La Gioconda è inutile?

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Buscopann

Utente non raggiungibile
non so se sia
già stato scritto
non ho letto tutto il 3d
ma oggi al tv dicevano
che dei ricercatori
stanno cercando la Gioconda
attraverso il dna
ma è così vitale?:confused:
Mi pare che l'abbiano già fatta una roba simile. History Channel 2 anni fa ci ha fatto su pure un documentario. Alla fine sostenevano che la Monna Lisa fosse realmente Lisa Gherardini, ma siamo ovviamente sempre nel campo delle ipotesi. Come dici tu: soldi buttati nel cesso.

Buscopann
 
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Flavia

utente che medita
Mi pare che l'abbiano già fatta una roba simile. History Channel 2 anni fa ci ha fatto su pure un documentario. Alla fine sostenevano che la Monna Lisa fosse realmente Lisa Gherardini, ma siamo ovviamente sempre nel campo delle ipotesi. Come dici tu: soldi buttati nel cesso.

Buscopann
quei soldini li preferirei
vedere investiti
per mantenere tanti siti
archeologici che
per mancanza di fondi
stanno incappando
in un pericoloso degrado
 
quei soldini li preferirei
vedere investiti
per mantenere tanti siti
archeologici che
per mancanza di fondi
stanno incappando
in un pericoloso degrado
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014...e-california-deuropa-senza-acciaierie/277128/

Grandissimo Daverio ieri sera da Santoro

Incredibile il video su Pompei...

[video]http://www.serviziopubblico.it/2013/12/19/news/pompei_un_tesoro_abbandonato.html[/video]

105 milioni di euro stanziati per salvare Pompei, al terzo crollo in tre giorni, solo 588 mila spesi: queste le cifre che raccontano il degrado di uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. A tre anni dal suo varo, il piano “Grande Pompei” è ancora in fase embrionale, e la chiusura dei cantieri, prevista per oggi, slitterà almeno al 2015. Francesca Fagnani racconta il degrado di un tesoro abbandonato a sé stesso, come spiega chi lavora nella necropoli: “Un turista che viene qua deve rimanere incantato, invece rimane depresso. Gli inglesi dicono ‘a little bit sad’, nu poco triste”
 
Ultima modifica:
[video=youtube;3fc6TbKhEcY]https://www.youtube.com/watch?v=3fc6TbKhEcY[/video]
 
[video=youtube;OyuJyRutlac]https://www.youtube.com/watch?v=OyuJyRutlac[/video]
 
Per fortuna dell'umanità

La gioconda di Leonardo
è finita al Louvre....

Altrimenti chissà che fine ingloriosa avrebbe fatto

Ed è giusto che la Gioconda
serva ad ingrassare le tasche dei francesi

Che almeno
hanno cura

delle opera d'arte fregate agli italiani!
 

Sbriciolata

Escluso
Per fortuna dell'umanità

La gioconda di Leonardo
è finita al Louvre....

Altrimenti chissà che fine ingloriosa avrebbe fatto

Ed è giusto che la Gioconda
serva ad ingrassare le tasche dei francesi

Che almeno
hanno cura

delle opera d'arte fregate agli italiani!
Non è stata fregata agli italiani, la Gioconda. Ce la portò Leonardo stesso, e gliela pagarono.
 

AnnaBlume

capziosina random
Per fortuna dell'umanità

La gioconda di Leonardo
è finita al Louvre....

Altrimenti chissà che fine ingloriosa avrebbe fatto

Ed è giusto che la Gioconda
serva ad ingrassare le tasche dei francesi

Che almeno
hanno cura

delle opera d'arte fregate agli italiani!
veramente sta in Francia perché ce l'ha portata (trasferendosi) Leonardo nel 1516 (Amboise); dovrebbe essere stata acquistata da Francesco I (per una somma enorme) quando Leonardo era ancora in vita insieme ad altre opere (su questo punto le fonti documentarie sono confuse; appare e scompare dagli inventari reali); l'artista ha solo chiesto di averla presso di sé fino alla morte, ritoccandola fino a quella data. Fa parte delle (non tante) opere che la Francia ha tutti i diritti di detenere.
 

Flavia

utente che medita
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014...e-california-deuropa-senza-acciaierie/277128/

Grandissimo Daverio ieri sera da Santoro

Incredibile il video su Pompei...

