Instagram

Marjanna

Utente di lunga data
I Ferragnez hanno partorito in diretta la seconda figlia . Non parlo solo di lei, perché lui era presente e mi pare pure il primo figlio. Parlo per cose intraviste perché è un tipo di pornografia che mi imbarazza.
I figli sono continuamente esposti e invitati a fare cose.
Certamente lo fanno ormai moltissimi genitori, senza alcuno ricavo. Ma se i bambini vengono esposti a un centinaio di amici di fb, non è come avere una pagina dedicata, con milioni di follower.
Io capisco che i bambini sono carini, che ripetono le cose sentite in contesti diversi e suscitano tenerezza e divertimento.
Ma dovrebbero bastare i gravi problemi di piccoli attori (che comunque interpretavano scene) per intuire che non è una cosa che fa bene.
Ogni strumento tecnologico ha potenzialità positive e negative.
Il problema, in ogni campo, degli esseri umani è che si assuefanno facilmente e poi hanno richieste di maggiori stimoli senza la capacità di fermarsi.
Sempre a proposito della esposizione dei Ferragnez ho letto interventi intelligenti di chi propone una regolamentazione dell’uso dei figli.
Sono intervenuti alcuni follower dei Ferragnez giustificando tutto.
Per dirne solo una, hanno giustificato il fatto che lei avesse partorito truccata con il fatto che aveva appena terminato uno shot fotografico. Come se fosse normale lavorare fino al parto.
E ormai ho visto tantissime persone normali farsi fare servizi fotografici per la gravidanza, per avere ricordi “di classe”.
Quello che fanno i Ferragnez io lo lego al commercio. Come ho scritto in un precedente commento, non è mostrare un prodotto in mano (es: le gocce per la pulizia degli occhi del gatto), è tutto ciò che si vede. In video che si pongono in contesti casalinghi, non si può pensare di spostare tutto per creare un set fotografico, e questo crea un mix tra "finzione" (quanto ti voglio vendere) e realtà *.
Un maglione indossato da un bambino, che pare casuale, crea una tendenza. Influenza.
In ambito commerciale, le foto maggiormente richieste sono quelle di bambini. Bambini che fanno la punturina, bambini che addobbano un albero di Natale, ect. tutto in un contesto dolce, ovattato, carino, sorridente. Più o meno al pari dei bambini ci va tutto quello che rientra in ambito sanitario, con una parte aperta agli anziani. Che devono presentarsi curati, sorridenti, carini... se dovessi metterci un termine come comune denominatore direi rassicurante.
Loro sono una famiglia, ma quanto tu vedi non è la loro famiglia, è un prodotto di una azienda.
Se viene imitato, di fatto è un prodotto vincente.

* nelle vecchie pubblicità per tv, sapevamo che era un set, non pensavamo che chi ci mostrava il caffè o qualsiasi altro prodotto fosse a casa sua, che vivesse veramente dove ci mostrava che usava quel prodotto, che i mobili che vedevamo alle loro spalle fossero quelli della sua cucina, salotto o altre stanze
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quello che fanno i Ferragnez io lo lego al commercio. Come ho scritto in un precedente commento, non è mostrare un prodotto in mano (es: le gocce per la pulizia degli occhi del gatto), è tutto ciò che si vede. In video che si pongono in contesti casalinghi, non si può pensare di spostare tutto per creare un set fotografico, e questo crea un mix tra "finzione" (quanto ti voglio vendere) e realtà *.
Un maglione indossato da un bambino, che pare casuale, crea una tendenza. Influenza.
In ambito commerciale, le foto maggiormente richieste sono quelle di bambini. Bambini che fanno la punturina, bambini che addobbano un albero di Natale, ect. tutto in un contesto dolce, ovattato, carino, sorridente. Più o meno al pari dei bambini ci va tutto quello che rientra in ambito sanitario, con una parte aperta agli anziani. Che devono presentarsi curati, sorridenti, carini... se dovessi metterci un termine come comune denominatore direi rassicurante.
Loro sono una famiglia, ma quanto tu vedi non è la loro famiglia, è un prodotto di una azienda.
Se viene imitato, di fatto è un prodotto vincente.

