La Gioconda è inutile?

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Io personalmente perché "Essere in sintonia con il proprio tempo è la prima imprescindibile funzione dell'arte. L'arte ha da essere necessaria o non è." sono due frasi lapidarie delle quali non ravviso senso (visto che molta arte è contro il proprio tempo, ci confligge o precorre quello futuro e la necessità è un valore soggettivo la ui percezione è ben sfumata) né condivido. E non condivido nemmeno gli strali contro la fruizione di massa tout court (sono ben più contraria al collezionismo privato e la distruzione delle opere d'arte è fuori da ogni mia fibra); non credo l'arte sia morta e in più, chi scrive "[...] un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia; La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo; Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, [etc. etc.]" non ha ragione mai, nemmeno per caso.

*il genere di automobile in tempi fascisti era ancora in assestamento e i futuristi avrebbero preferito morire che conferire alla parola il genere femminile.
Eppure nella musica vi è stata sovente una diffrazione temporale no?
Le opere "nuove" anticipano quello che sarà il gusto no?
Per me...guarda...se Mozart fosse vissuto altri 40 anni...non ci sarebbe stato Beethoven...
Le strade che aprono i musicisti, spece alla fine della vita sconcertano e disorientano...

Chi era pronto che so alla Sacre di Strawinsky?

Chi era pronto al finale della seconda sonata di Chopin?

Chi era pronto alle ultime opere di Beethoven?

Chi all'ultimo Liszt?

In genere sono i musicisti a seguire che si appropriano dei valori epifanici dei loro predecessori...

Liszt preannuncia Debussy o Ravel no?

E i suoi contemporanei dicevano, povero Liszt oramai è vecchio e impazzito...

Vediamo Bach.
I suoi contemporanei lo detestavano.
Il grande uomo dell'epoca era Telemann.

Prendiamo che so Schubert...con un'opera stravolgente...la Sinfonia la grande...
Bon fu detta dagli orchestrali dell'epoca ineseguibile...

[video=youtube;kNocKxKd8-I]https://www.youtube.com/watch?v=kNocKxKd8-I[/video]
 

AnnaBlume

capziosina random
Eppure nella musica vi è stata sovente una diffrazione temporale no?
Le opere "nuove" anticipano quello che sarà il gusto no?

Per me...guarda...se Mozart fosse vissuto altri 40 anni...non ci sarebbe stato Beethoven...
Le strade che aprono i musicisti, spece alla fine della vita sconcertano e disorientano...

Chi era pronto che so alla Sacre di Strawinsky?

Chi era pronto al finale della seconda sonata di Chopin?

Chi era pronto alle ultime opere di Beethoven?

Chi all'ultimo Liszt?

In genere sono i musicisti a seguire che si appropriano dei valori epifanici dei loro predecessori...

Liszt preannuncia Debussy o Ravel no?

E i suoi contemporanei dicevano, povero Liszt oramai è vecchio e impazzito...

Vediamo Bach.
I suoi contemporanei lo detestavano.
Il grande uomo dell'epoca era Telemann.

Prendiamo che so Schubert...con un'opera stravolgente...la Sinfonia la grande...
Bon fu detta dagli orchestrali dell'epoca ineseguibile...

[video=youtube;kNocKxKd8-I]https://www.youtube.com/watch?v=kNocKxKd8-I[/video]
appunto! Sono d'accordo (poi, bisogna vedere: non è detto che nuovo voglia dire geniale o precursore)
 
Io personalmente perché "Essere in sintonia con il proprio tempo è la prima imprescindibile funzione dell'arte. L'arte ha da essere necessaria o non è." sono due frasi lapidarie delle quali non ravviso senso (visto che molta arte è contro il proprio tempo, ci confligge o precorre quello futuro e la necessità è un valore soggettivo la ui percezione è ben sfumata) né condivido. E non condivido nemmeno gli strali contro la fruizione di massa tout court (sono ben più contraria al collezionismo privato e la distruzione delle opere d'arte è fuori da ogni mia fibra); non credo l'arte sia morta e in più, chi scrive "[...] un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia; La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo; Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, [etc. etc.]" non ha ragione mai, nemmeno per caso.