[video]http://www.serviziopubblico.it/2013/12/19/news/pompei_un_tesoro_abbandonato.html[/video]

105 milioni di euro stanziati per salvare Pompei, al terzo crollo in tre giorni, solo 588 mila spesi: queste le cifre che raccontano il degrado di uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. A tre anni dal suo varo, il piano “Grande Pompei” è ancora in fase embrionale, e la chiusura dei cantieri, prevista per oggi, slitterà almeno al 2015. Francesca Fagnani racconta il degrado di un tesoro abbandonato a sé stesso, come spiega chi lavora nella necropoli: “Un turista che viene qua deve rimanere incantato, invece rimane depresso. Gli inglesi dicono ‘a little bit sad’, nu poco triste”
ecco questi sono
soldini spesi bene:)
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

[video=youtube;OyuJyRutlac]https://www.youtube.com/watch?v=OyuJyRutlac[/video]
Questo continua a postare stronzate su pompei,casoria,caserta,come se il degrado di questo paese sia solo al sud!L'unica che ha risposto e Annab...!Ma caro conte con tante ragazzine da apostrofare nelle piazze di paese...lascia stare il sud,pensa al tuo di degrado....!:rolleyes:
 
Non è stata fregata agli italiani, la Gioconda. Ce la portò Leonardo stesso, e gliela pagarono.
Che scemo pensavo fosse tra tutte le robe che ci ha fregato Napoleone...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
veramente sta in Francia perché ce l'ha portata (trasferendosi) Leonardo nel 1516 (Amboise); dovrebbe essere stata acquistata da Francesco I (per una somma enorme) quando Leonardo era ancora in vita insieme ad altre opere (su questo punto le fonti documentarie sono confuse; appare e scompare dagli inventari reali); l'artista ha solo chiesto di averla presso di sé fino alla morte, ritoccandola fino a quella data. Fa parte delle (non tante) opere che la Francia ha tutti i diritti di detenere.
Non lo sapevo...
Pensavo che fosse tra la refurtiva di Napoleone no?:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
ecco questi sono
soldini spesi bene:)
Ehm ma se guardi il video...ehm
Capisci che ehm...

Se li sono mangiati ancora una volta
senza fare niente, di niente...

ehm...:incazzato::incazzato::incazzato:: incazzato::incazzato:

[video]http://www.serviziopubblico.it/2014/05/gli-ultimi-giorni-di-pompei/?cat_id=6220[/video]

Guarda...
E poi pensa a Parigi il Louvre.

Almeno i parigini non mischiano Place Pigalle con il Louvre...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::ro tfl:

E i francesi considerano la Gioconda patrimonio dell'Umanità
e non mezzo per arricchirsi a sbafo dei turisti.:rolleyes:
 
Ultima modifica:

Flavia

utente che medita
Ehm ma se guardi il video...ehm
Capisci che ehm...

Se li sono mangiati ancora una volta
senza fare niente, di niente...

ehm...:incazzato::incazzato::incazzato:: incazzato::incazzato:

[video]http://www.serviziopubblico.it/2014/05/gli-ultimi-giorni-di-pompei/?cat_id=6220[/video]

Guarda...
E poi pensa a Parigi il Louvre.

Almeno i parigini non mischiano Place Pigalle con il Louvre...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::ro tfl:

E i francesi considerano la Gioconda patrimonio dell'Umanità
e non mezzo per arricchirsi a sbafo dei turisti.:rolleyes:
avevo letto
solo il titolo...:(
peccato
 

Tobia

Utente di lunga data
tutti no, proprio tanti sì. Che ci vanno 'perché si fa', perché quando sei a Parigi (o Firenze) non puoi non andarci, etc. etc. Quelli che non sanno nemmeno distinguere un originale da una copia, ad esempio (visti più e più volte, so di che parlo). Che vanno a caccia dei cartellini, perché se conoscono il nome è "oh...magnifico!" altrimenti nemmeno tirano su la faccia.
Sul distinguere un originale da una copia ci andrei piano anche nei confronti dei così detti "esperti". Nessuno ricorda la bufala delle teste di Modigliani?
Per come la vedo io, una copia può emozionare quanto l'originale. Certo che se al di là del valore artistico guardiamo quella tela e pensiamo che è stata toccata da Picasso, Caravaggio ecc... l'opera acquisisce un valore per così dire "poetico".
Pensa ad una partitura di musica: musicalmente, a livello esecutivo, artistico ecc... non cambia uno spartito originale di Mozart da una stampa fresca di tipografia. Se invece pensiamo che quello spartito è stato scritto di prima mano da Mozart il suo valore acquista importanza che va oltre al discorso artistico. Il valore dell'arte è l'idea, l'originalità, l'innovazione ecc... più ancora del "prodotto-opera d'arte" in se.