* nelle vecchie pubblicità per tv, sapevamo che era un set, non pensavamo che chi ci mostrava il caffè o qualsiasi altro prodotto fosse a casa sua, che vivesse veramente dove ci mostrava che usava quel prodotto, che i mobili che vedevamo alle loro spalle fossero quelli della sua cucina, salotto o altre stanze
Questo è tragico perché diventa modello esattamente come una famiglia reale (ricordate la satira di Paolo Villaggio sui figli di Paola di Liegi?) ma apparentemente con un tocco di “normalità“. Certamente noi non abbiamo 300mq e la baby-sitter 24h, non la vediamo nei 300mq, ma vediamo il loro soggiorno incasinato dai giocattoli come noi che viviamo in 60mq e poi possiamo anche noi fare la cena elegante (non quella di Arcore) vestiti tutti di bianco, fare le fotografie e commentarle con frasi standard “semplicemente noi”.
La manipolazione attraverso il mezzo è questa.
Nei Ferragnez è più evidente che in altri.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Vera

Ammaliante disturbante
Ieri sono andata a vedere lo spettacolo di una comica conosciuta su Instagram.
Piacevolissimo.
La sala era strapiena è il pubblico giovane, a parte me e due mie amiche portate da me.
Lì ho trovato un’altra “influencer“ che ho subito riconosciuto e con cui ho chiacchierato un po’, poi ha chiacchierato un sacco con mia figlia.
Alla fine più avanti c’era un’altra influencer, piuttosto di successo, riconoscibilissima, ma che hanno salutato solo le prime due.
E evidente come funziona l’appoggio reciproco degli influencer che hanno un posizionamento simile, in questo caso ironia sul mondo, in altri posizione politica, in altri divulgazione scientifica o anche degli scrittori o della cucina o gli attori...
Insomma si ricrea virtualmente (perché inizialmente non si conoscono) il gruppo degli amici degli amici che si “passano” i follower e di conseguenza la possibilità di guadagnare.
Insomma funziona esattamente come i vip dei reality che sono vip solo per chi segue i reality.
Voi seguite qualche “pacchetto“ di influencer?
Non ho Instagram. Seguo un paio di persone su YouTube.
Io sono curiosa... qual era lo spettacolo teatrale?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
Questo è tragico perché diventa modello esattamente come una famiglia reale (ricordate la satira di Paolo Villaggio sui figli di Paola di Liegi?) ma apparentemente con un tocco di “normalità“. Certamente noi non abbiamo 300mq e la baby-sitter 24h, non la vediamo nei 300mq, ma vediamo il loro soggiorno incasinato dai giocattoli come noi che viviamo in 60mq e poi possiamo anche noi fare la cena elegante (non quella di Arcore) vestiti tutti di bianco, fare le fotografie e commentarle con frasi standard “semplicemente noi”.
La manipolazione attraverso il mezzo è questa.
Nei Ferragnez è più evidente che in altri.
Ma tu quando vedevi che la Carrà pubblicizzava la Scavolini, pensavi fosse la sua vera cucina? 🤷‍♀️
Ogni periodo storico porta delle tendenze, di moda in generale, anche conseguente ai prodotti in commercio.
Le nuove famiglie è più facile si orientino in ciò che vedono. Allora vedi che viene accettato di comprare il vestitino per Halloween al Lidl (anche se i Ferragnez lo fanno fare su misura).
Per tanti giovani oggi è normale farsi selfie, o riprese casalinghe da condividere su fb. Per quanto a me caschino le balle di fronte a questi costumi, alla fine quello sono, costumi, usanze di questi tempi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma tu quando vedevi che la Carrà pubblicizzava la Scavolini, pensavi fosse la sua vera cucina? 🤷‍♀️
Ogni periodo storico porta delle tendenze, di moda in generale, anche conseguente ai prodotti in commercio.
Le nuove famiglie è più facile si orientino in ciò che vedono. Allora vedi che viene accettato di comprare il vestitino per Halloween al Lidl (anche se i Ferragnez lo fanno fare su misura).
Per tanti giovani oggi è normale farsi selfie, o riprese casalinghe da condividere su fb. Per quanto a me caschino le balle di fronte a questi costumi, alla fine quello sono, costumi, usanze di questi tempi.
Io no. E credo che lo credessero in pochi (però hai smesso di guardare la televisione da parecchio. La Scavolini ha mandato in pensione anche la Cuccarini 😂).