*il genere di automobile in tempi fascisti era ancora in assestamento e i futuristi avrebbero preferito morire che conferire alla parola il genere femminile.
Il 29 maggio 1913 al Théatre du Champs-Elysées di Parigi, la prima esecuzione del "Sacre du printemps" fu un fiasco colossale con urla, strepiti, litigi, perfino sfide a duello. Cento anni sono passati e a maggio in tutto il mondo si festeggia l'importante anniversario eseguendo la partitura che ha cambiato la storia della musica del Novecento. Così un balletto con un assolo di fagotto? E cosa danzavano quei ballerini che dovevano rappresentare i giochi della gioventù preistorica russa? Così la sala si divise, da un lato i feroci contestatori, dall'altra musicisti e intellettuali che difendevano Stravinskij: Ravel gridava «Genio, genio!» e uno spettatore inferocito replicava «Sporco ebreo!», dal suo palco Djaghilev supplicava «Vi prego, lasciate finire lo spettacolo». Cento anni dopo si festeggia "Le sacre": ormai un classico.

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appunto! Sono d'accordo (poi, bisogna vedere: non è detto che nuovo voglia dire geniale o precursore)
Infatti il TEMPO è il tamiso...(sessola)...
Oggi chi sa dirmi un'opera importante di Telemann?
Invece Bach è universalmente noto...
al punto che un Balkan Wolf in SZ...mi disse Lord...renditi conto che John Stagliano è il Bach del porno.

Ad esempio la genialità di Bach, non sta nell'innovazione...
Ma nel dare compimento...
Bach viene da 250 anni di contrappunti...ma dove lui ha portato la tecnica del contrappunto...
nessuno poi ha osato avvicinarsi...se non con enorme circospezione....
Beethoven stesso attese la maturità...

E nessuno ha più osato scrivere qualcosa del genere per quartetto per archi...

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Lo decide il pubblico cosa è bello.
Quando stai davanti alla facciata del Duomo di Orvieto puoi anche trovare qualcuno che ti dice "mi fa cagare", ma la maggior parte della gente ti dirà che è uno spettacolo, anche senza conoscerne storia e simbologia.
Questa è l'immediatezza dell'arte. L'immediatezza di scatenare emozioni anche senza conoscere i retroscena di un'opera.
Se alla maggior parte del pubblico l'arte contemporanea spesso fa cagare, non è colpa del pubblico che non capisce un cavolo, ma è colpa degli artisti che stanno ormai utilizzando linguaggi incomprensibili e che si sono allontanati dalla gente comune. L'arte deve emozionare in primo luogo. E l'emozione deve essere immediata. Come un pugno nello stomaco.
Van Gogh era autodidatta e sapeva disegnare poco più che benino. Ma Van Gogh è un pugno nello stomaco. Jeff Koons cos'è invece? E' tutto questo? Ma manco per sogno..

Buscopann
Dici il vero...
E te lo dico da concertista.
Se voglio il successo di pubblico, mi spiace
devo suonare quello che un pubblico ama ascoltare.
 
Si, è vero... anch'io penso che la vera qualità di un'opera sia percettibile anche senza nessuna preparazione. Chiaramente chi ha una formazione artistica saprà poi approfondirne la prima percezione.
Si per me il complimento più bello è...
Io non capisco niente di musica ma quello che hai suonato era davvero bello...

Quando suoni opere che un pubblico insomma...

Ecco uno dei miei fischi più colossali con il pubblico...
E devo dire che fu un'opera che mi richiese enormi sacrifici...

Ma mi dissero...
Sembra che stai sbagliando tutto
Sembra che fai note a caso
Sembra che non sai suonare.

Fu una cosa terribile, finchè suonavo percepire il dissenso totale...

[video=youtube;b_WGdA-FSKc]https://www.youtube.com/watch?v=b_WGdA-FSKc[/video]
 
Lo decide il pubblico cosa è bello.
Quando stai davanti alla facciata del Duomo di Orvieto puoi anche trovare qualcuno che ti dice "mi fa cagare", ma la maggior parte della gente ti dirà che è uno spettacolo, anche senza conoscerne storia e simbologia.
Questa è l'immediatezza dell'arte. L'immediatezza di scatenare emozioni anche senza conoscere i retroscena di un'opera.
Se alla maggior parte del pubblico l'arte contemporanea spesso fa cagare, non è colpa del pubblico che non capisce un cavolo, ma è colpa degli artisti che stanno ormai utilizzando linguaggi incomprensibili e che si sono allontanati dalla gente comune. L'arte deve emozionare in primo luogo. E l'emozione deve essere immediata. Come un pugno nello stomaco.
Van Gogh era autodidatta e sapeva disegnare poco più che benino. Ma Van Gogh è un pugno nello stomaco. Jeff Koons cos'è invece? E' tutto questo? Ma manco per sogno..

Buscopann
Ok parliamone e partiamo da qui:
Il DUomo di Orvieto
( per altro organo fantastico in disuso)fine ot...