io non ho parlato di scientificità. Io ho parlato di approfondimento, competenza, e soprattutto conoscenza. Che è richiesta (anche per il 'volgo') nelle materie scientifiche, ma in quelle artistiche ognuno si sente in diritto di dire qualasiasi cosa, perché tanto la competenza e la conoscenza non sono necessarie. Io risnudo i canini.
L'immediatezza di scatenare emozioni anche senza conoscere i retroscena di un'opera.

Concordo con Busco: l'arte essendo anche (e soprattutto) rappresentazione della natura (vista sempre e comunque dal punto di vista dell'artista) deve essere immediata. Altrimenti sarebbe come dire che per apprezzare davvero un tramonto, l'aurora boreale, la barriera corallina ecc... è necessario avere nozioni di fisica o biologia marina.

Ovvio che se parliamo di arte astratta, surrealista, futurista... allora si rende necessario un minimo di nozione. Informazioni in ogni caso facilmente reperibili nell'infinita letteratura sul tema. Qualsiasi biblioteca dispone di moltisimi volumi su qualsiasi movimento pittorico, storia della pittura e arte in generale. Se devi fare arte vai a scuola di arte, ma se ti serve solo capire l'arte bastano i libri della biblioteca. Il lavoro grosso lo fa l'artista. Un volta fatta, l'arte diventa fruibile a tutti. Il problema sollevabile oggi, secondo me, nella pittura come nella musica colta, riguarda il fatto che gli "artisti" parlano sempre più un linguaggio scientifico, di settore. Comprensibile solo dagli addetti ai lavori.
Molti acquirenti di queste "opere d'arte" sono spesso la versione milionaria di quelli che vanno al Louvre e che non distinguono l'arte dall'artigianato.
 
Ultima modifica:
Sul distinguere un originale da una copia ci andrei piano anche nei confronti dei così detti "esperti". Nessuno ricorda la bufala delle teste di Modigliani?
Per come la vedo io, una copia può emozionare quanto l'originale. Certo che se al di là del valore artistico guardiamo quella tela e pensiamo che è stata toccata da Picasso, Caravaggio ecc... l'opera acquisisce un valore per così dire "poetico".
Pensa ad una partitura di musica: musicalmente, a livello esecutivo, artistico ecc... non cambia uno spartito originale di Mozart da una stampa fresca di tipografia. Se invece pensiamo che quello spartito è stato scritto di prima mano da Mozart il suo valore acquista importanza che va oltre al discorso artistico. Il valore dell'arte è l'idea, l'originalità, l'innovazione ecc... più ancora del "prodotto-opera d'arte" in se.






Concordo con Busco: l'arte essendo anche (e soprattutto) rappresentazione della natura (vista sempre e comunque dal punto di vista dell'artista) deve essere immediata. Altrimenti sarebbe come dire che per apprezzare davvero un tramonto, l'aurora boreale, la barriera corallina ecc... è necessario avere nozioni di fisica o biologia marina.

Ovvio che se parliamo di arte astratta, surrealista, futurista... allora si rende necessario un minimo di nozione. Informazioni in ogni caso facilmente reperibili nell'infinita letteratura sul tema. Qualsiasi biblioteca dispone di moltisimi volumi su qualsiasi movimento pittorico, storia della pittura e arte in generale. Se devi fare arte vai a scuola di arte, ma se ti serve solo capire l'arte bastano i libri della biblioteca. Il lavoro grosso lo fa l'artista. Un volta fatta, l'arte diventa fruibile a tutti. Il problema sollevabile oggi, secondo me, nella pittura come nella musica colta, riguarda il fatto che gli "artisti" parlano sempre più un linguaggio scientifico, di settore. Comprensibile solo dagli addetti ai lavori.
Molti acquirenti di queste "opere d'arte" sono spesso la versione milionaria di quelli che vanno al Louvre e che non distinguono l'arte dall'artigianato.
Beh credimi vedere dei manoscritti dà sempre i brividi...
Forse chissà esiste anche una correlazione psicologica tra musica e grafia no?
Certi compositori erano illeggibili, altri come Mozart pulitissimi...