Ma un conto è la pubblicità che è apertamente “consigli per gli acquisti“ una cosa diversa sono influencer, tipo i Ferragnez, che mostrano la “casa vera” e che costituiscono un modello a cui aspirare, esattamente come personaggi televisivi sempre più volgari anche nelle scelte di abbigliamento, perché sponsorizzati dalla testa ai piedi.
Infatti il problema è proprio nella continuità di un tipo di comunicazione che tende sempre più a ridurre apparentemente la distanza tra chi guadagna e chi fa guadagnare. I giovani sono cresciuti a spazzatura.
Se pensi che una Ministra ha pensato che fosse una buona idea pubblicare il filmato del giuramento musicato con “T’appartengo” di Ambra. E non credo proprio che sia stata una gaffe, ma penso che sia stata una cosa su cui ha discusso per giorni con il proprio social media manager, per accreditarsi presso una fascia di elettori dove probabilmente era debole e voleva apparire meno seriosa.
Così come la Meloni ha studiato la presenza della bambina con il padre e anche la tolleranza della evidente noia.
Il problema non è Instagram, anzi, più si vede manipolazione, più la si può evitare.
Trovo sempre assurdo demonizzare un nuovo mezzo, come è accaduto con i fumetti e i fotoromanzi e poi la televisione.
Le vecchiette al cinema avvisavano l’eroe della presenza del cattivo dietro la porta. Oggi nessuno.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io no. E credo che lo credessero in pochi (però hai smesso di guardare la televisione da parecchio. La Scavolini ha mandato in pensione anche la Cuccarini 😂).
Ma un conto è la pubblicità che è apertamente “consigli per gli acquisti“ una cosa diversa sono influencer, tipo i Ferragnez, che mostrano la “casa vera” e che costituiscono un modello a cui aspirare, esattamente come personaggi televisivi sempre più volgari anche nelle scelte di abbigliamento, perché sponsorizzati dalla testa ai piedi.
Infatti il problema è proprio nella continuità di un tipo di comunicazione che tende sempre più a ridurre apparentemente la distanza tra chi guadagna e chi fa guadagnare. I giovani sono cresciuti a spazzatura.
Se pensi che una Ministra ha pensato che fosse una buona idea pubblicare il filmato del giuramento musicato con “T’appartengo” di Ambra. E non credo proprio che sia stata una gaffe, ma penso che sia stata una cosa su cui ha discusso per giorni con il proprio social media manager, per accreditarsi presso una fascia di elettori dove probabilmente era debole e voleva apparire meno seriosa.
Così come la Meloni ha studiato la presenza della bambina con il padre e anche la tolleranza della evidente noia.
Il problema non è Instagram, anzi, più si vede manipolazione, più la si può evitare.
Trovo sempre assurdo demonizzare un nuovo mezzo, come è accaduto con i fumetti e i fotoromanzi e poi la televisione.
Le vecchiette al cinema avvisavano l’eroe della presenza del cattivo dietro la porta. Oggi nessuno.
Fascia di elettori cerebrolesa?
Brunetta ok non demonizzare un nuovo mezzo, ma nel video che mi hai linkato si tratta di associazioni mentali. Quella musica non ha alcun nesso con le riprese, a meno che non troviamo pure una motivazione per metterci “T’appartengo” di Ambra a colonna sonora di un film western di Sergio Leone.
Se il risultato vuol essere trash, ci si può impegnare anche di più.
Quello non è niente. Non c’è pensiero. E’ prendere qualcosa e spiaccicarlo a sonoro impiegandoci 3 secondi.
E questo è quanto a me viene trasmesso. L’impegno.

Io però non vedo la manipolazione. Perlomeno non verso noi che siamo adulti, verso ragazzi si, può influenzare parecchio, creare sofferenza perchè non si vive una situazione dorata come quella che si vede però... non è neppure che se uno è un ragazzo sia totalmente privo di cervello.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fascia di elettori cerebrolesa?
Brunetta ok non demonizzare un nuovo mezzo, ma nel video che mi hai linkato si tratta di associazioni mentali. Quella musica non ha alcun nesso con le riprese, a meno che non troviamo pure una motivazione per metterci “T’appartengo” di Ambra a colonna sonora di un film western di Sergio Leone.
Se il risultato vuol essere trash, ci si può impegnare anche di più.
Quello non è niente. Non c’è pensiero. E’ prendere qualcosa e spiaccicarlo a sonoro impiegandoci 3 secondi.
E questo è quanto a me viene trasmesso. L’impegno.

