile dirlo.
Altro sentore di corna non le ho avute.
Ma siamo rimasti spenti. Tanto spenti.
Troppo per me.
Quando me lo chiedono, io dico sempre una cosa, dopo un tradimento, non so se in tutte ma sicuramente nella mica, c'è stata sorta di rivoluzione nella coppia e quello che può essere accettato in una coppia longeva e consolidata, si fa fatica ad accettarlo. Forse perché mancano i pilastri della coppia unita... c'è fiducia assoluta, affetto incondizionato e una tolleranza delle mancanze più serena.
Ad un certo punto mi sono resa conto di una cosa, che per quanto io provassi, non sarei mai riuscita a costruire qualcosa di almeno simile a quello che avevo, che volevo, in cui avevo creduto. L'errore infatti sono state le mie aspettative del rapporto.
E poi alla fine ho smesso di impegnarmi di crederci. Ed è cominciata la necessità di avere altro...