Ma un sacco di volte nel mondo della musica ci sono stati i falsi no?
Perchè era garanzia di pubblicazione no?

Come dire scoperto quadro mai conosciuto di Leonardo...
Un conto è scoprire un dipinto dell'epoca e spacciarlo per opera del Da Vinci,

Un conto è fare un'opera ora spacciandola per un quadro del 500...

Eppure in musica abbiamo due falsi epicissimi

L'Adagio di Albinoni
E l'Ave Maria di Caccini

"Ave Maria" è un'aria composta da Vladimir Vavilov intorno al 1970. Si tratta di un falso musicale, erroneamente attribuito al compositore barocco Giulio Caccini. Lo stesso Vavilov registrò e pubblicò per primo il brano nel 1972 per l'etichetta russa Melodiya, attribuendolo ad autore anonimo. Si ritiene che la composizione sia stata ascritta a Caccini dopo la morte di Vavilov, da parte dell'organista Mark Shakhin (uno degli esecutori della prima registrazione), che distribuì la partitura ad altri musicisti. In seguito, l'organista Oleg Yanchenko arrangiò l'aria per la cantante Irina Arkhipova, che la incise nel 1987, dando al brano diffusione mondiale.

[video=youtube;fdMjnw49s7Y]https://www.youtube.com/watch?v=fdMjnw49s7Y[/video]
 
Questo falso invece è di Remo Giazotto

Giazotto è famoso soprattutto per il catalogo sistematico delle opere di Tomaso Albinoni e ancora di più, per aver recuperato il celeberrimo Adagio in sol minore.. Quest'ultimo, noto anche come Adagio di Albinoni, è una composizione musicale barocca che sarebbe stata scritta nel XVIII secolo, ma pubblicata soltanto nel 1958 da Remo Giazotto. Il musicologo dichiarò di essersi limitato a "ricostruire" l'Adagio sulla base di una serie di frammenti di Tomaso Albinoni che sarebbero stati ritrovati tra le macerie della biblioteca di Stato di Dresda – l'unica biblioteca a possedere partiture autografe albinoniane – in seguito al bombardamento della città avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. I frammenti sarebbero stati parte di un movimento lento di sonata (o di concerto) in sol minore per archi e organo.

In verità, a partire dal 1998, anno della morte di Remo Giazotto, l'Adagio si è rivelato una composizione interamente originale di quest'ultimo, giacché nessun frammento o registrazione è stato mai trovato in possesso della Biblioteca Nazionale Sassone.

Giazotto scrisse molte biografie di musicisti, tra cui quella dello stesso Albinoni e quelle di Vivaldi, di Giacomo Puccini e di Ferruccio Busoni.

Dal 1932 lavorò come critico musicale della Rivista musicale italiana. Collaborò anche con la rivista della casa Ricordi Musica d'oggi, per la quale scrisse nel 1940 l'unico articolo di stampo marcatamente razzista della storia della casa editrice stessa[1].

Allontanatosi dal fascismo ed avvicinatosi alla Resistenza dopo il 1943, nel 1945 divenne editore della Rivista musicale italiana sino al 1949.

Nel 1949 divenne direttore dei programmi di musica da camera della RAI (Radio Audizioni Italiane) e nel 1966 direttore dei programmi internazionali organizzati mediante l'European Broadcasting Union.

Nel 1967 divenne condirettore della Nuova rivista musicale italiana. Fu inoltre professore di storia della musica all'Università di Firenze dal 1957 al 1969 e nel 1962 all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Criticato da qualche odierno studioso di musica barocca, è stato "accusato" di aver prodotto dei veri e propri falsi, specie in ambito vivaldiano[2]



[video=youtube;zuh3WyfVL2M]https://www.youtube.com/watch?v=zuh3WyfVL2M[/video]
 
ma dai falsi nascono fior...

Chissà che avrebbe pensato Giazotto...

[video=youtube;xXdQj2Vxcp4]https://www.youtube.com/watch?v=xXdQj2Vxcp4[/video]
 
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