Io però non vedo la manipolazione. Perlomeno non verso noi che siamo adulti, verso ragazzi si, può influenzare parecchio, creare sofferenza perchè non si vive una situazione dorata come quella che si vede però... non è neppure che se uno è un ragazzo sia totalmente privo di cervello.
Tu non sei il target di quella comunicazione.
È tutto lì.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
Il target della Bernini?
Chi la vota. Lei ha una immagine rigida e voleva apparire simile alle sue coetanee.
No mi riferivo al target di chi apprezza quel video associato ad una musica completamente sconnessa dalle immagini.

Premere play contemporaneamente ad entrambi i video.


 

Brunetta

Utente di lunga data
No mi riferivo al target di chi apprezza quel video associato ad una musica completamente sconnessa dalle immagini.

Premere play contemporaneamente ad entrambi i video.


Viene apprezzato. Non sono in grado di fare una ricerca. Ma raramente sono cose fatte di impulso. Quindi ci sarà chi le apprezza.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Viene apprezzato. Non sono in grado di fare una ricerca. Ma raramente sono cose fatte di impulso. Quindi ci sarà chi le apprezza.
Ho capito. Virale.
Ha raggiunto maggiore pubblico in questo modo.

Personalmente non apprezzo il metodo, porta ad un graduale e costante abbassamento di contenuti. Niente viene approfondito.

Però pure te, fai spesso pubblicità (involontaria) a comunicazioni di questo tipo, fosse per me neppure esisterebbero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho capito. Virale.
Ha raggiunto maggiore pubblico in questo modo.

Personalmente non apprezzo il metodo, porta ad un graduale e costante abbassamento di contenuti. Niente viene approfondito.

Però pure te, fai spesso pubblicità (involontaria) a comunicazioni di questo tipo, fosse per me neppure esisterebbero.
Il video è passato ovunque in tv e tra i video dei quotidiani nazionali.
Il forum non ha certamente quella diffusione, io poi non sono nessuno.
 

spleen

utente ?
I Ferragnez hanno partorito in diretta la seconda figlia . Non parlo solo di lei, perché lui era presente e mi pare pure il primo figlio. Parlo per cose intraviste perché è un tipo di pornografia che mi imbarazza.
I figli sono continuamente esposti e invitati a fare cose.
Certamente lo fanno ormai moltissimi genitori, senza alcuno ricavo. Ma se i bambini vengono esposti a un centinaio di amici di fb, non è come avere una pagina dedicata, con milioni di follower.
Io capisco che i bambini sono carini, che ripetono le cose sentite in contesti diversi e suscitano tenerezza e divertimento.
Ma dovrebbero bastare i gravi problemi di piccoli attori (che comunque interpretavano scene) per intuire che non è una cosa che fa bene.
Ogni strumento tecnologico ha potenzialità positive e negative.
Il problema, in ogni campo, degli esseri umani è che si assuefanno facilmente e poi hanno richieste di maggiori stimoli senza la capacità di fermarsi.
Ma il volere essere al centro dell'attenzione, sempre e comunque non è forse una sfiga fotonica?
Dover sempre apparire per essere, incatenarsi ad un like o all'attenzione di qualcuno per sentire di esistere non è forse una condanna?

L'invisibilità è un superpotere (Bansky).

Che poi, del resto, essere veramente "visti" per me significa altro...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma il volere essere al centro dell'attenzione, sempre e comunque non è forse una sfiga fotonica?
Dover sempre apparire per essere, incatenarsi ad un like o all'attenzione di qualcuno per sentire di esistere non è forse una condanna?

L'invisibilità è un superpotere (Bansky).

Che poi, del resto, essere veramente "visti" per me significa altro...
Ma io concordo.
Solo che, oltre a fare soldi, c’è chi ha proprio bisogno di apparire.
 
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