La costruzione della chiesa fu avviata nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV, allo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena. Disegnato in stile romanico da un artista sconosciuto (probabilmente Arnolfo di Cambio), in principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia a cui succedette ben presto, prima della fine del secolo, Giovanni di Uguccione, che introdusse le prime forme gotiche. Ai primi anni del Trecento lo scultore e architetto senese Lorenzo Maitani assunse il ruolo di capomastro dell'opera. Questi ampliò in forme gotiche l'abside e il transetto e determinò, pur non terminandola, l'aspetto della facciata che vediamo ancora oggi. Alla morte del Maitani, avvenuta nel 1330, i lavori erano tutt'altro che conclusi. Il ruolo di capomastro venne assunto da vari architetti-scultori che si succedettero nel corso degli anni, spesso per brevi periodi. Nel 1350-1356 venne costruita la Cappella del Corporale. Nel 1408-1444 venne costruita la Cappella di San Brizio, affrescata però solo più tardi (1447-1504). Anche i lavori della facciata si protrassero negli anni, fino ad essere completati solo nella seconda metà del 1500 da Ippolito Scalza, che costruì 3 delle 4 guglie della facciata. Il Duomo è da sempre intitolato alla Madonna Assunta.

Bon pensa a quante mani ci hanno lavorato...
E quelli che lo hanno costruito non avevano certo il concetto di arte di noi contemporanei.
E gli uomini del 1600 che lo videro finito
Non avevano nè i nostri occhi nè la nostra "sensibilità" artistica.
I loro occhi non avevano visto che so Gaudì.
E probabilmente se lo avessero potuto vedere, dicevano che ciafeca...
Ma coloro i quali costruirono il duomo
avevano in testa già una certa idea architettonica
mutuata da altre costruzioni no?

Potremmo azzardare che nell'uomo ci sia qualcosa di innato...di interiore...
Che lo spinge ad ammirare una costruzione no?
 

Flavia

utente che medita
non so se sia
già stato scritto
non ho letto tutto il 3d
ma oggi al tv dicevano
che dei ricercatori
stanno cercando la Gioconda
attraverso il dna
ma è così vitale?:confused:
 

@lex

Escluso
non so se sia
già stato scritto
non ho letto tutto il 3d
ma oggi al tv dicevano
che dei ricercatori
stanno cercando la Gioconda
attraverso il dna
ma è così vitale?:confused:
non l'ho scritto ma lo sapevo. l'unica cosa che mi chiedo è con che dna lo confrontano. mah!
 

Flavia

utente che medita
non l'ho scritto ma lo sapevo. l'unica cosa che mi chiedo è con che dna lo confrontano. mah!
mi sembra di aver capito
con quello di un discendente
sarò giudicata una insensibile
ignorante e zoticona
ma questi soldi
non li potevano investire
in qualche ricerca
un pochino più utile?
 

@lex

Escluso
mi sembra di aver capito
con quello di un discendente
sarò giudicata una insensibile
ignorante e zoticona
ma questi soldi
non li potevano investire
in qualche ricerca
un pochino più utile?
ma il problema è che dopo 5 secoli non si sa ancora con sicurezza chi è la persona dipinta.
 

@lex

Escluso
dama con ermellino e madonna del garofano. ma come mi gira il culo che non siano in italia e ci si debba spostare solo per vedere questi capolavori che dovrebbero stare qui. in italia. insieme all'inutile gioconda. ma i dipinti del Louvre già capisco. non vai lì solo per vedere pochi o capolavori unici. a monaco di baviera e a cracovia che cavolo ci vai a fare se non per vedere SOLO questi capolavori assoluti o per vedere le città in sè
 

Spider

Escluso
io penso che l'arte sia in ogni cosa.
l'arte è l'espressione di un pensiero, di un idea.
Lo strumento di un calzolaio, come il bottone di una sarta o la zappa di un contadino,
è arte.
basta avere la capacità o il dono e a volte anche il dramma,
di saperla vedere, di saperla cogliere.
L'arte è sempre stata concettuale anche quando la vogliamo costringe a mera figurazione.
Sempre l'uomo e il suo pensiero ci sta dietro.
per amare l'arte attuale, devi condividerne il pensiero.
non è più necessario dipingere come Raffaello, basta la sua idea, la nostra idea dell'umanità.
Tanto è che un sofisticato virtuosismo al pari di Raffaello adesso,
senza un pensiero dietro, non avrebbe senso,
resterebbe quello che è: un virtuosismo bellissimo, anche riuscito ma vuoto nel contenuto
e il contenuto è l'idea.
l'arte appunto come l'espressione della nostra idea,
con qualunque mezzo.
anche con la merda.
 
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